Cos'è l'agrometeorologia?
In questo nuovo spazio si parlerà di agrometeorologia. Va sottolineato come sia necessario per questa disciplina giungere a definire non tanto il macroclima che interessa la meteorologia sinottica e le previsioni del tempo a larga scala, quanto il topoclima o microclima, cioè il clima di una località ben definita e circoscritta che può avere superficie di qualche ettaro od anche meno. Questa disciplina richiede quindi l’uso di tecniche di stima basate non solo sulla capacità di elaborare correttamente i dati esistenti, ma anche di analizzare i fenomeni fisici attribuendogli il peso relativo.
La raccolta dei dati meteorologici, la loro elaborazione e la loro analisi diviene un’esigenza per gli operatori del settore agricolo e unitamente a nozioni di climatologia, di statistica, di biologia servono per collegare gli elementi del tempo atmosferico con attività agricola e forestale.
Numerosi sono gli esempi delle applicazioni della analisi dei dati climatici:
E’ allora chiaro come un’ottimizzazione si possa conseguire solo impiegando sensori per misure di parametri sia fisici che biologici con alto grado di affidabilità, precisione e sensibilità, che lavorando “in situ” diano informazioni continue su quel certo microambiente, per poter effettuare quei calcoli particolarmente complessi per il gran numero di variabili, che consentono all’operatore del settore agricolo di prendere decisioni in modo non soggettivo al fine di ridurre il margine di errore in un settore dove ormai è imperativo realizzare risparmi di risorse materiali, energetiche, di tempo e di lavoro.
La conoscenza delle condizioni microclimatiche di una certa zona richiede la misura di diversi parametri agrometeorologici, in particolare:
Verranno in seguito trattati uno per uno i singoli parametri.
Bibliografia
MARACCHI G., BENINCASA F., ZIPOLI G. 1984 – Elementi di agrometeorologia – C.N.R.– I.A.T.A
Sara Nutricato
Collaboratore Agrometeo SuperMeteo.Com