Lunga fase autunnale Ottobre 2010: atto III

 

Questa fase marcatamente autunnale non vuole smettere di stupirci: dopo aver interessato tutto il territorio con precipitazioni abbondanti e diffuse, ha proseguito la sua azione con frequenti fasi instabili dispensando precipitazioni irregolari più consistenti dapprima sui settori ionici e nella sua terza fase sull’area adriatica.

Il giorno venerdì 15, quindi, ha visto salire in cattedra i settori centro-orientali, investiti da una marcata attività convettiva favorita dalla presenza di aria fredda in quota e masse d’aria umida al di sotto della stessa; la curvatura ciclonica delle correnti, combinata ad un richiamo orientale al suolo apportatore di carburante umido dal mare, ha generato cumuli congesti sin dalla tarda mattinata, rapidamente evoluti in cumulonembi. I primi rovesci hanno interessato l’estremo sud Salento e  le aree a sud-est di Lecce ed è proprio su quest’ultime che è esplosa la prima scintilla: un nucleo prende corpo tra Lequile e Cavallino, scaricando forti precipitazioni, anche se circoscritte, mentre tutt’attorno si susseguono scrosci isolati o fenomeni moderati; gradualmente la precipitazione si estende verso est e verso nord, per poi spegnersi tra la costa ed il mare.

Nel frattempo un poderoso rovescio scarica 17mm a Cisternino, nella Valle d’Itria brindisina.

 

Altrove continua l’accesa cumulogenesi che, nel corso del pomeriggio, da vita a nuovi rovesci ancora sul medio-alto leccese centro-orientale. Siamo nella fase clou dell’instabilità, forti scrosci di pioggia colpiscono anche il capoluogo, registrando punte di 90mm/h presso la stazione Lecce Ovest (ai margini della precipitazione) e 98mm/h in centro, 108mm/h a Novoli mentre a Lequile l’acqua cade con un’intensità prossima ai 386mm/h; nel frattempo, più a Nord, Squinzano è bersagliata da precipitazioni ancora più violente, con punta massima di ben 424mm/h!

Trascorrono le ore e le piogge risultano rapidamente più sporadiche e a carattere debole, ma permangono nubi ed una cappa d’umidità che non lasciano presagire ad un miglioramento decisivo. L’instabilità, infatti, si riaccende in serata questa volta sul tarantino, solcato da rovesci accompagnati, localmente, da attività elettrica. Particolarmente coinvolta Castellaneta, sulle Murge, mentre più a sud scivolano nuclei meno organizzati che interessano il capoluogo e colpiscono principalmente l’area tra San Giorgio J. e Lizzano.

I fenomeni si estendono sino al brindisino, ma attenuandosi notevolmente.

 

Più a sud lo Ionio ha ancora le forze per fornire nuova energia, rapidamente s’innalzano cumulonembi tra la costa tarantina e quella leccese, si sviluppano rovesci temporaleschi intensi con importante attività elettrica annessa, che riescono a colpire Manduria e dintorni. La loro parte più attiva rimane in mare, non lontana dalla linea costiera, scivolando col passare delle ore verso sud, ma nel movimento verso meridione le nubi riescono ad abbracciare tutto il Salento apportando nuove precipitazioni moderate sulle aree interne, più vivaci sulla fascia costiera; i nuclei più intensi colpiscono Gallipoli (100 mm/h) e Felline (60 mm/h). Sono gli ultimi colpi di un’instabilità dura a morire, figlia anch’essa del cambio di circolazione instauratosi sul Mediterraneo ad inizio decade, che avrà ancora modo di farsi sentire ad inizio settimana, sferrando l’ultimo colpo.

 

ORE 22.00 Fulminazioni al largo della costa ionica

Arcobaleno pomeridiano su Lecce. Foto: Paolo Laku

 

In elenco gli accumuli più significativi dell’intera giornata:

64,6mm Squinzano LE

50,6mm Lequile LE

29,9mm Torre Santa Susanna BR

28,2mm Lizzano TA

28,2mm San Giorgio J. TA

27,2mm Castellaneta TA

22,0mm Manduria TA

20,7mm Cavallino LE

20,2mm LECCE Nord

19,2mm TARANTO

18,8mm Novoli LE

18,0mm Maglie LE

17,0mm Torricella TA

16,8mm LECCE Ovest

16,6mm Villa Castelli BR

16,2mm Ceglie M. BR

14,8mm Mesagna BR

13,6mm Presicce LE

13,0mm San Vito dei N. BR

11,4mm Gallipoli LE

11,3mm Felline LE

10,8mm Latiano

9,6mm BRINDISI

 

Francesco Marasco
Staff SuperMeteo

data pubblicazione: sabato 16 Ottobre 2010 - ore 13.00

 

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Lunga fase autunnale Ottobre 2010: atto II

 

L’Autunno mediterraneo continua in gran forma grazie alla circolazione instabile instauratasi all’inizio della decade, come citato nel precedente editoriale. A fasi alterne, il meridione italico sta vivendo fasi di maltempo localmente violente che, purtroppo, hanno fatto registrare anche fatti di cronaca su Calabria e Isole maggiori.

