Analisi termometrica della stagione invernale 2010-2011 per la provincia di Lecce
un inverno "normale"
L’Inverno 2010-2011 verrà ricordato
soprattutto dai nivofili come la stagione delle “occasioni
perse”: spesso, infatti, le irruzioni fredde che hanno coinvolto il Sud
Italia e, dunque, anche il Salento, sono risultate poco congeniali per
precipitazioni nevose degne di nota anche in pianura. Una tra tutte
l’irruzione temporalmente più vicina del 7 e 8 Marzo 2011,
caratterizzata da venti forti da tramontana/grecale e blizzard di neve
(tonda) sparsi qua e là per il territorio salentino, senza accumuli al
suolo.
Episodi nevosi a parte, l’Inverno meteorologico 2010-2011, con una
temperatura complessiva media di 9.76°, si chiude
quasi in perfetta
media termica (vedi tabella 1 e figura 1). Infatti, come si può vedere
dalla tabella 2 e dal grafico di figura 2, lo scarto dal valore di
riferimento relativo al trentennio 1971-2000 si attesta a qualche
centesimo di grado (-0.06°) al di sotto della media. Nello specifico, il mese di Dicembre 2010
si è chiuso con un’anomalia negativa pari a -0.24°, mentre nei due mesi
successivi si sono chiusi praticamente in media con scarti
inferiori a +0.5°
Dando uno sguardo ai tre precedenti inverni, spiccano i +0.62°
dell’Inverno 2009-2010 che, tra l’altro, segnano una brusca inversione
di marcia rispetto alle due stagioni precedenti caratterizzate entrambe
da anomalie negative (-0.2° e -0.41°, rispettivamente, nel 2008-2009 e
nel 2007-2008). Tutti e tre i mesi dell’Inverno precedente a quello
appena trascorso, infatti, si sono chiusi con temperature medie al di
sopra dei valori di riferimento: spicca tra tutti il mese di Dicembre
2009 con un’anomalia positiva di circa 1°. Negli altri due inverni,
invece, si segnala un’alternanza tra anomalie positive e negative: nello
specifico, particolarmente rilevante l’anomalia di -1.44° (temperatura
media di 9.25°) registrata nel mese di Dicembre 2007 (figure 1 e 2).

Tabella 1. Temperature medie a confronto

Tabella 2. Scarti dalle medie di riferimento a confronto

Figura 1. Confronto tra temperature medie

Figura 2. Scarti dalle temperature medie trentennali a confronto

Figura 3. Confronto tra temperature massime e minime dell’Inverno 2010-2011 e del trentennio di riferimento a confronto

Figura 4. Scarti delle temperature massime e minime dell’Inverno 2010-2011 dai valori medi di riferimento
In figura 3 è riportato l’andamento delle
temperature minime e massime dell’Inverno 2010-2011 a confronto con
quelle del trentennio di riferimento, mentre in figura 4 sono riportati
i relativi scarti dalla media.
Analizzando le curve in figura 4, emerge che nella stagione invernale
appena conclusa ci sono stati 6 episodi significativi con
temperature, sia minime che massime, sotto la media stagionale:
• un periodo breve verso i primi di Dicembre con anomalie di circa -3°
per le minime;
• verso metà Dicembre, una possente irruzione fredda determina un
periodo di circa 10 giorni sotto la media con un picco di quasi -9°
per le temperature minime;
• un periodo più o meno continuato da fine Dicembre sino all’inizio di
Gennaio con anomalie negative più contenute e mai al di sotto dei -5°;
• un altro periodo sottomedia, con picchi di quasi -8° per le minime,
nella seconda decade di Gennaio e, infine, un periodo a fine Febbraio
con picchi di oltre -6° per le temperature massime.
Per quanto riguarda, invece, gli episodi con temperature minime e
massime sopra la media stagionale, ne emergono sostanzialmente 5:
• il primo, i primissimi giorni di Dicembre, con anomalie di +8.6° per
le minime;
• successivamente, dopo un breve periodo sottomedia, altri 3 giorni
sopra media termica, sempre nella prima decade di Dicembre, con picchi
di circa +7°;
• nella seconda decade di Dicembre, un periodo di circa 7 giorni con
picchi ancora attorno a +7° per le minime;
• un lungo periodo anticiclonico a cavallo tra la prima e la seconda
decade del mese di Gennaio con temperature massime continuamente sopra
media (picco poco sopra i +4°) e minime isolatamente sotto media a causa
di fenomeni di irraggiamento notturni;
• infine, un periodo di circa una settimana tra la seconda e la terza
decade di Febbraio.
Per quanto riguarda gli estremi termici dell’Inverno 2010-2011 spiccano
i 20.6° di temperatura media massima registrati il 9 Dicembre a cui si
contrappongono i 5.4° registrati a meno di una settimana di distanza.
Per le minime, da segnalare i 16.4° registrati il primo Dicembre e i
-1.5° di giorno 26 Gennaio.
Negli anni precedenti, spiccano i -1.5° di temperatura minima media
registrata il 15 Dicembre 2007 e i 4.1° di temperatura massima media
registrata il 17 Febbraio, sempre del 2007.
Il giorno con escursione termica massima tra giorno e notte (12.0°) è
stato l’8 Febbraio 2011, mentre il giorno con minore escursione (1.9°)
il 24 Febbraio 2011.

