Alluvione sul medio-alto Salento: 2 Novembre 2010
La prima ondata di maltempo del mese ha assunto connotati veramente impressionanti su tutta la penisola italiana, riempiendo pagine di cronaca da Nord a Sud; il settentrione ha trascorso il ponte di Tutti i Santi sotto eventi alluvionali, in grado d’inginocchiare molte aree dell’alta Pianura Padana, delle Prealpi e parte di Liguria e Toscana. Progressivamente il maltempo ha coinvolto anche le regioni centrali e forti correnti scroccali al meridione hanno annunciato l’entità che i fenomeni avrebbero assunto soprattutto sull’area ionica.
Le cause sono individuabili nell’azione di una vasta circolazione depressionaria spintasi dal Golfo di Biscaglia sino alle coste dell’Africa settentrionale, un’intensa onda baroclina (ovvero una circolazione depressionaria dettata da un forte gradiente termico verticale sul cui bordo orientale si sviluppa una zona perturbata accentuata dalla convergenza delle correnti) il cui movimento verso levante è stato ostacolato da un campo di alta pressione sul Mar Nero e dalla mancata spinta decisiva della Correntre a Getto Polare. Tali fattori non potevano far altro che scatenare eventi alluvionali, soprattutto a causa del persistere delle precipitazioni più intense sulle medesime zone; come se non bastasse, il ramo perturbato, giunto sullo Ionio, ha ricevuto nuova energia dallo scirocco carico di umidità che imperversava ormai da giorni, i risultati sono stati localmente devastanti su Sicilia orientale, Calabria, Basilicata e Puglia centro-settentrionale tra mattinata e primo pomeriggio, a causa di un’imponente struttura temporalesca autorigenerante, la cui struttura a V (V-Shape), evidente dall’immagine satellitare, non lascia alcun dubbio; evidente una sorta di coda del sistema convettivo, una linea di cumuli congesti e cumulonembi in ingresso nella struttura, denominati Flanking Line.
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ORE 13.00 Struttura convettiva tra Calabria, Basilicata e Puglia centro-settentrionale
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ORE 16.30 La struttura avanza verso levante, prime celle temporalesche tra lo Ionio tarantino e leccese
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Nel corso del pomeriggio il ramo convettivo riesce a raggiungere il Salento, scatenando furiosi rovesci temporaleschi tra tarantino e brindisino, ma la sua “lenta corsa” verso levante comincia a rallentare ulteriormente tra le acque tarantine e leccesi, segno premonitore di quanto accadrà a breve. Il mare comincia a gonfiare strutture temporalesche autorigeneranti, si susseguono le prime violente fulminazioni e a poco a poco la costa del basso tarantino e dell’alto leccese viene investita dai primi acquazzoni; la struttura continua ad alimentarsi in loco ed a gonfiarsi verso l’entroterra leccese, ma stenta a schiodarsi dal mare. Alcuni nuclei precipitativi cominciano a generarsi più all’interno, nel cuore dell’alto leccese, solcando l’area prossima all’istmo salentino, si registrano punte prossime ai 150mm/h. Col passare del tempo la struttura convettiva si allunga verso sud, lambendo la costa gallipolina, comincia a far percepire le sue cattive intenzioni generando nuclei precipitativi violenti non solo in mare aperto ma anche nell’entroterra salentino, su un’asse circoscritto tra la costa ionica leccese, il cuore dell’alto leccese e la bassa costa brindisina orientale; sono circa le ore 18.00, il maltempo comincia a fare sul serio, violenti nubifragi colpiscono senza sosta l’area tra Porto Cesareo, Copertino, Veglie, Novoli e Squinzano, lambendo anche le zone circostanti, si registrano punte di 300mm/h. Cala la sera, l’instabilità oramai abbraccia anche Gallipoli, il getto autorigenerante solca la cittadina ionica per poi risalire lungo una stretta fascia con perfetto asse Sud-Nord, progressivamente la costa nord-occidentale viene abbandonata dai fenomeni più violenti, i quali si accaniscono incredibilmente con una piccola porzione di territorio, devastandola per diverse ore. Capitolano i comuni di Gallipoli, Nardò, Copertino, Arnesano, Monteroni, Lequile, Veglie, Leverano, Carmiano, Trepuzzi, Campi Salentina, Squinzano e San Pietro Vernotico (BR). Le precipitazioni raggiungono intensità inaudite anche superiori ai 500mm/h; le strade sono in tilt, acqua e fango invadono vie urbane e provinciali, scantinati, piani interrati e garage, si registrano black-out, soprattutto a Gallipoli e Copertino. Coinvolti anche i comuni circostanti, compreso il capoluogo, ma i fenomeni tendono ad addolcirsi procedendo verso levante.