La Puglia, dopo le sporadiche piogge del mattino, ha vissuto momenti di disagio nel pomeriggio di mercoledì 13, per il passaggio di un sistema temporalesco mesociclonico che ha distribuito intensi rovesci sui settori settentrionali, con particolar riferimento a Bari e Sub-Appennino Dauno.

Tale struttura è stata generata dal passaggio di una vivace linea instabile che tra il tardo pomeriggio e la sera ha solcato i cieli salentini, dapprima del tarantino occidentale, scaricando veloci ma abbondanti precipitazioni tra Ginosa (13mm), Castellaneta (20mm) e area costiera. Successivamente, dopo una parziale attenuazione, l’attività convettiva è riesplosa nel Golfo di Taranto nei pressi delle coste del basso tarantino dove ha preso corpo un’intensa cella temporalesca che è entrata sulla terraferma tra Manduria(27mm) e Torricella (31mm)  per poi risalire sino a Brindisi città (32mm). L’aria si è in stabilizzata persino sull’alto settore ionico leccese, generando altri nuclei temporaleschi che hanno interessato l’area di Porto Cesareo e le marine neretine, i quali, risalendo verso NNE, hanno colpito i comuni adiacenti ed i settori a ovest di Lecce, accanendosi particolarmente tra Copertino e Novoli (entrambi 19mm). Contemporaneamente si sono innalzati dei cumulonembi sul basso settore adriatico, che hanno scaricato veloci rovesci tra Uggiano (9mm) e, più all’interno, Presicce (9mm).

 

ORE 21.15 instabilità sul Golfo di Taranto

ORE 22.00 Temporale in azione sulla costa tarantina

 

In elenco gli accumuli più significativi della giornata, comprensivi anche dei piovaschi del mattino.

32,4 mm Brindisi

30,6 mm Torricella TA

27,8 mm Torre Santa Susanna BR

27,4mm Manduria TA (Ist. Agrario; 2,4mm Uff. Idr.)

19,8 mm Castellaneta TA

19,2 mm Novoli LE

18,8 mm Copertino LE

18 mm Palagianello TA

17,8 mm Mesagne BR

14,2 mm Latiano BR

13,8 mm Ginosa TA

13,8 mm Mottola TA

13,8 mm San Pietro V. BR

12,8 mm Avetrana TA

12,6 mm Ginosa Marina TA

11,8 mm Squinzano LE

11,8 mm Canale Asso-Nardò LE

9,6 mm Lizzano TA

8,6 mm Nardò LE

7,6 mm Grottaglie TA

7,2 mm Lecce ovest

6,4 mm San Pancrazio BR

 

Francesco Marasco
Staff SuperMeteo

data pubblicazione: venerdì 15 Ottobre 2010 - ore 9.00

 


Lunga fase autunnale Ottobre 2010: atto I

 

La prima decade del mese si è chiusa con un week-end termicamente sottomedia, anche se di poco, ma con giornate ampiamente soleggiate e gradevoli. Niente lasciava presagire ad un netto cambio di rotta ad inizio della decade successiva, a causa dell’arrivo nel Mediterraneo di una profonda circolazione depressionaria atlantica, che mentre scrivo sta continuando a infierire al mare nostrum una ferita molto dura da digerire. Ci troviamo agli inizi di una fase autunnale a tratti perturbata e piovosa, che ci accompagnerà per molti giorni, caratterizzando il cuore del mese in esame.

 

Cominciamo con l’analizzare quanto accaduto in data Lunedì 11: una goccia fredda centrata tra Spagna e Africa settentrionale ha generato un’onda perturbata in risalita da Tunisia e Stretto di Sicilia sino a Ionio settentrionale e basso Adriatico, investendo con la sua parte più attiva Calabria e Puglia, soprattutto centro-meridionale.

