Archivio previsioni del 2011

 

Bilancio della prima metà dell’inverno meteorologico: stagione poco incisiva

Aggiornamento generale per l'Italia: giovedì 29 dicembre 2011 - ore 16.00

 

Il primo mese di stagione invernale nel calendario meteorologico è trascorso senza particolari incursioni degne del Generale su buona parte del continente europeo! Forse le uniche zone che hanno vissuto qualche situazione importante sono proprio le parti meridionali d’Italia e Balcani, dove nella prima parte della seconda decade del mese sono state osservate notevoli nevicate sui rilievi fino a quote basse provocate dall’interazione tra masse d’aria polari di origine groenlandese e vivaci depressioni mediterranea, queste ultime piuttosto frequenti nell’ultimo periodo e favorite da una costante “falla” barica sul bacino orientale del Mediterraneo, oltre che su Scandinavia e Russia dove le temperature sono sopra la media, ma l’innevamento è abbondante.

Anche per la prima parte di Gennaio la musica non cambierà: con incredibile persistenza, non si attenuerà la forte anomalia negativa di geopotenziale tra Canada e Groenlandia che innesca frequenti e ripetitivi impulsi orientati da ovest-nordovest.

Favoriti da nevicate ancora una volta i Balcani e, di riflesso, anche l’Italia meridionale grazie all’interazione tra masse d’aria fredde oceaniche – parzialmente “continentalizzate” in sede balcanica -  e l’umidità mediterranea.

Venerdì 30 entrano correnti da NW che puliranno il cielo sul centro-nord, mentre al sud nubi sparse con rovesci su Puglia, Molise, Abruzzo, Calabria ionica e Sicilia con quota neve compresa tra i 1000 metri dell’Abruzzo e 1200/1400 metri della Sicilia.

Sabato 31 forti correnti da nordovest in quota permetteranno il passaggio di nuvolosità anche sul versante italiano ma con fenomeni precipitativi solo sulle aree limitrofe allo spartiacque alpino; miglioramento al centro-sud con nubi residue solo sul versante adriatico. Temperature attorno alla norma su tutte le regioni.

Domenica, primo giorno del nuovo anno, situazione tranquilla ovunque con cielo sereno ma possibili nebbie anche persistenti su vallate e pianure del centro e del nord; temperature in aumento in quota con zero termico oltre 2400 metri.

Lunedì 2 ennesimo veloce fronte nuvoloso da nord: molte nubi sul settentrione con deboli piogge sparse e deboli nevicate oltre 1000/1200 metri su arco alpino. Al centro-sud molte nubi sul versante tirrenico, senza precipitazioni.

Tra Martedì 3 e Mercoledì 4 insistono deboli flussi meridionali che in un contesto di alta pressione favoriranno banchi di nubi basse diffuse su centro e sud, senza precipitazioni importanti. Temperature oltre la norma.

Per la restante parte della prima decade di Gennaio insiste questa configurazione caratterizzata da brevi incursioni relativamente fredde da nordovest intervallate da espansioni verso la penisola italiana dell’anticiclone posizionato tra Francia e penisola iberica.

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Ci porteremo l’atlantico anche nell’anno nuovo

Aggiornamento generale per l'Italia: martedì 27 dicembre 2011 - ore 10.00

 

Maltempo concentrato sulla Sicilia dove una circolazione di aria fredda in quota retrograda sviluppata dalla Turchia all’Algeria dispone le condizioni favorevoli allo sviluppo di frequenti temporali in spostamento dallo Ionio verso l’isola.

Questa circolazione fredda continuerà a stazionarie sul nord Africa nei prossimi 3 giorni, continuando a convogliare sulla Sicilia aria sciroccale umida e molto instabile con frequenti acquazzoni specie su siracusano e catanese, dove i gli accumuli di pioggia potranno essere importanti.

Altrove invece è il sole a dominare con qualche nube passeggera solo su Sardegna e zone appenniniche meridionali: stiamo osservando gli effetti di un forte anticiclone europeo in grado di estendere la stabilità atmosferica ovunque ad eccezione di Scozia e area scandinava, dove si scatenano violente perturbazioni atlantiche; è ancora il ciclone d’Islanda a dettar legge sul continente e continuerà a farlo nei prossimi giorni.

L’anticiclone si ritirerà nuovamente vero le Azzorre riaprendo la strada agli ormai ordinati fronti perturbati occidentali.

Le oscillazioni termiche sull’Italia saranno di scarsa entità, ma con temperature sempre oltre la media e non mancherà qualche fase instabile specialmente al centro-sud.

Mercoledì 28 ancora acquazzoni e temporali concentrati sulla Sicilia.

Tra Giovedì 29 e Domenica 1 Gennaio molti passaggi nuvolosi alternati a spazi di sereno su tutte le regioni ma ben poche precipitazioni dovute all’instaurarsi di un flusso umido da nordovest; le temperature sono previste in lento e graduale aumento.

Per i primi giorni della prossima settimana è da valutare attentamente un possibile peggioramento innescato da una ciclo-genesi mediterranea che arrecherebbe precipitazioni diffuse e abbondanti nevicate a quote medie su centro e sud della penisola.

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Al sud profilo termico come montagne russe, sempre sotto media. Il nord non si accorge quasi di nulla

Aggiornamento generale per l'Italia: giovedì 22 dicembre 2011 - ore 16.00

 

Si è allontanato verso la Grecia il vortice depressionario che nella giornata di ieri ha recato precipitazioni consistenti su Sicilia e Calabria con abbondanti nevicate sui rilievi anche fino a 500/700 metri sul cosentino e sul versante tirrenico Sicilia. Il passaggio perturbato è stato seguito da un impulso di Grecale, di forte intensità tra Adriatico meridionale e Ionio, che in queste ore sta innescando fenomeni convettivi legati al contrasto con la massa d’acqua mediterranee.

Rovesci intermittenti dal carattere isolato si stanno osservando su Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, rilievi campani e Sicilia, con nevicate fino a quote piuttosto basse: si va dai 300/400 metri dell'Abruzzo ai 700/800 metri della Sicilia. Altrove - versante tirrenico del centro e regioni settentrionali - il bel tempo, fatta eccezione per qualche innocuo passaggi nuvoloso, è una costante, associato a gelate notturne estese ed ore diurne soleggiate ma tutt'altro che miti: colpevole di questa situazione è l'incombente anticiclone esteso tra Francia e penisola iberica che, se in una prima fase ha permesso a flussi di aria fredda oceanica di attraversare la penisola, prossimamente sbarrerà la strada ai fronti freddi atlantici estendendosi lungo i paralleli su tutta la Mitteleuropa, Italia centro-settentrionale compresa. Il sud invece continuerà a risentire di una residua circolazione fredda con ulteriore instabilità.

Venerdì 23 tempo buono e in miglioramento al sud con maggiori spazi di sereno e bassa probabilità di precipitazioni che saranno ancora possibili, sebbene di scarsa entità, sulle zone più interne appenniniche e con quota neve sempre molto bassa; degno di nota sarà un temporaneo aumento termico più avvertito al nord e in particolare sui rilievi, mentre sulle aree pianeggianti si instaurerà una inversione termica.

Sabato 24 il passaggio di un leggero fronte perturbato che precede il consolidamento dell'alta pressione attorno all'area alpina, favorirà un aumento delle nubi tra la serata della vigilia e la mattinata di Natale su centro e sud; qualche precipitazioni su Sicilia e regioni adriatiche (neve oltre 600/800 metri su Marche, Abruzzo e Molise).

Tra la serata del 25 e Lunedì 26 migliora nuovamente con prevalenza di cielo sereno tranne sul versante adriatico del centro-sud dove insisteranno ancora residui addensamenti provocati dallo scorrimento di aria fredda balcanica sul mare; non da escludere un moderato effetto stau con residue fioccate su zone appenniniche più interne di Abruzzo e Molise. Notevole aumento della pressione al nord che supererà i 1040hpa al livello del mare.

Tra Martedì 27 e Mercoledì 28 aumentano le temperature in quota ovunque, specialmente al nord dove la calma di vento associata alla subsidenza permetterà la formazione di banchi di nebbia sulle pianure. Instabilità residua tra Calabria e Sicilia.

Per gli ultimi giorni dell'anno ci attende una situazione abbastanza simile a quella verificatasi nei giorni scorsi: un fronte freddo entrerà sul bel paese tra il 29 e il 30 con precipitazioni, da ridefinire nel prossimo bollettino ma con buona probabilità, come capita frequentemente in queste situazioni, anche consistenti su regioni adriatiche e meridionali e quota neve di nuovo in brusca discesa fino ad altitudini collinari.

 

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Visita dell’inverno. Quanto durerà?

Aggiornamento generale per l'Italia: lunedì 19 dicembre 2011 - ore 09.30

 

L’aria fredda è entrata con vigore sul Mediterraneo. Ieri il freddo, il vento o entrambe le manifestazioni climatiche non sono mancati su buona parte delle regioni. Solo i settori della porzione più meridionale della penisola (Sicilia, Calabria e Salento), che per la conformazione della saccatura si trovano ancora nel settore caldo della perturbazione, hanno misurato valori massimi più miti; entro la serata di oggi le ventate fredde conquisteranno anche quelle zone.

Domenica la prima neve è caduta oltre i 600/800 metri sui rilievi di Campania, Molise, Basilicata e Calabria settentrionale; nella serata un impulso da est ha permesso la formazione di nuclei temporaleschi e acquazzoni su Romagna e Marche con neve mista a pioggia e grandine fin quasi sulle coste.

Oggi non mancheranno molte nubi e precipitazioni sparse su versante adriatico, Basilicata, Calabria e isole maggiori con quota neve compresa tra i 200/300 metri della Romagna e i 600/700 metri della Sicilia.

Un altro impulso freddo, sempre proveniente dalla Groenlandia e trasferito rapidamente verso il Golfo del Leone da intense correnti oceaniche, è atteso per domani Martedì 20.

La formazione di una depressione sottovento alla catena alpina e in spostamento verso il mar Tirreno, incrementerà gli effetti del passaggio frontale: discrete piogge dalla Sardegna in spostamento verso il meridione, con una situazione abbastanza favorevole a nevicate anche di una certa consistenza fino a quote collinari in particolare su quei settori più interessati dall’occlusione di carattere associata alla circolazione depressionaria che Mercoledì, con lo spostamento del minimo verso lo Ionio, coinvolgerà Basilicata, Campania, cosentino e Puglia con quota neve oltre 600/800 metri.

Giovedì ultime precipitazioni su versante adriatico e Sicilia settentrionale (quota neve 600/800 metri ovunque) accompagnate da intensi flussi di Grecale freddo, mentre al nord le temperature sono sopra la media del periodo.

Tra Venerdì 23 e Sabato 24 deciso miglioramento su tutte le regioni per la spinta di una cella anticiclonica tra Francia e Spagna che preme verso il Mediterraneo centrale e l’Italia: nonostante un ulteriore e debole impulso freddo nel week-end – che apporterà qualche nube e vento freddo su adriatiche - sarà l’inizio di una fase di crescente stabilità anticiclonica che potrebbe culminare negli ultimi giorni dell’anno.

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo


Instabilità al sud e prima neve in Appennino. Secco e stabile al nord

Aggiornamento generale per l'Italia: giovedì 15 dicembre 2011 - ore 17.00

 

Il ciclone d'Islanda ha imposto la sua influenza sulla scena meteorologica europea nelle ultime settimane, relegando la fascia mediterranea e la nostra penisola in un settore contraddistinto da leggera instabilità associata a deboli influssi umidi da ovest, con temperature oltre la media.

Ma nel corso del fine settimana appare ormai certo un primo passo verso uno sblocco di questa situazione: la rimonta dell’Anticiclone delle Azzorre che si svilupperà in pieno oceano Atlantico, innescherà la discesa di un fronte d'aria polare marittima verso l'Europa centro-occidentale che, attraversando le Alpi nella giornata di Venerdì, sfocerà in pianura padana nella nottata e avrà attraversato tutto il paese entro Domenica.

Il passaggio frontale da nord sarà preceduto da un improvviso rinforzo di mite Libeccio che sarà intenso ovunque nella giornata di Venerdì, ma particolarmente burrascoso su Liguria e Appennino settentrionale.

Il consolidamento della cella anticiclonica estesa tra penisola iberica e isole britanniche instaurerà una situazione di persistenti flussi da nord non solo per il week-end ma anche per buona parte della prossima settimana: tutto il nord e il versante tirrenico del centro continueranno a beneficiare dell’effetto favonico indotto dai rilievi alpini e appenninici, con prevalenza di cielo sereno e aria secca, mentre il settore adriatico e le regioni meridionali osserveranno frequenti passaggi nuvolosi, indotti dal passaggio dell’aria fredda sulle temperate acque dei mari italiani.

Venerdì 16 molte nubi su tutto il centro e il nord, in particolare aree alpine centro-orientali, Liguria. Umbria, Toscana e Lazio dove si avranno piogge sparse, più abbondanti tra Levante ligure e Versilia.

Intenso effetto favonico su Piemonte e Valle d’Aosta con precipitazioni nevose solo sui crinali di confine oltre i 1000 metri, anche di forte intensità. Come già accennato, venti burrascosi di Libeccio su tutto il centro e il sud.

Sabato 17 netto miglioramento al centro-nord, dove la rotazione da nord dei venti porterà ampi rasserenamenti, mentre le nubi si trasferiscono al sud con molte nubi tra Sardegna, Sicilia, Calabria e Campania con quota neve in calo tra i 1000 metri della Campania e i 1700/1800 metri della Sicilia. Temperatura in calo di 2/3°C in pianura, diminuzione più sensibile sui monti.

Tra Domenica 18 e Martedì 20 la massa d’aria fredda entra con maggiore efficacia, con un generale abbassamento della quota neve che, in caso di precipitazioni, scenderà tra i 600 e i 900 metri su tutta le regioni del centro-sud.

I fenomeni saranno sparsi e intermittenti, legati al contrasto tra aria fredda e acque marine.

Temperature sotto la norma di 4/5°C in particolare al centro-sud, con gelate sulle zone interne.

Tra Mercoledì 21 e Giovedì 22 si attenua l'afflusso di aria da nordovest, a seguito di un’espansione dell'anticiclone verso l’Italia. Temperatura in generale aumento.

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Incursione fredda marittima nel fine settimana

Aggiornamento generale per l'Italia: lunedì 12 dicembre 2011 - ore 18.00

 

La nostra penisola continua a trovarsi in balia dei venti oceanici che, sebbene di provenienza occidentale, agiteranno parecchio la banderuola del vento nel corso della settimana con ampi scostamenti da direzione meridionale a settentrionale: tra domani e Giovedì 15 avremo persistenza di Libeccio di moderata intensità con rinforzi su coste e rilievi montuosi; la conseguenza sarà un tempo lievemente instabile con molte nubi presenti in particolar modo su versante tirrenico – dove si avranno brevi rovesci – e pianura padana.

Tra Giovedì e Venerdì 16 il passaggio improvviso di un fronte freddo orienterà i flussi da nordovest con breve ma netto rasserenamento su quasi tutte le regioni; calo termico associato al passaggio frontale praticamente inavvertibile a quote basse.

 

Una breve ma consistente incursione di calde correnti prefrontali che anticipano un deciso fronte di aria polare sono attese tra Venerdì 15 e Sabato 16: questo afflusso caldo proveniente dalla penisola iberica comporterà venti burrascosi su tutte le aree centrali e meridionali con un mar Tirreno molto agitato; significativo sarà l’aumento termico sul lato Adriatico che si troverà sotto condizioni favoniche con punte massime tra Marche, Abruzzo e Molise di 20°C nella giornata di Venerdì.

 

Dal punto di vista precipitativo avremo qualche acquazzone localizzato su regioni tirreniche e abbondanti nevicate sulle Alpi, ma purtroppo solo sul versate Francese e Svizzero con locali sconfinamenti oltreconfine sui crinali di Piemonte e Valle d’Aosta.

 

Nel corso di Sabato 17 il passaggio netto di un fronte freddo da nordovest innescato da un tentativo di rimonta anticiclonica in Atlantico verso la Groenlandia.

 

Successivamente al transito frontale, tra Domenica 18 e i primi giorni della prossima settimana, il miglioramento sarà netto sulle regioni del nord e versante tirrenico del centro dove la diminuzione delle temperature sarà di 4/5°C e le minime sulle pianure interne andranno sotto lo zero;  nel frattempo al sud e regioni adriatiche del centro l’avvezione fredda innescherà formazioni nuvolose con alcune precipitazioni intermittenti con neve su regioni peninsulari tra 1000 e 1200 metri di quota.

Per i primi giorni della seconda decade si avrà ancora questo afflusso freddo che tenderà a provenire da nordest e sarà in lenta attenuazione solo a partire dal 22/23 del mese.

 

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Arrivano afflussi più umidi, ma nulla di incisivo

Aggiornamento generale per l'Italia: venerdì 9 dicembre 2011 - ore 11.30

 

L’impressione è che l’atteso sblocco di questa condizione di dominazione atlantica continui a sfuggire sempre più lontano nel tempo, con continui slittamenti in avanti nelle proiezioni a lungo termine dei principali modelli di previsione.

Anzi, alcuni fattori particolarmente favorevoli contribuiranno ad approfondire ulteriormente il ciclone islandese, che per tutta la prossima settimana sarà supportato da ingenti afflussi di aria artica dal settore canadese verso l’oceano atlantico: la fascia centro-settentrionale europea continuerà a subire frequenti perturbazione con piogge copiose, venti intensi e nevicate a quote basse per la natura piuttosto fredda, sebbene marittima, della massa d’aria da ovest.

 

Il Mediterraneo centro-occidentale e l’area italiana riportano effetti marginali di questa situazione, in un contesto di pressioni medio-alte: fino ad oggi la ventilazione, orientata in prevalenza da nord-ovest, ha causato tempo stabile e abbastanza mite – nelle massime – ovunque, ma a partire dal week-end l’orientazione sempre più meridionale del flusso occidentale permetterà un’avvezione umida libecciale sulle regioni tirreniche a partire da Venerdì e Sabato con nubi sparse e qualche debole piovasco soprattutto su Liguria e Toscana; altrove ancora sereno o velato, molto mite sul versante adriatico.

 

Anche nel corso della prossima settimana si confermano i deboli influssi da sudovest con frequenti passaggi nuvolosi e alcune deboli piogge sempre su area tirrenica e isole maggior; le temperature sono attese in leggero calo al nord e stabili altrove, sempre al di sopra della media del periodo.

 

Per osservare qualche novità sostanziale bisogna analizzare gli ultimi giorni della seconda decade del mese, quando un fronte atlantico più consistente potrebbe addentrarsi nel Mediterraneo.

 

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Una settimana di Maestrale

Aggiornamento generale per l'Italia: lunedì 5 dicembre 2011 - ore 14.00

 

Da diversi bollettini ci troviamo a commentare una vera e propria dominazione atlantica che coinvolge l'intero continente con tempo estremamente perturbato sulla fascia centro-settentrionale, caratterizzata da pressioni molto basse, e prevalenza anticiclonica su area mediterranea con accenni di instabilità per gli effetti della coda di perturbazioni passanti a latitudini più elevate!

E anche questa settimana non farà eccezione: la graduale erosione dell'area anticiclonica sul Mediterraneo aprirà nei prossimi 6/7 giorni, almeno, un periodo contraddistinto da persistenti venti occidentali sulla penisola, che nel corso  tenderanno a disporsi sempre più da settentrione, rimanendo comunque di provenienza atlantica.

Dopo questo primo passaggio perturbato in atto nella giornata di oggi che, supportato da un libeccio molto mite e umido, sta determinando nubi e piogge sulle regioni tirreniche, almeno fino a Sabato il tempo su tutte le regioni sarà piuttosto buono, in prevalenza poco nuvoloso e anche mite considerando il periodo stagionale!

Quindi, dal punto di vista termico, la natura marittima di questi flussi renderà le temperature, specie le massime, relativamente miti, anche oltre i 10/12°C a quote basse soprattutto al nord dove si farà sentire l'effetto del vento di caduta (Fohn) dai rilievi alpini; la serenità del cielo invece permetterà una discreta escursione termica e minime nella media.

Invece al centro-sud e alle a quote più alte le temperature saranno in diminuzione attorno alla media del periodo o leggermente al di sopra.

I venti saranno stabilmente orientati da ovest-nordovest, con Maestrale forte su tutti i mari, fino a Venerdì 9, quando un tentativo dell'anticiclone di portarsi con promontorio verso la Groenlandia favorirà la discesa di una saccatura fredda verso l'Italia: nel prossimo bollettino valuteremo meglio l'entità di questa perturbazione che, per ora con probabilità piuttosto bassa, potrebbe portare precipitazioni e prime nevicate sull'Appennino a quote medio basse.

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Difficile avvicinamento all'Inverno

Aggiornamento generale per l'Italia: giovedì 1 dicembre 2011 - ore 14.30

 

Con oggi, il primo giorno dell’inverno meteorologico, i modelli di previsione mostrano indizi sempre più evidenti di una transizione duratura verso una fase meteorologica europea contraddistinta da ciclone d’Islanda in forte attività, dopo un autunno segnato da persistenti celle anticicloniche anche a latitudini elevate.

Questo periodo si manterrà per almeno 10 giorni durante i quali le correnti oceaniche la faranno da padrone, ma non saranno particolarmente miti come siamo abituati a pensare per questo tipo di flussi: la circolazione occidentale, mantenendosi mediamente settentrionale, va ad intercettare aria fredda tra Groenlandia e Canada che, grazie al forte gradiente di pressione tra aree subtropicali e artiche, si sposta molto velocemente dall'oceano verso l’Europa, senza avere il tempo di riscaldarsi a contatto con l’acqua marina; infatti nella prima parte della prossima settimana una irruzione di aria fredda marittima apporterà le prime nevicate di una certa consistenza fino a quote basse su isole britanniche, Germania, Polonia e aree alpine.

Sull’Italia, dopo un week-end contraddistinto da temperature essenzialmente primaverili specie su coste adriatiche e rilievi montuosi (ricordiamo la presenza di nebbie sulle zone interne pianeggianti del nord che mantengono basse le temperature), Martedì 6 una parte di questa massa fredda sfocerà come Fohn alpino al nord e come Grecale al centro-sud: le temperature registreranno un calo di 6/8°C su centro-nord, riportandosi vicine alla media del periodo.

Entriamo nei dettagli previsionali: il lento cedimento dell’anticiclone favorisce l’innesco di deboli afflussi da sudovest umidi e miti; tra Venerdì 2 e Sabato 3 sono attese molte nubi con piogge sparse dal carattere intermittente su Lombardia, Triveneto, Liguria e versante adriatico del centro, mentre altrove cielo poco nuvoloso. Le temperature sono molto miti, salvo su quelle zone pianeggianti dove persistono residue sacche di aria fredda, Piemonte e Lombardia in primis.

Tra Domenica 4 e Lunedì 5 improvviso rinforzo del Libeccio, anche burrascoso, dapprima sui mari del nord poi al centro-sud con molte nubi e piogge sparse di scarsa entità su isole maggiori e tutto il versante tirrenico, mentre tutto il versante adriatico sottoposto ad effetto favonico sperimenterà tempo buono e massime fino a 20°C!

Queste sono correnti che precedono il fronte freddo atteso tra Lunedì sera e Martedì, quando il vento ruoterà ovunque da settentrionale con miglioramento diffuso e calo termico più sensibile su centro-nord.

Tra Mercoledì 7 e Giovedì 8 tempo buono e stabile con temperature in leggero aumento e riformazione delle nebbie su pianure interne del centro-nord.

Tra Venerdì 9 e Sabato 10 lento peggioramento per un fronte atlantico di passaggio a nord delle Alpi.

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Atlantico aggressivo!

Aggiornamento generale per l'Italia: lunedì 28 novembre 2011 - ore 12.30

 

La corrente a getto di forte intensità, che permette solo piccole ondulazione delle correnti occidentali, spacca in due la situazione climatica sul continente: a nord del 50° parallelo il passaggio di depressioni molto profonde, con minimi dell’ordine di 960 hPa, spinge  venti freddi, umidi e burrascosi da ovest che sferzano isole britanniche e Norvegia, mentre a sud elevati geopotenziali anticiclonici immergono le altre nazioni europee in un’atmosfera stabile.

Escludendo quelle zone pianeggianti dove gli strati nebbiosi riescono a “salvare” le temperature mantenendole più vicine alla norma, i valori termici tra penisola iberica, Francia e Italia sono pienamente primaverili, con uno zero termico che difficilmente scende sotto i 3000 metri.

