Un caldo autunno
Scenario europeo e nazionale
Con l’inizio di dicembre si è concluso l’autunno meteorologico 2011. Una stagione anomala, sia dal punto di vista termico che precipitativo un po’ su tutta l’Europa.
Infatti, come illustrato in Figura 1a, il principale protagonista della stagione autunnale che abbiamo vissuto in questo 2011 è stato l’anticiclone, il cui netto dominio è stato interrotto da fugaci quanto violente fasi perturbate. Di conseguenza, un caldo eccezionale ha attanagliato tutta l’Europa centro occidentale e soprattutto settentrionale con anomalie complessive calcolate rispetto al trentennio ’81-’10 che superano addirittura i +3.5° su buona parte della penisola scandinava (Figura 1b).
Considerevole anche il deficit pluviometrico che ha attanagliato l’Europa centrale per tutta la stagione autunnale (Figura 1c). Situazione diametralmente opposta per le aree che si affacciano sul Mar Mediterraneo (in particolare le isole Baleari, la Sicilia, la Calabria meridionale e la zona attorno a Cipro) dove si sono registrati importanti accumuli pluviometrici.
Restringendo l’analisi al nostro territorio nazionale risulta che, in base alle rielaborazioni del CNR, con un’anomalia complessiva di +1.33° rispetto alla media ’71-‘00, l’autunno 2011 risulta il quarto più caldo di sempre dal 1800 al 2010.
Come illustrato in Figura 2, gli scarti più elevati rispetto al trentennio ’71-‘00 sono stati registrati sull’Italia settentrionale e parte delle centrali tirreniche, mentre le temperature risultano quasi in perfetta media tra la Calabria meridionale e gran parte della Sicilia. Un copione già visto per l’estate 2011.
Gran secco su gran parte del territorio nazionale ad eccezione della Sardegna e soprattutto della Sicilia centro meridionale, oltre, ovviamente, alle zone colpite duramente dalle alluvioni e purtroppo non riportate nel grafico.
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Figura 1. Autunno 2011 su scala europea: (a.) anomalia del geopotenziale all’altezza di 500 hPa (circa 5500 m), (b.) anomalia termica all’altezza di 850 hPa (circa 1500 m) e (c.) anomalia precipitativa (espressa in mm al giorno) al suolo rispetto alla media CLINO 1981-2010. Fonte: NOAA

Figura 2. Anomalia termica dell’autunno 2011 rispetto alla media 1971-2000 sul territorio italiano. Fonte: ISAC- CNR

Figura 3. Anomalia precipitativa dell'autunno 2011 rispetto alla media 1971-2000 sul territorio italiano. Fonte: ISAC- CNR
Scenario in provincia di Lecce: studio delle temperature medie e mediane
Il territorio salentino ha risentito in misura minore del netto e continuo predominio anticiclonico che ormai continua quasi ininterrottamente dallo scorso mese di agosto. L’anomalia complessiva dell’autunno 2011 rispetto al trentennio ’71-’00 nella provincia di Lecce è pari a +0.55°, quasi un grado inferiore alla media nazionale (Tabella 1).
Tuttavia, va osservato che l’autunno 2011 risulta il più caldo dal 2008 ad oggi dato che le anomalie delle scorse stagioni autunnali variano tra i +0.18° del 2009 e i -0.01° dello scorso anno.
Sul bilancio autunnale ha pesato in maniera consistente il mese di settembre che, con una temperatura complessiva di 24.55° superiore a quella media (1971-2000) di giugno e persino comparabile a quella del mese di luglio, è stato il più caldo dal 2008 ad oggi (anomalia complessiva pari a +2.47°).
Dopo un mese di settembre dai connotati pienamente estivi, si è passati, dopo alcuni brevi e poco incisivi break di stampo autunnale, direttamente a una marcata irruzione artica attorno alla metà del mese di ottobre con picchi di circa 10° al di sotto della media mensile. Il resto dell’autunno, come illustrato in Figura 4, è proseguito per il resto di ottobre e per tutto il mese di novembre senza particolari scossoni termici.

