Editoriali ed Analisi meteorologiche
Il Punto di Stefano Bernardi
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Proiezioni MARZO 2013 Aggiornamento generale per l'Italia: mercoledì 27 gennaio 2013 - ore 09.30
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L’Inverno sta per salutarci, lasciando il testimone alla nuova stagione, quella intermedia che ci traghetterà alla prossima Estate. La Primavera meteorologica inizierà il prossimo 01 marzo, mentre a livello astronomico entrerà con l’avvento dell’Equinozio, quest’anno il 20 marzo alle ore 11:02. |
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Marzo è il primo mese della stagione intermedia che, statisticamente parlando, regala più sapori invernali che primaverili. Dopo un’accurata analisi degli indici meteo-climatici nelle loro correlazioni e un attento sguardo sull’evoluzione long range dei modelli fisico-matematici europei a livello emisferico, il risultato ci indica un prossimo mese tutt’altro che monotono. La prima decade ci farà assaggiare un po di Primavera, tra fasi transitorie Alto-Pressorie e Perturbazioni anch’esse transitorie provenienti dall’Atlantico con il loro carico di piogge, umidità e clima nel complesso mite. La seconda e terza decade al contrario della prima dovrebbero portarci sapori più Invernali, a causa di una netta separazione del Vortice Polare con lobo principale su Siberia e zona EuroAsiatica e svuotamento del Vortice Canadese. Nelle due decadi citate l’Europa centro-orientale, orientale e mediterranea con tutta probabilità saranno il bersaglio principale degli ultimi colpi di coda dell’Inverno 2012-2013. Il consiglio per quanto riguarda l’Italia è quello di non farsi ingannare da qualche tepore primaverile nella prima decade del mese, perché l’Inverno ha ancora più di una freccia nel suo arco e non è detto, anzi tutt’altro, che una o più frecce possano ancora colpire il bel paese.
Stefano Bernardi
consulta la sezione delle Previsioni Medio Lungo Termine
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Febbraio a tutto Inverno! Aggiornamento generale per l'Italia: giovedì 31 gennaio 2013 - ore 10.00
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Armatevi ragazzi!!....perchè febbraio 2013 potrebbe rivelarsi il mese invernale del trimestre 2012/2013 più interessante. Gli indici meteo-climatici, uno su tutti la MJO (Madden-Julian Oscillation, indice di teleconnessione tropicale) e soprattutto le ultime frequentazioni dei modelli fisico-matematici nei loro run, ci lasciano pensare a un prossimo mese di febbraio molto vivace, dinamico e freddo. |
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L’Alta Pressione delle Azzorre andrà gonfiandosi sempre di più in oceano Atlantico aumentando sensibilmente i suoi valori di pressione e grazie alle ormai certe frenate del Vortice Canadese, tenderà a più riprese a innalzarsi, così da bloccare il flusso temperato atlantico. Se il flusso atlantico si bloccherà, al contrario quello freddo dovrà per forza di cose trovare la strada di fuga e per una classica dinamica lo farà sul bordo orientale dell’Alta Pressione. A questo punto in vari step nel mese di febbraio l’aria fredda giungerà sulle medie-basse latitudini europee, compreso il Mediterraneo, con una componente ovviamente tutta da valutare nel corso degli sviluppi barici (le componenti potranno essere dal polare marittimo, all’artico, al continentale). Il primo step sarà quello che avverrà tra sabato 02 e lunedì 04 febbraio, quando una prima sortita polare-marittima arriverà fin sul Mediterraneo e l’Italia, condizionando l’atmosfera sullo stivale che valuteremo in sede di previsione nel divenire dell’evento. In conclusione possiamo affermare che questo primo episodio non sarà altro che l’apripista per un mese di febbraio….a tutto Inverno!
Stefano Bernardi |
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PROIEZIONE INVERNO 2012/2013 PER L’ITALIA Aggiornamento generale per l'Italia: sabato 17 novembre 2012 - ore 08.00
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Ci siamo, l’Inverno 2012/2013 sta per accendere i motori, con partenza meteorologica il 01 dicembre e quella astronomica il prossimo 21 dello stesso mese con il solstizio che avverrà alle ore 11:11. Come ho scritto nella proiezione dell’anno scorso, va rilevata la particolarità di gusti che forse ai tanti sembrerà paradossale: la stagione invernale a differenza di quanto si possa pensare, è la più amata dalle persone, soprattutto nella fascia d’età che comprende bambini, ragazzi e adulti fino ai 35-40 anni. |
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Questo perché il fascino delle fredde e nevose giornate invernali, supera nettamente quella più classica delle belle giornate estive. Abbiamo fatto il giro di boa di novembre e tutti ormai, a prescindere dai gusti, ci stiamo chiedendo come sarà questo prossimo Inverno.
Cerchiamo allora di dare,…darci, una risposta.
Vale la pena comunque ricordare che assolutamente non parliamo di previsione e neanche di una tendenza vera e propria, ma di una PROIEZIONE indicativa di come potrebbero muoversi le masse d’aria nel periodo preso in esame, immaginando l’eventuali conseguenze atmosferiche.
DICEMBRE 2012 Nella prima decade del mese il Vortice Polare dimostrerà dei disturbi precoci rispetto alla normalità che lo dovrebbe vedere molto profondo e carico di una certa energia. Questa situazione del V.P. unita alla presenza dell’Alta Pressione tra penisola Iberica e Oceano Atlantico, lascia pensare a possibili azioni meridiane di aria artico-marittima verso le basse latitudini europee compreso il Mediterraneo. A questo punto sull’Italia non sono da scartare le ipotesi di prime irruzioni non particolarmente rigide ma in grado di portare peggioramenti di stampo invernale soprattutto al centro-nord. Attorno alla metà del mese il V.P. addirittura potrebbe presentare seri rischi di quasi collassamento. La presenza, anch’essa precoce, dell’Alta Pressione Russa-Siberiana parzialmente termicizzata unita alle condizioni appena descritte del V.P., lascerebbe pensare che nella seconda metà del mese, compreso il periodo natalizio, l’Europa centrale, meridionale e mediterranea potrebbero essere soggette a vere e proprie irruzioni di aria fredda di origine artico o artico-continetale. Sull’Italia dopo la metà di dicembre e nell’ultima decade saranno possibili situazioni invernali anche dal carattere freddo-gelido, con il centro-nord adriatico, fascia adriatica e sud in generale a poter essere coinvolte principalmente. Il mese dovrebbe chiudere complessivamente sotto media termica soprattutto nelle temperature massime.