Nonostante l’autorità dell’alta pressione sulla parte meridionale del continente, persiste ancora una piccola falla tra Algeria e Tunisia che tra oggi e Giovedì 1 innescherà la risalita di corpi nuvolosi su Sardegna, Sicilia e Calabria, associati a qualche evento temporalesco; altrove ancora tempo stabile con temperature sensibilmente sopra la media, salvo sulle zone nebbiose.

Nella giornata di Venerdì 2 un impulso di aria fredda polare originaria dei mari canadesi rappresenterà il primo tentativo di demolizione il muro anticiclonico, innescando tra Sabato 3 e Domenica 5 una debole ciclogenesi Mediterranea attorno ai mari italiani con un incremento delle nubi e probabilità di precipitazioni su isole maggiori, versante tirrenico e Triveneto; su quest’ultimo prima neve di una certa consistenza alle quote medie e, finalmente, sulle piste.

Dal punto di vista termico questa massa d’aria, considerata anche la sua natura marittima, non sarà in grado di apportare variazioni apprezzabili, con valori sempre al di sopra della media.

Nella prima parte della settimana altri impulsi gradualmente più freddi e piovosi, sempre di provenienza atlantica, attraverseranno i territori oltralpe, mentre la nostra penisola sarà coinvolta solo parzialmente in questi peggioramenti, in un contesto generale di persistenza di flussi occidentali intensi e poco ondulati che favorisce la permanenza di una fascia anticiclonica in sede mediterranea.

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo


Presto una tregua del maltempo al Sud. Al nord stabile per un’altra settimana

Aggiornamento generale per l'Italia: giovedì 24 novembre 2011 - ore 14.30

 

La ripresa delle correnti occidentali sull’Europa nel fine settimana, come preannunciato nello scorso bollettino, sarà solo una condizione temporanea, in un contesto di circolazione polare troposferica tutt’altro che compatta e, anzi, sbilanciata verso il settore artico europeo. Questa circostanza stimolerà l’instaurarsi di un forte gradiente di pressione tra nord Europa e Mediterraneo.

Ciò comporterà l’attivazione di intense correnti oceaniche su fascia centro-settentrionale Europea e Russia; quest’ultima sperimenterà una parziale mitigazione del clima dopo l’improvviso anticipo invernale dei giorni scorsi.

Tornando al Mediterraneo, si riscontrerà certo una consolidamento anticiclonico, ma sul lato occidentale non sarà sufficiente ad allontanare la circolazione instabile che gravita con una certa persistenza tra Marocco e Tunisia, all'apparenza blanda ma che recentemente è stata in grado di favorire la permanenza di afflussi d’aria umida e carica di energia, pronta a manifestarsi in violenti episodi temporaleschi in particolare su parte centro-meridionale della penisola italiana e area adriatica dei Balcani.

Volgendo alle condizioni in Italia, tra oggi e domani Venerdì 25 non mancheranno precipitazioni insistenti di natura convettiva, quindi temporali anche di forte intensità, sull'area ionica, specialmente su Calabria, Basilicata e Salento; nubi e qualche pioggia anche su versante adriatico del centro, mentre altrove nubi in netta diminuzione per l’aumento di pressione che si sta verificando tra Francia e Spagna.

Tra la seconda parte di Sabato 26 e Mercoledì 30 si può affermare che il tempo sarà buono sulla maggior parte del territorio nazionale con temperature generalmente nella media del periodo, anche se non saranno da escludere addensamenti nuvolosi di tipo basso o nebbie su pianure interne; tra Martedì e Mercoledì possibili passaggi nuvolosi al centro-sud con alcune precipitazioni su Sardegna e Sicilia.

Come anticipato in precedenza, la corrente a getto – quindi il flusso atlantico – resterà disteso sui paralleli per un tempo limitato: dalla seconda parte della settimana una discreta saccatura comincerà a “scavarsi” al largo della penisola iberica per la discesa di una massa polare dalla Groenlandia e, di risposta, un flusso di correnti libecciali, umide e instabili, andrà a conquistare le nostre regioni nella seconda parte della settimana.

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Ripresa del vortice polare

Aggiornamento generale per l'Italia: martedì 22 novembre 2011 - ore 08.30

 

L’anticiclone in questa prima parte di settimana sarà ancora presente sulla parte centro-orientale del continente e responsabile delle diffuse formazioni nuvolose di tipo basso non solo su pianure interne ma anche sul bacino adriatico; degne di nota sono le nebbie persistenti ormai da una settimana sulla Pianura Padana che, in associazione ad una notevole inversione termica, mantengono le temperature a quote basse su valori decisamente al di sotto della media del periodo.

Al contrario sui monti si registrano temperature sopra la norma.

La sua struttura alto-pressoria, attualmente estesa fino alla Scandinavia, subirà presto attacchi da più direzioni, atti ad indebolirlo soprattutto sulle fasce settentrionali del continente: infatti entro il prossimo fine settimana ci attendiamo un ricompattamento del vortice polare; questo si traduce in una tendenza all'annullamento delle ampie onde di Rossby che hanno caratterizzato il mese appena trascorso e una conseguente ripresa delle correnti occidentali, che transiteranno inizialmente solo a latitudini elevate.

Tornando all'Italia, l'influenza di una circolazione depressionaria gravitante tra la penisola iberica e la Tunisia permetterà la risalita di correnti umide sciroccali che, nonostante i livelli di pressione medio-alte, saranno di forte intensità sui nostri mari e sulle coste, favorite dal discreto gradiente barico tra Africa ed Europa.

 Questo afflusso meridionale, in contrasto con la circolazione relativamente fresca orientale ancora presente a quote basse, favorirà la formazione di corpi nuvolosi che determineranno fino a Venerdì 25 frequenti situazioni perturbate caratterizzate da temporali intensi e alternanza di nubi dense a brevi spazi di sereno su isole maggiori, regioni meridionali e versante adriatico del centro.

Nel frattempo sul nord si continuerà ad avere condizioni mediamente stabili anche se non mancheranno alcuni passaggi nuvolosi in particolare di tipo basso, indotti dallo stesso richiamo umido attivo sul centro-sud. Con il fine settimana si andrà a delineare la configurazione descritta all'inizio del bollettino: il rinforzo delle correnti occidentali corrisponderà con un approfondimento del ciclone di Islanda, contemporaneamente ad un consolidamento di una fascia anticiclonica distesa sui paralleli del Mar Mediterraneo, compresa la parte occidentale del bacino finora coinvolta in circolazioni depressionarie.

Perciò la situazione sull'Italia volgerà al miglioramento tra Sabato 26 e Martedì 29 con tempo buono sulla maggior parte delle regioni e temperature nella media o leggermente al di sopra; non mancheranno parziali annuvolamenti di tipo basso per la persistenza di una debole circolazione umida.

Per i primi giorni di Dicembre, che segnano l'inizio dell'inverno meteorologico, la sinottica sull'Europa sarà governata dalle depressioni atlantiche che gradualmente espanderanno la loro influenza anche al Mediterraneo: ci attende un graduale aumento dell'instabilità con temperature ancora su livelli autunnali.

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Intrusioni atlantiche provano a smantellare l’anticiclone

Aggiornamento generale per l'Italia: giovedì 17 novembre 2011 - ore 15.30

 

Si irrobustisce uno schema barico sull’Europa contraddistinto da una vasta regione di alte pressioni su tutta l’area orientale del continente con i massimi al suolo tra area balcanica e Polonia, mentre in quota i massimi geopotenziali si riscontrano tra Italia centro-settentrionale e Mitteleuropa: non a caso su queste aree il clima è perfettamente stabile con estese formazione nebbiose sulle aree pianeggianti, Pianura Padana compresa.

Il sud invece risente di una relativa instabilità in quota che in concomitanza con gli afflussi di aria debolmente instabile da est spinta dall’anticiclone continentale, favorisce la formazione di nuvolosità convettiva più diffusa e attiva su Sicilia e Sardegna dove fino a Domenica 20 si osserveranno condizioni favorevoli a nubi sparse acquazzoni intermittenti, specialmente su aree orientali delle due isole; non da escludere fenomeni localizzati e di breve durata anche su Calabria e Puglia.

Altrove nulla di significativo nel week-end, salvo le nebbie su pianure e vallate specialmente al mattino, anche se qualche banco di nubi medio-alte preannuncia un indebolimento a quote alte dell’alta pressione che si renderà più efficace con l’inizio della prossima settimana, quando una depressione distaccatasi dal flusso atlantico si insinuerà nel dominio anticiclonico e, spostandosi verso il Tirreno e lo Ionio, apporterà un discreto peggioramento sull’Italia centrale e meridionale per l’attivazione di correnti sciroccali più umide che sostituiranno gradualmente il flusso di aria balcanica di questa settimana.

Quindi tra Lunedì 21 e Giovedì 24 ci attendiamo un tempo nuovamente perturbato con molte nubi un po’ su tutte le regioni, ma le aree più colpite dalle precipitazioni sembrano essere quelle del centro-sud, favorite da un passaggio meridionale della depressione.

Nella seconda parte della prossima settimana la situazione si fa piuttosto complessa: con buona probabilità si avrà un miglioramento da nord verso sud per il rinforzo di una vasta alta pressione sull’area centro-occidentale europea.

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Attenzione ai temporali sulle isole maggiori. Sulla penisola ritorna l’alta pressione

Aggiornamento generale per l'Italia: lunedì 14 novembre 2011 - ore 14.00

 

La discreta dinamicità atmosferica che si era affermata in modo crescente sulla penisola a partire dalla terza decade di Ottobre, al principio decifrata come lo sperato sblocco della situazione siccitosa post-estiva in particolare sul centro-nord, con il passare dei giorni potrebbe svelare la vera natura delle due decadi piovose appena passate: una – relativamente - breve pausa perturbata in un autunno contraddistinto dal dominio anticiclonico?

Le recenti elaborazioni dei modelli meteorologici a lungo termiche confermano i poderosi blocchi anticiclonici a dirigere il tempo sull’Europa anche per le ultime due settimane della stagione autunnale.

Se nella prima parte del mese è stata l'area centro-occidentale del continente, con l’Italia in prima linea a beneficiare di correnti umide meridionali, spesso eccessivamente piovose, favorite da un blocco anticiclonico “granitico” sull'Europa orientale, ora vediamo come l’onda di Rossby si sia spostata verso ovest causando tempo buono su area centrale mentre a est si è spalancata la porta dell’Artico con irruzioni fredde che colpiranno a ripetizione la Russia.

Sull’Italia per tutta la settimana osserveremo una situazione statica, contraddistinta dalla presenza di correnti orientali debolmente fredde presenti su tutta la penisola e convogliate dalla cella di alta pressione sul nord Europa.

Degna di nota è la situazione sulle isole maggiori dove la massa d’aria da est assume carattere instabile, generando corpi nuvolosi e temporali frequenti anche di forte intensità con quantitativi localmente abbondanti tra Mercoledì 16 e il week-end su Sardegna e Sicilia; attenzione alla ventilazione anche burrascosa da est-sudest su queste regioni.

Sul resto del territorio la situazione appare stabile almeno fino all’inizio della prossima settimana: qualche nube alternata a spazi di sereno su pianura Padana e versate adriatico, esposti alle correnti balcaniche, mentre altrove cielo sereno o poco nuvoloso. Dal punto di vista termico, le temperature sono nella norma al nord e leggermente al di sotto della media al centro-sud.

Successivamente la situazione è ancora difficile da delineare ma è possibile confermare l’ingerenza anticiclonica sull’Europa e una situazione che continuerà a favorire flussi da nordest stabili al centro-nord, più piovosi al sud.

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Ultimi fenomeni, localmente forti, al sud. Poi un periodo tranquillo

Aggiornamento generale per l'Italia: giovedì 10 novembre 2011 - ore 07.00

 

Mentre su Italia centrale e settentrionale si va in contro ad un evidente miglioramento delle condizioni meteo con ultime nubi principalmente concentrate sull’Appennino, un’area di residua instabilità sullo ionio ha innescato dalla giornata di ieri una circolazione depressionaria che, sebbene di debole entità, è stata in grado di generare forte instabilità al sud della penisola.

Masse d’aria calda raccolte direttamente dal deserto libico e sottoposte da una umidificazione sul Mediteranno hanno apportato l’energia necessaria per l’innesco di diversi temporali a macchia di leopardo tra Sicilia, Basilicata, Calabria e Puglia; colpiti in particolar modo da alcuni fenomeni violenti catanese, siracusano e il Salento.

 

Anche oggi Giovedì 10 e domani Venerdì 11 osserveremo temporali e acquazzoni dal carattere sparso e imprevedibile sempre su questi settori.

 

Da Sabato 12 l’ingresso più franco di correnti secche di Grecale favorirà un miglioramento anche sul meridione con un calo termico dell’ordine di 3/4°C.

 

Sul centro-nord invece il miglioramento si è fatto già avvertire già dalla giornata di ieri per il consolidamento della vasta cella anticiclonica europea presente tra la Mitteleuropa e la Scandinavia.

 

Data la conformazione di quest’area anticiclonica, tutta l’Italia si ritroverà nei prossimi giorni sottoposta a deboli afflussi da est via via più freddi  e umidi nei bassi strati, in grado di far scendere le temperature fino a valori leggermente al di sotto della media del periodo tra Lunedì 14 e Martedì 15 su tutte le regioni, in un contesto di tempo buono senza precipitazioni ma con frequenti formazioni nuvolose di tipo basso specialmente su pianura padana e versante adriatico; per cui non avremo più l’avvezione fredda di entità notevole prevista nel precedente bollettino per una differente ipotesi nell’assetto del nocciolo freddo sulla Russia che essenzialmente risulterà meno incisivo di quanto previsto sull’area europea.

 

Tra Martedì 15 e Mercoledì 16 primi segnali di cedimento dell’alta pressione a partire dalla Sardegna dove potranno verificarsi alcune piogge per l’avvicinarsi di una debole perturbazione atlantica dalla Spagna, accompagnata da un lieve aumento delle temperature al centro-sud; da confermare le precipitazioni, per ora poco significative, nei giorni successivi anche sulla penisola.

 

Nel frattempo si ribadisce ulteriormente una situazione sull’Europa che vede un efficace blocco delle perturbazione atlantiche ad opera di un grande anticiclone su tutta l’area centro-occidentale e una successione di impulsi freddi verso la Russia dove è in corso un precoce raffreddamento invernale. Vedremo in seguito se ci saranno le condizioni per una eventuale estensione verso di noi di questa massa gelida.

 

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


In una settimana da un autunno esasperato ad inverno anticipato

Aggiornamento generale per l'Italia: lunedì 7 novembre 2011 - ore 13.00

 

In questa situazione di maltempo è l’anticiclone, paradossalmente, a conservare condizioni favorevoli a precipitazioni abbondanti in alcuni settori italiani: nel corso degli ultimi giorni una grande cella anticiclonica è riuscita a impossessarsi di buona parte delle nazione europee, inglobando e mantenendo stazionaria una circolazione depressionaria che coinvolge tutto il Mediterraneo centro-occidentale, Italia compresa.

Questa spirale, che ha intenzione di persistete ancora per alcuni giorni colmandosi molto lentamente, sfrutta il calore del Mar Mediterraneo per generare corpi nuvolosi principalmente di origine convettiva inviandoli continuamente verso le nostre regioni.

Dopo l’abbondante e diffusa piovuta su Piemonte, Liguria e Toscana nel fine settimana, senza dimenticare l’incredibile nubifragio che ha colpito la zona di Genova nella giornata di Venerdì e i diversi temporali che hanno bersagliato il versante tirrenico, in queste ore si osserva una relativa tranquillità con nubi e qualche acquazzone o temporale localizzato su nord, centro, Campania e Sardegna; su quest’ultima nel corso della giornata di oggi, si abbatteranno alcuni temporali di forte intensità che anticipano una nuova ondata di piogge intense tra la serata e la notte su Liguria di ponente e Piemonte e collegate all’avvicinamento verso il mar Ligure del centro di bassa pressione ora centrato attorno alle Baleari.

Martedì 8 al mattino tornano ad attenuarsi le precipitazioni sul nordovest; sul resto della penisola situazione molto variabile con nubi sparse e qualche rovescio sul resto del nord, Toscana, Umbria, Sardegna, Sicilia, Calabria, Basilicata e Puglia.

Mercoledì 9 e Giovedì 10 le condizioni del tempo si avviano verso un miglioramento più incisivo per l’attenuazione della depressione mediterranea e afflussi di aria stabile dall’anticiclone europeo da est: su regioni centro-settentrionali ampi spazi di sereno, ma non mancheranno ancora nubi su versante adriatico, Emilia, Piemonte e Liguria. Al sud invece ancora molte nubi con occasionali temporali di breve durata. Le temperature non accennano a diminuire, ancora sopra la media del periodo.

Da Venerdì 11 avanza nettamente il tempo stabile, ma freddo: la cella alto-pressoria europea ambirà a conquistare il territorio artico e in risposta si attiverà una circolazione di aria fredda di origini siberiane sul suo settore meridionale. Correnti da est-nordest raffredderanno improvvisamente tutta l’Europa orientale fino ai Balcani e un freddo Grecale sfocerà sull’Italia nel corso del prossimo fine settimana. Un discreto calo termico di almeno 4/5°C si avrà specialmente sul nord e tutto il versante Adriatico fino al Salento: su queste regioni non mancheranno formazioni di nubi basse a ridosso dei rilievi, ma in genere il tempo sarà buono. Su Sardegna e versante tirrenico aria fredda poco avvertibile soprattutto nei valori massimi e cielo in prevalenza sereno. Infine su Salento, Sicilia e Calabria ancora possibili precipitazioni tra Sabato e Domenica innescate dal passaggio del fronte freddo.

Questo primo ingresso di aria fredda potrebbe essere solo un “antipasto”: per la prossima settimana si innalza la probabilità di un ulteriore impulso gelido ben più consistente, supportato da un precoce raffreddamento in atto in queste ore sulla Russia, in grado di portare i valori termici a livelli invernali su tutte le regioni, ma per ora con fenomeni precipitativi scarsi e da confermare nel prossimo aggiornamento, al più localizzati al sud ma con neve a quote decisamente basse.

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Arrivederci sole! Piogge imponenti in arrivo

Aggiornamento generale per l'Italia: venerdì 4 novembre 2011 - ore 09.00

 

L’alta pressione, a inizio settimana allungata sui paralleli europei e con il flusso delle perturbazione atlantiche solo a latitudini elevate, ha concesso un breve e necessario periodo di stabilità sul centro e sul nord (rammentiamo che tra le province di La Spezia e Massa Carrara si sta ancora spalando il fango dai centri urbani prima dell’arrivo della prossima perturbazione).

Degna di nota è stata la circolazione di aria umida a quote basse che, coadiuvata dalla subsidenza anticiclonica, ha favorito la permanenza di estese formazioni di nubi basse che hanno oscurato il cielo su gran parte del nord e localmente su aree interne del centro.

Al sud tempo buono ma con aumento delle nubi su Sicilia e Sardegna.

Per questo fine settimana si prepara uno scenario molto simile a quello della scorsa settimana: in queste ore sul continente europeo una nuova, notevole ondulazione del flusso della corrente a getto sta prendendo forma.

Osserveremo di nuovo l’attivazione di insistenti correnti meridionali umide e instabili innescate dal forte gradiente barico tra l’area occidentale, dominata da un profondo ciclone islandese, e l’area orientale sottoposta ad una nuova rimonta anticiclonica.

Il flusso da sud sull’Italia, che sta prendendo forza in queste ore e perdurerà fino alla prossima settimana, questa volta sarà di provenienza Sciroccale: accumuli di pioggia assolutamente ingenti si osserveranno su Piemonte, Valle d’Aosta (inizialmente neve oltre 1500 metri Venerdì, in rapido aumento) e Liguria di ponente per il passaggio continuo di corpi nuvolosi da sud carichi di pioggia tra Venerdì 4 e la prima parte della prossima settimana.

Sul resto del centro nord molte prevalenza di cielo molto nuvoloso e piogge frequenti almeno fino a Mercoledì 4: accumuli importanti ma inferiori si registreranno su Trentino, Veneto, Friuli.

In questo caso il levante ligure è solitamente meno esposto a questo tipo di correnti, ma certamente le piogge non mancheranno!

Al sud maggiore variabilità con ampi spazi di sereno alternati a momenti perturbati. Il momento più critico per tutte le regioni sarà sicuramente tra Sabato 5 e Domenica 6: si tratta del passaggio frontale principale in cui tutto il centro e tutto il nord avranno le fasi più perturbate con temporali e violento scirocco sulle coste sia tirreniche che adriatiche.

Tra Lunedì 7 e Mercoledì 9 invece la situazione sarà ancora instabile ma più tranquilla sul centro-nord tranne su Piemonte, Liguria e aree alpine dove continuerà a piovere in modo consistente (e preoccupante).

Questo guasto del tempo non solo sull’Italia ma su tutto il Mediterraneo centro-occidentale sarà molto difficile da rimarginare. Questa eccezionale persistenza sciroccale perdurerà fino alla metà della prossima settimana quando la bassa pressione gravitante attorno alla penisola iberica dovrebbe colmarsi lasciando spazio ad una debole alta pressione stabilizzante dall’est Europa.

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Anticiclone non troppo incisivo e pronto a lasciare spazio alle perturbazioni

Aggiornamento generale per l'Italia: giovedì 27 ottobre 2011 - ore 09.30

 

Quello appena trascorso è stato un inizio settimana movimentato: un flusso umido e molto instabile di correnti meridionali ha spinto corpi nuvolosi verso la penisola, la maggior parte di origine temporalesca nati sul mare e carichi di pioggia.

Le quantità più cospicue di precipitazione si sono verificate in Liguria, alta Toscana e Prealpi del Triveneto, zone particolarmente esposte alle correnti da sudovest di Libeccio e, non a caso, rientrano tra le più piovose d’Italia. Ma questa volta la natura si è mostrata inclemente! Come sapete bene nella giornata di Martedì 25 tutta la provincia di La Spezia e di Massa Carrara sono state esposte a quantitativi ingenti caduti in poche ore, ma non sono tanto i 150/200 millimetri raggiunti in molte di queste località a stupire, quanto gli incredibili accumuli di alcune zone, relativamente localizzate, dove i pluviometri hanno registrato quantitativi di 400/500 millimetri caduti in meno di 12 ore per l’insistenza di anomali fenomeni convettivi.

A favorire questo quadro generale è stata una configurazione barica sull’Europa contraddistinta da un forte gradiente di pressione tra la zona occidentale (bassa pressione tra Islanda e Spagna) e quella orientale (forte anticiclone di blocco su tutta l’Europa dell’est), che ha innescato queste insistenti correnti perturbate libecciali, soprattutto a quote medio-alte.

Mentre la Liguria andava sott’acqua e in Appennino lo zero termico era ben oltre le cime più alte, complice l’afflusso meridionale, nel frattempo l’aria fredda affluita nei giorni precedenti e rimasta “incastrata” nel catino padano occidentale, ha permesso nevicate da cuscino freddo su arco alpino piemontese fino a 1000 metri, con qualche fiocco addirittura fino a 500/600 metri!

Mercoledì 26 la perturbazione si è trasferita al centro e al sud apportando quantitativi di pioggia cospicui ma non eccessivi su tutto il versante tirrenico, scarsi su quello adriatico.

Per gli ultimi giorni di Ottobre ci attende un ristabilimento delle correnti occidentali sull’Europa settentrionale e conseguente approfondimento del vortice polare: quindi l’anticiclone ora esteso all’Europa orientale si disterrà sui paralleli mediterranei andando a legarsi con l’Anticiclone delle Azzorre. Nonostante queste premesse di alta pressione, il miglioramento non sarà netto: la presenza di una circolazione depressionaria residua e in lento colmamento ora sulla Spagna in spostamento verso il mar Ionio, guiderà deboli correnti umide portatrici di qualche nube su versante adriatico e isole maggiori.

Qualche nebbia o nube bassa in pianura padana. Su Sardegna e Sicilia non saranno da escludere brevi rovesci localizzati. Dal punto di vista termico, i valori di temperature saranno stabili e attorno alla media del periodo.

A partire dal 1 Novembre una grande depressione atlantica prenderà possesso di tutta l’Europa settentrionale e gradualmente anche le nostre regioni saranno coinvolte dal ramo caldo della perturbazione: nubi in aumento inizialmente su nord e versante tirrenico e da metà settimana tornano le piogge specialmente su nord e centro, meno incisive al sud che risentirà di un aumento della temperatura, in un contesto generalmente mite su tutte le regioni.

