L’autunno parte in sordina, Settembre mite e mediamente secco

La stagione autunnale sino ad ora è parsa arrugginita, incapace di spodestare un’estate che è riuscita a spingersi sino ai primi di Ottobre senza lasciare significative tregue. Il mare ancora caldo e l’aria decisamente mite e fuori stagione offrono l’opportunità di trascorrere giornate in spiaggia e serate all’aperto senza alcuna premura per fresco o umido, un clima ideale e piacevole per i cittadini e i vacanzieri tardivi, ma non dimentichiamoci che ogni cosa deve necessariamente avere il suo tempo. Le campagne e le falde acquifere, provate da una stagione calda frequentemente arida, cominciano a necessitare di acqua, fattore assai evidente dal loro aspetto agostano più che settembrino. Se è più che plausibile vivere il trimestre estivo senza precipitazioni degne di nota o ben distribuite non lo è affatto a Settembre, un mese che caratterizza la rottura stagionale proiettandoci verso la stagione delle piogge, che rappresentano l’oro blu della nostra terra. Non a caso l’autunno meteorologico non coincide affatto con quello astronomico (21 Settembre-21 Dicembre) e viene anticipato sino al primo giorno del mese, in quanto caratterizzato dalle ultime ondate di caldo intenso ma anche dalle prime vere ondate di maltempo post-estive.

Settembre 2011 è parso, quindi, come un mese estivo sia dal punto di vista termico che pluviometrico. Le temperature, quasi costantemente sopramedia, hanno registrato valori diurni e notturni poco consoni al periodo, caratterizzando un’anomalia enfatizzata più dalla sua durata che dalla sua intensità. Le piogge sono state scarsamente distribuite e a prevalente carattere convettivo per attività cumuliforme pomeridiana, risultando intense in ristrette porzioni di territorio e del tutto assenti in altre, proprio come accade generalmente a Luglio o Agosto.

La cattiva distribuzione dei fenomeni ha avuto una ricorrenza quasi chirurgica a causa del perpetuarsi delle correnti, che hanno concentrato le precipitazioni su buona parte dell’alto Salento e dell’area ionica, penalizzando i settori adriatici soprattutto meridionali. Il caldo e l’elevate temperature delle acque marine hanno fornito un’enorme quantità di energia alle strutture temporalesche, le quali hanno fatto parlare di sé in molte circostanze. Ne sanno qualcosa i salentini della Grecìa sfiorati da un’affascinante tromba d’aria il giorno 1 (http://www.supermeteo.com/nubifragio-con-tornado-nel-salento.php), o i tarantini che il giorno 7 sono stati alle prese con un nubifragio di carattere eccezionale per il capoluogo ionico (http://www.supermeteo.com/allagamenti-grandine-taranto.php) e infine i cittadini del medio Ionio e dell’alto brindisino interessati dall’eccezionale ondata di maltempo di lunedì 26 (http://www.supermeteo.com/torna-il-maltempo.php).

La doppia faccia di questo Settembre trova i sorrisi più raggianti a Manduria (TA) e Taranto, rispettivamente aventi un eccezionale surplus pluviometrico del 190% e del 147% contro i bronci di Cerfignano, Minervino e Vignacastrisi, località del basso Adriatico leccese addirittura ferme a quota 0mm.

Dando un veloce sguardo alle tre province, appare assai evidente come sia stata in affanno quella leccese dove Soleto e Gallipoli hanno registrato un dato pari, o quasi, alla media mensile (rispettivamente 51 e 36mm mensili) e solo Galatone e Copertino hanno chiuso i 30 giorni lievemente sopra la media settembrina (18% e 15%), mentre tutte le altre località mostrano valori ampiamente negativi. Non è andata molto meglio l’area  brindisina, dove da una parte spiccano i 74mm di Latiano contro una media di appena 38mm, ma dall’altra si collocano Cisternino e San Pietro Vernotico ferme ad un -33% dalla norma. Quella di Taranto potrebbe essere la provincia più fortunata, ma solo perché interessata da più sfuriate instabili le quali, però, solo localmente hanno dato vita a fenomeni degni di nota, ma mediamente hanno restituito accumuli irrisori come testimoniano Castellaneta, Mottola e Palagiano riportanti un deficit al di sotto del -50%.

I dati mensili delle tre province salentine posti a confronto alle medie del trentennio 1993-2003, assieme ai dati annuali e a quelli relativi all’andamento di tutti gli altri mesi sono consultabili su http://www.supermeteo.com/pioggia.php. In basso il confronto grafico tra le tre macroaree del Salento.

 

Francesco Marasco
Staff SuperMeteo

data pubblicazione: martedì 4 Ottobre 2010 - ore 10.00

 

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