GENNAIO 2013 La prima decade del mese si porterebbe dietro un tipo di situazione barica-atmosferica simile a quella dell’ultima di dicembre, con V.P. ormai diviso e Anticilone Russo Siberiano presente nella sua sede di origine ma sbilanciato verso l’Europa. L’Italia come l’Europa centro-meridionale e Mediterrana sarà ancora a rischio di irruzioni fredde-gelide. Nella seconda decade probabilmente vivremo una fase più anticiclonica sull’Europa occidentale e fin sull’Italia, almeno quella centro-settentrionale, a causa di un fisiologico ma temporaneo ricompattamento del V.P. Tuttavia la figura sbilanciata dell’Anticiclone Russo Siberiano, non fa escludere che le regioni del medio-basso versante Adriatico possano vedersela con qualche retrogressione, che con obbiettivo principale la Grecia potrà andare a condizione le zone appena citate. Ultima decade di Gennaio dai due volti, con la prima parte che potrebbe vedere ancora una situazione anticiclonica soprattutto per il centro-nord italico e un finale del mese con nuovo e importante cambio barico-circolatorio. V.P. mai in reale ripresa, Anticilone Russo Siberiano mai domo nelle sue terre, ed Europa nuovamente a fare i conti con azioni Invernali fredde-gelide. L’Italia potrebbe vivere un finale del mese perturbato dal carattere freddo. Il mese chiuderebbe tra la media termica o leggermente al di sotto.
FEBBRAIO 2013 Il mese di febbraio dovrebbe racchiudere un mix tra l’andamento della seconda metà del mese di dicembre e la parte finale di gennaio. Il V.P. mai in forma continuerà con la sua crisi di energia centrale rimanendo diviso in lobi; l’Anticiclone Russo Siberiano sempre ben presente almeno in sede troverà la strada ancora per sortite verso ovest; in più una ripartenza del Vortice Canadese avrebbe un successivo arricciamento a causa della presenza verso il cuore dell’Oceano Atlantico dell’Alta Pressione delle Azzorre, che gli sbarrerebbe la strada verso est così da spingere aria calda verso il polo. Tutti questi fattori portano a pensare che il mese nel suo totale potrebbe presentare situazioni perturbate dal carattere freddo in più occasioni sull’Italia. Febbraio chiuderebbe al di sotto della media termica, marcatamente al centro-nord.
PRECIPITAZIONI NEVOSE A BASSE QUOTE: Prime due decadi di dicembre favorite le regioni del centro-nord; ultima decade anche sud e lato adriatico. Prima decade di gennaio l’intero stivale potrebbe avere episodi nevosi a secondo le situazioni in divenire. Seconda decade di gennaio e prima parte della terza favoriti medio-basso adriatico e sud. Tra fine gennaio e febbraio, l’intero stivale potrebbe avere episodi nevosi a secondo le situazioni in divenire.
Stefano Bernardi |
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Seconda decade di Ottobre a tutto AUTUNNO! Aggiornamento generale per l'Italia: lunedì 8 settembre 2012 - ore 14.00
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L’Autunno meteorologico, iniziato lo scorso 1° settembre, non sta deludendo sotto l’aspetto precipitativo e di passaggi perturbati sia sull’Europa sia sull’Italia, in primis quella centro-settentrionale. L’unica nota stonata riguarda l’aspetto termico, con valori mediamente sullo stivale di 1°C superiori alla media stagionale. |
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Ottobre iniziato in sordina sotto i due aspetti citati, virerà bruscamente verso l’Autunno vero nella seconda decade, quando dal 12/13 delle correnti in arrivo dal nord-atlantico, formeranno un’ampia depressione a conca posizionata per meridiani che abbraccerà l’intero Vecchio Continente. Tutto questo, visto anche la posizione di latitudine del nostro stivale e dopo un’analisi accurata dei modelli fisico-matematici, ci fa capire che siamo di fronte ad una fase, tra il 12/13 e il 20 del mese, di puro stampo autunnale con frequenti passaggi perturbati sull’Italia, intervallati da episodi stabili tra un fronte e l’altro. Sotto l’aspetto termico si continuerà con un relativo sopra-media fino al giro di boa mensile soprattutto al centro-sud, ma dal 15 a fine decade assisteremo ad una generale diminuzione, fino a raggiungere valori nella norma o di qualche grado inferiore. In conclusione possiamo affermare che la seconda decade del mese in essere rispecchierà perfettamente la stagione autunnale, quando l’ombrello non rimarrà nella custodia e cappotti e maglioni inizieranno a far parte del nostro guardaroba.