 

 

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Prima Libeccio poi Scirocco. Piogge per tutti (o quasi)

Aggiornamento generale per l'Italia: lunedì 24 ottobre 2011 - ore 09.30

 

Il week-end appena concluso è stato segnato da un’instabilità irregolare con molte nubi e qualche rovescio o temporale al centro-sud, maggiori spazi di sereno ma freddo, soprattutto notturno, al nord. Le condizioni favorevoli alla variabilità sul meridione stanno per venire a meno per un aumento dei geopotenziali in risposta all’approfondimento di una estesa saccatura di origine atlantica tra isole britanniche, Francia e Spagna che, da nordovest, spinge correnti perturbate fino al nord Africa.

Se le parti meridionali della penisola osserveranno, in un primo momento, una stabilizzazione del tempo, su centro-nord l’avvento di correnti meridionali collegate al ramo ascendete del sistema perturbato sull’Europa occidentale avrà un carattere umido e perturbato, con buone precipitazioni in particolare sulle Alpi, dove non mancherà un po’ di neve da cuscino freddo oltre i 1500 metri nelle prime ore di Martedì 25 sul Piemonte, poi in veloce risalita oltre i 2500 metri.

La persistenza di questo flusso meridionale appare prolungata per diversi giorni grazie ad una potente rimonta anticiclonica sull’Europa orientale che funge da blocco delle correnti atlantiche, ma a partire da metà settimana si avrà un notevole cambio di regime: la tendenza dell’anticiclone europeo a “collassare” nuovamente verso sud porterà un generale aumento della pressione su tutto il Mediterraneo.

Una situazione meteorologica apparentemente “neutra” e poco definibile, senza nessuna particolare avvezione caldo o fredda e senza particolari sistemi perturbati: la permanenza, soprattutto nei bassi strati, di una circolazione di aria umida – sciroccale -  permette la formazione di nubi sparse alternate a spazi sereni su tutte le regioni, ma non si osserveranno piogge degne di nota.

Dunque, tra Martedì 25 e Mercoledì 26 discreta perturbazione sul nord accompagnata da correnti di Libeccio che favoriranno le precipitazioni specialmente su Liguria, Toscana, Lombardia e Triveneto dove localmente saranno abbondanti; rovesci anche sulla Sardegna. Nelle prime ore di Martedì neve fino a 1500/1700 metri tra Piemonte e Lombardia, poi in veloce risalita oltre 2500 metri.

Mercoledì 26 comincia a migliorare a partire dal nordovest, mentre nubi e piogge sparse si presentano su versante tirrenico, Calabria e Sicilia. Intanto le temperature sono attorno alla media del periodo su tutte le regioni, quindi su valori miti, con massime al piano sui 17/21°C; la ventilazione è intensa si Scirocco su Adriatico e Ionio.

Giovedì 27 e Venerdì 28 la situazione appare incerta, con nubi sparse provocate dalla persistenza del flusso umido sciroccale, ma prevalente situazione anticiclonica quindi assenza di piogge significative.

Nel fine settimana una goccia fredda isolata sul Mediterraneo occidentale, avvicinandosi all'area italiana, potrebbe riportare le pioggia su Sardegna e area tirrenica.

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


L’autunno riconferma la sua presenza. La prossima settimana Italia contesa tra anticiclone europeo e ciclone islandese

Aggiornamento generale per l'Italia: giovedì 20 ottobre 2011 - ore 09.00

 

Con gradualità nelle ultime 2 settimane stiamo assistendo, finalmente, alla vera presa di posizione dell’autunno anche alle nostre latitudini. La situazione attuale è tra le più classiche della stagione: una moderata perturbazione atlantica da ovest preceduta da correnti libecciali determina molte nubi, fresco e piogge sparse su Triveneto e regioni centrali, specie versante tirrenico.

Le correnti settentrionali che seguono il fronte hanno già fatto il loro ingresso sul nordovest sotto forma di piacevole Fohn alpino, determinando un rasserenamento su queste regioni, invece il nordest è sferzato dalla Bora scura che accompagna tempo freddo e umido.

Al sud tempo buono: per ora cieli in prevalenza sereni e temperature miti; riceverà le prime nubi con qualche pioggia a partire della serata, ma in generale i fenomeni saranno scarsi dal momento che una veloce rimonta anticiclonica da ovest allontanerà rapidamente verso nord la saccatura responsabile del peggioramento, indebolendo il sistema perturbato.

Tra Venerdì 21 e Domenica 23 riprende piede l’anticiclone che va a portare i suoi massimi sull’Europa orientale determinando nuove infiltrazioni verso l’Italia di masse d’aria fredde continentali: quindi migliora su centro-nord, ma la ventilazione di Grecale manterrà le temperature su valori sensibilmente sotto la media del periodo, con prime leggere brinate notturne su Pianura Padana e zone interne del centro; qualche addensamento da Stau su aree appenniniche esposte verso il versante adriatico, senza precipitazioni.

Al sud si concentra una nuvolosità residua alternata a zone di sereno, innescata da una debole circolazione di aria umida: possibile qualche breve piovasco tra Puglia, Campania, Calabria e Sicilia, ma con un clima decisamente più mite rispetto alle zone settentrionali della penisola.

A partire da Lunedì 24 tutto il paese sarà coinvolto da masse d'aria via via più miti e umide: si andrà a conformare sul continente una sinottica contraddistinta da una forte oscillazione delle correnti occidentali, secondo un’onda quasi stazionaria delineata tra una estesa saccatura collegata al ciclone islandese con asse proteso fino alla penisola iberica e un potente anticiclone che ha intenzione di dominare tutta l’Europa orientale dalla Grecia alla Scandinavia, causando una situazione di blocco delle correnti perturbate atlantiche.

Una condizione potenzialmente molto piovosa per diverse regioni italiane che potrebbero essere investite da un flusso persistente di masse d’aria molto instabili e cariche di umidità.

Ma attenzione perché la nostra penisola, trovandosi proprio sul territorio conteso tra le due figure meteorologiche, potrebbe risentire maggiormente di un influsso stabilizzante nel caso la spinta anticiclonica dovesse prendere il sopravvento, opzione che per ora è la più quotata considerando le ultime elaborazioni dei principali modelli di previsione. Non resta che rimanere aggiornati!

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Ci stiamo dirigendo verso una fase fredda e instabile

Aggiornamento generale per l'Italia: martedì 18 ottobre 2011 - ore 09.00

 

In questo weekend tutte le regioni italiane hanno assaggiato i primi segni evidenti, dal punto di vista termico, di una stagione fredda che, fino ad ora, aveva latitato soprattutto al centro-nord: grazie alla secchezza della massa d’aria, caratteristica che favorisce l’irraggiamento notturno, le temperature minime sono scese facilmente al di sotto dei 5°C sulle zone interne pianeggianti sul nord ma anche sul centro, mentre le massime sono di qualche grado inferiori alla media.

Dal lato delle precipitazioni invece la parte settentrionale del paese rimane sempre in una condizione svantaggiata in queste situazioni di predominanti correnti settentrionali che coinvolgono maggiormente il sud, grazie all’interazione delle masse d’aria fredde con l’energia del mar Mediterraneo: notevoli i fenomeni temporaleschi che hanno investito a macchia di leopardo la Sicilia nella giornata di Sabato 15.

Per ora, nei primi giorni di questa settimana, notiamo una ricucitura della fascia anticiclonica con un miglioramento su tutte le regioni e un leggero aumento della temperature sino a Martedì 18, ma la ritirata del promontorio di alta pressione europeo che ha favorito la discesa fredda nella settimana scorsa e il contemporaneo approfondimento di una depressione in atlantico fanno presagire l’attacco di un nuovo fronte nuvoloso seguito da aria polare marittima da NW.

Mercoledì 19 in mattinata prime nubi generate dal richiamo caldo di Libeccio prefrontale su Alpi e versante tirrenico; dal pomeriggio-sera molte nubi con piogge su tutto il nord in particolare su Lombardia e Triveneto dove la quota neve potrà scendere fino a 1800 metri nei settori più interni.

Giovedì 20 i fenomeni, anche sotto forma di intensi temporali, si trasferiscono al centro, specialmente su versante Tirrenico esposto a correnti da SW; sul nord nel frattempo migliora con l’entrata di correnti fredde e secche settentrionali.

Venerdì 21 molte nubi e qualche rovescio al sud ma il fronte tende ad attenuarsi visibilmente per l’allontanamento verso est della struttura depressionaria in quota.

Nel fine settimana tempo buono ma molto fresco con qualche nube passeggera per la permanenza di aria fredda in quota; temperature in calo sensibile al centro-nord, mentre al sud rimangono attorno alla media.

Nel medio-lungo termine (dalla prossima settimana) i movimenti sinuosi della corrente a getto asseconderanno una discreta dinamicità atmosferica sull’Europa meridionale quasi insperata considerate le premesse anticicloniche di Settembre: sarà favorita la formazione di blocchi anticiclonici a latitudini settentrionali – specie su Europa orientale – mentre il Mediterraneo centro-occidentale sarà esposto a masse d’aria instabili di origine atlantica: abbiamo le premesse, da confermare, per il ritorno delle piogge su tutta la penisola.

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Crollo termico in corso. Primo, vero freddo notturno

Aggiornamento generale per l'Italia: venerdì 14 ottobre 2011 - ore 09.00

 

Sicuramente l'evento saliente da analizzare in questo bollettino sarà la prima vera ondata di freddo in azione su tutta la penisola. Ad indirizzarla è una sinottica dal sapore spiccatamente invernale: uno stretto e slanciato promontorio anticiclonico, esteso dalla penisola iberica alla Scandinavia e originato dalla fascia di alte pressioni stazionanti sul Mediterraneo, va ad intercettare masse d'aria piuttosto rigide generate dal primo cospicuo raffreddamento stagionale della zona artica.

Questo flusso proveniente direttamente dalle zone attualmente più gelide dell’emisfero, negli ultimi giorni ha raffreddato notevolmente tutta l’Europa orientale dove si sono osservate le prime minime diffusamente attorno allo zero; nella nottata di oggi la massa fredda è sfociata sotto forma di intensa ventilazione di Grecale sull’Italia, con raffiche anche sostenute specialmente su centro e sud, in ulteriore intensificazione nel corso del pomeriggio.

Su nord e centro della penisola l'aria in arrivo di estrazione artica, sarà caratterizzata da una curvatura anticiclonica e quindi, essendo di matrice stabile e secca a quote alte, non permetterà la formazione di fronti perturbati organizzati; a bassa quota invece la sua natura continentale (umida e fredda) favorirà un brusco crollo termico, in particolare su nord e versante adriatico e la formazione di innocua nuvolosità di tipo basso addensata ai versanti orientali dell'Appennino.

L'escursione tra la massima di Mercoledì 12 e la minima di domani Sabato 15 potrà toccare anche i 25/30°C con precoci minime molto vicine a zero gradi sulle pianure del nordovest, mentre le massime si aggireranno tra i 13/15°C di Pianura Padana e versante adriatico e i 14/17°C del lato tirrenico: siamo sotto la norma di alcuni gradi.

Il meridione invece, più lontano dall’azione anticiclonica, sarà maggiormente esposto all’instabilità legata al fronte freddo, ulteriormente incrementata dal contrasto tra la massa fredda in arrivo e l’aria calda preesistente sui mari attorno alla penisola: infatti tra oggi e Domenica 16 non mancheranno episodi di instabilità anche sotto forma di forti temporali su Puglia, Basilicata, Campania, Sardegna e soprattutto Sicilia.

Lunedì 17 e Martedì 18 migliora al sud tranne sulla Sicilia dove saranno possibili residui rovesci o temporali; altrove ancora qualche nube bassa passeggera ma si nota un’attenuazione del vento di Grecale e un timido aumento delle temperature.

Nel corso della seconda metà della settimana il ritorno a temperature sopra la media e alla stabilità sarà graduale e inesorabile ovunque per il riconsolidarsi della solita cupola anticiclonica sul bacino Mediterraneo. Si avranno condizioni favorevoli alle nebbie su Pianura Padana e vallate interne del centro.

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Breve fase dinamica, ma è sempre l'anticiclone a comandare

Aggiornamento generale per l'Italia: lunedì 10 ottobre 2011 - ore 19.00

 

La notevole irruzione di aria polare di questo fine settimana ha riportato una prima dose di freddo a tutte le regioni italiane dopo i mesi di "astinenza" durante la stagione calda. Il vento e la sensazione di freddo sono stati il minimo comune denominatore sull'intera penisola e non sono mancate spruzzate di neve a quote medie: si va dai 600/700 metri delle Alpi friulane, ai 1200 metri dell'Abruzzo fino a 1600 metri della Sicilia.

La zona che ha risentito in misura minore della perturbazione è stato il nordovest, protetto dal muro alpino nei confronti correnti polari atlantiche, mentre al contrario le estreme regioni meridionali e in particolar modo la Sicilia, continuano a subire nubi sparse e qualche fenomeno precipitativo per le correnti di Grecale fredde e instabili ancora burrascose su questi settori, richiamate da una circolazione depressionaria - ora centrata sulla Grecia - che si è isolata dal sistema perturbato responsabile di quest'ultima irruzione.
La rimonta dell'alta pressione, che si sta già gonfiando "pericolosamente" tra Francia e penisola iberica, scalzerà velocemente la circolazione fredda spegnendo in meno di 24 ore il flusso da nordest e ricucendo perfettamente, anche se per pochi giorni, lo strappo freddo: l'incremento termico sarà repentino tra domani e Mercoledì dell'ordine di almeno 10°C recuperando, specie nelle massime, le temperature della settimana scorsa, con tempo stabile e in prevalenza sereno.

Ma come anticipato nel titolo, siamo entrati in una fase di maggiore dinamicità rispetto alla precedente e i cambiamenti dal punto di vista sinottico sembrano avvenire più velocemente: l'alta pressione, sempre predominante sullo scacchiere europeo, ha l'intenzione di espandere un nuovo promontorio verso tutto il continente fino alla Scandinavia, andando a determinare una discesa di aria fredda, in condizioni di stabilità, su tutta l'Europa orientale, causandone un primo, sensibile raffreddamento.

L'Italia ne risentirà anch'essa: tra Giovedì 13 e Venerdì 14 deboli ma fredde correnti da est di matrice continentale provenienti dai Balcani raffredderanno nuovamente tutte le regioni, specialmente a quote basse e non mancheranno episodi di instabilità al sud e sul versante adriatico del centro, con rovesci e temporali innescati dal contatto tra aria fredda e mari attorno alla penisola ancora caldi.

La diminuzione termica sarà efficace sopratutto al nord e sul versante adriatico, dove le temperature massime non supereranno i 17/18°C.

Tra Sabato 15 e Domenica 16 nubi e precipitazioni si andranno a concentrare all'estremo sud: rovesci e temporali ancora possibili su Sicilia, Calabria e Salento, mentre altrove tempo buono e temperature in aumento.

Nella prima parte della prossima settimana sull'Europa centro-settentrionale tenderanno a ristabilirsi le correnti occidentali ben allungate sui paralleli, quindi sull'area mediterranea continuerà a dominare un blando anticiclone con temperature nella norma del periodo.

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Montagne russe: week-end frizzante seguito da inizio settimana di nuovo caldo

Aggiornamento generale per l'Italia: giovedì 6 ottobre 2011 - ore 13.00

 

Basta dare un’occhiata al Meteosat per intuire che mancano ormai poche ore all’ingresso di una poderosa avvezione di aria fredda di origine atlantica. Un esteso fronte nuvoloso sul continente promette di convogliare un radicale ricambio d’aria sull’Europa e anche sull’Italia grazie ad un’improvvisa ondulazione del fronte polare che rompe, finalmente, l’egemonia anticiclonica delle ultime settimane caratterizzate da una situazione in cui le correnti perturbate occidentali sono state relegate a latitudini praticamente artiche.

Nella nottata di oggi la massa d’aria comincerà ad addossarsi oltralpe, e nella giornata di Venerdì 7 entrerà in territorio italiano con le modalità “classiche” delle avvezioni polari marittime più intense durante l’autunno-inverno, cioè generando correnti di Maestrale, Fohn alpino e Bora.

La perturbazione, un tipico fronte freddo compatto e veloce caratterizzato da rovesci o temporali, attraverserà tutta la penisola in appena 36 ore – da Venerdì mattina a Sabato notte - lasciandosi alle spalle un cielo poco nuvoloso e una diminuzione termica di circa 8°.

Entrando nel dettaglio, nella serata di oggi prime nubi con qualche acquazzone su arco alpino e regioni tirreniche per l’attivazione di correnti di Libeccio precedenti il fronte.

Venerdì, il giorno del cambiamento, in mattinata risveglio piovoso e localmente temporalesco su Emilia, Toscana settentrionale e Triveneto, mentre sul nordovest migliora rapidamente per correnti secche di Fohn alpino; nel pomeriggio il fronte si trasferisce al centro con nubi, acquazzoni e raffiche di vento, mentre migliora su tutto il nord con calo termico sensibile e ventilazione da nord.

Nella serata tra Venerdì 7 e Sabato 8 è il momento del sud con nubi e fenomeni, anche temporaleschi di forte intensità, concentrati su versante tirrenico e accompagnati da forte Libeccio.

Sabato 8 e Domenica 9 giornate frizzanti su tutte le regioni, con valori massimi in pianura difficilmente oltre 20°C (su Lombardia e Piemonte punte più elevate per Fohn alpino) e ventilazione da nord o nordest su tutte le regioni. Cielo in genere poco nuvoloso, ma le correnti di grecale favoriranno ancora passaggi nuvolosi con qualche precipitazione su versante adriatico (Marche, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata) e Sicilia settentrionale; prima neve oltre 1500/1700 metri su Abruzzo e Molise e 2000/2200 metri su Appennino meridionale.

Nel frattempo l’anticiclone non è scomparso, anzi ha avuto modo di “rigenerarsi” isolandosi con una cella tra Azzorre e penisola iberica ed è dunque di nuovo pronto a riprende possesso della posizione perduta: Lunedì ulteriore miglioramento ovunque e aumento termico specialmente sul nord e centro. Martedì 11 i valori termici tornano già sui valori di questi giorni con massime nuovamente attorno a 26/28°C.

Da Mercoledì 12 l’incertezza previsionale è elevata: appare probabile un’alta colata di aria fredda marittima da nordovest, ma l’obiettivo su scala europea non è ancora stato precisato dai modelli di previsione.

A grandi linee ci attendiamo una nuova diminuzione delle temperature sull’Italia con alcuni episodi perturbati più probabili al centro-sud di entità da definire in seguito, mentre il nord sarà protetto dall’arco alpino.

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Un copione già visto al Nord. Discreta perturbazione al Centro-Sud. Prima neve appenninica

Aggiornamento generale per l'Italia: lunedì 3 ottobre 2011 - ore 10.30

 

La considerevole irruzione fredda attesa per il prossimo week-end, già ipotizzata nei precedenti aggiornamenti, recherà  effetti importati sul tempo di tutta la penisola.

L’estremo meridione risulta ancora ai margini dalla coperta anticiclonica che nella settimana appena passata ha determinato un’Europa pressoché sgombra da nubi se non nelle zone più “periferiche” grazia alla consolidata cupola alto-pressoria mitteleuropea.

Quindi su Calabria e Sicilia saranno possibili nubi sparse specialmente nel pomeriggio e sui monti, associate a qualche breve temporale di calore, mentre sulle altre regioni non ci sarà nulla da osservare – se non il cielo perfettamente sereno – almeno fino a Giovedì 6 quando cominceremo ad avvertire i primi esiti dell’attesa ritirata anticiclonica dal continente.

Tra Venerdì 7 e Sabato 8 una energica ondulazione delle correnti occidentali determinerà la formazione di una profonda e stretta saccatura che permetterà un veloce rovesciamento di aria polare su tutto il continente europeo (saranno risparmiati solo il Portogallo e parte della Spagna).

L’Italia sarà investita pienamente dal flusso freddo: ci aspetta un calo termico di almeno 8/10° e i primi fiocchi di neve sulle alte quote appenniniche (oltre i  1500 metri).

Le nubi e acquazzoni al nord giungeranno nella nottata tra Giovedì e la mattinata di Venerdì; su regioni di nordovest è atteso un rapido miglioramento per l’ingresso di correnti secche di Fohn alpino, mentre sul nordest la Bora scura causerà maltempo più prolungato.

Gradualmente piogge sparse e temporali si trasferiscono al centro poi al sud durante le giornate di Venerdì e Sabato; la ventilazione sarà dapprima di libeccio, anche molto forte su versanti tirrenici - quindi si avrà un primo passaggio perturbato su Toscana, Lazio, Campania e Calabria – sostituita da Grecale che comporterà un miglioramento su area tirrenica e una recrudescenza dei fenomeni su versante adriatico, con le possibili nevicate fino a 1500 metri su Abruzzo e Molise.

Questa improvvisa perturbazione segnerà una netta discontinuità termica con il periodo precedente, interrompendo l’incredibile periodo caldo a cui siamo sottoposti da alcune settimane, mentre dal punto di vista precipitativo sarà il sud a beneficiarne maggiormente per la persistenza di una circolazione fredda alla quale sarà particolarmente esposto.

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Una settimana di staticità totale. Aria fredda appare all'orizzonte.

Aggiornamento generale per l'Italia: giovedì 29 settembre 2011 - ore 9.00

 

L’inizio di Ottobre, che rappresenta un po’ per tutte le regioni l'avvio al periodo più piovoso per eccellenza durante l’anno, ci accoglie con una situazione climaticamente “morta”: ventilazione debole, variazioni termiche di pochi gradi e cielo ovviamente sereno.

Una assoluta imperturbabilità!

Il centro-sud tra Domenica 24 e ieri ha certamente ricevuto una buona dose di temporali dal carattere sparso, mentre sul centro-nord, salvo piccole interruzioni che hanno apportato consistenti precipitazioni solo limitatamente ad alcune zone, si continua a vivere questa sorta di lento declino estivo da più di 1 mese. Quindi fino alla metà della prossima settimana l’anticiclone dominerà la situazione sulla penisola, ma sono attese grandi “manovre” nella situazione sinottica europea.

Fino a Domenica 2 la cella di alta pressione centrata sulla Mitteleuropa dovrà lasciare posto ad una ondulazione molto approfondita del vortice polare che permetterà la discesa di una massa d’aria polare dalla Groenlandia che, prima di tutto, determinerà un sensibile calo termico sull’Europa centrale dove in questi giorni si registrano fortissime anomalie positive, anche superiori di 10° rispetto alla norma, mentre per l’Italia è ancora da confermare con quale entità si farà avvertire l’avvezione fredda, che comunque allo stato attuale sembra molto probabile.

Entrando nel dettaglio previsionale, fino a Mercoledì 5 tempo stabile su buona parte del territorio nazionale con prevalenza di cielo sereno e temperature stabili con massime diffusamente attorno a 25/28°C; su Sardegna, Sicilia e Calabria saranno ancora possibili acquazzoni o temporali pomeridiani sui monti per una residua circolazione fresca da est.

Tra Giovedì 6 e il prossimo fine settimana è probabile un peggioramento associato a una diminuzione termica, ma i dettagli potranno essere specificati solo nel prossimo aggiornamento.

 

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Instabilità concentrata al Sud

Aggiornamento generale per l'Italia: lunedì 26 settembre 2011 - ore 19.00

 

Per la prima parte di questa settimana è stata confermata la blanda circolazione depressionaria in quota tra il mar Tirreno e lo Ionio che favorirà nubi frequenti e occasionali acquazzoni e temporali sulle regioni meridionali: una condizione tipica della prima parte dell’autunno, quando i mari attorno alla penisola sono ancora molto caldi e carichi di energia accumulata durante il periodo estivo e basta anche solo una lievissima avvezione di aria fredda in quota – che in altre stagioni risulterebbe pressoché improduttiva – a creare i presupposti per una stabilità diffusa anche senza l’intervento di un fronte organizzato.

Il centro-nord invece continua a subire la presenza  dell’anticiclone che, in notevole rafforzamento nel corso di queste ultime giornate di Settembre, dalla penisola iberica andrà a conquistare tutto il continente centrando i suoi massimi sulla Germania.

Insomma, l’invadenza dell’alta pressione non si smentirà nemmeno in Ottobre e almeno fino alla seconda metà della prossima settimana non sono attese significative mutazioni della situazione.

Dunque la situazione più interessante per ora la troviamo al centro-sud dove tra oggi e Mercoledì 28 sarà elevata la probabilità di nubi sparse alternate a zone di sereno e alcuni temporali anche violenti, sia sui rilievi che in mare aperto.

Sul settentrione invece situazione tranquilla con prevalenza di cielo sereno e temperature leggermente superiori, con massime attorno a 24/27°C su aree pianeggianti, decisamente oltre la media del periodo.