Figura 4. Scarti delle temperature massime e minime dell’autunno 2011 dalle medie ’71-‘00
Analizzando i dati riportati in Tabella 1 e in Figura 5, esclusivamente per il periodo in esame (2008-2011), si può osservare quanto segue:
· per quanto riguarda le temperature massime, l’anomalia positiva più consistente pari a +1.48° è stata registrata nel 2011, mentre lo scarto negativo più alto in valore assoluto (-0.03°) riguarda l’autunno dello scorso anno;
· per le temperature minime, l’anomalia positiva più alta (+0.05°) è stata registrata nel 2009, mentre l’anomalia negativa più consistente (-0.53°) riguarda il 2008, immediatamente prima del 2011 (-0.47°);
· complessivamente, come già osservato in precedenza, l’autunno 2011 è stato il più caldo mentre il più fresco è stato l’autunno 2010;
· la tendenza dal 2008 al 2011 (e non per il futuro, come qualcuno potrebbe erroneamente pensare), data dalle curve polinomiali del terzo ordine in Figura 5, evidenzia una generale diminuzione delle minime a fronte di un marcato aumento delle massime.
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Tabella 1. Temperature medie (massime, minime, medie) e relativi scarti dalla media 1971-2000 a confronto

Figura 5. Confronto tra gli scarti dalla media dal 2008 al 2011 per le temperature massime, minime e medie e relative linee di tendenza. Le linee di tendenza sono state ottenute mediante approssimazioni polinomiali del terzo ordine
Settembre
Il primo mese autunnale dal 2008 ad oggi è stato caratterizzato da una vera e propria altalena del campo termico. Le linee di tendenza riportate in Figura 6, evidenziano questo andamento quasi perfettamente sinusoidale con due picchi opposti ravvicinati, ossia l’anomalia complessiva di -0.79° registrata nel 2010 e i +2.47° registrati nel 2011.
Settembre 2011 è stato quindi il mese di settembre più caldo dal 2008 oggi. L’anomalia registrata nel Salento nel 2011 è in accordo con i dati calcolati dal CNR e riportati in Figura 7 (anomalia media nazionale pari a +2.57°).
Il trend generale rispetto al 2010 è:
· Temperature medie: +3.26°
· Temperature massime: +4.38°
· Temperature minime: +2.14°

Figura 6. Confronto tra gli scarti dalla media dal 2008 al 2011 per le temperature massime, minime e medie e relative linee di tendenza per il mese di settembre

Figura 7. Settembre 2011: anomalia termica complessiva sul territorio nazionale in base alle rielaborazioni del CNR
Ottobre
Il mese di ottobre nella provincia di Lecce si conferma un mese caratterizzato da consistenti anomalie negative. Il grafico in figura 8 è eloquente: dal 2008 ad oggi, il mese di ottobre, nella provincia di Lecce, si è chiuso o in perfetta media (nel 2008) o con consistenti anomalie negative, soprattutto nel 2010 e nel 2009.
In particolare, val la pena osservare che, a differenza delle temperature massime, le minime medie mensili sono state costantemente più basse dei valori di riferimento (1971-2000).
Spicca tra tutti il mese di ottobre appena concluso, caratterizzato da una temperatura minima media di 12.91°, ben -1.49° al di sotto della media 1971-2000. La temperatura media massima, invece, pari a 22.08° è stata di +0.31° al di sopra della media.

Figura 8. Confronto tra gli scarti dalla media dal 2008 al 2011 per le temperature massime, minime e medie e relative linee di tendenza per il mese di ottobre

Figura 9. Ottobre 2011: anomalia termica complessiva sul territorio nazionale in base alle rielaborazioni del CNR
La discordanza tra minime e massime si spiega con la prevalenza di condizioni anticicloniche tra l’inizio e la fine del mese che, come noto, determinano un generale aumento delle temperature massime grazie al soleggiamento diurno e, d’altro canto, favoriscono una generale diminuzione delle temperature minime soprattutto negli avvallamenti grazie ad un forte irraggiamento notturno.
La prevalenza di giornate anticicloniche spiega anche il disaccordo che si osserva tra i nostri dati e quelli elaborati dal CNR (Figura 9), in base ai quali l’anomalia complessiva di ottobre 2011 per il Salento è compresa tra 0° e 0.5°. Nello specifico, si osserva un perfetto accordo per le temperature massime mentre per le minime la differenza con i dati del CNR arriva anche a 2°.
Probabilmente, il nostro campionamento spaziale della provincia di Lecce (numero di stazioni per unità di area) è molto più accurato di quello adottato dal CNR, rispecchiando in tal modo più fedelmente l’orografia e i differenti microclimi che caratterizzano il territorio. Nello specifico, gran parte delle stazioni considerate presentano notevoli inversioni termiche da irraggiamento tipiche del semestre invernale in condizioni anticicloniche. Questo, dunque, spiegherebbe perfettamente il disaccordo osservato per il mese di ottobre (e, come si vedrà in seguito, anche per il mese di novembre) tra temperature minime registrate dalle nostre stazioni e quelle registrate dal CNR.
Rispetto al 2010, infine, si osserva il seguente trend:
· Temperature medie: +0.45°
· Temperature massime: +1.39°
· Temperature minime: -0.48°