Stefano Bernardi |
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Ma che colpo questo giovane AUTUNNO! Aggiornamento generale per l'Italia: martedì 11 settembre 2012 - ore 12.30
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La stagione autunnale a livello meteorologico ha appena superato i dieci giorni, mentre quella astronomica, dettata dai tempi della natura, addirittura deve ancora iniziare. Eppure in questo settembre già si registra una saccatura nord-atlantica che spingendosi fin verso l’Italia ha prodotto piogge e un calo sensibile delle temperature, mentre all’orizzonte abbiamo un nuovo cambiamento barico-atmosferico dai connotati pienamente autunnali. |
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Questa volta si tratterà di aria fredda che ha origini groenlandesi, che a modo di saccatura si porterà fin sull’Europa, per poi infilarsi nel Mediterraneo come una lama nel burro sulle terre italiche. Il tutto si compirà tra domani mercoledì 12 e venerdì 14 settembre, con strascichi fino a sabato 15. Sullo stivale in arrivo vento, freddo, piogge e temporali, con le nevicate che si faranno vedere sulle Alpi centro-orientali attorno ai 1500m e sull’Appennino centrale e settentrionale attorno, localmente anche al di sotto, dei 2000m. La saccatura sarà la causa dell’origine di una vera e propria depressione italica, che nella giornata di venerdì 14 si collocherà con il suo baricentro sul sud dello stivale, causando ancora maltempo principalmente sul medio e basso adriatico e le regioni meridionali in generale. Domenica 16 settembre la depressione lascerà l’Italia, facendo tornare il bel tempo al centro e al nord, mentre resisterà un po’ di residua instabilità all’estremo sud. Le temperature dopo il crollo di metà settimana subiranno un rialzo nel corso del weekend. In conclusione possiamo affermare che l’Estate 2012 con questo nuovo peggioramento, lascerà definitivamente il testimone al ciclo stagionale dell’Autunno.
Stefano Bernardi |
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Il LEONE D'AFRICA TORNA A RUGGIRE Aggiornamento generale per l'Italia: mercoledì 27 Giugno 2012 - ore 14.00
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Il passaggio del testimone tra l’Alta Pressione Africana e quella delle Azzorre sta nuovamente per avvenire! A inizio settimana è stata quell’Africana a lasciare il passo all’azzorriana, ma da venerdì avverrà il contrario. |
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Da venerdì 29 giugno l’Anticiclone Africano tornerà prepotentemente a investire l’Italia, con il suo carico di correnti roventi che a contatto con il nostro mare si caricheranno d’umidità, dando inizio non solo a una fase particolarmente calda, ma anche a un periodo caratterizzato da una forte componente afosa.
La dinamica è sempre la stessa, classica più che mai, con le correnti
nord-Atlantiche che sprofondano in Oceano al largo della penisola
Iberica e risposta dinamica imponente dell’Alta Pressione Africana in
erezione per meridiani, che dal cuore della casa del Leone sale fino ad
investire il Mediterraneo, per arrivare addirittura a toccare l’estremo
nord-est europeo.
Stefano Bernardi |
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LA FINE DELL’ONDATA DI GELO DEL FEBBRAIO 2012… MA NON DELL’INVERNO! Aggiornamento generale per l'Italia: martedì 14 febbraio 2012 - ore 10.00
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Ci siamo, la fine della lunga ed intensa ondata di gelo e neve entrata ormai negli archivi della storia meteorologica italiana, sta per giungere alla sua conclusione. Dopo qualche altro piccolo sussulto gelido e bianco, da venerdì 17 febbraio saremo definitivamente fuori da questa lunga e cruda fase! |
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L’Alta Pressione Russa-Siberiana ritorna nei suoi luoghi di origine, il Vortice Polare torna a girare nelle sue alte latitudini ed il Vortice Canadese a ridistribuire la sua medio-alta zonalità. Insomma, tranne qualche fisiologico passaggio instabile o relativamente perturbato, dal 17 e per circa una settimana almeno, vivremo una salutare e ben’accogliente fase di normalità climatica, che spesso si presenterà stabile grazie all’azione sui paralleli dell’Alta Pressione delle Azzorre. Attenzione però, cerchiamo di non cadere nell’errore nel pensare che l’Inverno sia finito!!....i motivi?: 1) La stagione finirà con l’Equinozio di Primavera il prossimo 20 marzo; 2) Il Vortice Polare sta per entrare nella sua fisiologica fase di rallentamento e separazione dei suoi nuclei principali; 3) Il Vortice Canadese già da oggi mostra dei segnali di nuovi avvitamenti; 4) L’Anticiclone Russo-Siberiano, se pur tornato nelle sue terre di origine, rimane comunque decentrato verso l’Europa. Senza entrare nelle analisi troppo tecniche, che certamente non aiuterebbero il lettore a capire il succo del discorso, questi quattro punti da me illustrati, ci lasciano pensare che con molta probabilità si attiveranno tra la fase finale del mese in essere e Marzo, nuove situazioni favorevoli ad irruzioni di aria fredda verso le medio-basse latitudini Europee ed il Mediterraneo, compreso il nostro stivale. In conclusione possiamo affermare che la lunga ed estenuante ondata di gelo e neve iniziata lo scorso 01 febbraio, ha ormai i giorni e le ore contate; che una salutare e ben accogliente fase di tranquillità barico-atmosferica ormai è alle porte;…ma che l’Inverno 2011-2012 certamente non può considerarsi finito, con il suo fucile carico delle fredde e nevose cartucce pronte ad essere nuovamente sparate.
