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I fattori climatici sono molto importanti per lo
sviluppo di una pianta, in quanto da essi dipende la vita della
stessa ed hanno infatti influenza sul germogliamento, fioritura,
maturazione e caduta delle foglie.
Durante l’inverno alcune piante hanno bisogno di un certo
periodo di freddo affinché possano fruttificare nella primavera
seguente
(ad
esempio i produttori israeliani, durante il periodo invernale,
collocano le
piante di pesco in celle frigorifere per soddisfare il loro fabbisogno di
freddo, visto che il clima nel Paese non raggiunge mai le
temperature ideali per le colture in questione). |
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In questo articolo voglio parlarvi in generale
dell'influenza che hanno temperatura e umidità
nello sviluppo di malattie fungine
sulle orticole e su piante da
frutto come la vite.
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Partiamo dal presupposto
che una pianta, non attaccata da un fungo, quindi sana,
produce un frutto di
qualità
migliore sia dal punto di vista organolettico che
salutistico, in quanto non vengono fatti trattamenti per
combattere il fungo e quindi il frutto ha meno
residui chimici. Ma una volta che la pianta viene
attaccata, l’unica soluzione per danneggiare al minimo
il frutto è quella di ridurre più possibile i
trattamenti, alla luce della conoscenza della pericolosa
interazione tra clima e fungo. |
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Ad esempio, nel caso della peronospora della vite "Plasmopara
viticola" (fungo altamente polifago, che attacca cioè
numerose piante in diverse forme) la prima infezione è causata
dall'oospora che attacca la vite quando la temperatura si
stabilizza sui 10° e nelle ultime 24-48 ore c’è stato un
accumulo di pioggia di almeno 10 mm, in grado quindi di bagnare
bene le foglie e il terreno. Una volta che il fungo è entrato
nella pianta si espande all'interno dei tessuti fogliari e dopo
un periodo che va dai 15 agli 8 giorni fruttifica e produce
nuove spore che causeranno un altro ciclo di infezioni. Il tempo
necessario per la produzione delle spore è influenzato dalla
temperatura, infatti con l'aumentare di essa diminuiscono i
giorni necessari. Temperature superiori ai 30° sono limitanti
per il fungo e ne impediscono lo sviluppo.
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Tenendo quindi sotto controllo la temperatura e l’umidità si
può stabilire quando l'infezione sia avvenuta e quindi
intervenire con prodotti fitosanitari, da
applicare 1-2 giorni prima della fruttificazione,
impedendo così nuove infezioni. |
Questo processo riduce il numero dei trattamenti, a
vantaggio dell'agricoltore che risparmia e del consumatore che
mangia un prodotto più genuino.
In poche parole lo sviluppo dei funghi è strettamente correlato
con il clima, quindi conoscendo bene la loro biologia si può
attuare un'agricoltura più rispettosa dell'ambiente.
Al prossimo articolo!
Scritto da Gabriele Nutricato
Collaboratore SuperMeteo.Com |