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Su questo pazzo, pazzo autunno

 

Già in  ottobre sono intervenuto con un articolo , relativo soltanto a quel mese, per una breve disamina dell’andamento climatico, in specie sulle precipitazioni. Paventavo già da allora un autunno secco, straordinariamente secco. Così è stato, purtroppo, e se la cosa può servire a lenire un po’, pardon, l’incazzatura, va detto che gran parte dell’Europa occidentale non se l’è passata meglio (tranne la penisola Iberica ed il Mediterraneo orientale).

Facciamo, insomma, il punto di questo autunno, scorrendo anche gli annali per individuare se e quanto sia stato anomale sotto il profilo delle precipitazioni. Una cosa va innanzitutto detta: il Salento, almeno dal ’98 ad oggi, ha visto, checché se ne dica, un aumento considerevole delle precipitazioni autunnali e, di conserva, anche di quelle annuali tout court; tant’è che per singoli mesi come novembre e dicembre ci si ritrovava alla vigilia dell’autunno appena passato con un aumento nelle medie precipitative variabile da zona a zona entro un range dal 25% al 50%. Si tenga conto di ciò, in quanto, come dappertutto, anche nelle nostre latitudini la natura tende sempre a riequilibrare gli eccessi sia negativi che positivi. In questo caso ci si trovava di fronte ad un eccesso positivo. Un autunno secco, dunque, poteva essere nell’ordine delle cose, là dove queste cose tendano ad equilibri determinati da medie pluridecennali. Esaminiamo qualche dato precipitativi relativo alla località di Sannicola dal 1 settembre al 30 novembre, periodo convenzionalmente assunto dalla meteoclimatologia per l’individuazione dell’autunno; detta località, pur in un contesto di forte calo delle precipitazioni, è stata relativamente più fortunata perché, specie in ottobre, ha risentito di precipitazioni che hanno interessato per lo più l’alto Salento, specialmente la “solita” (in questi anni) provincia di Taranto, per la quale parlare di autunno siccitoso può essere abbastanza fuori luogo. Ecco i dati:

 

Settembre          Ottobre                 Novembre

 

60.5 mm             28.5 mm                  6.5 mm

m.n. 45 mm         90 mm                  100 mm

4 gg piovosi        3 gg piovosi        3 gg piovosi

su 5 normali       su 8 normali        su 9 normali

 

 m.n. = media normale

 

 

Il totale stagionale, dunque, ammonta a 95.5 mm contro i 235 mm da assumere come valore medio o, per essere più intuitivi, “normale”, per il periodo. In termini percentuali il calo sulla norma è di circa il 59%. Le cause nella circolazione generale dell’atmosfera, sappiamo, vanno ricercate nello stazionamento di anticicloni sub-tropicali su tutta l’area europea e mediterranea, la cui ingerenza è stata amplificata da un’altrettanto anomala “falla barica” al largo di Portogallo e Marocco che ha mantenuto in loco condizioni di tempo perturabato oltre la norma per l’intero autunno.

Le situazioni per le stazioni di Supersano e Gallipoli, come è possibile evincere dai resoconti nei rispettivi portali, è ancora peggiore, condividendo questo destino negativo soprattutto il sud Salento. Se si vuole andare indietro per trovare delle stagioni autunnali altrettanto secche, bisogna consultare l’anno 2001 in primis: anche in quella stagione si ebbe la permanenza sul mediterraneo meridionale di alte pressioni, sebbene non di origine sub-tropicale, ma continentale, le quali, all’occorrenza, portarono anche in pieno novembre irruzioni di aria fredda non indifferenti. Il totale precipitativo di quell’autunno ammonta a 51 mm, con mm 3 a settembre, 17 a ottobre e 31 a novembre rispettivamente, facendo dunque di quell’autunno il più secco in assoluto. La stoicissima siccità del 1989-90, relativamente al solo autunno, non seppe far di peggio: assumendo, per mancanza di rilevazioni in loco, come località di riferimento Nardò, omogenea sotto il profilo delle precipitazioni a Sannicola, ne viene fuori che l’autunno 1989, coi suoi 89 mm, è stato meno siccitoso dell’autunno 2001. Per la stessa stazione,  si segnalano come siccitosi gli autunni ’94 con 68 mm e ’92 con 110 mm; andando molto più indietro (e ciò per rimarcare quanto non ci sia niente di nuovo sotto il sole), autunno assai siccitoso, secondo solo al 2001, è quello del 1928, con i suoi 61 mm. Andando ancora più indietro ed attingendo dai dati del De Giorni, troviamo (ma come indicazioni annuali) come siccitoso l’autunno del 1895 con media annua di piovosità a Gallipoli di 197.2 mm (enormemente bassa!).

Una lettura veloce e proprio per questo frettolosa dei dati, ci può dire che un autunno come quello appena trascorso si è verificato più volte in passato: sicuramente negli ultimi decenni è aumentata la frequenza nell’incidenza di questo tipo di stagioni; ma attenzione: almeno per quest’angolo d’Italia, ed in forza della meridianizzazione del clima, sono aumentati anche gli autunni con piovosità elevate. La dannosità di tutti questi eventi, quindi, va compresa sia nella loro maggiore frequenza sia sotto la lente dell’aumento delle temperature medie che rendono l’impatto al suolo di questi eventi molto più drammatico di quanto non potesse accadere 20, 50 o 100 anni fa. Riprenderò questo discorso in un altro articolo, relativo all’anno 2006 nella sua interezza, là dove  i dati puramente quantitativi verranno interpretatiti o semplicemente intrecciati con dati qualitativi, di pura osservazione degli effetti sul territorio in una prospettiva quanto più possibile solistica.

Un buon natale ed un felice anno nuovo a tutta la Redazione e a tutti Voi.

 

Anselmo Caputo

Collaboratore SuperMeteo.com

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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