Stefano Bernardi |
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DA UN GENNAIO ANONIMO AD UN FEBBRAIO PIGLIA TUTTO? Aggiornamento generale per l'Italia: venerdì 20 gennaio 2012 - ore 15.00
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Il mese di gennaio dopo aver fatto il suo giro di boa, si appresta fra qualche giorno ad entrare nella sua ultima decade, lasciandoci con molta probabilità con l’amaro in bocca. Il mese, da me analizzato in proiezione a novembre, lasciava i presupposti per un paio di azioni forti dal carattere freddo in un contesto complessivo di Alta Pressione. |
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Tutto sembrava andare per il verso giusto, con due situazioni potenzialmente forti per lo stivale che solamente per un soffio, quello del Vortice Canadese, non sono andate importo, regalandoci le briciole di quel che poteva effettivamente essere. La prima azione continentale ci ha solamente sfiorato per dirigersi sull’est europeo; la seconda, azione artica che dovrà avvenire nel prossimo weekend, ci sfiorerà nuovamente. Il tutto a causa della forza del Vortice Canadese, che quest’anno proprio non ne vuol sentir parlare di rallentare da non permettere una decisa impennata dell’Alta Pressione delle Azzorre, per indirizzare i nuclei e le irruzioni di aria fredda verso il bacino del Mediterraneo. Quest’oggi analizzando un pò tutte le uscite modellistiche e gli indici meteo climatici, non si riesce a scorgere una forte azione invernale che possa interessare l’Italia almeno fin sulla parte finale del mese in essere, ma paradossalmente crescono dei segnali dai modelli stessi e dagli indici, per un Febbraio prendi tutto. Mi spiego: tutto quello che ha reso questo Inverno fin’ora asciutto e senza rilevanti episodi nevosi, potrebbe pagare dazio nell’ultimo mese stagionale, con blocco totale delle forze penalizzanti del fatto accaduto. Il Vortice Polare nella sua troposfera perderebbe energia e il Vortice Canadese rallenterebbe bruscamente la sua foga verso l’Oceano e il Vecchio Continente. Tutto questo permetterebbe alcuni movimenti che mi lasciano pensare quanto detto inizialmente e nel titolo. Tra la fine del mese in essere ma soprattutto nel mese di febbraio, potremmo assistere alla prima vera impennata Alto Pressoria Azzorriana con direttrice sud-ovest – nord-est, che andrebbe ad infilare parte del Vortice Polare per collegarsi allo sbilanciatissimo Anticilone Russo-Siberiano. A quel punto, visto ormai lo stazionamento della radice dell’Alta Pressione delle Azzorre sulla penisola Iberica e al largo delle coste Portoghesi, si creerebbero le giuste circostanze per lo scivolamento di un intenso nucleo di aria gelida artico-continentale verso gran parte dell’Europa centro-orientale ed il Mediterraneo, con una possibile fase o più fasi perturbate dal carattere freddo-gelido sull’Italia. Lo so, in questo che sto scrivendo ci sto mettendo un po' di enfasi legata al mio tifo da nivofilo, che ogni tanto fa rissa con il meteorologo, ma questa analisi viene fuori proprio perché, ad oggi, penso che febbraio potrebbe veramente recuperare parte del terreno perso nei primi due mesi della stagione. Con la consapevolezza che stiamo parlando di una proiezione e che quindi tutto fa parte di uno studio sperimentale di lunghissima tendenza, aspettiamo i prossimi giorni per capire se tutto ciò potrà trasformarsi una vera evoluzione!
Stefano Bernardi
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PROIEZIONE INVERNO 2011/2012 PER L’ITALIA Aggiornamento generale per l'Italia: martedì 29 novembre 2011 - ore 09.30
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Ci siamo, l’Inverno 2011/2012 sta per accendere i motori, con partenza meteorologica il 01 dicembre e quella astronomica il prossimo 22 dello stesso mese con il solstizio che avverrà alle ore 05:30. Paradossalmente la stagione invernale a differenza di quanto si possa pensare, è la più amata dalle persone, soprattutto nella fascia d’età che comprende bambini, ragazzi e adulti fino ai 35 anni. |
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Questo perché il fascino delle fredde e nevose giornate invernali, supera nettamente quella più classica delle belle giornate estive. Siamo arrivati alla fine del mese di novembre e tutti ormai, a prescindere dai gusti, ci stiamo chiedendo come sarà questo prossimo Inverno.
Cerchiamo allora di dare, … darci, una risposta.
Vale la pena comunque ricordare che assolutamente non parliamo di previsione e neanche di una tendenza vera e propria (sarebbe possibile solo se avessi frequentato la scuola di Harry Potter ) ma di una PROIEZIONE indicativa di come potrebbero muoversi le masse d’aria nel periodo preso in esame, immaginando l’eventuali conseguenze atmosferiche.
DICEMBRE 2011 La prima decade del mese vedrà una forte attività energetica sul Vortice Polare che non depone a favore di possibili irruzioni fredde verso il bacino del Mediterraneo, con conseguente allungamento dell’Alta Pressione delle Azzorre sui paralleli italici. Tuttavia alcune ondulazioni atlantiche potrebbero portare 1 o 2 sistemi perturbati verso lo stivale, con una possibile onda dal nord-Europa relativamente fredda attorno al Ponte dell’Immacolata. Nella seconda decade del mese il Vortice Polare non subirà ancora rallentamenti di sorta, con un periodo per l’Italia caratterizzato dall’Alta Pressione, salvo temporanee fasi atlantiche o nord-atlantiche in rapido passaggio. Nell’ultima decade si creeranno le condizioni per un cambio netto di scenario, probabilmente nel periodo cruciale del Natale o a cavallo della fine dell’anno e l’inizio del nuovo, con un rallentamento della corda del Vortice Polare e sfogo dell’Alta Pressione delle Azzorre verso il nord-Europa, che grazie alla posizione del suo centro barico, creerebbe la strada verso il Mediterraneo e l’Italia delle masse d’aria fredde artico prima, continentali dopo. Il mese dovrebbe chiudere in media termica al nord e centro tirrenico; leggermente al di sotto sulle centrali adriatiche e al sud.
GENNAIO 2012 Mese caratterizzato da fasi Anticicloniche intervallate da episodi anche intensi di freddo, a causa di masse d’aria gelide continentali che andranno ad interessare principalmente le regioni centro-meridionali italiane. La causa sarà d’attribuire all’andamento del Vortice Polare, che non vivrà mai vere e proprie crisi di divisione, ma che avrà solamente dei rallentamenti improvvisi. Questi rallentamenti legati alla posizione dell’Alta Pressione delle Azzorre, permetteranno ai nuclei di aria continentale che si andranno a formare, di dirigersi verso l’Europa orientale e l’Italia Adriatica, soprattutto quella centro-meridionale. Il mese dovrebbe chiudere sotto media termica, principalmente al centro-sud e versante adriatico.