A partire da Giovedì 29 il riassorbimento della circolazione fredda in quota, determina un miglioramento al sud; in concomitanza entrano correnti leggermente più fredde dai Balcani con un calo generalizzato delle temperature di 2/3°C.

Per il week-end si prevede ancora tempo buono con valori termici stabili e uniformi su tutta l’Italia (massime sui 23/25°C).

I primi giorni di Ottobre, come già anticipato sopra, non offrono alcuna sorpresa: secco, sereno e temperature miti. Per un cambiamento serio bisogna aspettare almeno 10 giorni. Ne riparleremo.

 

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


L'estate è davvero finita?

Aggiornamento generale per l'Italia: giovedì 22 settembre 2011 - ore 11.00

 

Possiamo dire di aver assistito alla vera rottura della stagione estiva? Diciamo si, ma con riserva! Certamente dal punto di vista termico le temperature sono tornate consone al periodo e la fine di Settembre rientra nei mesi autunnali a tutti gli effetti.

Ma dal punto di vista della fenomenologia, in considerazione di quello che ci aspetta nei prossimi giorni, sorgono molti dubbi sull’opinione statistica che definisce i mesi autunnali come i più piovosi dell’anno su buona parte del paese!

La situazione sinottica di questi ultimi giorni del mese vede sempre la cupola anticiclonica dominare non solo il bacino del Mediterraneo ma anche l’Europa continentale.

Solo le parti settentrionali di isole britanniche e Scandinavia continueranno a risentire del maltempo di origine atlantica.

Ma dal punto di vista pluviometrico i prossimi giorni potrebbero essere proficui al centro-sud più di quanto ci si aspetterebbe: è proprio l’espansione verso nord dell’alta pressione a far diminuire parzialmente i geopotenziali sul Mediterraneo centro-orientale, favorendo la formazione di un’area di instabilità tra mar Tirreno e mar Ionio alimentata da un debole richiamo di correnti da est.

Tra Venerdì 23 e Sabato 24 ancora tempo molto buono con prevalenza di cielo sereno e debole caldo – massime su aree pianeggianti di 26/28°C ovunque – ma si osserveranno già i primi effetti di questa situazione, con qualche passaggio nuvoloso in più e maggiori probabilità di locali e brevi acquazzoni sulle zone più interne dei rilievi alpini e appenninici nelle ore più calde del pomeriggio.

Nel periodo da Domenica 25 a Mercoledì 28 le condizioni di instabilità si concentreranno sull’Italia meridionale: avrà comunque prevalenza il sereno, ma saranno probabili passaggi nuvolosi e acquazzoni nelle ore centrali del giorno sui rilievi appenninici e sui monti di Sardegna e Sicilia.

Sul centro-nord dominerà il cielo sereno con temperature stazionarie; punte nuovamente fino a 30°C sulle zone pianeggianti della Toscana.

Nella seconda parte della prossima settimana sembra confermarsi ulteriormente la situazione precedente: la parte settentrionale della penisola ricadrà nell’influenza della cella anticiclonica che andrà a consolidarsi sulla Mitteleuropa, mentre il sud continuerà ad essere esposto a lievi correnti instabili che generano alcuni passaggi nuvolosi e localizzati rovesci di pioggia.

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Notevole bordata fredda, ma non basta

Aggiornamento generale per l'Italia: lunedì 19 settembre 2011 - ore 09.30

 

L’improvviso fronte freddo che sta attraversando l’Italia in queste ore ha inferto un duro colpo alla stagione calda che pareva aver messo radici sulla nostra penisola nelle ultime settimane.

Una “batosta” notevole, ma non ancora sufficiente a portare un cambiamento definitivo: l’improvvisa ondulazione della corrente a getto ha permesso questo rapido ma consistente scambio meridiano, con una goccia di aria fredda distaccatasi dalla circolazione polare che ha raggiunto rapidamente le nostre regioni,  responsabile nella giornata di ieri di acquazzoni e rovesci diffusi su Liguria, Toscana, Triveneto e in particolare, con temporali anche molto violenti, sulla Lombardia.

Oggi la circolazione depressionaria avvolge tutto il territorio nazionale e ben poche zone sono risparmiate dall’instabilità: su nordovest e regioni centrali si avrà una tregua con nuvolosità alternata a ampi spazi di sereno mentre nubi e piogge colpiranno il nordest e il sud.

Il calo termico a seguito del fronte, circa 10°C in meno, si fa sentire su nord e centro, mentre sulle estreme regioni meridionali il ricambio d’aria si avvertirà solo dal pomeriggio di oggi.

Maestrale burrascoso sulla Sardegna.

Martedì 21 la depressione tende ad allontanarsi verso lo Ionio favorendo ancora nubi e piovaschi su versante adriatico, Calabria e Sicilia.

Si attenuano le correnti da NW che lasciano il posto a Grecale moderato.

Aumentano le temperature al nord che tornano ad allinearsi alla media del periodo.

Mercoledì 22 e Giovedì 23 la bassa pressione ormai in veloce colmamento sulla Grecia lascia il posto a una rimonta anticiclonica: ancora poche nubi solo sui versanti più esposti ai residui venti da NE, ma in generale si nota un netto miglioramento; valori termici in aumento ovunque con massime che si avvicineranno ai 26/28°C su tutte le zone pianeggianti.

Nei giorni successivi, secondo i principali modelli di previsione, non sembrano esserci altre occasioni per vedere la pressione tornare a diminuire su valori da maltempo, con la solita fascia anticiclonica distesa sui nostri paralleli, ma tra da Venerdì 23 e Domenica 25 una parziale attenuazione dei geopotenziali favorirà temporali di calore sui rilievi montuosi sia alpini che appenninici nelle ore pomeridiane, ma sempre all’interno di un contesto mediamente stabile.

Per la prima parte dell’ultima settimana di Settembre quindi ancora poche novità, ma, almeno dal punto di vista termico, difficilmente torneremo a vedere la colonnina di mercurio superare i 26/27°C e dovrebbe essere anche naturale, considerando il calendario!

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Improvvisa avvezione fredda

Aggiornamento generale per l'Italia: giovedì 15 settembre 2011 - ore 09.30

 

Se non fosse per alcuni localizzati temporali di calore che si osservano nelle ore più calde sul crinale appenninico centro-meridionali, le condizioni climatiche sulla penisola continuano ad essere assolutamente statiche: naturalmente il sole domina su buona parte del territorio e le temperature sono pressoché uniformi dalla Sicilia al Friuli con valori massimi attorno a 28/30°C.

Nessun cambiamento per altri 4 giorni, ma uno sblocco almeno parziale di questa situazione sembra concretizzarsi nella nottata tra Domenica 18 e Lunedì 19: una massa d’aria di origine polare marittima, pilotata da una stretta saccatura centrata sul Mare del Nord, si riverserà improvvisamente nel Mediterraneo centrale, permettendo un calo termico di almeno 6/8°C al suo passaggio.

Un incremento anche consistente dell’instabilità si avrà già dalla mattinata di Domenica con piogge e temporali sparsi su aree alpine occidentali e zone pianeggianti limitrofe, in estensione nel pomeriggio a Toscana e Triveneto.

Lunedì porterà un miglioramento al nord, dove le nubi e l’umidità saranno allontanati dall’ingresso di correnti favoniche di origine alpina piuttosto frizzanti, successive al passaggio del fronte freddo, mentre le precipitazioni si trasferiranno verso il centro-sud sotto forma di acquazzoni e temporali sparsi dapprima solo sul versante tirrenico per l’azione di correnti di Maestrale, poi anche al lato adriatico per l’ingresso di Grecale, che rinforzerà su tutte le regioni.

Attenzione alla ventilazione burrascosa su Sardegna, Marche, Abruzzo e Puglia.

I giorni successivi saranno all’insegna del miglioramento; la pressione tornerà a salire rapidamente, attenuando ventilazione e nuvolosità.

Il tempo permarrà buono con temperature nuovamente al di sopra della media fino al week-end del 24-25 Settembre. Successivamente l’incertezza regna sovrana!

 

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Aumenta l'instabilità pomeridiana, in un contesto caldo

Aggiornamento generale per l'Italia: lunedì 12 settembre 2011 - ore 09.00

 

Caldo, sereno e monotono. Sono sufficienti questi tre aggettivi per delineare il tempo sulla nostra penisola negli ultimi giorni. Una situazione di difficile risoluzione, provocata dalla persistenza di un accentuato gradiente barico tra il Mediterraneo e la depressione islandese, che induce correnti occidentali molto intense che annullano qualsiasi tentativo di ondulazione del fronte polare che sarebbe in grado di portare un minimo di variabilità.

Tale flusso potrebbe essere ulteriormente amplificato dalla frequente intrusione nella circolazione delle medie latitudini di ex cicloni tropicali atlantici, ma si tratta solo di un’ipotesi.

Come avrete facilmente intuito, la stasi atmosferica continuerà ancora, almeno per 4/5, anche se è degno di nota il tentativo di un fronte atlantico, ormai in frontolisi, di attraversare l’Italia nel corso della giornata di oggi, favorendo qualche passaggio nuvoloso e alcuni localizzati piovaschi.

Ma l’azione di questo passaggi instabile non sarà completamente vana, infatti tra oggi e Sabato 17 avremo la permanenza di tempo in prevalenza stabile e caldo, ma con maggiori probabilità di vedere qualche temporale di calore sulle zone montuose, soprattutto nel pomeriggio.

Una variante al “solito copione” si presenterà tra Domenica 18 e Lunedì 19 quando una discreta saccatura atlantica potrebbe riuscire ad avvicinarsi all’Italia comportando un consistente incremento dell’instabilità: un peggioramento ancora da confermare, ma a parte questo, lo schema meteorologico successivo non vuole allontanarsi sensibilmente da quello che abbiamo osservato finora.

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Lunga parentesi estiva

Aggiornamento generale per l'Italia: giovedì 8 settembre 2011 - ore 09.00

 

Paradossalmente, è proprio l’instaurarsi si una situazione barica dai toni sempre più autunnali sul nord Europa a indurre la persistenza di un’atmosfera estiva sul Mediterraneo: un vortice polare particolarmente attivo e compatto favorisce un flusso intenso di correnti occidentali distese sui paralleli che favoriscono un gradiente barico accentuato tra l’area nord europea e la parte meridionale del continente dove persiste una tenace fascia anticiclonica, garanzia di tempo sereno e temperature sopra la media sulla penisola.

Nella giornata di oggi gli ultimi residui della circolazione fresca che ha caratterizzato la prima parte di questa settimana tenderà ad attenuarsi, favorendo un ulteriore calo della nuvolosità che sarà relegata solo sui rilievi nelle ore pomeridiane e potrà dar luogo a un breve e localizzato acquazzone.

Altrove cielo sereno o poco nuvoloso e temperature in aumento tra Venerdì 9 e Sabato 10; valori massimi generalmente attorno ai 30° con punte fino a 32/33°C su Romagna, Puglia e Basilicata.

Nella giornata di Domenica un debole impulso perturbato lambirà parzialmente il nord Italia, favorendo un temporaneo aumento delle nubi in particolare sull’area alpina dove saranno possibili acquazzoni pomeridiani, mentre altrove si osserverà il passaggi di innocui banchi nuvolosi di tipo medio-alto che non comprometteranno la giornata.

Durante la prima parte della prossima settimana un ulteriore rafforzamento dell’area anticiclonica proteggerà la penisola ancora per qualche giorno da eventuali incursioni fredde o instabili, determinando clima stabile e con temperature sensibilmente al di sopra della norma del periodo.

Per ricercare un cambio avvertibile della situazione, è necessario dare uno sguardo agli ultimi giorni della seconda decade di Settembre: l’attendibilità di questa proiezioni è certamente molto bassa, ma a grandi linee è possibile individuare la formazione di un blocco anticiclonico tra le isole britanniche e l’Atlantico che potrebbe favorire la discesa di una massa d’aria fredda verso l’Italia, ma in un contesto di scarse precipitazioni.

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Si colgono i primi segnali di autunno, in un’atmosfera ancora estiva

Aggiornamento generale per l'Italia: lunedì 5 settembre 2011 - ore 11.00

 

Il peggioramento che ha bersagliato di acquazzoni e temporali le regioni settentrionali negli ultimi due giorni avrà portato una certa atmosfera autunnale ma non si può ancora assumere come definitiva rottura stagionale: non c’è nulla di meno estivo di una benefica piovuta dopo più di un mese di siccità che stava colpendo fino a ieri le regioni a sul del Po, inoltre a partire da Mercoledì 7 e per i successivi 5/6 giorni un robusto anticiclone si estenderà sui paralleli a tutta l’area mediterranea.

Per ora secondo le principali proiezioni il cedimento di quest’area di alta pressione sembra poco auspicabile almeno fino alla prima metà della prossima settimana; non stiamo parlando di caldo torrido, ma di temperature massime diffusamente attorno ai 30/32°C.

Per ritrovare segnali della stagione incipiente però basta dare un’occhiata a nord delle Alpi, dove fronti nuvolosi si susseguono rapidamente, pilotati da una attiva depressione islandese.

Tornando alla nostra penisola, tra oggi Lunedì 5 e domani Martedì 6 sarà il settore adriatico quello maggiormente esposto all’ingresso di Grecale umido e instabile che segue il fronte freddo: Lunedì sera e Martedì mattina nubi e acquazzoni su Romagna, Umbria e Marche, in trasferimento su Abruzzo, Molise Puglia e Basilicata nel pomeriggio-sera; altrove cielo in genere poco nuvoloso con temperatura nella media del periodo grazie a fresche correnti di Maestrale.

Tra Mercoledì 7 e Giovedì 8 ultimi strascichi della circolazione fredda dei giorni precedenti con qualche nube specie nel pomeriggio sui monti, ma in generale il tempo sarà sereno o poco nuvoloso.

Il week-end trascorrerà caldo e in prevalenza sereno con massime diffusamente tra 29 e 32°C su tutte le regioni italiane.

Nella prima parte della prossima settimana  sembra probabile un temporaneo aumento dell’instabilità per il passaggio di una rapida goccia fredda, ma che comunque non pare in grado di determinare una incursione decisiva della corrente a getto polare nel Mediterraneo.

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Si colgono i primi segnali di autunno, in un’atmosfera ancora estiva

Aggiornamento generale per l'Italia: giovedì 1 settembre 2011 - ore 11.00

 

Debole perturbazione dalle caratteristiche tipiche della prima fase dell’autunno iniziano a interessare latitudini progressivamente più meridionali: una saccatura di origine atlantica gravitante nell’area iberica, invia verso la nostra penisola correnti sciroccali debolmente instabili che nella prima fase – fino a Domenica 4 - risulteranno molto calde su isole maggiori e versante tirrenico mentre su Alpi e regioni a nord del Po favoriranno instabilità con precipitazioni sparse.

Dunque tra Giovedì 1 Settembre e Sabato 3 si registreranno ancora temperature massime superiori ai 30° su buona parte del territorio italiano, con valori estremi che toccheranno i 40° sui settori interni di Sicilia e Sardegna, ripercussione legata all’origine della massa d’aria inusualmente meridionale che la struttura depressionaria iberica va a richiamare, “pescata” direttamente dal cuore del Sahara.

Su centro-sud oltre al caldo non mancheranno frequenti formazioni nuvolose di tipo medio - alto ma senza precipitazioni, usuali nelle manifestazione sciroccali, mentre sulle zone a nord del Po, come già anticipato, si osserveranno nubi e acquazzoni sparsi specialmente nelle ore pomeridiane.

Il passaggio del fronte freddo permetterà sulle regioni settentrionali un sensibile incremento dell’instabilità tra Domenica 4 e Lunedì 5 con temporali e acquazzoni di forte intensità possibili su tutte le regioni;  su centro e meridione ancora scarse le probabilità di precipitazioni, dal carattere breve e localizzato, mentre sarà incisiva la diminuzione della temperatura che si concretizzerà nella giornata Lunedì  sul versante tirrenico e Martedì su tutte le regioni, con uno scarto anche di 10° rispetto a Domenica.

Nella seconda parte della prossima settimana sembra ormai certo un allontanamento duraturo del caldo con temperature nella norma del periodo; il clima autunnale che si sta impossessando dei territori oltralpe influenzerà direttamente anche le nostre regioni alpine con frequente instabilità associata a passaggi nuvolosi e piogge sparse, viceversa su Italia centrale e meridionale non è ancora previsto il passaggio di un fronte nuvoloso ben organizzato.

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Ancora nessuna vera rottura stagionale.

Al sud possibile fiammata calda nel week-end

Aggiornamento generale per l'Italia: lunedì 29 agosto 2011 - ore 10.00

 

La benefica rinfrescata del week-end ha riportato le temperature a valori più consoni al periodo ma ancora di alcuni gradi sopra la media del periodo nonostante l’azione della massa d’aria fresca di matrice polare pilotata da una circolazione depressionaria tra le isole britanniche e il Mare del Nord.

Il caldo dunque è stato allontanato, mentre per le precipitazioni tanto attese per alleviare almeno in parte gli effetti della siccità - che tra Venerdì 26 e Sabato 27 hanno colpito principalmente le zone alpine e alcune aree interne appenniniche - si dovrà attendere.

Nel corso della prima parte di questa settimana, la penisola sarà inserita in un flusso di correnti leggermente instabili che, in un contesto di cielo sereno o poco nuvoloso, favoriranno episodi precipitativi; non fronti organizzati ma isolati acquazzoni o temporali pomeridiani che potranno svilupparsi in particolare tra Martedì e Giovedì specie sui rilievi montuosi, sia alpini che appenninici.

Dal punto di vista termico per il periodo finora analizzato temperature stazionarie con valori massimi attorno a 30°C ovunque.

Nel fine settimana tra Venerdì 2 e Domenica 4 si riconferma in parte lo schema sinottico della ondata di caldo appena trascorsa, ma in forma più attenuata: una depressione in approfondimento al largo della penisola iberica favorirà un rafforzamento dell’anticiclone africano verso l’Italia centro-meridionale con l’attivazione di un’avvezione calda diretta soprattutto verso le isole maggiori.

Le conseguenze saranno un ristabilirsi del cielo sereno al centro-sud e un nuovo, anomalo aumento delle temperature con valori che potrebbero risultare superiori ai 35/36°C su zone interne di Sicilia e Sardegna; caldo moderato altrove.

Il centro-nord invece rimane leggermente iù esposto alle correnti fresche e umide che scorrono a nord delle Alpi con instabilità pomeridiana sui rilievi, ma comunque risentirà di un aumento termico: quindi ancora afa ma senza tornare ai livelli insopportabili dei giorni scorsi.

Successivamente le temperature torneranno lentamente a riallinearsi alla medie del periodo, ma non c’è ancora nessuna rottura stagionale netta in vista entro la prima decade di Settembre.

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Stagione coi botti finali

Aggiornamento generale per l'Italia: venerdì 26 agosto 2011 - ore 12.00

 

Decorso conclusivo letteralmente esplosivo per una stagione caratterizzata da pronunciati alti e bassi. Sono circa 10 giorni che il caldo e il sole non danno tregua alle regioni italiane con temperature costantemente sopra la media del periodo su tutte le zone interne.

Se la cavano meglio le aree costiere grazie all’effetto mitigatore del mare, ma è solo un vantaggio “statistico” poiché se la temperature reale non si discosta eccessivamente dai 30°, quella percepita può essere anche 10° superiore per valori di umidità relativa alle stelle.

Dal punto di vista biologico, ad aggravare ulteriormente la situazione ritroviamo anche la siccità, molto forte anche su diverse zone del settentrione e non solo, come di consueto, sul centro-sud.

Nella giornata di oggi, Venerdì 26, ancora situazione invariata su tutta la penisola, ma il passaggio una pronunciata saccatura atlantica sull’Europa centrale promette di ristabilire la situazione termica, riportando la temperature nella media su tutte le regioni nel corso del fine settimana.

Primi segnali già da stasera con qualche temporale, anche violento sulle Alpi occidentali.

Sabato 26 l’aria fredda entra in pianura padana provocando un rinforzo del vento da ovest e innescando violenti episodi temporaleschi sulle regioni a nord del Po; discreto raffreddamento ma con pochi fenomeni sul lato tirrenico di centro e sud, mentre altrove si dovrà soffrire qualche ora in più.

Domenica 27 il caldo sarà letteralmente spazzato via da tutta l’Italia: una giornata in prevalenza serena e ventosa con moderato maestrale su tutto il bacino tirrenico e grecale sull’Adriatico; temperature finalmente attorno alla media del periodo.

Lunedì 28 e Martedì 29 saranno due giornate caratterizzate da cielo sereno intervallato da qualche passaggio nuvoloso specie al centro-nord.

Tra Mercoledì 31 e Giovedì 1 è atteso il passaggio di alcuni impulsi instabili collegati al flusso zona atlantico che potrebbero favorire le prime piogge significative dopo settimane di siccità sulle regioni centrali, ma la situazione è ancora da confermare.

Successivamente sembra probabile una temporanea recrudescenza anticiclonica di alcuni giorni con ritorno della stabilità su tutte le regione e del caldo intenso su isole e meridione.

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


La stagione pare ancora in forma

Aggiornamento generale per l'Italia: lunedì 15 agosto 2011 - ore 11.30

 

L’anticiclone mantiene ampiamente il controllo della situazione nonostante le saccature – di scarsa entità – in passaggio a nord delle Alpi e collegate a un profondo sistema depressionaria sull’Atlantico.

A sud dell’Emilia-Romagna il tempo permarrà essenzialmente ottimo per tutta la settimana in particolare sulle coste: cielo sereno e temperature nella norma del periodo su tutte le regioni centrali e meridionali; sui rilievi attenzione agli occasionali temporali di breve durata nelle ore più calde.

 

Nel week-end ancora tempo stabile con temperature in leggero aumento con punte massime su zone pianeggianti interne fino a 35C°.

 

Al nord si avrà occasione di osservare qualche episodio di instabilità diffusa specialmente delle località montane, ma nulla capace di rovinare il periodo di vacanze: l’episodio più significativo avrà luogo tra oggi e domani Martedì 16  con temporali sparsi sulle Alpi in estensione alla pianura a nord del Po. Sempre per quanto riguarda il nord, sicuramente continuerà a fare caldo per tutta la settimana con temperature leggermente al di sopra della media del periodo.

 

Dando uno sguardo alla tendenza successiva, la prossima settimana continuerà ad essere contraddistinta da temperature di qualche grado al di sopra nella media su tutta penisola ma al nord sarà possibile qualche breve aumento della stabilità, mentre su centro e sud continuerà a dominare il sole.

 

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


La stagione continua serena e sopportabile.

Temporanea instabilità al nord tra il 15 e il 16

Aggiornamento generale per l'Italia: giovedì 11 agosto 2011 - ore 10.30

 

Nella prima parte di questa settimana tutta la penisola è stata attraversata da una sferzata d’aria di origine settentrionale che ha spazzato via il caldo e l’umidità da nord a sud, su tutte le regioni.

La massa d’aria fredda è entrata all’area mediterranea attraverso la porta del Rodano come maestrale sul centro e in parte scavalcando l’arco alpino come vento di Fohn sul nord, mentre tra Martedì e Mercoledì l’attivazione di correnti di grecale ha portato refrigerio anche al centro-sud.


Oggi e soprattutto a partire da domani Venerdì 12 la ventilazione su tutte le regioni si attenuerà velocemente per l’interruzione dell’afflusso di aria settentrionale legato ad una saccatura che si sta allontanando verso la penisola Balcanica, lasciando spazio a una rimonta dell’alta pressione.


Questa area anticiclonica conserverà fino a Domenica 14 la sua matrice stabilizzante ma senza caldo eccessivo, con i massimi di geopotenziale che resteranno relegati a nord Africa e penisola iberica; per cui fino a Ferragosto ci attende un periodo contraddistinto da sole quasi incontrastato ma con temperature decisamente sopportabili, leggermente al di sotto della norma su tutta la nazione. Solo su zone alpine non saranno da escludere qualche temporale pomeridiano, come di consuetudine in questa stagione; tra Lunedì 15 e Martedì 16 il passaggio di un fronte freddo a nord delle Alpi potrebbe favorire una temporanea estensione dei temporali di calore anche sulla Pianura Padana a nord del Po.
A partire da Mercoledì 18 e fino al prossimoweek-end un ulteriore incremento della pressione riporterà la stabilità al nord e un aumento termico al centro-sud dove tornerà a farsi sentire il caldo.