Nel corso della notte i rovesci cominciano a placarsi e a spostarsi verso est, coinvolgendo le zone più orientali, ma perdono notevolmente intensità e tendono a concentrarsi sul Canale d’Otranto.
Al risveglio il sole permette la conta dei danni e il corretto proseguimento delle operazioni di soccorso e ripristino, non si contano gli allagamenti, smottamenti e strade interrotte interessano una vasta area provinciale, fortunatamente i canali presenti nelle aree alluvionate (http://www.supermeteo.com/fiumi-del-salento.php) hanno retto, evitando esondazioni che avrebbero gravato enormemente sul territorio già duramente provato.
La cronaca comincia a riempirsi di eventi: a Novoli crolla una palazzina nel centro storico, a Lecce un’auto rimane sommersa dalle acque che inondano il sottopassaggio della circonvallazione, alcuni comuni sono costretti a chiudere le strade rese impraticabili; anche a Nardò gli automobilisti sono bloccati per ore nelle vetture dalla furia delle acque. A Squinzano si evita il crollo di un ponte nei pressi della stazione ferroviaria; la circolazione su rotaie è sospesa per diverse ore, così come quella stradale, il comune è stato pressocchè isolato. Si aggiungono ai disagi le difficili comunicazioni con le rete telefoniche mobili, in tilt per l’elevata attività elettrica. A Copertino un black-out ha messo in crisi circa 70 degenti presso la struttura ospedaliera locale. Devastanti scenari nel neretino, comune compreso, con ingenti allagamenti, automobili distrutte, campi pesantemente allagati, muri crollati soprattutto nelle marine. Inagibile la provinciale Novoli-Carmiano, dove un autentico lago ha invaso la carreggiata per un ampio tratto; nella stessa Carmiano, pesante la situazione in uscita dal paese, proprio in direzione Novoli, in alcuni punti l’acqua sfiora il metro d’altezza.
La stazione di rilevamento dell’Ufficio Idrografico regionale situata presso il Canale dell’Asso a Nardò ha registrato un picco di 1,78m alle ore 23.30, contro una media di appena 0,20m, con il livello delle acque in rialzo ad un ritmo estenuante pari a 0,40m ogni 30 minuti durante i fenomeni più intensi.

Accumuli pluviometrici più significativi, raggiunti in 4-6 ore di precipitazioni:
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261,8mm Squinzano 227,0mm Novoli 220,0mmMagliano 179,8mmCopertino 179,0mmNardò 152,8mm Veglie 129,6mm San Pietro Vernotico (BR) 121,8mm Lecce-Torre Mozza 117,0mm Gallipoli Alta 107,4mm Gallipoli 100,3mm Lecce Istituto Agrario 99,5mm Nardò-Marine |
90,2mm Gallipoli Lungomare 88,8mm Lecce Idrografico 85,0mm Cavallino 81,8mm Lecce Fondone 76,6mm Veglie-Monteruga 76,3mm Salice Salentino 71,1mm Lecce Aeroclub 65,0mm San Pancrazio S. (BR) 57,9mm Sannicola 52,0mm Avetrana (TA) 52,5mm Brindisi 50,6mm Racale |
Procediamo con una carrellata di immagini, raccolte in rete o cura di Supermeteo.com
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GALLIPOLI ORE P.zza Aldo Moro prima dell’alluvione
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GALLIPOLI P.zza Aldo Moro allagata, alluvione in corso
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GALLIPOLI Mareggiata sul lungomare
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LECCE ORE 00.00 Sottopassaggio Viale Leopardi
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VEGLIE Argini per contenere le acque. Foto di Marco Fioschini
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LEVERANO
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LEVERANO Foto di Anna Lucia Sabetta
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LEVERANO foto di Anna Lucia Sabetta
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MAGLIANO ore 13.00
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MAGLIANO sgorga ancora acqua dalle campagne
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CARMIANO ORE 13.00 bloccata la via per Novoli
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CARMIANO ORE 13.00 bloccata la via per Novoli
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VEGLIE Il livello dell’acqua aveva superato il ponticello,visibili i detriti sull’argine
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NOVOLI ORE 14.00 Muretto abbattuto dalla furia delle acque, evidenti i segni del flusso
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NOVOLI pesanti allagamenti
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NOVOLI chiusa la provinciale per Carmiano
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NOVOLI chiusa la provinciale per Carmiano
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NOVOLI crolla il primo piano di una vecchia palazzina
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NARDÒ muro abbattuto dall’acqua, la cui violenza ha trascinato anche i blocchi tufacei. Fonte: Il Paese Nuovo
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COPERTINO Ingenti allagamenti Fonte: LeccePrima
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Francesco Marasco
Staff SuperMeteo
data pubblicazione: giovedì 4 Novembre 2010 - ore 09.00
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