FEBBRAIO 2012 Mese che dovrebbe vedere un parziale ritiro dell’Alta Pressione delle Azzorre verso l’Oceano ma in posizione prevalentemente meridiana, con un Vortice Polare che vivrà la sua prima vera crisi. Questi due fattori uniti ad altri, farebbero pensare ad un febbraio decisamente perturbato per l’Italia, con peggioramenti in arrivo dal nord-Europa. Non sarà da escludere in questo mese un possibile forte peggioramento da mix circolatorio tra aria artica e correnti più miti atlantiche, con il centro-nord che a differenza degli altri due mesi vivrebbe fasi favorevoli alle precipitazioni piovose e nevose. Il mese a livello termico chiuderebbe nella norma o leggermente al di sopra al sud compreso la Sicilia; nella norma o al di sotto al centro e Sardegna; al di sotto al nord.
PRECIPITAZIONI NEVOSE A BASSE QUOTE: Dicembre e Gennaio favoriti il centro-sud e versante Adriatico. Febbraio centro-nord e medio alto tirreno.
Stefano Bernardi
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SETTEMBRE COMPRA UNA PERTURBAZIONE Aggiornamento generale per l'Italia: mercoledì 14 settembre 2011 - ore 16.00
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Ancora non si scorge all’orizzonte una vera rottura stagionale da farci piombare in Autunno, ma per lo meno s’intravede la seria possibilità del passaggio di una perturbazione atlantica che tra domenica 18 e martedì 20 attraverserà la penisola italiana, apportando soprattutto al centro-nord un calo delle temperature, del vento e il transito di rovesci e temporali. |
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Passata questa perturbazione, tornerà a regnare ancora l’Alta Pressione per qualche giorno, questa volta senza le temperature fuori norma come adesso ma in linea con il periodo; in più non sembrerebbe neanche avere carattere di persistenza e di conseguenza potrebbe iniziare un periodo classico per il mese in essere, caratterizzato da fasi di tempo stabile, intervallati da episodi perturbati e piovosi. Insomma, se pur non s’intravede una fase da vera rottura stagionale, l’Autunno a partire da domenica 18 dovrebbe iniziare almeno a prendere una sua tipicità, che è quella della variabilità barica-atmosferica.
Stefano Bernardi |
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SCATTA L’AUTUNNO METEOROLOGICO, TRA UN'ONDATA DI CALDO E LE PRIME ROTTURE STAGIONALI Aggiornamento generale per l'Italia: mercoledì 31 agosto 2011 - ore 10.00
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L’Estate meteorologica 2011 ci saluta e lascia il testimone, giovedì 01 settembre, all’Autunno. I veri passaggi stagionali sotto l’aspetto barico-atmosferico si hanno normalmente attorno agli Equinozi e non al passaggio di consegne a livello meteorologico, quando tutto sembra ancora tranquillo. |
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Questa volta però il passaggio stagionale a livello meteorologico tra l’Estate e l’Autunno sembra avere una sua particolarità, con un’ondata di caldo imminente, seguita rapidamente da correnti nord-atlantiche legate ad una saccatura, da spazzare velocemente le alte temperature e portare con se la loro dose di piogge e temporali. Cosa accadrà in questi primi giorni di settembre: Tra giovedì 1 e domenica 4 un’onda transitoria alto-pressoria di origine nord-africana, attraverserà lo stivale andando ad interessare principalmente il centro ed il sud, apportando su queste zone un nuovo e sensibile aumento delle temperature, con picchi tra la Toscana, Lazio, Isole maggiori e sud in generale attorno ed oltre i +35°C. Tutto questo mentre al nord e proprio sulle zone centrali, da domenica 4 giungerà una perturbazione atlantica carica di temporali soprattutto per le regioni settentrionali. Perturbazione che non sarà altro che l’apripista, attorno all' 8 del mese, alle correnti nord-atlantiche, che potrebbero portare tra la fine della prima decade e l’inizio della seconda ad una vera e propria rottura stagionale, con una possibile tempesta equinoziale che a quel punto darebbe inizio a tutti gli effetti al nuovo ciclo stagionale autunnale. In conclusione possiamo affermare che se questa linea di tendenza diventasse un’evoluzione vera e propria, potremmo vivere uno degli inizi d’Autunno più dinamico e movimentato degli ultimi anni, dove la noia certamente non sarebbe di casa.
Stefano Bernardi |
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L’ ESTATE TORNA A FARCI VISITA… Aggiornamento generale per l'Italia: martedì 2 agosto 2011 - ore 11.00
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Nessuna ondata di caldo, nessun Anticiclone Sub-Tropicale ma finalmente, semplicemente Estate! Possiamo tirare un sospiro di sollievo, perché dopo due settimane di clima autunnale nel pieno del sol leone, la bella stagione torna a far visita all’Italia. |
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Lo farà senza eccessi questa volta e durerà per almeno tutta questa settimana: fino a mercoledì con un promontorio transitorio nord-Africano e nella seconda parte con l’allungamento del braccio orientale dell’Alta Pressione delle Azzorre. Avremo stabilità diffusa in tutto lo stivale, se si eccettua qualche temporale pomeridiano sulle Alpi e localmente sull’Appennino, soprattutto nel finire della settimana a causa di ingerenze atlantiche che premeranno sulla figura alto pressoria, quando al nord alcuni temporali potrebbero accendersi anche sulle zone pianeggianti. Per quanto riguarda l’aspetto termico, farà caldo nelle ore diurne, soprattutto nella fascia centrale delle giornate, in primis martedì, mercoledì e giovedì, anche se non toccheremo punte di eccezionalità. Come di consueto le temperature più elevate saranno registrate al sud e sulle isole, meno al centro-nord, salvo nella bassa pianura padana, dove la compressione dell’aria tenderà a fare aumentare la colonnina di mercurio rispetto ad altre zone. Insomma, torna l’Estate, ma quella giusta, ed era ora!