 

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


 

Ricaduta instabile al nord. Sereno su centro e sud

Aggiornamento generale per l'Italia: giovedì 4 agosto 2011 - ore 09.30

 

Come annunciato, un clima dalle peculiarità sicuramente più estive è ricomparso sulla penisola nella prima parte di questa settimana. Ma per l’area centro-settentrionale del paese è ancora improprio parlare di completa stabilità:

la fascia anticiclonica che influenza il tempo sulle nostre regioni si è sviluppata in risposta all’attivazione di un flusso zonale atlantico piuttosto teso sull’Europa, quindi le perturbazione che attraversano a ripetizione Francia e Germania condizionano parzialmente anche in tempo su nord con instabilità pomeridiana, mentre al centro-sud prevale il sereno con temperature più elevate.

Dopo le nubi di ieri su centro-nord, oggi Giovedì 4 torna a prevalere il sole su buona parte delle regioni con temperature attorno alla media del periodo; non da escludere i consueti brevi acquazzoni pomeridiani sulle zone più interne di Alpi e Appennino.

Tra Venerdì 5 e Sabato 6 si osserverà una “ricaduta” instabile sul settentrione per l’influsso di una profonda area depressionaria a nord delle Alpi: aumenta la probabilità di fenomeni temporaleschi pomeridiani in particolare su regione di nordovest e in generale sulle aree a nord del Po dove gli episodi potranno essere anche violenti accompagnati da forti raffiche di vento; su Alpi e Prealpi gli eventi non si limiteranno alle ore più calde ma saranno possibili anche nelle ore notturne.

Domenica 7 ultimi fenomeni sull’arco alpino, ma già si nota un miglioramento che sarà più incisivo nel corso della prossima settimana quando la rotazione dei venti da nordovest permetterà l’attivazione di correnti di Fohn alpino con allontanamento di nubi e umidità dalle regioni del nord.

Su centro e sud, dove la stabilità sarà garantita dalla copertura anticiclonica più consolidata, nel week-end non ci si accorgerà essenzialmente di nulla: cielo in prevalenza sereno e temperature stabili fino a Lunedì 8 quando l’ingresso di correnti di Maestrale determinerà un calo termico su Sardegna e zone tirreniche, mentre su Sicilia, Puglia e Basilicata potrà aversi un temporaneo aumento con punte fino a 35/37°C su zone interne.

Successivamente le prospettive sembrano buone dal punto di vista dei vacanzieri: almeno fino al prossimo fine settimana sull’Italia si instaurerà un’area anticiclonica con tempo stabile ovunque ma temperature nella media su tutte le regioni.

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Ritornano la piena stabilità e il caldo

Aggiornamento generale per l'Italia: lunedì 2 agosto 2011 - ore 09.30

 

L’area depressionaria gravitante tra Germania ed Europa orientale, ora in lenta attenuazione, ci ha condotto nei giorni scorsi in un precoce quanto illusorio tentativo di rottura estiva: temperature diffusamente sotto la norma, nubi sparse e qualche temporale specialmente sui rilievi.

Ma tra la fine di Luglio e l’inizio di Agosto, statisticamente il periodo più caldo dell’anno, in un clima come il nostro è decisamente inopportuno parlare di fine dell’estate.

La prossima settimana sarà infatti contraddistinta da un netto miglioramento.

Il caldo e la vera stabilità estiva che latitano da diversi giorni torneranno a dominare il tempo su buona parte della nostra penisola.

Solo nella giornata di oggi, Lunedì 1 Agosto, il passaggio di una lieve saccatura potrà causare ancora molte nubi con qualche pioggia su tutto il settentrione e temporali pomeridiani sui rilievi appenninici del centro e del sud.

Ma già da Martedì la risalita di un promontorio anticiclonico determinerà cielo pressoché sereno e temperature in aumento con massime attorno alla media del periodo.

Almeno fino a Venerdì 5 padroneggerà l’anticiclone con tempo soleggiato e caldo ma comunque senza punte estreme: le massime non dovrebbero superare i 33/34°C su zone interne di Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia.

Solo sulle aree alpine si osserveranno episodi di instabilità degni di nota per i consueti temporali di calore pomeridiani che potranno risultare anche diffusi sulle zone più settentrionali.

Tra Sabato 6 e l’inizio della prossima settimana le regioni del centro-nord entreranno nell’orbita di un profondo sistema depressionario in movimento dalle isole britanniche verso la Scandinavia e che sarà in grado di portare un vero e proprio anticipo di autunno sulla Mitteleuropa, mentre le aree settentrionali italiane saranno lambite da questa perturbazione che recherà un moderato calo termico e qualche fenomeno temporalesco; al centro-sud invece situazione ancora invariata grazie alla copertura anticiclonica.

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Una ferita che si rimarginerà lentamente

Aggiornamento generale per l'Italia: giovedì 21 luglio 2011 - ore 09.30

 

L’affondo di aria fredda polare che si è verificato in questi giorni sull’Europa centrale, supportato da una robusta rimonta anticiclonica su Russia e area Scandinava orientale, dove è in atto una intensa e duratura ondata di caldo,  consentirà la permanenza di una circolazione di aria fresca e instabile sull’Italia, donando per almeno un’altra settimana temperature leggermente al di sotto della media e locali episodi di instabilità specialmente al centro-nord, ma non mancheranno anche occasionali fenomeni sui rilievi del centro-sud.

Tra le giornate di Giovedì 21 e Sabato 23 configurazione favorevole alla genesi di isolati acquazzoni o temporali dalla localizzazione casuale principalmente sui rilievi alpini, in un contesto di tempo buono e prevalentemente sereno; solo su Sicilia, Calabria, Basilicata e Puglia si risentirà di un temporaneo richiamo caldo africano che provocherà un aumento delle temperature specialmente Sabato 23 e Domenica 24 con punte massime di nuovo fino a 35/36°C.

Al contrario il centro-nord risentirà già da Domenica del passaggio di un ulteriore fronte freddo con acquazzoni sparsi e una diminuzione delle temperature di 3/4°C.

Lunedì 25 il fronte raggiunge anche le regioni meridionali, dove si avvertirà un calo termico consistente; diffuso miglioramento su tutte le regioni.

Dall’inizio della prossima settimana inizia una lenta ascesa dei valori di pressione e delle temperature che riporterà gradualmente la situazione verso la stabilità estiva che pare voglia ripristinarsi solo da Giovedì/Venerdì prossimi; nel frattempo continueremo a godere di temperature attorno alla media del periodo e non saranno da escludere i consueti annuvolamenti pomeridiani sui rilievi associati a brevi acquazzoni.

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Rinfrescata di mezza estate

Aggiornamento generale per l'Italia: lunedì 18 luglio 2011 - ore 15.20

 

Nonostante le buone premesse della fine della settimana scorsa, ad oggi Lunedì 18 ci sono ancora le estreme regioni meridionale ad essere attanagliate dal caldo, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia in testa dove sulle pianure interne si toccheranno ancora i 35/37°C tra oggi e domani.

Sul centro-nord invece si osserva una lieve instabilità con solo pochi addensamenti nuvolosi e qualche temporale concentrato principalmente su Friuli e Alpi orientali; i valori termici sono tornati su valori ampiamente sopportabili grazie all’ingresso di correnti fresche atlantiche entrate nel Mediterraneo tramite il Golfo del Leone, pilotate da una profonda bassa pressione centrata sul Mare del Nord.

Un evento significativo, considerando il periodo stagionale in cui siamo inseriti, coinvolgerà la penisola tra il pomeriggio di Martedì 19 e la mattina di Mercoledì 20: il passaggi di un vigoroso fronte freddo sempre collegato alla depressione tra il Mare del Nord e la Scandinavia determinerà un diffuso incremento dell’instabilità sul centro-nord con temporali inizialmente su Liguria e Piemonte in trasferimento nel corso del pomeriggio-sera di Martedì verso Lombardia, Emilia, Toscana, Umbria e nella nottata sulle regioni del Triveneto; non mancheranno raffiche di vento associati a violenti scrosci di pioggia, seguiti da un “fisilogico” calo termico.

Al centro-sud si osserverà principalmente un rinforzo del maestrale sulle coste tirreniche e una diminuzione diffusa delle temperature; scarse le nubi e i fenomeni precipitativi.

Nel corso della giornata di Mercoledì il miglioramento sarà netto su tutte le regioni; residui fenomeni sul Triveneto.

Il caldo sarà finalmente attenuato ovunque, spazzato via dal vento di Maestrale sulle zone centro-meridionali della penisola. Mareggiate su Sardegna e coste tirreniche.

Tra Giovedì e Venerdì ancora temperature piacevoli sull’Italia con valori massimi compresi tra i 26/28°C del nord e 28/31°C del sud. Nubi e fenomeni scarsi, collegati ai consueti addensamenti pomeridiani sui rilievi.

Nel weekend l’Italia avvertirà i sintomi del passaggio di un ulteriore fronte freddo che potrebbe verificarsi tra Domenica 24 e Lunedì 25: al nord e in particolar modo sulle Alpi si avrà un aumento dell’instabilità con nubi e acquazzoni, mentre al sud il richiamo caldo prefrontale farà aumentare sensibilmente le temperature in particolare su Sicilia, Calabria, Basilicata e Puglia.

Dovrebbe essere una punta di calore breve ma intensa seguita dall’ingresso di aria più fresca da nord

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


La prossima settimana arriva un'inattesa e quanto mai insperata rinfrescata su tutta la penisola

Aggiornamento generale per l'Italia: giovedì 14 luglio 2011 - ore 14.00

 

In queste ore molte regioni italiane hanno avvertito una leggera diminuzione termica dovuta al passaggi di un fronte freddo nella giornata di ieri.

Un fronte che di freddo ha solo la definizione meteorologica poiché le temperature sono ancora leggermente al di sopra della media del periodo, ma sicuramente non sui valori insopportabili di ieri registrati su tutte le regioni tranne su Piemonte, Lombardia e area alpina dove erano in atto furiosi temporali collegati al fronte di aria instabile particolarmente attivo a nord delle Alpi.

Ma non in tutte le zone il caldo è stato sconfitto: su Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia la canicola non è stata minimamente scalfita con punte massime che anche oggi potrebbero avvicinarsi a 36/39°C specialmente nell’entroterra del Tavoliere delle Puglie; solo a partire da Domenica le temperature su queste regioni si riavvicineranno a valori più consoni al periodo.

La situazione potrebbe farsi molto interessante in questo ambito estivo a partire da Lunedì 18: la formazione di una profonda depressione sul mare del Nord e contemporaneamente un deciso rafforzamento dell’Anticiclone delle Azzorre in Atlantico, apriranno un “canale” che permetterà la discesa sull’Europa centro-occidentale di aria fredda di origine polare marittima.

Una serie di impulsi freddi sembrano intenzionati ad attraversare anche l’Italia e principalmente se ne possono individuare 2: il primo interesserà il centro-nord Lunedì con fenomeni temporaleschi diffusi in particolare a nord del Po, ma possibili anche su Emilia-Romagna, Toscana, Umbria e Marche.

Il secondo impulso nella giornata di Mercoledì porterà un sensibile raffreddamento su tutte le regioni con valori anche 5/6°C inferiori alla media e fenomeni temporaleschi anche su zone centro-meridionali.

Dando uno sguardo a lungo termine, la parte settentrionale della penisola continuerà ad essere inserita in flussi d’aria instabile, mentre al sud si riaffermerà un’area anticiclonica.

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Siamo all’apice dell’ondata di calore!

Aggiornamento generale per l'Italia: lunedì 11 luglio 2011 - ore 09.50

 

Il centro-sud sta sperimentando una acuta ondata di calore provocata dall'instaurarsi di una saccatura sulla penisola iberica che impone una risposta calda verso l’Italia: una massa d’aria proveniente dal nord africana e di matrice particolarmente torrida, avvolgerà tutte le regioni almeno per altri 3/5 giorni quando lo “scompenso” barico sulla Spagna potrebbe colmarsi in favore di un’attenuazione dei geopotenziali e quindi della calura anche sull’Italia.

Ma secondo la visione del centro di calcolo inglese ECMWF il raffreddamento non risulterebbe particolarmente incisivo soprattutto sulle regioni meridionali, ma questa è solo una ipotesi ancora da confermare.

Andando nel dettaglio, tra oggi Lunedì 11 e Mercoledì 13 questa fase di caldo raggiungerà il culmine con valori massimi diffusamente al di sopra della norma del periodo.

Temperatura percepita fastidiosa su regioni centro-meridionali con punte massime (misurate) che toccheranno facilmente i 35/37°C su zone interne pianeggianti, associati a valori di umidità relativa piuttosto bassi, mentre nei pressi delle coste si risentirà dell’effetto mitigatore del mare ma l’umidità sarà elevata, con sensazione di caldo afoso.

La Sardegna sarà la regione più esposta all’avvezione calda, con valori massimi che sfioreranno i 40°C sulle pianure dell’entroterra.

Giovedì 14 le regioni settentrionali osserveranno gli effetti di un primo timido cedimento anticiclonico.

Il passaggi di un fronte freddo a nord delle Alpi favorirà un aumento dell’instabilità anche sul versante italiano: le regioni a nord del Po avranno l’occasione di sperimentare il sollievo offerto da alcuni passaggi nuvolosi o qualche episodio temporalesco, non solo sui rilievi.

Nel corso del prossimo fine settimana l’ingresso da settentrione di una massa d’aria più temperata nel Mediterraneo cercherà di recare sollievo anche al resto della penisola, riportando le temperature nelle medie del periodo anche sulle estreme regioni meridionali.

Come scritto in apertura, nei giorni successivi considerando l’incertezza modellistica è ancora da valutare se l’arsura sarà sconfitta almeno per qualche giorno o tornerà entro poco ad avvolgere le regioni meridionali. Sul settentrione invece pare aprirsi una fase caratterizzata da temperatura nella norma e localizzati episodi temporaleschi sui rilievi.

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Settimana mutevole: inizia fresca e instabile, termina calda e serena

Aggiornamento generale per l'Italia: lunedì 4 luglio 2011 - ore 09.30

 

In questa estate, sebbene ancora agli inizi, non è ancora capitato di dover analizzare l’ormai tipico dominio anticiclonico perpetuo che prende possesso della penisola e difficilmente allentarà la presa, soprattutto al sud.

Infatti nel corso della prima parte di questa settimana il passaggio di una saccatura di origine atlantica favorirà un generale aumento delle nubi su tutte le regioni in particolare nella giornata di Martedì 5 con sviluppo di temporali e acquazzoni sparsi su area alpina e dorsale appenninica.

Al centro sud fenomeni concentrati sul versante adriatico: Abruzzo, Molise, Puglia e Basilicata particolarmente coinvolte nella mattinata di Martedì dal passaggio del fronte freddo.

Tra Giovedì 7 e Venerdì 8 permane l’instabilità sotto forma di fenomeni convettivi pomeridiani per la residua circolazione di aria fresca in quota.

A partire da Sabato 9 osserveremo l’instaurasi di una saccatura sulla penisola iberica legata ad una depressione relativamente profonda in Atlantico centrata sulle isole britanniche.

La permanenza di quest’area perturbata sulla parte occidentale del continente faciliterà la risalita di un promontorio anticiclonico verso l’Italia tra il week-end e l’inizio della prossima settimana: ci attende una netta stabilizzazione del tempo su buona parte del territorio nazionale e un aumento delle temperature che risulteranno solo di qualche grado superiore alla media, quindi sicuramente avvertiremo un clima molto caldo ma ricordate che stiamo entrando nel cuore dell’estate quindi assolutamente nulla di eccezionale.

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Temperatura ideale per la tintarella non solo sulle spiagge, ma attenzione ai temporali!

Aggiornamento generale per l'Italia: giovedì 30 giugno 2011 - ore 10.10

 

Siamo in attesa di un'attenuazione della calura che ha colpito la penisola in queste ultime giornate, con punte massime che comunque non rappresentano valori elevati soprattutto se confrontati con quelli che si raggiungevano con facilità durante le frequenti ondate di calore nelle estati dell'ultimo decennio.

L'anticiclone sarà allontanato da una goccia fredda distaccata dal vortice polare e che andrà ad alimentare una depressione fino a ieri in via di colmamento sull'Europa orientale, centrata sulla Ucraina.

L'Italia resterà nell'orbita di questa ampia circolazione ciclonica almeno fino alla metà della prossima settimana: di conseguenza si avvia un periodo instabile con temperature sotto la media del periodo su centro e nord, mentre al sud si registreranno ancora valori massimi attorno ai 30°C.

La nuvolosità e i fenomeni, sotto forma di acquazzoni e temporali, si presenteranno specialmente nelle ore pomeridiane sui rilievi alpini e appenninici centro-settentrionali, dal carattere improvviso e in genere dopo una mattinata serena.

Nubi alternate ad ampie zone di sereno si osserveranno anche su zone pianeggianti e costiere con una distribuzione per ora poco prevedibile.

Questo clima si protrarrà fino a Mercoledì 6 quando un temporaneo promontorio anticiclonico attenuerà la variabilità, con un generalizzato incremento delle temperature.

Tra Giovedì 7 e il prossimo fine settimana l'instaurarsi di un flusso di correnti occidentali in quota favorirà ancora nubi e fenomeni sui rilievi del nord, mentre su centro e sud prevarrà il sereno.

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


L’estate assume un tono tutt’altro che statico e caldo

Aggiornamento generale per l'Italia: lunedì 27 giugno 2011 - ore 10.20

 

La prima parte della settimana proseguirà sulla falsa riga del week-end con bel tempo su praticamente tutte le regioni, fatta eccezione per le aree alpine dove non sarà da escludere qualche isolato temporale pomeridiano. Calura diffusa si, ma non certamente torrido con punte massime nelle aree più calde che non dovrebbero superare i 32-34°C.

Tra Mercoledì e Giovedì il promontorio anticiclonico che nella sua massima estensione si allungherà dal nord Africa al circolo polare, subirà uno “split” andando ad isolare una cella sulla Russia, permettendo il passaggio di una saccatura da ovest sull’Europa centrale.

La coda di questa perturbazione atlantica in transito a nord delle Alpi farà aumentare la probabilità di temporali, localmente di forte intensità su rilievi Alpini, Appennino centrale e Pianura Padana; diminuzione termica non particolarmente marcata e legata soprattutto al passaggio di acquazzoni.

Venerdì si prospetta un ritorno della stabilità su centro-nord, mentre i fenomeni si trasferiranno al sud con temporali pomeridiani sui rilievi di Basilicata, Campania, Puglia e Calabria.

A partire da Sabato 2 si apre una fase caratterizzata dalla presenza di un’area anticiclonica poco incisiva sulla penisola, collegata a una fascia alto-pressoria distesa sui paralleli tra Oceano Atlantico e Mediterraneo Occidentale: sarà consentita la permanenza di deboli afflussi di origine occidentale che manterranno le temperature attorno alla media del periodo, quindi su valori percepiti piuttosto piacevoli su buona parte delle regioni italiane, in un contesto di tempo mediamente stabile e soleggiato.

Il rovescio della medaglia di questa situazione è l’elevata probabilità di osservare isolati episodi temporaleschi pomeridiani in particolare sui rilievi del centro e del nord.

L’anticiclone pare che tornerà a prendere vigore sul finire della prossima settimana con possibile aumento termico e ulteriore stabilizzazione del tempo.

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Il fine settimana smorza la calura. Un minaccioso anticiclone africano si affaccia all'orizzonte

Aggiornamento generale per l'Italia: giovedì 23 giugno 2011 - ore 10.00

 

Tra oggi e domani l’Italia, soprattutto sulle regioni meridionali, si appresta a vivere altri due giorni di caldo intenso. Sulle zone pianeggianti interne di Puglia, Basilicata, Sicilia e Sardegna si raggiungeranno facilmente le prime punte stagionali di caldo torrido, con valori massimi fino a 35/37°C.

Al nord invece la “sofferenza” sarà lenita in parte già da oggi pomeriggio quando i primi temporali prefrontali collegati all'avvicinamento di una saccatura atlantica cominceranno a svilupparsi su zone alpine e pianure di Piemonte e Lombardia; fenomeni anche piuttosto intensi, alimentati dalla massa d’aria molto calda e umida stagnante sulla Pianura Padana, dove il caldo e l’afa saranno completamente spazzati via nel corso della prossima nottata tra Giovedì e Venerdì.

L’ingresso di correnti di Bora sul nordest e debole Fohn sul nordovest comporteranno un calo di 5/6°C. Venerdì l’instabilità con acquazzoni o temporali distribuiti irregolarmente si diffonderà su Veneto, Emilia-Romagna e Marche.

Sabato 25 cielo in prevalenza sereno ovunque con temperature massime che non oltrepasseranno i 30° su tutte le regioni da nord a sud. Attenzione al vento: un forte maestrale spirerà su versante adriatico centro-meridionale e canale di Sicilia.

Domenica 26 tempo bello ovunque ma termicamente la penisola sarà divisa in due: al nord cominciano già a sentirsi i primi effetti in termini di aumento delle temperature per un promontorio anticiclonico di matrice africana in veloce espansione all'Europa occidentale, mentre il centro-sud continua ad essere sottoposto ad intense correnti settentrionali che manterranno le temperature al di sotto della media del periodo.

Tra Lunedì 27 e Giovedì 30 permane tempo stabile e anticiclonico su tutta l’Italia con graduale aumento termico specialmente al nord, mentre il meridione continuerà a risentire debolmente della circolazione fredda del week-end specialmente nella prima parte della settimana.

Per l’inizio di Luglio le principali proiezioni mostrano un’attenuazione della cappa anticiclonica ma il grado di tale cedimento è ancora da definire nei prossimi aggiornamenti.

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Risorge velocemente il caldo, torrido al sud. Nuova parentesi fresca il prossimo week-end

Aggiornamento generale per l'Italia: lunedì 20 giugno 2011 - ore 11.50

 

Il clima piacevole che in questa prima parte della settimana è diffuso a tutte le regioni italiane avrà vita breve: gli effetti dell’aria fresca affluita nel corso del week-end collegata a un flusso perturbato zonale che scorre sull’Europa settentrionale, sarà presto sostituita da una rimonta anticiclonica di matrice africana che assicurerà cielo sereno e temperature sopra la media su buona parte del territorio; atmosfera torrida sulle zone interne di Puglia, Basilicata e Sicilia, con punte massime fino a 34/37°C.

Solo sui settori alpini non mancheranno acquazzoni e temporali che localmente potrebbero intervenire a disturbare questi piacevoli pomeriggi di inizio estate.

Ma è sorprendente notare come tra Venerdì 24 e Sabato 25 i modelli di previsione ripropongano una situazione del tutto analoga a quella che abbiamo osservato negli ultimi giorni: il treno delle perturbazioni atlantiche che scorre a nord delle Alpi concederà un’altra intrusione fresca, attivando correnti di maestrale su versante tirrenico e di grecale su quello adriatico.

Ne trarranno beneficio, con un calo termico dell’ordine di 5/7°C, dapprima le regioni settentrionali dove nella giornata di Venerdì si avranno condizioni favorevoli allo sviluppo di notevoli celle temporalesche in particolare su Lombardia, Veneto, Trentino e Friuli; progressivamente il fronte freddo coinvolgerà il centro e il sud, ma senza innescare nuvolosità e fenomeni precipitativi degni di nota.

Tra Domenica 26 e gli ultimi giorni di Giugno l’anticiclone africano sembra voler imporre la sua supremazia sull’Europa occidentale con la risalita di un imponente promontorio con cui dovrà fare i conti anche il nostro paese.

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


L’anticiclone concede ancora per qualche giorno caldo moderato e leggera instabilità pomeridiana.

Punte di afa solo su Puglia e Basilicata.

Aggiornamento generale per l'Italia: giovedì 16 giugno 2011 - ore 10.30

 

In questi giorni su tutta la penisola, in particolar modo sulle regioni settentrionali, si è osservato un netto miglioramento associato a un generale aumento delle temperature per il consolidarsi di una fascia anticiclonica sul mar Mediterraneo estesa sui paralleli e dal carattere relativamente blando sull’Italia: il flusso zonale che si instaurerà nel corso del fine settimana sull’Europa lambirà l’arco alpino permettendo frequenti infiltrazioni di aria più temperata da nord.

Infatti non devono spaventare le punte di caldo che sperimenteremo tra oggi e domani su molte regioni: le temperature sono destinate a scendere lievemente o al più a stabilizzarsi.

Solo sulle pianure più interne di Puglia e Basilicata si potranno registrare valori massimi diffusamente superiori ai 30°C (non oltre 33/34°C).

Andando ad analizzare la previsione più nel dettaglio, fino a Sabato 18 tempo buono con caldo moderato su tutte le regioni; nelle ore centrali si svilupperanno i consueti acquazzoni o temporali brevi e localizzati sulle aree alpine e Appennino meridionale.

