Instabilità d’inizio Ottobre
Il primo giorno del mese è stato caratterizzato dalla vicinanza di una profonda goccia fredda in azione sull’est europeo, che è riuscita a lambire la penisola italiana alimentando vivaci condizioni d’instabilità.
Il Salento ha risentito dei primi refoli freddi in quota già al primo mattino, quando una modesta linea d’instabilità ha attraversato dapprima il brindisino orientale, con dei rovesci che hanno fatto registrare 5mm a San Vito dei Normanni, 16mm sulla costa ostunese e 11,6mm a Brindisi; successivamente ha raggiunto il leccese apparentemente in forma più blanda, dando vita a precipitazioni deboli o moderate con accumuli relegati a pochi mm sui settori settentrionali orientali, eccezion fatta per Lequile interessata da un veloce rovescio più intenso. L’ammasso nuvoloso ha proseguito poi la sua corsa sino ai settori salentini più meridionali, dove ha trovato nuova combustibile che ha rivitalizzato i fenomeni sul basso otrantino (11mm Uggiano e 12mm Minervino) e soprattutto nel territorio compreso tra Presicce e Tricase, dove violenti rovesci hanno scaricato più di 20mm.
Mentre il basso salento era interessato dalle ultime precipitazioni, più a nord il sole oramai caldo ha dato vita ad una rapida attività cumuliforme sui settori più interni, favorita dalla quasi totale assenza di nuvolosità. Cumuli congesti hanno solcato i cieli degli estremi settori settentrionali, mentre imponenti cumulonembi si sono innalzati sul basso confine provinciale brindisino-tarantino, dando vita a una struttura temporalesca che ha generato violente precipitazioni soprattutto su San Pietro Vernotico, regina di questa fase di maltempo. Tutta la struttura è scivolata successivamente verso sud-est, perdendo, però molta energia.
In elenco gli accumuli più significativi
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San Pietro Vernotico (BR) 27,6mm Presicce (LE) 25,6mm Tricase-Lucugnano (LE) 19,8mm Veglie (LE) 16mm Villanova d’Ostuni (BR) 16mm Minervino (LE) 12,8mm Salice (LE) 12mm BRINDISI 12,4mm Torre Santa Susanna (BR) 11,6mm |
Uggiano (LE) 11,3mm Spongano (LE) 11mm Nociglia (LE) 10mm Lequile (LE) 7,7mm Vignacastrisi (LE) 6mm LECCE 5,6mm San Vito dei Normanni (BR) 5,2mm Squinzano (LE) 4,6mm Novoli (LE) 4mm |
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Ore 15.00 Rovesci del mattino ormai sul Canale d’Otranto. Cumulogenesi tra basso-brindisino e basso-tarantino.
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Ore 15.50 Incudine della cella temporalesca basso brindisina oramai in fase senescente (indebolimento)
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L’instabilità si è fatta valere anche il giorno seguente, sabato 2 Ottobre, le cui ore pomeridiane sono state caratterizzate da formazioni nuvolose anche intense sulle aree più interne. Non sono mancate le precipitazioni, distribuite però a macchia di leopardo; i fenomeni più intensi sono stati estremamente localizzati, emblematico il caso di Manduria (TA) che ha accumulato 11,2mm presso la stazione dell’Ufficio Idrografico regionale contro i 33mm rilevati dalla strumentazione dell’AssoCoDiPuglia. Tra gli altri accumuli più significativi: Taranto 9,7mm, Taurisano (LE) 34mm e Presicce (LE) 31,4mm. Rilevante la situazione di quest’ultima, che in due giorni è stata ripetutamente bersagliata da violenti rovesci, per un totale di ben 57mm.
Francesco Marasco
Staff SuperMeteo
data pubblicazione: lunedì 4 Ottobre 2010 - ore 09.00
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