Stefano Bernardi
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DAL NORD-AFRICA… ALL'ATLANTICO Aggiornamento generale per l'Italia: mercoledì 29 giugno 2011 - ore 09.30
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L’Estate 2011 prosegue nella sua massima normalità climatica, senza eccessi in un modo o nell’altro. L’ultima e in realtà la prima ondata di calore della stagione che sta volgendo al termine, non ha mai assunto connotati di anomalia o di eccezionalità, viaggiando su valori termici tipici del più classico caldo-estivo e nulla più. |
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Certo, accendendo la TV e seguendo qualche Telegiornale viene fuori che anche 32 o 34 gradi sono anomali e quando non si riesce a creare il maledetto terrorismo mediatico, ecco che con le telecamere si puntano i termometri digitali da quattro soldi degli alberghi, dei bar, delle tabaccherie o di qualche vecchia lavanderia, che segnano un bel 37 o 38 gradi. …e va bè, contenti loro,…noi andiamo avanti. Da domani, giovedì 30 giugno, prenderanno il sopravvento le correnti in arrivo dall’Atlantico, che in un contesto sempre estivo, ci consegneranno un'altra tipologia atmosferica ma anch’essa tipica della stagione. Per tutta la seconda parte della settimana avremo valori termici nella norma e in una sostanziale stabilità mattutina, si alternerà dell’instabilità pomeridiana soprattutto lungo la dorsale appenninica. Il giorno da tenere maggiormente in considerazione per l’instabilità sarà quello di domani, giovedì 30, quando dall’EmiliaRomagna-Toscana e fino alla Puglia garganica si avranno fortissimi contrasti termici in quota, con la formazione di numerose celle temporalesche cariche di energia. Le zone appenniniche e le regioni del versante adriatico, saranno quelle a maggiore rischio di episodi di forte intensità, dove non saranno da escludere locali nubifragi e forti grandinate. I restanti giorni della settimana come anticipato, vedranno un quadro atmosferico relativamente più tranquillo, se pur caratterizzato dalla nuova fase estiva, con temperature nella media del periodo, più stabilità al mattino e meno al pomeriggio soprattutto sulla dorsale appenninica. Insomma, giugno finirà irrequieto e luglio inizierà con il respiro atlantico, in attesa di sapere e capire le prossime mosse dell’Estate 2011.
Stefano Bernardi
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L’ESTATE ORA FA SUL SERIO Aggiornamento generale per l'Italia: mercoledì 22 giugno 2011 - ore 09.30
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Finita la lunga parentesi della prima metà del mese di giugno, caratterizzata da una vasta conca depressionaria sull’Europa che ha fatto preoccupare non poco gli amanti della bella stagione, la situazione barica ed atmosferica si è messa in linea con il periodo. |
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Periodo questo caratterizzato dal Solstizio d’Estate, dall’ingresso della seconda decade della stagione meteorologica e dal calore dei raggi solari sempre più incisivi. L’evoluzione barica pare che abbia aspettato con grande puntualità questa fase per potersi mettere in moto in grande spolvero, con l’allungamento verso l’Europa dell’Alta Pressione delle Azzorre, con dei contributi da risposte dinamiche nord-Africane e le grandi perturbazioni che ormai viaggiano sulle alte latitudini del Vecchio Continente. Mentre stiamo vivendo il primo vero periodo caratterizzato da un clima caldo-estivo su gran parte dello stivale, continuano le grandi manovre bariche a larga scala, con dei movimenti tra i più classici della stagione estiva. Buttando, come ci piace fare lo sguardo sul long range, si nota molto bene come le pedine bariche vadano posizionandosi per una tendenza votata alla stabilità di media-lunga durata, accompagnata da una possibile ondata di caldo su gran parte dell’Europa Mediterranea compresa l’Italia. Togliendo il fugace passaggio di una blanda perturbazione al nord tra venerdì 24 e sabato 25, che porterà al centro-nord italico un temporaneo calo termico, un pò di vento e alcuni temporali di passaggio, da domenica 26 e per la prossima settimana ci sono serie prospettive di trovarsi all’interno di una cupola Anticiclonica di matrice Sub-Tropicale. La causa sarà il posizionamento di una saccatura nord-Atlantica che dall’Islanda scenderà fino al largo delle coste francesi e della penisola Iberica, con risposta dinamica dell’Alta Pressione Sub-Tropicale nel Mediterraneo. Questa nuova fase ci fa pensare che tutto possa prendere carattere di persistenza, soprattutto sotto l’aspetto Anticiclonico e di conseguenza della stabilità atmosferica, perché traslata la saccatura nord-Atlantica verso la Scandinavia, sarà L’Anticiclone delle Azzorre a prendere nuovamente il sopravvento, così da unire alla vecchia matrice Sub-Tropicale quella Oceanica. Cosa vuol dire tutto questo a livello atmosferico per l’Italia. Stabilità e caldo moderato fino a giovedì 23; breve parentesi più fresca con un po’ d’instabilità al centro-nord tra venerdì 24 e sabato 25; da domenica 26 e fino almeno ad inizio luglio stabilità diffusa con caldo, più accentuato al centro-nord e regioni del medio-alto Tirreno.