Nella giornata di Domenica 19 si concretizzerà l’ingresso di aria fresca di origine atlantica: rinforzo del Maestrale e leggera diminuzione termica su tutte le regioni tranne su Puglia e Basilicata; non da escludere fenomeni temporaleschi associati al passaggio del fronte freddo su nordest e Romagna.

Nella prima parte della prossima settimana l’anticiclone consoliderà la sua presenza con un aumento dei valori di geopotenziale in quota: diventano poco probabili i fenomeni di instabilità pomeridiana sui rilievi e il caldo si fa intenso su buona parte della penisola specialmente tra Martedì 21 e Mercoledì 22.

Successivamente il flusso di correnti occidentali che scorrerà ancora poco a nord delle Alpi, potrebbe facilmente riconquistare le regioni settentrionali con un temporaneo ritorno dell’instabilità sul nord e una diminuzione termica su centro e sud. Ma sarà comunque una breve parentesi in un contesto  ormai votato alla stabilità estiva.

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


L’Anticiclone delle Azzorre e soprattutto Africano spazzeranno via l’instabilità?

Aggiornamento generale per l'Italia: lunedì 13 giugno 2011 - ore 12.30

 

Nel corso di questa settimana si chiuderà il periodo di incertezza climatica che ci ha accompagnato per diversi giorni con fenomeni sotto forma di acquazzoni e temporali particolarmente diffusi sulle regioni settentrionali e sui settori appenninici di tutta la penisola.

Tra oggi Lunedì 13 e Mercoledì 15 osserveremo gli ultimi strascichi di tempo incerto legato ad una blanda circolazione instabile che determinerà ancora nuvolosità irregolare e fenomeni convettivi pomeridiani sui rilievi alpini e appenninici, localmente in estensione alle zone di pianura limitrofe, ma la stabilità estiva e il caldo sono dietro l’angolo: in queste ore sta prendendo piede una rimonta dell’Anticiclone delle Azzorre che a partire dalla Spagna si estenderà gradualmente a tutto il bacino del Mediterraneo, conquistando l’Italia nella giornata di Giovedì 15.

Quest’area di alta pressione non ha niente a che fare con i classici promontori di matrice africana caratteristici delle ultime estati capaci in pochi giorni di portare le temperature a segnare valori prossimi ai record: i geopotenziali non eccessivi e deboli infiltrazioni di correnti atlantiche più temperate che scorreranno poco a nord delle Alpi manterranno le condizioni termiche sicuramente calde ma poco al di sopra della norma del periodo.

Inoltre l’instabilità sui rilievi alpini non si estinguerà tanto facilmente con temporali pomeridiani che continueranno a ripresentarsi almeno fino alla prima parte della prossima settimana; stessa situazione ma con fenomeni più localizzati e irrisori sull’area appenninica.

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


La stabilità sembra ancora un miraggio, ma si intravede in lontananza

Aggiornamento generale per l'Italia: giovedì 9 giugno 2011 - ore 11.00

 

Anche oggi si assisterà al solito copione sulle regioni settentrionali: clima fresco con nubi sparse con acquazzoni e temporali distribuiti irregolarmente, mentre su centro e sud più soleggiato e caldo con occasionali fenomeni convettivi più probabili sui rilievi.

Nei prossimi giorni l’anticiclone, con gli ultimi aggiornamenti, non sembra poi così deciso a optare per una conquista netta del Mediterraneo: infatti non solo nel week-end ma anche nella prima parte della prossima settimana la penisola continuerà ad essere coinvolta da deboli impulsi freddi distaccati da una depressione atlantica, sufficienti a innescare ancora una residua instabilità sotto forma di classici temporali pomeridiani sui rilievi appenninici del centro e del sud almeno fino alla giornata di Martedì 14.

Sulle regioni settentrionali il maltempo sarà diffuso spesso anche sulle aree pianeggianti della pianura padana in particolar modo occidentale, oltre che sui rilievi alpini, con acquazzoni e temporali distribuiti a macchia di leopardo.

A partire da Mercoledì 15 la situazione evolverà verso un generale miglioramento per l’influenza di un’area anticiclonica di matrice africana; ma la natura di quest’area di alta pressione, soprattutto dalla fine della prossima settimana, pare collegata più alla rimonta calda che precede una nuova depressione atlantica in avvicinamento da ovest piuttosto che alla classica cupola africana che mette radici sul bacino del Mediterraneo.

Quindi da Giovedì 16 torneranno il sereno e il caldo - moderato - su tutta la penisola, ma non dovrebbe essere una condizione duratura.

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Italia centrale e settentrionale ancora bersagliata dai temporali. Lento miglioramento solo dalla prossima settimana

Aggiornamento generale per l'Italia: martedì 7 giugno 2011 - ore 09.00

 

Sul continente europeo si conferma per tutta la settimana una situazione di “onda stazionaria”: un promontorio anticiclonico di blocco esteso a tutto il settore orientale europeo impedisce la traslazione di una profonda saccatura atlantica estesa in senso meridiano dalla Groenlandia fino al Marocco.

Tale saccatura invia sulle nostre regioni aria molto umida e carica di energia a quote basse la quale, associata al debole afflusso di aria fredda in quota, origina questa situazione molto favorevole allo sviluppo di temporali e acquazzoni anche violenti durante le ore più calde del giorno in particolare sulle regioni centro-settentrionali dove la fase più acuta di questo tipo di tempo con nuvolosità molto variabile, temporali pomeridiani distribuiti a macchia di leopardo e temperature inferiori alla norma si osserverà fino a Mercoledì 8.

Tra Giovedì 9 e Venerdì 10 il passaggio di un fronte freddo e un temporaneo aumento della pressione porterà una generale stabilizzazione del clima su buona parte della penisola tranne sulle regioni a nord del Po dove si osserveranno ancora acquazzoni pomeridiani; altrove invece tempo buono, poche nubi e ventilato con temperature leggermente inferiori alla norma del periodo.

Nel week-end si osserverà una breve recrudescenza del maltempo provocata da una goccia fredda in quota di origine atlantica che attraverserà tutta la penisola tra Sabato 11 e Lunedì 13: quindi ancora variabilità con nubi irregolari, qualche temporale e temperature sotto la norma dapprima al nord e successivamente in spostamento anche alle regioni meridionali.

Questo sembra essere l’ultimo sussulto di instabilità prima di una rimonta dell’anticiclone africano all’apparenza dal carattere “robusto” e duraturo su tutto il mediterraneo centro-occidentale con ritorno del caldo anche piuttosto intenso sulla penisola; quindi godiamoci queste giornate piacevoli prima dell’arrivo della canicola!

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Ancora variabilità di stampo primaverile sui rilievi del centro-sud. Caldo diffuso su coste e pianure della penisola

Aggiornamento generale per l'Italia: lunedì 23 maggio 2011 - ore 11.00

 

Il tempo nei prossimi giorni sulle regioni meridionali non si potrà certo definire perfettamente stabile: le zone costiere e le aree più lontane dai rilievi sperimenteranno un clima quasi estivo con temperature massime prossime ai 30°C e prevalenza di sole, ma con alcuni passaggi nuvolosi; al contrario sulle zone interne specialmente collinari e montuose l’instabilità pomeridiana sarà diffusa con formazione di acquazzoni e temporali di calore distribuiti a macchia di leopardo e possibili per tutta la settimana.

Il tempo nei prossimi giorni sulle regioni meridionali non si potrà certo definire perfettamente stabile: le zone costiere e le aree più lontane dai rilievi sperimenteranno un clima quasi estivo con temperature massime prossime ai 30°C e prevalenza di sole, ma con alcuni passaggi nuvolosi; al contrario sulle zone interne specialmente collinari e montuose l’instabilità pomeridiana sarà diffusa con formazione di acquazzoni e temporali di calore distribuiti a macchia di leopardo e possibili per tutta la settimana.

Questo a causa di una residua circolazione depressionaria in quota centrata sul mar Ionio e in lento spostamento verso la Grecia che richiama masse d’aria umide da est.

Variabilità nelle ore centrali meno accentuata su Appennino centro-settentrionale e Alpi, ma in generale sul centro-nord il tempo risulterà più stabile e caldo rispetto a quello che si osserverà sul centro-sud.

Entrando più nel dettaglio, tra Lunedì 23 e Martedì 24 la bassa pressione ionica sarà in grado di determinare estese formazioni nuvolose su tutto il meridione con piogge frequenti e intese nella nottata di Lunedì su Sicilia e Calabria.

Nelle giornate di Mercoledì 25, Giovedì 26 e Venerdì 27 acquazzoni e temporali pomeridiani molto probabili su Sardegna e su tutta la dorsale appenninica dalla Toscana alla Sicilia.

Sabato 28 aumento delle nubi su tutte le regioni per il passaggio di una debole saccatura di origine atlantica che determinerà un primo cedimento della cella di alta pressione gravante sul Mediterraneo; secondo alcuni centri di calcolo questa condizione potrebbe aprire la strada al transito di un fronte perturbato più consistente all’inizio della prossima settimana, ma è una previsione da confermare.

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Verso un clima caldo, ma non completamente stabile

Aggiornamento generale per l'Italia: giovedì 19 maggio 2011 - ore 10.00

 

L’ennesima area di instabilità che ha coinvolto nel corso di questa prima parte della settimana il sud italiano, tende gradualmente a colmarsi allontanandosi verso la Grecia.

Osserveremo un conseguente aumento della pressione non collegato a un promontorio ben definito ma dovuto piuttosto all’influenza di una estesa fascia anticiclonica che coinvolge buona parte dell’Europa continentale e che presenta i suoi massimi sugli stati dell’est, mentre sull’Italia e il Mediterraneo centrale insisteranno blandi geopotenziali, trovandosi in una zona di ponte tra l’anticiclone delle Azzorre e l’anticiclone europeo suddetto.

Questa caratteristica assicurerà tempo buono e sereno soprattutto su area pianeggiante, ma concederà all'instabilità pomeridiana di esprimersi su zone montuose e collinari della penisola dove saranno possibili brevi e localizzati acquazzoni o temporali nelle ore più calde per lo sviluppo di nuvolosità convettiva legata al riscaldamento solare. 

Con queste condizioni è difficile fornire una localizzazione esatta dei fenomeni, ma volendo entrare più nel dettaglio: tra Venerdì 20 e Domenica 22 cielo generalmente sereno al mattino, mentre nel pomeriggio irregolarmente nuvoloso sui monti con isolati acquazzoni probabili in particolare su Alpi e Appennino centrale; frequenti passaggi nuvolosi di tipo medio-alto su Sardegna e regioni meridionali.

Temperature stabili con valori massimi al piano compresi tra i 25/27°C del nord e 22/23°C del sud.

Nel corso della prossima settimana si avrà ancora lo stesso tipo di tempo ma con un generalizzato aumento termico, con punte fino a 30°C su pianura padana; questa condizione favorirà un aumento dell’intensità dei fenomeni pomeridiani con locali temporali anche forti, sempre localizzati sui monti.

Successivamente il clima su nord e sul centro rimarrà invariato e, con attendibilità molto bassa, i principali modelli di previsione non escludono che possa durare anche fino al termine del mese di Maggio!

Al sud invece si osserverà una stabilizzazione con cielo in prevalenza sereno e assenza di precipitazioni.

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Primi accenni di stabilità duratura

Aggiornamento generale per l'Italia: lunedì 16 maggio 2011 - ore 09.30

 

Migliora rapidamente il tempo sul settentrione, mentre sul centro-sud permangono gli effetti della goccia fredda  in quota retrograda centrata sull’Adriatico centrale in spostamento verso il mar Ionio. Particolarmente coinvolte dall’afflusso di aria fredda e instabile sono le regioni adriatiche: molte nubi, rovesci intermittenti e temperature anche di 10°C sotto la norma del periodo su Marche, Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata e Puglia.

Quota neve che, a solo una settimana di distanza dall’ultimo evento del genere, tocca nuovamente i 1500 metri tra Abruzzo e Molise, confermando fino ad ora una primavera piuttosto dinamica per la parte centro-meridionale della penisola.

Nei prossimi giorni la circolazione fredda verrà sostituita molto gradualmente da un promontorio anticiclonico in espansione da ovest con lenta attenuazione dell’instabilità al sud nel corso della settimana.

Martedì 17 ancora molte nubi con acquazzoni tra Calabria, Basilicata, Salento e Sicilia orientale mentre altrove il miglioramento sarà netto.

A partire da Mercoledì 18 una figura anticiclonica molto estesa ma caratterizzata da blandi geopotenziali prenderà possesso non solo del Mar Mediterraneo ma di buona parte dell’Europa.

Quindi il tempo sulla penisola sarà in prevalenza stabile e soleggiato, ma non mancheranno brevi e localizzati acquazzoni pomeridiani sui monti - possibili dalle Alpi fino all’Etna - e le temperature non saranno eccessivamente elevate, con punte massime fino a 27°C localizzate esclusivamente sulla Pianura Padana.

Questo clima sembra protrarsi a lungo: per osservare un cambiamento significativo sul centro-nord si dovrà attendere almeno fino alla metà della prossima settimana.

Sulle estreme regioni meridionali – Sicilia, Calabria, Basilicata e Puglia - invece questo periodo anticiclonico potrebbe sfociare verso la classica stabilità estiva mediterranea.

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Torna la pioggia al nord e pure un po’ di neve sulle Alpi!

Aggiornamento generale per l'Italia: giovedì 12 maggio 2011 - ore 09.30

 

In queste ore la situazione meteorologica sulla penisola è generalmente tranquilla tranne sull’area alpina dove oggi, Giovedì 12, si osserverà un aumento dell’instabilità sotto forma di nubi cumuliformi e acquazzoni pomeridiani: questi sono i primi effetti del cedimento dell’alta pressione che, dopo aver stazionato per alcuni giorni sul bacino del Mediterraneo, lascia spazio all’ingresso di una saccatura di origine atlantica alimentata da aria fredda di matrice artica che irromperà sull’Italia, in particolare sulle regioni settentrionali, nel corso della giornata di Domenica 15.

Venerdì 13 nubi e acquazzoni più diffusi sul nord e anche su centro-sud si avrà qualche manifestazione di instabilità ma solo sui rilievi appenninici nelle ore pomeridiane, che andranno a evidenziare un ulteriore abbassamento della pressione atmosferica su tutto il paese; le temperature sono ancora diffusamente sopra la media, con valori massimi al piano attorno a 23/26°C ovunque e proprio questa situazione potrà favorire fenomeni temporaleschi anche di forte intensità sulle regioni di nordovest e sull’Emilia.

Sabato 14 ancora molte nubi e rovesci su nordovest e aree alpine, mentre sulle altre regioni si osserverà solo un aumento della nuvolosità di tipo medio-alto intervallata ad ampie zone di sereno che non sarà in grado di apportare precipitazioni.

Domenica 15 giungerà alle porte dell’Italia il fronte perturbato principale che determinerà la formazione di un minimo sottovento all’arco alpino: una condizione favorevole a precipitazioni importanti sulle regioni più settentrionali e in particolare su Liguria, Piemonte, Val d'Aosta, Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia; in serata l’ingresso della massa d’aria artica che segue il fronte freddo potrà determinare un calo della quota neve fino a 1500 metri sull’Alto Adige. Le regioni centro-meridionali saranno - oseremmo dire “finalmente” - risparmiate dall’evento perturbato: si avvertirà solo un calo termico e un moderato aumento della ventilazione occidentale nella giornata di Domenica, mentre coperture nuvolose e precipitazioni saranno solo di scarsa entità. Degno di nota il maestrale sulla Sardegna che potrà raggiungere Forza 7.

L’inizio della prossima settimana sarà caratterizzato da un graduale miglioramento sul settentrione con ampie schiarite sul nordovest già a partire da Lunedì per l’ingresso, ancora da confermare, di venti di Fohn, mentre sul nordest il miglioramento sarà più incisivo solo da Martedì. Sul centro-sud aumento dell’instabilità sull’Appennino con acquazzoni pomeridiani  fino a Giovedì. Successivamente è probabile un nuovo consolidamento di un’area anticiclonica sul Mediterraneo centro-occidentale ma con valori di pressione non elevati.

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Improvvisa burrasca di grecale. Torna la neve sulle cime appenniniche!

Da Martedì rapido miglioramento. Caldo su centro-nord, più fresco al sud.

Aggiornamento generale per l'Italia: lunedì 9 maggio 2011 - ore 09.00

 

Dopo un primo tentativo dell'alta pressione di conquistare tutto il territorio italiano nel corso del fine settimana, una goccia fredda in movimento retrogrado dai Balcani verso il mar Ionio, ha determinato un violento ingresso di aria fredda nella giornata di oggi Lunedì 9, particolarmente attivo sulle regioni centrali dove il vento di grecale è burrascoso e il calo termico è stato piuttosto sensibile.

Dopo il passaggio del fronte freddo lo zero termico è sceso localmente fino a 1500 metri di quota sull'Appennino tra Marche, Abruzzo e Molise, quindi su queste zone le eventuali precipitazioni sotto forma di rovesci comunque di breve durata, si sono presentate nevose fino a 1300 metri circa!

Oltre al versante adriatico del centro, anche Puglia, Basilicata, Campania, Calabria e Sicilia risentono degli effetti della circolazione fredda con molte nubi e piogge sparse sotto forma di acquazzoni anche intensi su tutte le zone sopracitate; la neve è scesa generalmente fino a 1800 metri e localmente fino a 1500 metri tra Abruzzo e Molise.

Le altre regioni risentono solo di una leggera diminuzione termica specialmente nelle minime e di un discreto rinforzo del vento.

Già da Martedì 10 il miglioramento sarà rapido sulle regioni meridionali con cielo sereno praticamente ovunque, ma fino a Giovedì 12 le temperature si manterranno sotto la media del periodo per la permanenza di una circolazione fredda di origine orientale.

Su centro-nord e Sardegna al contrario le temperature aumenteranno rapidamente, portandosi su valori tipici di inizio Giugno, con tempo generalmente stabile e soleggiato per tutta la settimana; solo sui rilievi alpini si osserveranno frequenti formazioni nuvolose specialmente nel pomeriggio con locali acquazzoni per l'influenza marginale di perturbazioni in passaggio su territori d'oltralpe. Venerdì 13 le temperature aumentano anche sul meridione, con caldo diffuso su tutta la penisola e localmente punte fino a 28/30°C.

A partire da Sabato 14 si apre una situazione ancora da confermare con il prossimo aggiornamento: il promontorio anticiclonico potrebbe cedere in favore di una saccatura di origine atlantica alimentata da aria fredda di origine polare, quindi potenzialmente in grado di innescare forti temporali sul centro-nord per contrasto con la massa d'aria preesistente in loco.

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Maggio tenta di riportare il sole sull'Italia

Aggiornamento generale per l'Italia: giovedì 5 maggio 2011 - ore 09.00

 

Il fronte freddo che ha attraversato tutta la penisola nel corso della giornata di ieri si prende carico di chiudere il periodo di instabilità atmosferica durato circa due settimane e contraddistinto non tanto dal carattere diffuso delle precipitazioni, che si sono presentati consistenti principalmente sul centro-sud e in particolare sulle isole maggiori, ma soprattutto per la nuvolosità che è stato il fenomeno “protagonista” su molte regioni italiane.

Il fronte freddo suddetto pilotato da un minimo di bassa pressione centrato sul mar Baltico ha innescato acquazzoni e temporali a macchia di leopardo dapprima in mattinata sul nord e successivamente nel pomeriggio al centro con fenomeni in spostamento verso sud; quantitativi di pioggia più consistenti sul versante adriatico e aree appenniniche.

A partire dalla giornata odierna il cambio di circolazione atmosferica sarà evidente: un anticiclone subtropicale di matrice africane si impossesserà del bacino del Mediterraneo, portando condizioni di stabilità atmosferica sull’Italia. Ma non siamo di fronte a una situazione in grado di determinare cielo sereno incontrastato.

Infatti se tra Giovedì 5 e Sabato 7 il cielo sarà in prevalenza soleggiato o al massimo poco nuvoloso, Domenica 8 il passaggio di nuvolosità di tipo medio - alto potrà oscurare temporaneamente il disco solare in particolare su regioni centro-settentrionali.

Secondo alcune proiezioni, l’inizio della settimana potrebbe essere instabile al sud per l’influenza marginale di una goccia fredda in quota centrata sui Balcani e che potrebbe determinare instabilità pomeridiana tra Lunedì 9 e Martedì 10.

Successivamente l’area anticiclonica è prevista in consolidamento, quindi ci attendiamo nuovamente tempo stabile su tutte le regioni fino al prossimo week-end.

Dal punto di vista termico, nelle fasi iniziali saranno ancora attive deboli correnti fresche orientali che manterranno le temperature attorno alla media del periodo, mentre a partire da Domenica masse d’aria più calde faranno salire la colonnina di mercurio specialmente su Sardegna e centro-nord dove si supereranno facilmente i 25°C di massime sulle pianure interne.

 

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Ultime giornate di instabilità. Da Giovedì si apre un periodo anticiclonico e mite.

Aggiornamento generale per l'Italia: lunedì 2 maggio 2011 - ore 10.00

 

La giornata di Domenica ha concesso su Sardegna, regioni centrali ma in particolare su quelle settentrionali una temporanea pausa di tempo buono con addensamenti degni di nota solo sui rilievi e anche oggi, Lunedì 2, è iniziato soleggiato su molte regioni meridionali.

Ma è solo una condizione temporanea poiché l’area depressionaria sul Mediterraneo occidentali che ha inviato nei giorni scorsi diversi corpi nuvolosi sull’Italia, causerà ancora spiccata instabilità su molte zone della penisola fino a Mercoledì, quando una rimonta anticiclonica dal Marocco allontanerà verso est la zona ciclonica e porterà sullo stivale condizioni di tempo stabile almeno fino a Lunedì prossimo.

Non si registreranno le classiche punte di caldo collegate all’anticiclone africano: infatti la struttura alto-pressoria sarà particolarmente solida a quote alte e questo garantirà la stabilità atmosferica; al contrario a quote basse tutta l’Italia continuerà ad essere esposta a correnti più fresche di origine orientali, collegate ad una consistente avvezione fredda che colpirà le zone balcaniche.

Lunedì 2 entro sera buona parte del territorio Italiano sarà interessato da nuvolosità con possibili piovaschi distribuiti a macchia di leopardo; fenomeni particolarmente diffusi e intensi su Sicilia, Calabria e Campania.

Martedì 3 in mattinata ancora piogge diffuse su Campania, Basilicata e Puglia mentre altrove si dovrà attendere il pomeriggio per osservare acquazzoni e temporali, più probabili sui rilievi montuosi.

Mercoledì 4 inizia con molte nubi, ma già nel pomeriggio si avverte rianno i primi effetti del miglioramento su regioni centro-settentrionali, mentre su Campania, Basilicata, Puglia e Calabria ancora molte nubi con rovesci sparsi.

Cielo finalmente sereno su tutto lo stivale Giovedì 5, ma contemporaneamente alla rimonta dell’alta pressione si attiveranno correnti di origine orientale che manterranno le temperature al di sotto della media del periodo con valori massimi che difficilmente supereranno i 20°C.

Tra Venerdì 6 e il fine settimana ancora tempo stabile e sereno su tutte le regioni con temperature che aumenteranno in modo avvertibile solo su Pianura Padana e Toscana.

Successivamente l’incertezza previsionale è molto elevata: i principali centri di calcolo meteorologici hanno una visione totalmente discorde. Gli inglesi del centro ECMWF continuano a confermare tempo buono con un ulteriore consolidamento del campo anticiclonico.

Al contrario il modello GFS, prodotto americano dell’NCEP, vede il passaggio di un fronte freddo da ovest sulle regioni settentrionali che aprirebbe un nuovo periodo di instabilità soprattutto sul centro-nord.

 

 

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Ancora un altro week-end instabile. Ma l’anticiclone africano scalda i muscoli in attesa di conquistare la penisola

Aggiornamento generale per l'Italia: venerdì 29 aprile 2011 - ore 00.00

 

Un afflusso di aria fresca da est determina una condizione di instabilità su tutta l’Italia che si manifesta principalmente nelle ore più calde: non deve ingannare la mattinata serena che si osserva su molte regioni specialmente del centro-nord perché nel pomeriggio i moti convettivi alimentati dai raggi del sole innescheranno in particolare sui rilievi e zone pianeggianti limitrofe.

Nuvolosità e i fenomeni saranno più insistenti e diffusi spostandosi da nord verso sud.

