Instabilità temporalesca:  11-12 Settembre 2010


Una vivace saccatura nord-atlantica si è insinuata, nella seconda metà della settimana, sul Mediterraneo centrale dispensando maltempo dapprima al Nord Italia e progressivamente sino alle regioni meridionali, Salento compreso. I forti temporali previsti (e temuti) sul territorio salentino nella nottata tra giovedì e venerdì non si sono verificati a causa dell’eccessivo mantenimento meridionale del flusso instabile, accanitosi su Sicilia orientale e Calabria. Tale cambio di rotta ha posto il nostro territorio in posizione sfavorevole ai fenomeni anche nei giorni seguenti, quando l’isolamento di una goccia fredda in quota e la conseguente formazione ciclonica sul Sud Italia, hanno generato copiose precipitazioni tra la Puglia centrale e la Lucania, a causa di una ritornante adriatica con annesso fronte occluso. Solo qualche isolato rovescio, invece, sull’area jonico- salentina, specialmente in provincia di Taranto.
Sabato lo scivolamento verso la Grecia del ricciolo instabile ha riacceso l’atmosfera sul Salento, alimentando un’intensa attività cumuliforme tra la mattinata ed il primo pomeriggio, dapprima sulla costa adriatica leccese centro-settentrionale, con rovesci sulle zone immediatamente ad est del capoluogo e successivamente spostandosi con rapidità verso ovest intensificando i rovesci temporaleschi sull’asse interno Torchiarolo (BR) - Campi Salentina (LE) - Copertino (LE) - Nardò (LE) - Gallipoli e bassa costa jonica, con eventi localmente grandinigeni, segnalati sul forum da Racale. Al largo della costa adriatica settentrionale è stato avvistato persino un funnel, ovvero un accenno di tromba marina che non ha raggiunto il suolo. Nel frattempo, il Brindisino era interessato da una serie di temporali distribuiti a macchia di leopardo, soprattutto verso la Valle d’Itria. Alcuni dati salienti relativi al giorno 11 Settembre 2010:


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Cumulonembo su Lecce, ore 13.00

Copertino (LE) 49,4mm
Taviano (LE) 40,2mm
Tuglie (LE) 39.8mm
Nardò-Canale Asso (LE) 37.6mm
Salice salentino (LE) 32mm
Racale (LE) 30mm
Lequile (LE) 25.9mm
Gallipoli (LE) 25mm
Cisternino (BR) 24.8mm
Martano (LE) 22mm
Cavallino (LE) 21mm
Morciano di Leuca (LE) 20mm
Squinzano (LE) 19.6mm

Queste precipitazioni sono state seguite da un temporaneo miglioramento, in attesa del risveglio marittimo serale e notturno che ha dato vita ad una nuova attività cumuliforme, colpendo ancora i comuni del Nord Salento. Tra la sera e la notte si sono susseguiti rapidi scrosci di pioggia, localmente molto forti, alcuni a carattere di nubifragio, conditi da attività elettrica e da qualche chicco di grandine. Parlando di dati, si rileva che Lequile abbia sfiorato i 500mm/h di rain rate (intensità della pioggia), mentre Lecce, poco dopo mezzanotte, pare sia stata spaccata in 2 da un veloce nubifragio accanitosi sui quartieri sud-orientali, con allegamenti e disagi alla viabilità in vari punti della circonvallazione interna. Purtroppo, l’area colpita è priva di strumenti di rilevamento e le tre stazioni meteorologiche presenti a Lecce sono state interessate solo da deboli precipitazioni (2mm a Lecce est, mezzo mm a Lecce nord e ovest). La nottata è proseguita, quindi, all’insegna dell’instabilità, ma le celle più intense hanno solcato zone non monitorate della provincia settentrionale. Particolarmente rilevante il dato di Novoli (27 mm), toccata soltanto da due delle tante celle, nell’arco temporale tra le 2.30 e le 4 del mattino. In meno di un’ora, Copertino ha accumulato circa 14,2 mm.

image.ashx.gif In nottata, bassa pressione centrata tra Ionio e Grecia, come si può vedere dall’immagine sovrastante.

Considerando l’intero evento, i dati più eloquenti riguardano una fascia interna del Leccese, con asse Nord-Sud, partendo dall’alta costa adriatica sino a raggiungere l’area più a Sud di  Gallipoli. Procedendo da Nord:


Squinzano 35,8mm
Novoli 43mm
Magliano 58mm
Copertino 63,4mm
Nardò-Canale Asso 41mm
Taviano 42mm.

Francesco Marasco
Staff SuperMeteo