Stefano Bernardi data pubblicazione: mercoledì 22 giugno 2011 - ore 09.30
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L’ESTATE ZOPPICA E NON DECOLLA Aggiornamento generale per l'Italia: martedì 10 maggio 2011 - ore 09.00
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E’ pur sempre un inizio di stagione, quindi niente allarmismi, ma tant’è che ne nel presente e ne tanto meno nel lungo termine, si scorgono scenari del volto stabile dell’Estate. L’Estate, quella classica, è sinonimo di Anticiclone delle Azzorre ed è proprio lui che sarà latitante almeno per tutta la prima decade del mese in corso, il quale rimarrà posizionato in pieno Oceano Atlantico, in più con una direttrice meridiana. |
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Questa posizione della figura alto-pressoria lascia spazio, sul suo bordo orientale, alla formazione di saccature addirittura di origini artiche, che si spingeranno fin sul nord-Africa all’altezza dello stretto di Gibilterra. Da queste saccature prenderanno vita delle perturbazioni, che dalla Penisola Iberica e stesso nord-Africa si muoveranno verso l’Italia, andando ad interessare principalmente il centro-nord, meno il sud che oltretutto sarà sotto il tiro di sensibili pre-frontali caldi legati al Libeccio. Questa situazione, come scritto precedentemente, dovrebbe protrarsi almeno fino a tutta la prima decade di giugno e ad oggi non si scorgono segnali di sblocco riguardante lo spostamento verso l’Europa dell’Anticiclone delle Azzorre. L’unico sblocco potrebbe essere legato più ad una risalita calda Africana che oceanica, proprio a causa delle saccature artiche le quali, se eventualmente si venissero a formare ad ovest della Penisola Iberica, ci farebbero ritrovare sotto una risposta dinamica da promontorio dell’Anticiclone Sub-Tropicale. Ipotesi questa che comunque riguarderebbe il periodo attorno alla metà del mese. Insomma, per il momento, prendiamoci questo inizio d’Estate zoppicante, con la speranza che la bella stagione possa poi presentarsi in forma nel suo periodo migliore, ossia dall’avvento dell’Equinozio.
Stefano Bernardi data pubblicazione: venerdì 3 giugno 2011 - ore 09.00
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L’ALTA PRESSIONE VINCE… MA NON CONVINCE. RISCHIO NEL LONG RANGE Aggiornamento generale per l'Italia: martedì 10 maggio 2011 - ore 09.00
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Dopo lo sbuffo freddo legato ad un nucleo di aria retrograda che dai Balcani sta interessando la fascia adriatica dell’Italia e il centro-sud, la pressione tenderà nuovamente ad aumentare. Dalla seconda parte di questo martedì e fino all’inizio del prossimo weekend, il braccio orientale dell’Anticiclone delle Azzorre si estenderà fino al Mediterraneo centrale, per toccare anche le zone dell’est europeo. |
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La penisola italiana in questo frangente si troverà nella posizione migliore per avere giornate stabili e dal clima molto gradevole, soprattutto perché le temperature saliranno fin sui valori tipici di fine Primavera o inizio Estate, con caldo sì in alcuni casi come sulla pianura padana, ma ben sopportabile e godibile. Fin qui tutti contenti e soddisfatti!! E’ il lungo termine che deve preoccuparci, perché dalle analisi dei modelli fisico matematici viene fuori una possibilità che certamente non aggrada i gusti miti e stabili di molti. Da domenica 15 l’Alta Pressione delle Azzorre sembrerebbe ritirarsi in pieno Oceano Atlantico, posizionandosi per meridiani. Questa ritirata, unita alla posizione, porterebbe ad una conseguenza tra le più delicate per il periodo in essere: una saccatura, inizialmente nord-atlantica, che diventerebbe nord-europea in scivolamento verso sud, fino ad arrivare nel Mediterraneo. In più queste configurazioni hanno il cattivo gusto, a causa dei giochi dinamici, di assumere carattere di persistenza. Che cosa significherebbe per l’Italia questa ipotesi barica di long range: che a partire da metà mese si potrebbe aprire un periodo caratterizzato da condizioni atmosferiche instabili o perturbate con temperature anche al di sotto delle medie. In questo caso se la vedrebbe relativamente meglio il sud, più riparato dalle azioni perturbate e fresche a causa della non incisività delle saccature nord-europee dovute alla stagione avanzata. Cercheremo di capire meglio nel corso dei prossimi giorni, per ora godiamoci il ritorno dell’Alta Pressione con questo campanello dall’arme per il prossimo futuro.
Stefano Bernardi data pubblicazione: martedì 10 maggio 2011 - ore 09.00
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VERSO UNA PASQUA RELATIVAMENTE TRANQUILLA CON L’INCOGNITA DELL’INSTABILITA' Aggiornamento generale per l'Italia: martedì 19 aprile 2011 - ore 19.00
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L’Alta Pressione che fino a qualche giorno fa era posizionata sulle alte latitudini europee, finalmente si è abbassata ruotando in senso orario fino ad interessare anche l’Italia. Due relative circolazioni depressionarie, una sulla penisola Iberica e l’altra sulla Turchia, fanno si che l’Alta Pressione che sta interessando l’Italia, abbia una matrice completamente europea. |
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Matrice europea che comunque tra domani e giovedì tenderà a prendere anche una leggera componente nord-Africana, a causa proprio delle due azione depressionarie descritte che faranno ruotare questa volta la figura alto-pressoria in senso anti-orario. Il risultato sarà quello di un ulteriore aumento delle temperature con valori per il nostro stivale nuovamente al di sopra delle medie. Buttando lo sguardo avanti al periodo che ora più aspettiamo, ossia il ponte di Pasqua, non sono previsti cambiamenti significativi a livello barico, a differenza invece di quello atmosferico che porterà qualche modifica. Le due azioni depressionarie posizionate appunto tra penisola Iberica e Turchia, tenderanno ad avvicinarsi leggermente tra loro, comprimendo l’Alta Pressione fino a riposizionarla nuovamente con i suoi massimi pressori sulle alte latitudini europee. Sulla penisola italiana avremo una situazione del tipo: ''anticiclonica si… ma non troppo ''! Infiltrazioni umide giungeranno sullo stivale da ovest e della relativa aria più fresca arriverà in quota da est. Se questa linea di tendenza fosse confermata nel corso dei prossimi giorni, per l’Italia significherebbe una Pasqua caratterizzata da nuvolosità sparsa soprattutto al centro, con le zone montuose ed interne che potrebbero fare i conti anche con qualche acquazzone e temporale. Il lunedì dell’Angelo anche Festa della Liberazione, vedrebbe una sostanziale somiglianza con la giornata precedente, anche se con cielo più aperto la mattina ma con il rischio instabilità al pomeriggio. Per quanto riguarda le temperature, queste non subiranno variazioni di rilievo, rimanendo sui valori da piena primavera e decisamente gradevoli. In sintesi: se pure la Pasqua vede una tendenza barica votata all’Alta Pressione, i disturbi appena descritti non ci danno certezza di stabilità generale. Vista la situazione quindi, il consiglio è quello di seguire tutti gli aggiornamenti che faremo da oggi e fino al periodo preso in esame, perché piccoli cambiamenti possono portare ad importanti variazioni atmosferiche.