Questo clima ci accompagnerà fino a Sabato 30 quando la nuvolosità aumenterà rapidamente su tutte le regioni a partire dalle isole maggiori verso est per l’arrivo di un fronte nuvoloso collegato a una depressione in movimento dall’Africa settentrionale verso la Corsica: questo minimo di bassa pressione sarà alimentato da intense correnti sciroccali che porteranno ancora una volta mareggiate sul tirreno; rovesci sparsi anche di forte intensità su Sardegna,  Calabria, Campania, Lazio, Toscana, Liguria e Piemonte, mentre altrove molte nubi ma bassa probabilità di fenomeni.

Il primo giorno di Maggio sarà all’insegna del miglioramento specialmente al centro-sud ma con ancora molte nubi.

Ulteriori rasserenamenti Lunedì 2 accompagnati da una aumento termico specie su estreme regioni meridionali dove si supereranno facilmente i 25°C di massima per l’espansione di un promontorio anticiclonico che favorirà una stabilizzazione atmosferica, ma non sarà una condizione tutt’altro che duratura.

Infatti una nuova saccatura di origine atlantica riporterà almeno fino a Giovedì 5 instabilità sotto forma di nubi cumuliformi e acquazzoni pomeridiani.

Successivamente le condizioni bariche sull’Europa tenderanno ad evolvere verso un nuovo equilibrio: la cella anticiclonica ora centrato tra Mare del Nord e Islanda abbandonerà la sua posizione in favore di una circolazione depressionaria che si allungherà al largo della penisola iberica.

In risposta a questa configurazione, un promontorio anticiclonico subtropicale tenderà a stabilirsi sulla penisola italiana per un lungo periodo, almeno fino alla seconda decade di Maggio.

 

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Piogge, venti forti e fresco al centro-sud. Al nord va meglio ma con acquazzoni pomeridiani

Aggiornamento generale per l'Italia: lunedì 25 aprile 2011 - ore 12.50

 

Mentre il nord Europa è alle prese con una estesa fascia anticiclonica che determina tempo stabile temperature sensibilmente oltre la media del periodo, sull’area mediterranea insiste una debole circolazione di aria fredda in quota che grava in particolare tra la Spagna e l’Italia.

Durante questa settimana avremo un tipo di tempo ricorrente, ma allo stesso tempo poco prevedibile: non assisteremo al passaggio di fronti perturbati ma l’instabilità si manifesterà sotto forma di acquazzoni e temporali di origine convettiva distribuiti a “macchia di leopardo”, quindi fenomeni puntuali che si svilupperanno nelle ore più calde e soprattutto sui rilievi montuosi.

Volendo entrare nel dettaglio: fino a Mercoledì 27 la nuvolosità sarà molto compatta su regioni centrali e meridionali con rovesci o temporali molto frequenti e abbondanti su Sicilia, Sardegna e versate tirrenico fino alla Toscana, tutto associato a temperature sotto la media climatica del periodo con massime che non supereranno i 20°C e ventilazione intensa da scirocco; burrasca su mar Ionio e Sicilia.

Al nord alternanza di annuvolamenti ad ampi spazi di sereno con fenomeni in particolare nel pomeriggio e temperature nella norma.

Tra Giovedì 28 e Sabato 30 migliora sul centro-sud della penisola con ampie schiarite e temperature in risalita, ma sarà sempre possibile l’acquazzone pomeridiano.

Ancora variabile al nord. Successivamente, tra Domenica 1 e la prossima settimana, una nuova depressione in approfondimento a latitudini insolitamente meridionali considerando il momento stagionale, si muoverà dall’Africa settentrionale verso l’Italia meridionale: di conseguenza si avrà un nuovo periodo perturbato specialmente su Sardegna, Sicilia e aree ioniche con forte ventilazione di scirocco e fenomeni precipitativi intensi, alimentati dalle masse d’aria tropicali cariche di energia richiamate dalla depressione.

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Si apre un periodo incerto. Su alcune regioni il week-end pasquale sarà compromesso

Aggiornamento generale per l'Italia: giovedì 21 aprile 2011 - ore 13.30

 

Tutta l’Europa si ritrova sotto un’area di alta pressione caratterizzata da scarsi valori di geopotenziale in quota specialmente su area mediterranea dove un richiamo di aria umida da sud determinerà un’instabilizzazione del tempo sull’Italia: nel corso della giornata di oggi (giovedì 21) a causa di un richiamo di aria umida da sud si assisterà ad un aumento della nuvolosità a partire da Sardegna e Sicilia in estensione dapprima alle regioni centro-meridionali poi verso il centro-nord Venerdì.

La Sardegna sarà particolarmente esposta al maltempo con il passaggio dei corpi nuvolosi più intensi associati a precipitazioni anche abbondanti soprattutto nella giornata di Sabato con ventilazione anche intensa di Scirocco.

Sulle altre regioni fino a Domenica mattina la nuvolosità sarà insistente, ma non si avranno piogge degne di nota tranne su Liguria, Piemonte e Lombardia dove si osserverà qualche breve rovescio.

Domenica inizia ancora grigia ma senza precipitazioni importanti su molte regioni italiane, mentre il pomeriggio del giorno di Pasqua regalerà un improvviso miglioramento su buona parte della penisola tranne su aree alpine dove si avranno ancora nubi e qualche piovasco; da segnalare una possibile burrasca di Scirocco tra il Canale di Sicilia e la Sardegna che evidenzia l’approfondirsi di una depressione sull’Africa settentrionale.

Da Lunedì e per buona parte della prossima settimana il tempo sarà molto incerto su tutta la penisola: alternanza di schiarite a spazi di sereno con acquazzoni o temporali pomeridiani molto probabili soprattutto su aree montuose.

Questa condizione sarà determinata dalla permanenza di una lieve circolazione di aria fredda e instabile in quota, associata a richiami di masse d’aria umida e temperate al suolo, quindi una situazione molto favorevole a instabilità diffusa che si manifesterà, come già detto, nelle ore più calde per la formazione di nuvolosità convettiva. Una condizione tipicamente primaverile, associata a temperature nella norma del periodo.

 

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Clima tranquillo nei prossimi giorni.Per Pasqua tempo buono,ma non perfetto!

Aggiornamento generale per l'Italia: lunedì 18 aprile 2011 - ore 09.00

 

In queste ore il Sud della penisola è ancora sottoposto a una debole instabilità generata dal residuo richiamo di aria fredda presente sui Balcani: alternanza di nubi e schiarite specialmente su Sicilia e Calabria, con temperature diffusamente sotto la media del periodo.

Per questa settimana sperimenteremo un ennesimo periodo di tempo in prevalenza stabile e soleggiato, caratteri climatici ricorrenti in questo Aprile 2011 per la presenza insistente di anticicloni subtropicali di blocco sull’area europea.

Non si raggiungeranno le punte di caldo record osservate nella prima metà del mese poiché i massimi l’area anticiclonica responsabile della stabilità prevista stazionerà per più giornate tra l’Europa orientale e la Scandinavia, lasciando scoperto il Mediterraneo e dirigendo verso le nostre regioni masse d’aria relativamente più fresche, ma che comunque non impediranno alla temperatura di crescere gradualmente fino a valori attorno a 22/24°C nel week-end pasquale.

Questa situazione non si “muoverà” tanto facilmente e sembra probabile che questa condizione possa perdurare anche fino ai primi di Maggio.

Tra Lunedì 18 e Mercoledì 20 prevalenza di cielo sereno con ancora valori termici sotto la norma; possibili brevi acquazzoni durante le ore più calde su zone interne montuose.

Tra Giovedì 21 e Sabato 23 la temperatura tenderà a salire sopra la norma e i fenomeni pomeridiani sui monti legati alla nuvolosità convettiva potranno divenire più intensi, presentandosi sotto forma di temporali. Dando uno sguardo alla previsione per la Santa Pasqua, la situazione non cambierà significativamente: l’Italia si troverà sempre sotto l’influenza dell’anticiclone di blocco che si è consolidato ormai su tutto il continente europeo, ma deboli flussi di aria fredda in quota favoriranno una leggera instabilità.

Quindi per il periodo pasquale il tempo sarà buono, ma non perfettamente stabile soprattutto sui monti dove nelle ore più calde potranno formarsi improvvisi acquazzoni.

 

 

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Ritorno a un clima consono per Aprile. Fine settimana fresco e instabile specialmente al centro-sud

Aggiornamento generale per l'Italia: giovedì 14 aprile 2011 - ore 11.00

 

Ha preso forma l’attesa e quanto meno fisiologica interruzione del periodo stabile e caldo che ha colpito la penisola specialmente nelle regioni centrali e settentrionali, per l’insistenza di un’area anticiclonica che si è istaurata sul Mediterraneo occidentale durante la metà del mese di Aprile.

Aria fredda collegata a una saccatura di origine atlantica è affluita su tutte le regioni tra Martedì e la giornata di ieri determinando un sensibile calo termico fino a 10°C e instabilità diffusa specialmente sul lato orientale italiano con acquazzoni e temporali sparsi.

Tra Venerdì 15 e questo fine settimana andrà ad isolarsi sul Mediterraneo centrale una circolazione di aria fredda in quota determinata da una goccia fredda in movimento retrogrado dai Balcani verso il mar Tirreno.

Inizialmente tra oggi e Venerdì l’instabilità sarà diffusa su tutta l’Italia con molte nubi intervallate da brevi zone di sereno con possibili piovaschi più probabili nelle ore più calde e sui rilievi montuosi per lo sviluppo di nuvolosità convettiva.

Sabato 16 e Domenica 17 l’allontanamento verso sud della goccia fredda causerà un parziale miglioramento al nord, mentre su centro e sud il tempo continuerà ad essere variabile con molte nubi e piogge sparse; possibili fenomeni intensi su Sicilia e Calabria.

A partire da Lunedì 18 l’area di instabilità si allontanerà velocemente verso la Grecia sotto la spinta di una nuova espansione di un promontorio anticiclonico dal Mediterraneo occidentale verso nord.

Quindi la settimana prossima, almeno nella sua prima parte, sarà caratterizzata da tempo stabile e temperature nella norma del periodo o anche sotto la media su regioni meridionali che saranno coinvolte dal flusso di aria fresca ancora per qualche giorno.

Per concludere, immagino che molti di voi siano curiosi di sapere il tempo previsto per il week-end pasquale, ormai alle porte.

La tendenza attuale elaborata dai principali centri di calcolo meteorologici per quel periodo vede una situazione anticiclonica: tradotto significherebbe tempo stabile e temperato, ma date tempo al tempo!

Certo, quei giorni sono entrati nel range previsionale a lungo termine, ma per evitare delusioni il consiglio è di rimanere aggiornati!

 

 

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Il caldo ci abbandona. La natura come compenserà questa anomalia?

Aggiornamento generale per l'Italia: lunedì 11 aprile 2011 - ore 09.30

 

Dopo il caldo incredibile registrato nel week-end con temperature che nella giornata di Sabato hanno infranto diversi record storici per Aprile, superando anche di alcuni gradi la norma climatica di inizio Agosto, una massa di aria fredda entrata sui Balcani ha influenzato parzialmente anche le nostre regioni con un primo discreto calo termico di 5/7°C, ancora non sufficiente per riportare le temperature nella media del periodo;

solo su Puglia, Basilicata e Calabria il flusso d’aria da Nordest è più intenso, permettendo alla temperature di scendere sotto la norma.

 

A partire da Martedì si concretizzerà una rottura dello schema di tempo che ci interessa da diversi giorni: cede parzialmente la parte orientale del promontorio anticiclonico subtropicale stazionante tra Spagna, Francia e Mediterraneo occidentale, lasciando esposta la penisola a correnti instabili occidentali, interrompendo questa estate precoce che, come si è presentata all’improvviso, si allontanerà altrettanto velocemente.

 

Martedì pomeriggio un fronte freddo alimentato da aria polare marittima di origine atlantica scavalcherà l’arco alpino e avrà attraversato tutta l’Italia entro Mercoledì mattina: intense burrasche di vento specialmente sul lato adriatico con calo termico sarà vistoso, anche di 10/12°C sul centro-nord.

 

Il contrasto con la massa d’aria preesistete favorirà la formazione di intensi acquazzoni e temporali specie sulle regioni orientali più esposte all’ingresso freddo.

 

Lo zero termico sui monti tornerà a quote attorno ai 1500 metri.

 

Tra Giovedì e Sabato il tempo sarà mite su tutte le regioni con valori termici leggermente inferiori alla norma del periodo e con cielo variabile, quindi periodi nuvolosi intervallati da ampie schiarite con associati possibili piovaschi; insomma per ora niente di associabile ad una robusta perturbazione in grado di riportare pioggia abbondante dove manca da diverse settimane.

 

Successivamente continuerà il lento cedimento dell’anticiclone mediterraneo; questo fa presupporre una maggiore permeabilità dell’area mediterranea a perturbazioni atlantiche più consistenti.

 

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Il bel tempo tiene duro

Aggiornamento generale per l'Italia: giovedì 7 aprile 2011 - ore 09.00

 

Questo mese di Aprile si riconferma piuttosto stabile con temperature sopra la media e poca pioggia specialmente sulle regioni del centro e sul nord coinvolte dalla forte anomalia pressoria e termica centrata su Francia meridionale e penisola iberica che persiste da diversi giorni e determina temperature praticamente estive su queste aree!

Il sud al contrario, esposto a flussi d’aria relativamente più freddi, registra temperature quasi nella norma (o poco al di sopra) e qualche precipitazione in più all’attivo.

Come premesso nel titolo, sia a medio che a lungo termine non ci sono premesse per un periodo con instabilità e piogge diffuse: almeno fino a metà mese una fascia anticiclonica estesa sui paralleli abbraccerà tutta la fascia mediterranea, mentre le correnti perturbate atlantiche correranno solo a latitudini più elevate, la cosiddetta zonalità.

Quindi il tempo sulla penisola sereno almeno fino al 15/17 Aprile risulterà in prevalenza sereno con solo instabilità pomeridiana sui rilievi montuosi alpini e appenninici, che permetterà lo sviluppo di qualche breve e isolato acquazzone esclusivamente nelle ore più calde del giorno.

Temperature tra Venerdì 8 e Sabato 9 diffusamente sopra la media su tutte le regioni e con valori massimi che toccheranno facilmente i 24/25°C sulle aree pianeggianti di tutte le regioni.

Nella giornata di Domenica 10 un afflusso di aria fredda diretto sui Balcani coinvolgerà parzialmente anche la penisola e gli unici effetti percepiti saranno una temporanea intensificazione del Grecale su zone adriatiche e un calo termico di 3/4°C su tutte le regioni, ma già da Lunedì 11 temperature in aumento specialmente su centro-nord.

A lungo termine i modelli di previsione globale mostrano un cedimento della fascia anticiclonica a favore di un deciso ingresso delle correnti atlantiche: una ipotesi che è stata proposta spesso nei giorni precedenti ma, come abbiamo potuto verificare, non è mai stata supportata dai fatti.

Quindi con discreta certezza possiamo affermare che dopo metà mese si assisterà a un anticiclone sempre più indebolito, ma non possiamo ancora assicurare un ritorno delle piogge.

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Precoce e rapida passata temporalesca sul nordest. Segnali di cambiamento dal week-end

Aggiornamento generale per l'Italia: lunedì 4 aprile 2011 - ore 09.00

 

Una veloce sfuriata di aria fresca collegata a una debole ondulazione del flusso atlantico interesserà in particolare le regioni centro-settentrionali del versante adriatico tra oggi e domani.

Il fronte freddo  porterà un calo anche di 10°C sui rilievi alpini e appenninici, improvvise raffiche di vento e temporali su regioni settentrionali, specialmente del Triveneto, tra il pomeriggio e la serata di Lunedì.

Questo sarà l’unico evento degno di nota almeno fino al prossimo week-end: cielo sereno e temperature piacevoli saranno una costante per tutta la settimana sull’intera penisola, avvolta dall’influenza stabilizzante di un’area anticiclonica centrata sulla Francia.

Le regioni meridionali risulteranno interessate marginalmente dalla cupola stabilizzante e saranno sottoposte a deboli correnti settentrionali che non eleveranno troppo oltre la norma le temperature; al contrario sulle regioni settentrionali, più vicine al cuore dell’alta pressione Venerdì prossimo si potranno raggiungere localmente punte attorno ai 26°C, sensibilmente al di sopra dei valori che ci si aspetterebbe in questo periodo.

Una via d’uscita da questo periodo stabile sembra intravedersi nel lungo termine: per la prossima settimana i modelli emessi dai più affidabili centri di calcolo mostrano un timido tentativo dell’anticiclone di portare un suo massimo sulla Scandinavia, lasciando la strada libera a masse d’aria più fresche e instabili dirette verso il territorio italiano.

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


La primavera ingrana la quarta

Aggiornamento generale per l'Italia: giovedì 31 marzo 2011 - ore 09.00

 

Veloce “accelerazione” dell’evoluzione stagionale per l’influenza di un promontorio anticiclonico di matrice nord Africana in risposta ad una saccatura in estensione dal Portogallo verso il Marocco.

Già in questi giorni stiamo sperimentando tempo soleggiato e molto mite su buona parte delle regioni italiane salvo Sicilia e Calabria dove sono presenti residua nuvolosità e fenomeni precipitativi.

Veloce “accelerazione” dell’evoluzione stagionale per l’influenza di un promontorio anticiclonico di matrice nord Africana in risposta a una saccatura in estensione dal Portogallo verso il Marocco.

Già in questi giorni stiamo sperimentando tempo soleggiato e molto mite su buona parte delle regioni italiane salvo Sicilia e Calabria dove sono presenti residua nuvolosità e fenomeni precipitativi.

Tra Venerdì 1 e Domenica 3 l’anticiclone suddetto si consoliderà ulteriormente su tutte le regioni e l’effetto della subsidenza associato a una radiazione solare ormai molto elevata, favoriranno tempo sereno e un ulteriore incremento delle temperature che saranno sensibilmente sopra la norma specialmente sul centro-nord, dove su pianure interne e vallate si raggiungeranno punte di 25°C.

Lunedì  4 un fronte freddo di origine atlantica lambirà l’Arco alpino dove si avrà un peggioramento con i primi temporali della stagione; fenomeni più sparsi anche sulle altre regioni settentrionali mentre sul resto della penisola solo passaggi nuvolosi con bassa probabilità di precipitazioni.

Martedì si osserverà ancora una debole instabilità residua sui rilievi e nelle ore diurne mentre già da Mercoledì 6 il miglioramento sarà molto rapido con una nuova cellula di alta pressione che si estenderà a tutta la penisola e che dovrebbe garantire tempo stabile almeno fino a Venerdì 8.

Successivamente una estesa area perturbata sulla penisola iberica potrebbe erodere lentamente la copertura anticiclonica sull’Italia portando un lento incremento dell’instabilità.

 

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Settimana variabile. Sole nel week-end, anche caldo al centro-nord

Aggiornamento generale per l'Italia: lunedì 28 marzo 2011 - ore 09.30

 

Nonostante la natura in pieno risveglio, inizia con un vago sapore autunnale la giornata di oggi Lunedì 28 Marzo: sulle regioni centrali e settentrionali il cielo è grigio per una copertura nuvolosa compatta e si osservano alcuni rovesci e temporali su Toscana, Umbria e Lazio.

La perturbazione dal carattere piuttosto "tranquillo" e collegata a un debole flusso di correnti zonali di origine atlantica, si sposterà nelle prossime ore verso le regioni meridionali apportando nubi e precipitazioni sparse anche dal carattere temporalesco.

Tra Martedì 29 e Giovedì 31 non si avrà un netto miglioramento: la persistenza di un flusso di correnti umide da ovest in quota non determinerà il passaggio di veri e proprio fronti nuvolosi, ma una instabilità diffusa che si manifesterà nelle ore pomeridiane con aumento della nuvolosità di tipo cumuliforme e sviluppo di acquazzoni sui monti nelle ore più calde sia sulle Alpi che sull'Appennino.

Proprio a partire da Venerdì 1 Aprile e per tutto il fine settimana, la repentina espansione verso il Mediterraneo di un promontorio anticiclonico di matrice subtropicale permetterà una veloce stabilizzazione del tempo su tutte le regioni da nord a sud, ma le temperature aumenteranno maggiormente sulle regioni centro-settentrionali perchè più vicine alle zone con i massimi valori pressori, collocate sulla Francia, mentre le regioni meridionali saranno ancora esposte ad una residua circolazione di aria fresca dai Balcani.

I valori termici sul centro-nord nella giornata di Domenica potranno toccare sfiorare localmente i 25°C su pianura padana e zona interne della Toscana.

Successivamente la circolazione barica tornerà sui suoi passi riproponendo un po' la situazione di questi giorni, cioè perturbazioni atlantiche molto vivaci sull'Europa settentrionale e fascia anticiclonica sulla zona mediterranea, con l'Italia al confine tra queste due configurazioni: quindi si avrà prevalenza di temperature sopra la media e occasionali situazioni perturbate.

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Prima parte del week-end salva. Domenica peggiora al centro-nord

Aggiornamento generale per l'Italia: giovedì 24 marzo 2011 - ore 08.30

 

Una cellula anticiclonica centrata tra isole britanniche ed Europa centrale garantisce tempo completamente stabile e cielo sereno incontrastato su tutte le regioni Italiane.

A partire da Venerdì si osserverà un parziale cedimento dell’alta pressione sotto la spinta di una saccatura direttamente collegata al vortice polare che porterà una forte avvezione fredda su Scandinavia ed Europa orientale e spingerà l’anticiclone ad allungarsi in direzione dei meridiani verso la Groenlandia.

In questo modo la penisola sarà esposta a flussi d’aria più instabile, ma sarà solo sfiorata da correnti molto fredde che investiranno nel fine settimana gli stati dell’est.

Venerdì 25 ancora cielo in prevalenza sereno ma dalla Sardegna e dalla Sicilia avanzano banchi di nubi medio-alte che annunciano l’arrivo di nuvolosità più consistente; sempre molto mite ovunque con massime di 16/18°C e punte di 20/22°C sulla pianura padana.

Sabato 26 ancora tempo molto buono su tutto il versante adriatico, mentre sui settori occidentali e tirrenici il sole sarà frequentemente oscurato da passaggi nuvolosi ma senza piogge degne di nota.

Domenica l’ingresso di correnti perturbate di origine atlantica provocherà cielo molto nuvoloso su regioni centrali e settentrionali con piogge sparse in serata e nella notte.

Lunedì nubi in aumento anche al sud e possibili rovesci di pioggia intermittenti su tutte le regioni; quota neve sulle Alpi solo oltre 1800/2000 metri.

Temperature senza variazioni degne di nota.

Tra Martedì 29 e Mercoledì 30 il fronte nuvoloso si allontana verso est, lasciando una residua instabilità che si manifesterà sotto forma di acquazzoni pomeridiani più probabili sulle zone montuose.

Successivamente la sinottica continentale sembra evolvere verso una situazione dominata da correnti zonali, quindi anticiclone disteso lungo i paralleli a sud e flussi perturbati atlantici a nord: in questa condizione il tempo continuerà ad essere mite e strabile al centro-sud, mentre sulle regioni settentrionali si potrà avere instabilità, soprattutto su zone alpine.

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Il PUNTO di Bernardi

IL PRIMO BACIO DELLA PRIMAVERA

Aggiornamento generale per l'Italia: martedì 22 marzo 2011 - ore 12.00

Si, giochiamo un po’ sul titolo, dopo tutto la nuova stagione è appena entrata e tutti siamo di buon umore, anche se non va mai dimentico il fascino di una stagione come quella invernale.

 

Poche ore fa è avvenuto l’Equinozio e la Primavera ha fatto il suo ingresso a livello astronomico, ossia con i tempi dettati dalla natura.

La nuova stagione ci terrà compagnia fino martedì 21 giugno, quando alle ore 17:16 avverrà il solstizio d’Estate.

Passate le ultime sfuriate dell’Inverno con l’ultimo sbuffo ancora in atto, le condizioni bariche ed atmosferiche tendono ora a farci assaporare immediatamente il volto più bello della stagione, ossia quello delle belle giornate di sole accompagnate da un campo termico tra i più gradevoli.

 

Fino almeno a venerdì, la penisola italiana si troverà nel mezzo di due azioni:

la prima è quella fredda che ci lascerà e ritroveremo sulla Turchia;

la seconda è una depressione al largo delle coste Portoghesi.

 

Nel mezzo come scritto l’Italia, che sarà all’interno di un promontorio anticiclonico di matrice Sub-Tropicale.

 

A livello atmosferico il risultato sarà quello di 48/72 ore di condizioni stabili e temperature in sensibile aumento, soprattutto nei valori massimi.

 

Al culmine di questa bella azione di stabilità primaverile, si registreranno valori termici in molte zone dello stivale attorno o anche al di sopra dei +20°C, come ad esempio nella pianura padana, Toscana e centro-sud in generale.

