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aria fredda dalla “Valle di Scutari” e
dalla Valle di Zeta
La nostra Porta della Bora
Analizzando il clima
salentino e pugliese, nonché la nostra orografia, ma soprattutto quella
dei paesi limitrofi (ex Jugoslavia), siamo giunti ad una osservazione
sull’influenza del clima dei paesi balcanici sulla Puglia. Ebbene,
perché parlare più genericamente di ingresso del Grecale, che poi dalla
Grecia non proviene, e non dare invece una denominazione nostrana visto
che le incursioni di aria fredda o gelida arrivano su di noi dai paesi
dell’Est?
Innanzitutto
spieghiamo perché nella “letteratura meteorologica” il vento che
proviene da Nord-Est viene denominato Grecale.
Il nome deriva dal
fatto che la rosa dei venti veniva raffigurata, nelle prime
rappresentazioni cartografiche del Mediterraneo, al centro del bacino
vicino all'isola di Creta. In quella posizione, a NE,
approssimativamente, c'è la Grecia, da cui il nome Grecale.
Ora torniamo al
presente e spieghiamo come mai l’aria più fredda che ci investe proviene
dai Balcani-Russia, quindi da Nord-Est o Est-Nord-Est e non, come si è
portati a credere, direttamente dal Polo Nord.
Bisogna sapere che,
durante l’inverno, i continenti tendono a raffreddarsi notevolmente
proprio perché lontani dal mare mitigatore, permettendo così all’aria
presente su di essi di diventare via via sempre più fredda irruzione
dopo irruzione. Anche l’aria fredda che
ristagna sui continenti proviene dal Polo Nord ed ha però una
caratteristica fondamentale, ovvero quella di essere molto fredda anche
nei bassi strati poiché, nel periodo invernale, gettandosi e
attraversando immediatamente i continenti (e non i mari), non riesce a
riscaldarsi negli strati adiacenti al suolo, come invece avviene per le
irruzioni di aria artica marittima.
Infatti, l’aria fredda
da irruzione artica marittima, provenendo dal Circolo Polare Artico, è
costretta ad attraversare tutto il Mar del Nord, i paesi dell’Europa
settentrionale (notoriamente meno freddi dei paesi dell’est) e per
ultimo il mar Adriatico. E’ facile intuire come nel suo tragitto si
scaldi soprattutto nei bassi strati.
Ora tornando ad
analizzare l’orografia della ex Jugoslavia, scopriamo che all’altezza
del Gargano in territorio montenegrino, le montagne si stagliano
imponenti a picco sul mare, stesso discorso ancora più a nord sulla
costa croata.
A sud tra la costa
montenegrina dal clima mediterraneo simile al nostro e le zone più
interne,
c’è una notevole differenza climatica. Il
clima infatti, proprio a causa della barriera offerta dalle montagne,
che non permettono l’effetto mitigatore del mare, si presenta a soli
pochi chilometri verso l’interno in tutto e per tutto
continentale, con estati non particolarmente calde ed inverni
rigidi.
La parte meridionale
montenegrina confina con l’Albania ed è proprio in questo punto preciso
che “sorge” una vallata o meglio due vallate, una nel Montenegro, la
Valle di Zeta (fiume) e l’altra al confine con l’Albania la Valle
di Scutari ove è situato l’omonimo lago, il più grande dei Balcani.
In queste due valli il
clima è mediterraneo, come nelle zone costiere, e fanno da
spartiacque col clima interno
continentale.
Ed è qui che le sorti
della Puglia e del Salento entrano in gioco. Vediamo infatti perché
queste due vallate sono molto importanti anche per noi pugliesi.
Sotto irruzione
artica marittima, l’aria fredda riesce a superare tranquillamente i
Balcani (perché più bassi delle Alpi) e sfocia solo in minima parte
dalla Valle di Scutari, perché le correnti in quota provengono da Nord o
Nord-Ovest. Inoltre, in questo caso la massa d’aria, prima di giungere a
noi, attraversa una grande superficie di mare come
suddetto.
Sotto irruzione
artica continentale o ancor di più sotto irruzione polare
continentale, quando invece l’aria fredda proviene dalla Russia (o
Siberia) e più in generale da Nord-Est o Est-Nord-Est supera anche in
questo caso la catena montuosa balcanica, ma riesce a sfociare
veementemente anche e soprattutto dalla Valle di Scutari e Zeta
attraversando una sorta di “canalone” racchiuso tra le montagne
ed immettendosi poi nel mar Adriatico.

In conclusione,
possiamo affermare che gli ingressi delle
masse d’aria da Nord o Nord Ovest alzano maggiormente i gradienti
(ovvero il differenziale di temperatura al variare della quota),
perché attraversa più porzione di mare e di
conseguenza la temperatura nei bassi strati aumenta (escludendo
l’influenza dell’intensità del vento)
all’incirca nei primi 300-400 metri.
Con un
ingresso da Nord o Nord Est si ha
invece un minor attraversamento della superficie marina ed un
innalzamento dei gradienti più contenuto, poiché l’aria fredda sfocia
anche dalla Valle di Scutari (più vicina al sud della Puglia). Inoltre
spesso, quando l’aria sfocia dalla valle è nell’80% dei casi di origine
continentale e quindi, molto fredda anche nei bassi strati con
effetti immediati riscontrabili anche al suolo in termini di
abbassamento termico e di “Adriatic Effect
Snow”.
D’ora in poi, quando
si renderà necessario non parleremo soltanto di ingresso del Grecale ma
anche di Ingresso di aria fredda dalla Valle di Scutari.
N.B. Gli effetti
dipendono dall'entità dell’irruzione.
zoom sui paesi balcanici e temperature di
alcune località
Giuseppe De Vitis
Dir. Responsabile e Previsore
SuperMeteo.com






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