Stefano Bernardi data pubblicazione: martedì 19 Aprile 2011 - ore 19.00
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APRILE E UN'INTERA PRIMAVERA ANTICICLONICA Aggiornamento generale per l'Italia: lunedì 4 aprile 2011 - ore 09.00
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La Primavera meteorologica è entrata ormai da più di un mese, mentre quella astronomica da un paio di settimane ma l’aria che si respira in questi giorni ci sta facendo assaporare già un po’ d’Estate. Questo normalmente accade quando la stagione intermedia presenta, con una certa frequenza, il volto stabile dato da un periodo anticiclonico, casomai caratterizzato da una matrice Sub-Tropicale oltre che da quella Oceanica. |
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La Primavera 2011 inizia a mostrare cenni piuttosto affidabili di persistenza sulla linea evolutiva caratterizzata dalle Alte Pressioni.
Le cause che iniziano a rivelare questo trend stagionale sono dovute soprattutto alla compattezza del Vortice Polare che, invece di separarsi e dividersi come normalmente dovrebbe fare con l’avanzare della stagione, rimane ben compatto salvo, appunto, ritirarsi sempre di più sulle altissime latitudini polari.
Se questa tendenza del Vortice Polare continuasse, come mostrano alcuni indici meteo-climatici, la stagione proseguirebbe sulla falsa riga di quanto visto in quest’ultimo periodo, ossia situazioni anticicloniche durature, salvo intervalli fisiologici transitori di qualche perturbazione o saccatura nord-atlantica piovosa, ma il tutto molto fugace.
In conclusione possiamo dire che complessivamente l’Italia potrebbe vivere una stagione primaverile abbastanza secca, salvo episodi piovosi brevi anche se, probabilmente, di forte intensità a causa di contrasti termici e quadro termico sopra la media, soprattutto al centro-nord meno al sud.
Stefano Bernardi data pubblicazione: lunedì 4 Aprile 2011 - ore 12.00
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VERSO UN SEMESTRE FREDDO… FREDDO?
Tendenza stagionale autunno inverno 2010/2011
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Forse è il caso di iniziare a parlare del prossimo semestre, quello che inizierà il 1 novembre 2010 e finirà il 30 aprile 2011. In questo caso ovviamente non si può parlare di previsione e neanche di tendenza vera e propria (sarebbero possibili solo se avessi frequentato la scuola di Harry Potter!) ma di una PROIEZIONE indicativa di come potrebbero muoversi le masse d’aria in questo periodo ormai quasi alle porte. Una proiezione si sperimenta mettendo in correlazione diversi indici meteo-climatici, ed estrapolando da questi una possibile SIMULAZIONE che riproduca ciò che potrebbe avvenire in un periodo di lunghissimo termine rispetto a quello antecedente di elaborazione. Nella nostra prospettazione non possiamo che avere un occhio di riguardo alla stagione invernale, cuore del semestre freddo. |
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L’indice o il fattore che in tale periodo giocherà un ruolo fondamentale, sarà la Niña, che quest’hanno ha raggiunto proprio nell’ultimo periodo un raffreddamento di rilevanza estrema. Senza entrare nello specifico e per non usare termini fastidiosi per i lettori, possiamo affermare che la Niña Strong, unita a tutti gli altri indici meteo-climatici, porterebbe, a partire già dal mese di novembre, a ripetuti e potenzialmente duraturi blocchi delle correnti atlantiche, grazie ad un’Alta Pressione delle Azzorre gonfia in tutto il suo sviluppo, compreso le parentesi meridiane della sua posizione. Considerata la gracile salute del Vortice Polare debilitata dalla ormai costante presenza di Alte Pressioni, saranno possibili appunto già da Novembre discese fredde verso l’Europa, fino al nostro Mediterraneo. Inoltrandoci più a fondo nel semestre, aumenteranno le possibilità di irruzioni fredde anche per l’Italia, per il connubio Polo-Alta Pressione delle Azzorre, che, con il passare dei giorni, tenderà a rafforzarsi creando un muro per le correnti atlantiche. Attenzione però, perché l’espansione insistente della figura Azzorriana, potrebbe portare, nella seconda parte dell’Inverno, allo spostarsi verso est delle irruzioni fredde, con prevalente meta sull’Europa orientale, Adriatico compreso. Per la penisola italiana ciò potrebbe significare una seconda parte del semestre caratterizzata da stabilità al nord e regioni centro-settentrionali tirreniche, mentre centro-sud, principalmente il versante adriatico, impegnato con le irruzioni fredde citate. Questa situazione potrebbe poi perdurare fino all’inizio della stagione primaverile. In conclusione, ribadito l’inevitabile margine di errore implicito nella simulazione, mi sentirei di dividere il prossimo semestre (nov-apr) nel modo che segue: 1. un novembre-dicembre e prima parte di gennaio spesso freddi con episodi anche perturbati su gran parte del territorio nazionale; 2. seconda parte di gennaio e febbraio-marzo con un nord e zone centrali tirreniche fredde, ma spesso stabili, mentre al centro-sud (in primis sul versante adriatico) freddo con episodi anche intensi accompagnati da peggioramenti atmosferici. Sembra insomma che ci siano le basi per un prossimo semestre ed una stagione invernale che strizzano certamente l’occhio al freddo!
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Stefano Bernardi
Collaboratore SuperMeteo
data pubblicazione: venerdì 1 Ottobre 2010 - ore 09.00