 

La giornata è cominciata con cielo coperto e prime precipitazioni, ancora deboli, poche ore dopo le prime luci dell’alba; gradualmente le piogge hanno interessato tutto il Salento intensificandosi progressivamente, con particolar accanimento tra est tarantino e medio brindisino nell’area compresa tra Grottaglie, Martina Franca, Lizzano, Ceglie Messapico, San vito dei Normanni, Ostuni e Latiano. In questa prima fase le piogge hanno interessato il leccese in maniera diffusa ma con intensità debole o moderata, eccezion fatta per qualche isolato nucleo più intenso in tarda mattinata; si registra un graduale rinforzo del vento orientale soprattutto sui settori meridionali, dove i mari cominciano ad ingrossarsi con decisione. Nel pomeriggio i fenomeni subiscono una recrudescenza su tutte le province, continuano le forti precipitazioni sui settori settentrionali, stremati da ore d’incessanti piogge a 15-20mm/h, con la nebbia che avvolge l’intera Valle d’Itria, mentre le aree più a sud vedono l’avvicinarsi d’intensi nuclei precipitativi dallo Ionio; capitola rapidamente la provincia di Lecce, dove si registrano violenti rovesci presso le stazioni di Cerfignano e Lequile (entrambe oltre gli 80mm/h), forti piogge investono tutti i settori provinciali, con particolar riferimento alle zone centro-orientali. Tutta la penisola salentina è ormai sotto copiose precipitazioni, dalla bassa fascia adriatica sino all’alta costa brindisina si registrano fenomeni localmente molto forti, frequentemente accompagnati da intense raffiche di grecale su brindisino e tarantino e scirocco o levante sul leccese. Nel tardo pomeriggio le prime schiarite abbracciano dapprima l’ovest tarantino, ai margini del peggioramento sin dal mattino, e gradualmente si estendono a tutta la fascia ionica, ma c’è ancora tempo per  un colpo di coda: mentre i fenomeni si esauriscono su tutto il territorio, una stretta linea instabile si sviluppa sul basso leccese, scaricando in circa un’ora più di 20mm a Supersano con intensità massima di 90mm/h e oltre 30mm a Maglie nello stesso arco di tempo. Nel corso della sera il cielo risulta coperto da un tappeto di nubi basse provenienti dall’Adriatico, in grado di generare solo isolati piovaschi di scarso rilievo. Sono ormai gli ultimi colpi di una fase di maltempo durata circa 10 ore, che, insolitamente, ha abbracciato quasi tutto il territorio salentino e, spingendoci oltre “confine”, è riuscita a coinvolgere persino il resto della Puglia sino ai piedi del Gargano, seppur in maniera minore.

 

ORE 08:00 Salento coperto da nubi compatte, maltempo in risalita dallo Ionio calabrese

ORE 16:30 Fase acuta del maltempo, intensi nuclei in azione sul territorio salentino

 

Alcuni accumuli registrati sulle province salentine:

San Vito dei Normanni BR 102mm

Latiano BR 101,6mm

Ceglie Messapico BR 91,8 mm

Maglie LE 91.8 mm

Otranto LE 85,6 mm

Ostuni BR 85,4 mm

Lizzano TA 74,6 mm

Supersano LE 74 mm

Minervino LE 71 mm

Melendugno LE 66.2 mm

Grottaglie TA 61,2 mm

San Pietro V. BR 59.6 mm

Collepasso LE 59 mm

Manduria TA 59 mm

Ruffano LE 58,6 mm

Lequile LE 58 mm

Lecce 56.6 mm

Squinzano LE 56,5 mm

Taviano LE 56,4 mm

Cerfignano LE 55 mm

Vignacastrisi LE 50,8 mm

Novoli LE 51,8 mm

Martina Franca TA 54,2 mm

Cisternino BR 55,4 mm

San Giorgio j. TA 55 mm

Brindisi 46,2 mm

Presicce LE 43,2 mm

S. Pancrazio BR 42,6 mm

Veglie LE 41mm

Nardò LE 40,4 mm

S.M. di Leuca LE 39,2 mm

Copertino LE 37,8 mm

Gallipoli LE 36,6 mm

Monteruga LE 34,8 mm

Galatina LE 33,6 mm

Avetrana TA 32 mm

Taranto 31,4 mm

Crsispiano TA 18,4 mm

Ginosa TA 14,8 mm

Castellaneta TA 14,8 mm

Ginosa Marina TA 10,2 mm

Massafra TA 10,2 mm

 

 

 

Francesco Marasco
Staff SuperMeteo

data pubblicazione: mercoledì 13 Ottobre 2010 - ore 17.50