Tabella 3. Estremi termici della stagione invernale a confronto
A conclusione dell’analisi sull’Inverno
2010-2011, viene riportato un confronto tra temperature medie e mediane,
in virtù di quanto già esposto nel precedente articolo relativo all’anno
2010, consultabile al seguente link:
www.supermeteo.com/analisi-temperature-2010.php.
Brevemente, ricordo che la mediana, a differenza della media, è
un indice statistico più vicino alla percezione soggettiva della
temperatura ambientale in quanto risente meno di dati anomali (picchi
notevolmente sopra o sotto media) all’interno di una distribuzione.
I dati riportati in tabella 4 e graficati in figura 5 e 6 mettono in
evidenza una diminuzione delle temperature, sia medie che mediane,
dell’Inverno appena trascorso rispetto a quello precedente. Tale
stagione invernale (2009-2010) appare come la più calda degli ultimi 4
anni con una temperatura media di 10.45° (scarto di +0.62° dalla media
di riferimento) e una temperatura mediana di 10.28° (scarto di +0.73°
dalla mediana di riferimento).
Guardando le stagioni invernali precedenti si nota che, mentre per le
temperature medie si è avuto un continuo aumento della temperatura dal
2007-2008 al 2009-2010, il trend delle temperature mediane, invece,
appare sostanzialmente oscillante con scarti tra 0.12° e 0.73° al di
sopra del valore di riferimento. Nello specifico, osservando il grafico
di figura 6, si nota che la temperatura mediana delle ultime quattro
stagioni invernali è continuamente al di sopra del valore di
riferimento, mentre, per quanto riguarda le temperature medie, si
osservano frequenti valori al di sotto della media stagionale
Questa discordanza tra media e mediana relativa agli inverni 2007-2008 e
2008-2009 si spiega tenendo conto che la mediana, come detto prima, è un
indice più robusto della media in presenza di dati anomali e, dunque,
fornisce un valore depurato dagli scossoni termici, sia verso l’alto sia
verso il basso, che hanno caratterizzato l’Inverno 2008-2009 e
soprattutto la stagione 2007-2008.
In conclusione, l’analisi dei dati a nostra
disposizione relativi alla provincia di Lecce mette in evidenza un
calo termico delle temperature (medie e mediane) dell’Inverno appena
concluso rispetto alla stagione precedente, a conferma del trend
generale già osservato per l’intero anno 2010
(www.supermeteo.com/analisi-temperature-2010.php).
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Tabella 4. Temperature medie e mediane della stagione invernale (a.) e relativi scarti (b.) a confronto

Figura 5. Serie storica delle temperature medie e mediane della stagione invernale

Figura 6. Serie storica degli scarti della stagione invernale dai valori (medi e mediani) di riferimento
Fabrizio Congedo
Staff SuperMeteo
data pubblicazione: venerdì 11 marzo 2010 - ore 11.00
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