L’estate ad aprile: sbriciolati record storici salentini

Precipitazioni ai minimi storici e caldo fuori controllo.

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Quest’anno aprile è stato decisamente caldo e secco. Col passare dei giorni, infatti, il rafforzamento di una solida figura anticiclonica su gran parte del Vecchio Continente (Figura 1) ha determinato il progressivo riscaldamento della colonna d’aria con temperature sempre nettamente al di sopra dei valori tipici del mese primaverile per antonomasia.
Quello che doveva essere un assaggio estivo si è tramutato quindi in un avvio nettamente prematuro della stagione estiva, con spiagge e località balneari prese letteralmente d’assalto come se fossimo in pieno luglio.

Figura 1. Anomalia del geopotenziale alla quota di riferimento di 500 hPa. Fonte: NOAA Earth System Research Laboratory, rielaborazione grafica SuperMeteo.

Con un temperatura media di 17.33° il mese di aprile 2018 risulta essere quindi il più caldo della nostra mini-serie storica, dal 2008 ad oggi (Figura 2). L’anomalia mensile, pari a +3.41°, è così distribuita tra le tre decadi:

  • Prima decade
    • Massima: +1.98°
    • Minima: +0.70°
    • Media: +1.34°
  • Seconda decade
    • Massima: +4.80°
    • Minima: +3.37°
    • Media: +4.09°
  • Terza decade
    • Massima: +7.00°
    • Minima: +2.60°
    • Media: +4.79°

Il picco dell’anomalia per le temperature massime, pari a +10°, è stato raggiunto sabato 28, mentre il giorno mediamente più caldo è stato il 30 aprile, con uno scarto dalla media di riferimento pari a +7°.

Figura 2. Serie storica temperatura media del mese di aprile in provincia di Lecce.

Allargando lo sguardo all’intero territorio salentino lo scenario ovviamente non cambia. Tramite l’utilizzo dell’indice di temperatura standardizzato (STI), notiamo che, dati alla mano, il caldo che ha caratterizzato il mese di aprile è stato fortemente anomalo: le temperature, infatti,  non solo sono state superiori alla norma, ma addirittura abbondantemente al di sopra (circa 2 volte e mezzo) della normale variabilità climatica locale.

Figura 3. Aprile 2018: indice di temperatura standardizzato per le stazioni di S.M. di Leuca, Galatina, Brindisi e Marina di Ginosa dell’Aeronautica Militare. Fonti: dati 2018 dalla rete del Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare; storico 1981-2010 a cura di SCIA – Ispra.

Non solo caldo anomalo, ma anche pesanti deficit pluviometrici contraddistinguono il mese di aprile 2018. A tal proposito, i dati riportati in Figura 4 sono eclatanti: sull’interno territorio salentino, infatti, gli accumuli pluviometrici mensili sono stati inferiori rispetto ai valori medi di riferimento tra il 90% di Marina di Ginosa e addirittura il 100% della stazione di Santa Maria di Leuca dell’Aeronautica Militare, dove praticamente non è caduta nemmeno una goccia in tutto il mese.
L’indice di precipitazione standardizzato (SPI) conferma la situazione di siccità moderata, localmente severa che affligge il territorio salentino ad un mese di distanza dall’avvio della stagione secca.

Figura 4. Aprile 2018: indice di precipitazione standardizzato per le stazioni di S.M. di Leuca, Galatina, Brindisi e Marina di Ginosa dell’Aeronautica Militare. Fonti: dati 2018 dalla rete del Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare; storico 1981-2010 a cura di SCIA – Ispra.

Il caldo e l’assenza di precipitazioni hanno localmente assunto caratteristiche eccezionali, come riportato nella tabella in Figura 5: anche se rimangono intatti i record di temperatura massima assoluta per tutte le stazioni in esame, notiamo che per Brindisi e Marina di Ginosa aprile 2018 è stato il più caldo di sempre, dal 1951. Per le stazioni di Galatina e Santa Maria di Leuca, invece, è stato raggiunto l’accumulo pluviometrico minimo in quasi 70 anni di rilevazioni.

Figura 5. Record salentini per il mese di aprile. Dati 2018 dalla rete del Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare; storico 1951-2010 a cura di SCIA – Ispra.

 

Fabrizio Congedo - Staff SuperMeteo.