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Un’estate molto calda ma meno estrema
L’estate meteorologica 2025 (giugno–agosto) si è conclusa confermando il trend di un clima sempre più caldo sul Mediterraneo, ma senza raggiungere i livelli eccezionali dell’anno precedente.
Se il 2024 ha rappresentato la peggiore estate di sempre, con anomalie termiche record e ondate di calore persistenti che hanno battuto ogni primato storico, il 2025 si è collocato comunque molto in alto nella classifica: quinta estate più calda in oltre cento anni di rilevazioni.
Collocandosi al quinto posto assoluto nella classifica delle estati più calde dal 1922 a oggi, l’estate 2025 rappresenta quindi un evento meteorologico di grande rilievo climatico. Le analisi mostrano infatti che, fatta eccezione per la storica estate del 2003, tutte le altre annate che occupano le prime posizioni si concentrano negli ultimi due decenni. Dopo l’estate 2024, che resta la più calda di sempre con anomalie termiche senza precedenti, si collocano quelle del 2022 e del 2012, entrambe caratterizzate da ondate di calore estreme e persistenti. L’estate 2025, pur meno intensa, conferma la tendenza in atto e si inserisce in questo gruppo ristretto di stagioni particolarmente calde. Inoltre, il fatto che quattro delle cinque estati più calde dell’intera serie storica appartengano a un passato recentissimo costituisce un chiaro segnale del cambiamento climatico in corso, che sta profondamente modificando il regime termico delle estati mediterranee.
Nello specifico, dall’analisi dell’STI riportato in Figura 1 emerge che l’estate meteorologica 2025 nelle province di Lecce, Brindisi e Taranto si è collocata nel complesso su valori di caldo moderatamente anomalo, con anomalie diffuse ma meno marcate rispetto al 2024.
Si segnalano inoltre zone in cui il caldo è risultato molto anomalo, tra cui: Masseria Monteruga, Ginosa Marina, San Vito dei Normanni, Presicce, Grottaglie, Avetrana, Crispiano, Galatina, Nardò, San Giorgio Jonico, Ostuni e Santa Maria di Leuca. Queste località hanno evidenziato valori sensibilmente più elevati rispetto alla media climatica, confermando che, seppur nel quadro di un’anomalia moderata complessiva, l’estate 2025 ha avuto focalizzazioni locali di caldo intenso.

Figura 1. Mappa Indice di Temperatura Standardizzato (STI) per l’estate meteorologica 2025 riferito alle stazioni delle reti di monitoraggio della Protezione Civile Puglia e dell’Aeronautica Militare.
Considerando l’andamento giornaliero dell’indice STI, relativo alle sole stazioni di Galatina, Ginosa Marina, Brindisi e Santa Maria di Leuca del Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare in Figura 2, notiamo che :

Figura 2. Estate meteorologica 2025: indice di temperatura standardizzato giornaliero per Galatina, Ginosa Marina, Brindisi e Santa Maria di Leuca. Fonti: dati 2025 a cura del Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare; storico 1991-2020 a cura di SCIA – Ispra.
Nel dettaglio, il 40% dei giorni dell’estate è stato caratterizzato dal caldo anomalo, mentre il restante 57%, oltre metà dell'estate, risulta nella normale variabilità climatica locale (Figura 3). Di questi giorni nella norma, oltre circa il 14% ha registrato comunque temperature al di sopra dei valori del periodo, mentre l’11% delle giornate del trimestre estivo è stato sotto media (ma comunque nella norma). Da segnalare, soprattutto dopo l'estate record del 2024, la ricomparsa di pochi giorni moderatamente e molto freddi.

Figura 3. Distribuzione giorni estivi durante l’estate meteorologica 2025 per le stazioni di Galatina, Ginosa Marina, Brindisi e Santa Maria di Leuca del Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare.
Dal confronto con l’intera serie storica dello STI mediato sulle stazioni in esame e riportato in Figura 4 il segnale di riscaldamento è netto e le estati del passato fresco sono ormai un ricordo. Tuttavia, nonostante questo trend inequivocabile, nel 2025 si è registrata un'attenuazione del caldo rispetto ai picchi degli anni precedenti, pur mantenendosi su valori significativamente superiori alla norma climatologica.

Figura 4. Serie storica dell’Indice di Temperatura Standardizzato riferito alle stazioni delle reti di monitoraggio della Protezione Civile Puglia e dell’Aeronautica Militare e relativo al trentennio di riferimento 1991-2020
Analizzando i dati delle onde di calore per le province di Lecce, Brindisi e Taranto nell'estate 2025, emerge un quadro di moderazione rispetto agli eccessi dell'anno precedente. Si sono registrate 5 onde di calore nel corso della stagione estiva, in generale calo rispetto al 2024 per numero, durata e intensità. La più significativa e prolungata si è verificata a cavallo tra giugno e luglio, con una durata di 13 giorni consecutivi (onda n. 3).
Le successive ondate hanno mostrato durate generalmente inferiori. Particolarmente significativo il dato di agosto, che ha registrato una sola onda di calore (la n. 5), confermando come il mese finale dell'estate abbia riacquistato caratteristiche più tradizionali, lontane dagli eccessi termici degli ultimi anni o, comunque, dei mesi precedenti, in particolare giugno.

Figura 5. Onde di calore durante l’estate meteorologica 2025.
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Figura 6. Serie delle anomalie medie estive del numero di giorni con onde di calore rispetto al valore normale 1951-1980.
Le figure 7-10 mostrano con chiarezza l'andamento di fondo delle nuove estati mediterranee, ma il 2025 presenta caratteristiche peculiari che meritano attenzione:
Le linee di tendenza evidenziano comunque un aumento progressivo e accelerato dalla fine degli anni '80 in poi. Tuttavia, il 2025 dimostra che, pur nel contesto di estati ormai strutturalmente più calde del passato, è possibile assistere a stagioni di relativo ridimensionamento della calura estrema.




Area occidentale (Ginosa e Tarantino) → prevalgono condizioni di siccità moderata o severa, localmente estrema, ad esclusione dell'area attorno a Crispiano dove, invece, la situazione è diametralmente opposta (estate moderatamente piovosa).
Zona centrale (Brindisi e Valle d’Itria) → valori complessivamente nella norma, con tendenza leggermente più piovosa, soprattutto nella zona di Ceglie Messapica.
Estremo Sud (Leccese e Capo di Leuca) → precipitazioni in linea con la media o lievemente superiori.



In conclusione, l’estate 2025, pur non essendo la più estrema, entra di diritto nella storia climatica salentina come quinta più calda di sempre.
Se confrontata con l’estate eccezionale del 2024, appare meno drammatica, ma resta un chiaro segnale del nuovo regime climatico mediterraneo, dove le stagioni estive “normali” diventano sempre più rare e il caldo estremo sempre più frequente.
Il bilancio finale è chiaro: la tendenza a lungo termine mostra estati progressivamente più calde e persistenti, con implicazioni importanti per l’ambiente, l’agricoltura e la vita quotidiana.
Fabrizio Congedo
Collaboratore SuperMeteo
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