Figura 10. Confronto tra gli scarti dalla media dal 2008 al 2011 per le temperature massime, minime e medie e relative linee di tendenza per il mese di novembre

Figura 11. Novembre 2011: anomalia termica complessiva sul territorio nazionale in base alle rielaborazioni del CNR
Novembre
Novembre nella provincia di Lecce segna una generale inversione di tendenza rispetto a quanto osservato nel mese di ottobre. Nello specifico, analizzando il grafico in Figura 10, si osserva che il mese di novembre dal 2008 ad oggi è stato caratterizzato da temperature al di sopra della media di riferimento, soprattutto nel 2010 (anomalia complessiva di +1.73°). Un’inversione di tendenza si osserva invece nel mese di novembre che si è appena concluso: l’anomalia complessiva è infatti pari a -0.31°, addirittura -1.40° per le minime.
Novembre 2011, quindi, a causa delle temperature minime, risulta il mese di novembre più freddo dal 2008 oggi.
Ancora una volta, queste anomalie, come anche il disaccordo con i dati del CNR in Figura 11 (anomalia nazionale pari a +1.30°), si spiegano con lo strapotere anticiclonico e, quindi, con le notevoli minime da irraggiamento registrate dalle stazioni della nostra rete di rilevamento.
Rispetto al 2010, infine, si osserva il seguente trend:
· Temperature medie: -2.04°
· Temperature massime: -1.23°
· Temperature minime: -2.86°

Figura 12. Serie storica delle temperature medie e mediane della stagione autunnale
Considerando la serie storica delle temperature medie e mediane della stagione autunnale si osserva che la temperatura media, considerando esclusivamente i due estremi dell’intervallo temporale 2008-2011, è come se fosse aumentata di circa +0.15°/anno, subendo un’impennata di +0.49° tra il due 2010 e il 2011.
Se si considerano le mediane che, a differenza delle temperature medie, non risentono di eventuali picchi anomali ma forniscono un dato più vicino alla percezione soggettiva, lo scenario cambia completamente. Si osserva, innanzitutto, una diminuzione della temperatura mediana rispetto al trentennio ’71-’00 di circa 1°. Inoltre, l’autunno 2011 è la stagione autunnale con la più bassa temperatura mediana dal 2008.
L’inversione di tendenza tra media e mediana rispetto al passato, come già osservato a proposito dell’estate 2011, si giustifica con una generale diminuzione nel 2011 della frequenza delle giornate al di sopra della media di riferimento. Al contrario, i notevoli picchi di caldo registrati nei primi 20 giorni del mese di settembre hanno avuto un ruolo decisivo sull’aumento delle temperature massime medie dell’intero autunno.
La temperatura più elevata di tutto l’autunno 2011 è stata pari a 36.9° (Lecce ovest, 4 settembre), mentre la più bassa è stata registrata presso la stazione di Ugento il 21 novembre ed è pari a 1.5°.
Confronto tra medie CLINO
In figura 13 è riportato un confronto tra le temperature medie della stazione di Galatina AM calcolate in base alle tre medie CLINO 1961-1990, 1971-2000, 1981-2010. Dall’analisi di tale grafico, risulta che anche per la sola Galatina AM la stagione autunnale 2011 si è chiusa al di sopra della media 1971-2000, ma soprattutto della media relativa al trentennio ’81-’00, notoriamente più caldo dei precedenti.
Nello specifico, analizzando in dettaglio i tre mesi autunnali, si ha un ulteriore conferma di quanto osservato sino ad ora per il resto della provincia. Infatti, il mese con la maggiore anomalia risulta ovviamente settembre, mentre ottobre e soprattutto novembre segnano una generale inversione di tendenza e, quindi, un calo generale delle temperature rispetto a tutte le medie prese in considerazione.

Figura 13. Confronto tra temperature medie della stazione di Galatina AM calcolate in base alle medie CLINO 1961-1990, 1971-2000, 1981-2010.
Fabrizio Congedo
Staff SuperMeteo
data pubblicazione: lunedì 12 dicembre 2010 - ore 11.00
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