Il tutto fino a venerdì, poi nel corso del week-end probabilmente assisteremo ad un parziale cedimento della struttura alto-pressoria a causa di un azione dal nord-Europa tutta valutare.

 

In attesa di capire la nuova tendenza legata al prossimo weekend, godiamoci da mercoledì a venerdì il primo bacio della Primavera 2011.

 

Stefano Bernardi

Collaboratore SuperMeteo

 


La settimana inizia incerta ma prosegue stabile e molto mite

Aggiornamento generale per l'Italia: lunedì 21 marzo 2011 - ore 09.00

 

La penisola in queste ore sta subendo le conseguenze di una “falla” nella copertura anticiclonica che interessa buona parte del continente europeo, con il Mediterraneo esposto a correnti di aria fredda provenienti dalla Russia e in grado di generare instabilità su regioni centrali e meridionali, sottoposte tra oggi (Lunedì) e Martedì a moderata ventilazione di Grecale e rovesci/acquazzoni sparsi più probabili su Abruzzo, Molise, Puglia e Basilicata.

La quota neve sarà compresa tra i 700/1000 metri del centro e i 1300/1500 metri del sud; le temperature risultano ovunque inferiori alla media del periodo specialmente nelle minime e non saranno da escludere deboli brinate tardive anche in pianura sulle regioni settentrionali.

Nella giornata di Mercoledì 23 si avrà un generale aumento della pressione e le masse d’aria assumeranno un carattere più secco, stabile e temperato, provenendo direttamente dal cuore dell’anticiclone centrato sulla Germania.

Sarà una vera “esplosione primaverile”:  cielo sereno praticamente ovunque almeno fino a Venerdì 25 e temperature molto miti durante le ore diurne con valori nelle ore più calde su pianure, vallate e coste attorno ai 16/18°C.

Non solo l’Italia sarà sottoposta a questo clima: un po’ tutta l’Europa centrale e occidentale avvertirà temperature sopra la media e condizioni di bel tempo grazie alla cella anticiclonica che andrà a consolidarsi ulteriormente sulle isole britanniche, ma non sarà altro che un effimero tentativo di portare la primavera sul continente poiché la discesa di una saccatura artica e la contemporanea espansione verso la Groenlandia dell’anticiclone britannico, favoriranno un’avvezione di aria fredda con deciso calo termico nel prossimo fine settimana.

Non è ancora chiaro come questo afflusso di aria fredda interagirà con la penisola, ma al momento sembra probabile un coinvolgimento principalmente del centro-nord con nubi, piogge e acquazzoni.

 

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Si concretizza un colpo di coda invernale

Aggiornamento generale per l'Italia: giovedì 17 marzo 2011 - ore 10.00

 

Con la perturbazione che ha colpito l’Italia questa settimana, la primavera da l'impressione di essere entrata a pieno regime: il clima è mite e ventilato ovunque e nessuna regione è stata risparmiata dalla pioggia.

Solo l’estremo sud ha osservato piogge scarse e sotto forma di brevi rovesci.

Anche sui rilievi del nord la quota neve, che Domenica aveva toccato i 1000 metri anche sull’Appennino settentrionale, è salita mediamente oltre 1800/2000 metri.

La depressione responsabile dell’instabilità di questi giorni, si sta allontanando verso nordest lasciano spazio all’espansione di una cella anticiclonica ora centrata sulle isole britanniche che nel week-end si andrà a posizionare sull’Europa settentrionale permettendo lo scorrimento di correnti fredde sul suo lato meridionale verso il Mediterraneo che rimarrà scoperto dalla copertura anticiclonica.

Già da Venerdì si avrà un primo impulso di aria fredda sul centro-nord, ma nelle fasi iniziali la massa d’aria si presenterà in prevalenza secca sulle regioni del centro e del nord, dove almeno fino a Domenica il tempo sarà buono e soleggiato con qualche passaggi nuvoloso in più Domenica mattina in corrispondenza del passaggio di un secondo impulso freddo.

Al sud e sulla Sicilia si avrà cielo molto nuvoloso con rovesci di pioggia specie sul versante Adriatico. Nelle prime fasi questa avvezione fredda si farà sentire soprattutto sui rilievi del centro e del nord dove lo zero termico nella giornata di Domenica tornerà attorno ai 1000/1200 metri, permettendo condizioni idonee per le ultime sciate di stagionali; in pianura si avvertirà un leggero calo termico, ma il clima rimarrà comunque mite di giorno e con leggero freddo nelle ore notturne.

Durante la prossima settimana si confermano ancora flussi di aria fredda da est pilotati dall'area di alta pressione che stazionerà per diversi giorni tra isole britanniche e Scandinavia: più freddo anche a quote basse con massime che difficilmente supereranno i  10/12°C anche sulla Sicilia e freddo sui monti. L’aria fredda, a contatto con le acque temperate del Mediterraneo, genererà frequenti condizioni di instabilità con frequenti rovesci di pioggia su tutte le regioni e più probabili al sud con neve compresa tra le quote collinari sul nord e i 1500 metri delle estreme regioni meridionali.

È un’occasione per dare l’ultimo saluto al generale?

 

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Nubi e piogge per tutta la settimana. Mercoledì intensa perturbazione sciroccale

Aggiornamento generale per l'Italia: lunedì 14 marzo 2011 - ore 08.30

 

Ha influenzato un po’ tutte le regioni la prima perturbazione atlantica che ha attraversato al penisola dopo un breve periodo di alta pressione: prime nubi nella giornata di Sabato seguito da una Domenica piovosa sul centro e sul nord con tardive nevicate da cuscino freddo fino a quote collinari sul basso Piemonte.

Questo fronte può essere considerato come “l’apripista” di un periodo instabile collegato a una profonda depressione che si sta isolando in queste ore sulla penisola iberica e che traslerà lentamente nei prossimi giorni verso est e verso l’Italia.

 

Tutta la settimana sarà caratterizzata da nubi frequenti e piovaschi specialmente al centro-nord, ma il clou si avrà Mercoledì 16 quando il centro della depressione, ormai diventata un ciclone mediterraneo (che niente ha a che fare con i cicloni tropicali), si andrà a collocare tra le Baleari e il mar Tirreno.

La circolazione di questa area di bassa pressione andrà a coinvolgere latitudini insolitamente meridionali, richiamando masse d’aria pressoché tropicali che andranno ad alimentare i corpi nuvolosi. 

La conseguenza sarà pioggia abbondante su buona parte delle regioni, con violenti temporali al centro-sud, il tutto associato a forte ventilazione da sud specialmente sulle coste: in particolare si avrà forte Libeccio su Sardegna e zone tirreniche, Scirocco su area adriatica.

 

Come intuibile, la temperatura sarà mite ovunque e la quota neve si spingerà difficilmente sotto i 2000 metri esclusivamente sull’arco alpino.

Giovedì 17 tendenza a lento miglioramento, ma si fanno ancora sentire residui effetti della perturbazione del giorno precedente:  molte nubi ovunque e qualche pioggia su nordest, Lazio e Campania. Miglioramento più deciso Venerdì 18.

Nel prossimo fine settimana si assisterà a un cambio di circolazione: un’area anticiclonica si andrà a formare tra le isole britanniche e la Scandinavia, lasciando l’area mediterranea sottoposta a una debole circolazione di aria fresca e instabile.

In poche parole, ancora nessun miglioramento duraturo in vista.

 

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


La Primavera torna velocemente sui suoi passi

Aggiornamento generale per l'Italia: giovedì 10 marzo 2011 - ore 09.00

 

Tende ad allontanarsi verso la Turchia la colata di aria gelida che ha riportato all’inizio della settimana una sferzata di inverno sull’Italia, specialmente sulle zone centro-meridionali colpite da forti venti di grecale, temperature sensibilmente sotto la media e rovesci nevosi fin sulle coste di Campania, Basilicata e Puglia.

 

Quindi gli ultimi refoli freddi saranno sostituiti da una temporanea rimonta anticiclonica di matrice subtropicale che porterà tempo buono e temperature in aumento su tutte le regioni fino a Sabato 12, quando si comincerà ad avvertire un radicale cambiamento nella situazione sinottica Europea:

una saccatura di origine atlantica scaverà una profonda depressione al largo della penisola iberica che farà sentire la sua influenza per tutto il week-end e, a giorni alterni, anche per tutta settimana successiva in termini di risalite di aria umida e instabile.

La persistenza di questa situazione sarà favorita da un anticiclone di blocco che si andrà a posizionare sull’Europa orientale, impedendo alla depressione atlantica di traslare verso est e dissiparsi.

Sabato si osserverà un primo aumento delle nubi, mentre Domenica il cielo sarà grigio con piogge probabili ovunque; nevicate oltre 1200/1500 metri sulle Alpi.

Tra Lunedì 14 e Martedì 15 migliora parzialmente ma si avrà una tipica variabilità primaverile con alternanza di nubi a spazi di sereno, clima mite e possibili acquazzoni pomeridiani sui rilievi.

Da Mercoledì  17 un nuovo fronte nuvoloso carico di precipitazioni potrebbe colpire la penisola con piogge diffuse e qualche temporale al sud.

Successivamente il clima non si stabilizzerà completamente, ci attende un tempo tipico per la prima parte della primavera meteorologica: ancora buona probabilità di eventi piovosi e temperatura nella norma del periodo.

 

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Grandi scambi meridiani in pochi giorni: dalle gelide correnti artiche al mite Libeccio direttamente dal Sahara

Aggiornamento generale per l'Italia: lunedì 7 marzo 2011 - ore 09.00

 

In queste ore l’intero territorio italiano senza l’esclusione di alcuna zona, sta sperimentando una breve ma intensa avvezione fredda proveniente direttamente dai settori artici e pilotata da una saccatura in movimento dalla Scandinavia verso l’Italia meridionale e i Balcani. La discesa della massa d’aria è stata molto veloce e questo ha consentito il mantenimento del suo carattere gelido specialmente in quota: su tutte le aree appenniniche e alpine da nord a sud si raggiungeranno punte minime non inferiori a -8/-10°C a 1500 metri tra oggi (Lunedì) e domani, con sostenuta ventilazione di grecale e rovesci di neve fin sulle coste del versante adriatico centro-meridionali.

Quindi una irruzione che sarebbe risultata molto intensa anche nel cuore dell’inverno. Ma già a partire da Mercoledì 9 la corrente gelida si attenuerà rapidamente per l’espansione di un’area anticiclonica da ovest che interromperà l’afflusso di aria orientale determinando cielo sereno e un aumento termico specialmente nei valori massimi che ritorneranno nella media del periodo, mentre le minime saranno inferiori alla norma e diffusamente attorno allo zero sia sulle zone interne del nord che su quelle del centro-sud.
Tra Giovedì 10 e Venerdì 11 tempo buono su tutta la penisola con solo poche nubi di tipo basso su zone costiere tirreniche, ma già dalla giornata di Sabato 12 la pressione comincerà a cedere per l’avvicinamento di una perturbazione atlantica da ovest che provocherà un aumento delle nubi a partire dalla Sardegna e in estensione alle altre regioni. Questa nuvolosità annuncia l’inizio di un periodo facilmente perturbato su tutte le regioni con frequenti corpi nuvolosi carichi di pioggia in risalita da sud, spinti da correnti di Libeccio legate a un saccatura che stazionerà a ovest della penisola iberica e che andrà a “pescare” masse d’aria tropicali,quindi molto umide e temperate; abbondanti nevicate sulle Alpi oltre i 1000 metri soprattutto nelle fasi iniziali, mentre al centro-sud clima mite. Secondo le attuali proiezioni modellistiche questo tipo di tempo perdurerà almeno fino al 17 Marzo, ma con discreta probabilità coinvolgerà tutta la settimana fino al weekend del 19-20 Marzo e le perturbazioni attraverseranno con maggiore facilità il centro-nord rispetto al sud; come sempre per previsioni a una tale distanza temporale si hanno più dubbi che certezze, quindi rimanete aggiornati.

 

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Il PUNTO di Bernardi

L’INVERNO METEOROLOGICO E’ FINITO MA QUELLO ASTRONOMICO NO… E LA NATURA DETTA LEGGE!

Aggiornamento generale per l'Italia: giovedì 3 marzo 2011 - ore 11.00

Le stagioni, quelle vere, dettate dai tempi della natura, iniziano e finiscono con gli Equinozi e i Solstizi e ce ne stiamo rendendo conto proprio in questi giorni.

Nonostante la versione meteorologica della Primavera sia iniziata il primo di marzo, della nuova stagione non c’è neanche l’ombra, anzi, è ancora il generale a comandare l’armata barica-atmosferica sulla nostra Italia.

Piogge alluvionali e nevicate copiose fino a bassa quota in molte zone del centro-nord, con addirittura record di accumuli nevosi frantumati per il periodo su alcune di queste, come ad esempio a San Marino o ad Urbino nelle Marche.

La causa di tutto è legata ad una depressione che si è formata nei giorni scorsi sul Tirreno che a sua volta ha richiamato aria fredda dall’est europeo.

Il cocktail tra aria umida dei fronti perturbati e quella secca e gelida proveniente da est, ha fatto sì che sulle zone prima citate si siano scatenati episodi atmosferici estremi.

Questa depressione sta per iniziare la sua fase di colmamento e va muovendosi in maniera retrograda verso la penisola Iberica apportando così un relativo miglioramento delle condizioni atmosferiche, che tuttavia rimarranno relativamente instabili su molte zone.

….Ma non finisce qui!

Il generale lancerà un nuovo attacco al bel paese tra domenica 6 e mercoledì 9, quando una rasoiata gelida di puro stampo artico-continentale muovendosi sul bordo orientale dell’Anticiclone nord-Europeo, attraverserà l’Italia da nord a sud affondando i suoi freddi artigli.

La rasoiata sarà veloce ma certamente non ci lascerà indifferenti, perché se pure il tutto si realizzerà tra le 48/72 ore, il gelo sarà intenso e avremo anche delle nevicate fino alle quote molto basse o di pianura sull’intera fascia adriatica centro-meridionale e nelle zone interne del centro, senza escludere qualche episodio bianco anche sulla pianura padana centro-occidentale.

Solamente dopo questa sciabolata gelida potremo iniziare a guardare con occhi più miti questo marzo, quando si potrebbe presentare un periodo inizialmente più stabile seguito da un successivo peggioramento condizionato in entrambi i casi da una circolazione più mite sud-occidentale.

Questo però non dovrà farci commettere l’errore di riporre gli abiti pesanti in naftalina, perché correlando gran parte degli indici meteo-climatici, risultano possibili significativi colpi di coda dell’Inverno che potrebbero presentarsi sia nella seconda o parte finale di questo mese che nella prima metà di Aprile.

 

Stefano Bernardi

Collaboratore SuperMeteo

 


Ecco a Voi il classico COLPO DI CODA dell'Inverno

Aggiornamento generale per l'Italia: giovedì 3 marzo 2011 - ore 09.00

Tra il 7 e il 8 Marzo un veloce fronte freddo si dirigerà verso il Mediterraneo centrale seguito da un flusso aria artica di matrice marittima, quindi molto fredda a tutte le quote.

I fenomeni saranno quelli tipici da passaggio frontale freddo: rovesci intermittenti con nevicate a quote molto basse, prossime alle coste, al centro-sud in particolar modo sul versante adriatico che si trova spesso esposto a questo tipo di colate gelide durante la stagione invernale;

le regioni settentrionali avvertiranno solo marginalmente questa avvezione fredda, che si farà sentire nelle temperature minime, sensibilmente inferiori alla norma grazie al cielo sereno. Il passaggio di questo fronte freddo rappresenta l’atto conclusivo di una settimana estremamente perturbata che ha portato piogge violente, bufere di vento e nevicate a bassa quota su tutta la penisola.

Un promontorio anticiclonico riporterà il bel tempo su buona parte del nostro paese con temperature diffusamente sotto la media del periodo nelle giornate di Mercoledì 9 e Giovedì 10 Marzo. Ma è solo una breve fase di transizione che ci condurrà verso un periodo dominato da correnti meridionali umide e instabili associate a precipitazioni sparse ed a un lento aumento termico.

In questa nuova fase, che si concretizzerà nel fine settimana tra l’11 e il 13 Marzo, la circolazione sarà pilotata da una saccatura di origine atlantica con asse sulla penisola iberica.

Successivamente Marzo sembra proseguire come è iniziato, cioè ben lontano dall’andamento stabile e temperato del mese di Febbraio ma, al contrario, il primo mese della primavera meteorologica si preannuncia come un periodo facilmente perturbato e con temperature uguali o leggermente inferiori alla norma del periodo.

La mobilità dell’anticiclone subtropicale in Oceano Atlantico fa presupporre che non saranno completamente da escludere nuove incursioni fredde di matrice artica, ma se guardiamo il calendario, non potremo che definirli semplici colpi di coda di una stagione, l’inverno, che climaticamente si può considerare concluso.

 

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Cede l'Alta Pressione e Febbraio finalmente si veste d'Inverno

Aggiornamento generale per l'Italia: venerdì 11 febbraio 2011 - ore 08.00

Il febbraio in versione Primavera inizia ad avere le ore contate.

L’Alta Pressione, che da giorni sta interessando l’Italia con il suo passaggio di testimone tra la matrice oceanica e quella sub-tropicale, inizia la sua fase di cedimento, con le prime ingerenze atlantiche che pressano sul suo bordo occidentale.

Il grande motore del Vortice Canadese si sta abbassando di latitudine e le sue perturbate correnti dal nord dell’Oceano Atlantico stanno iniziando il loro cammino verso il vecchio continente.

L’Alta Pressione vecchia e logora getterà la spugna durante la prossima settimana, lasciando prendere il sopravvento all’armata del Canadese.

Dalla giornata di lunedì 14 inizieranno a entrare nel mediterraneo ed attraversare l’Italia diversi sistemi nuvolosi, in un primo momento di debole o moderata entità perturbata, per poi assumere un carattere decisamente più incisivo.

Tra mercoledì 16 e venerdì 18, un’intensa perturbazione entrerà nel Mediterraneo in maniera cruenta dalla Francia.

Dopo il suo sfondamento dal Golfo di Biscaglia, si getterà nel Mediterraneo tra la città di Carcassona e la valle del Rodano.

Il suo passaggio sull’Italia sarà tra i più classici, con direttrice nord-ovest, ovest e poi est con invorticamento.

Le conseguenze atmosferiche sullo stivale nel periodo 16-19 febbraio saranno quelle di precipitazioni un po’ su tutte le regioni, principalmente quelle centro-settentrionali, venti in rinforzo e diminuzione delle temperature durante il passaggio perturbato.

Il calo termico unito alla vorticità in quota che avremo durante le precipitazioni, causeranno il ritorno di diffuse nevicate sulle Alpi e Appennino, con quota neve molto bassa al nord e dopo un inizio oltre i 1500m al centro, calo anche in questa zona fino all’alta collina o bassa montagna; per il sud solamente quote montane.

Fin qui, con i dovuti aggiustamenti del caso, possiamo ufficializzare e seguire la tendenza nel suo approssimarsi.

Sul dopo, ultima decade di febbraio, il buio più assoluto se non tentare un paio di ipotesi.

La prima è quella di un arricciamento del Vortice Canadese dopo l’ingresso della perturbazione presa in esame, con conseguente risalita dell’Anticiclone delle Azzorre che andrebbe ad unirsi al collega Scandinavo, mandando in cut-off la depressione presente sull’Italia con conseguente richiamo molto freddo o gelido nel Mediterraneo con tutte le conseguenze del caso; la seconda è di un Canadese senza freni ma probabilmente più alto di latitudine, che porterebbe ad una nuova espansione sui paralleli europei dell’Anticiclone delle Azzorre e verso l’Italia.

Lasciamoci così, con una tendenza sicura e da seguire nella sua evoluzione per la prossima settimana e un’incognita per l’ultima decade del mese, che ci porterà a vivere o una fase invernale di rilievo o una nuova parentesi primaverile… che tanto parentesi non potrà essere, visto che il 1 marzo la nuova stagione meteorologica farà il suo ingresso.

 

Stefano Bernardi

Collaboratore SuperMeteo

 


Alla ricerca della terza irruzione

Aggiornamento generale per l'Italia: martedì 28 gennaio 2011 - ore 09.00

L’Inverno 2010/2011 viaggia nella sua massima normalità climatica italiana.

Il mese di Dicembre si è dimostrato dinamico, con molta pioggia ed una irruzione fredda che ha assunto, per molte zone, connotati storici.

Gennaio ha rispettato la sua tradizione poco produttiva, sia a livello pluviometrico con scarse piogge e sia sotto l’aspetto termico, che paradossalmente pur essendo mese centrale della stagione, non regala spesso temperature rigide.

La stasi invernale tipica del mese in corso è, però, terminata il 20, quando un’irruzione di aria artica ha interessato nuovamente la penisola, apportando la seconda ondata di freddo e neve della stagione.

E’ bene fare una precisazione: l’editoriale tiene conto di una visione generale rivolta a tutto il territorio italico e non risulta da una prospettiva locale.

I peggioramenti che interessano lo stivale infatti, caratterizzano l’atmosfera in maniera diversa a seconda della zona dal momento che la conformazione dell’Italia è particolarmente complessa ed è quasi impossibile un coinvolgimento univoco delle molteplici aree climatiche.

Ora stiamo per entrare nell’ultimo mese dell’Inverno e gli amanti del freddo e della neve si chiedono quando sarà possibile avere un terzo episodio dai connotati freddi e nevosi.

Facciamo subito una premessa: gli Inverni in Italia hanno una media di irruzioni di aria fredda calcolata negli anni ‘60/’90 di 2,5 a stagione, quindi in linea di massima possiamo già dire di essere, appunto, in media.

Il mio compito comunque in questo editoriale è cercare di trovare la possibilità di questa terza irruzione e individuarne in linea di massima il periodo.

Non ci sono buone notizie nell’immediato.

Almeno fino a tutta la prima settimana di febbraio non si creeranno le condizioni per freddi eventi.

L’Inverno, però, è anche altro.

Avremo infatti una depressione che dalla Spagna si dirigerà verso il sud Italia con interessamento probabile di tutto il centro-sud; si aggiunge l’ipotesi che a tale depressione si unisca un’incursione di aria fredda nord-atlantica, e forse altre soluzioni … insomma la stagione viaggia sempre senza troppa noia.

Buttando lo sguardo più avanti si scorgono poi alcuni segnali di possibili incursioni fredde.

Il Vortice Polare nel corso dei prossimi giorni tenderà a ricompattarsi, se pur con qualche debole ondulazione, tant’è che abbiamo parlato d’ipotesi nord-atlantiche per la prossima settimana, mantenendo il suo cuore spostato tra Canada e Groenlandia.

Correlando alcuni indici meteo-climatici e seguendo le ultime frequentazioni dei modelli fisico-matematici nelle loro code (long range), sembra che attorno alla fine della prima decade e inizio della seconda, il Vortice Polare possa subire una frenata, tale da permettere un’incursione Alto-Pressoria che passerebbe nuovamente per l’Inghilterra fino ad arrivare sulla Scandinavia, permettendo così all’aria artica di scivolare nuovamente sul suo bordo orientale verso l’Europa centrale e nel Mediterraneo.

Questa linea di tendenza long range, una mera ipotesi per ora, sta ad indicare due cose: la prima è che ci sono le possibilità per una terza irruzione fredda nel mese di Febbraio; la seconda è che il periodo da tenere in considerazione come target è la fine della seconda decade e l’intera terza decade del mese.

Come sempre capiremo se questa ipotesi potrà diventare realtà o no man mano che ci avvicineremo al target indicato.

 

 

Stefano Bernardi

Collaboratore SuperMeteo

 


Fine della stasi, l'Inverno sta per tornare

Aggiornamento generale per l'Italia: martedì 18 gennaio 2011 - ore 10.00

La tipica stasi invernale che ci sta accompagnando in questo mese di gennaio ha le ore contate.
Molti giorni fa, dissi che non riuscivo a capire perché qualcuno parlasse di Inverno finito, arrivando perfino ad esclamare in un Tg regionale, che non ci sarebbero state più irruzioni fredde sull’Italia. Continuo a non capire…

Come sto dicendo da tempo, infatti, il periodo che ci dava speranze per decretare la fine della stasi invernale era attorno al 20-21 di gennaio, quando la grande circolazione globale cambiando gli equilibri più importanti, poteva dare inizio ad una nuova fase stagionale rivolta al ritorno dell’Inverno vero.
Ci siamo. Blocco delle correnti atlantiche, posizionamento per meridiani dell’Anticiclone delle Azzorre con direttrice verso l’Inghilterra, nucleo artico in scivolamento sul bordo orientale dell’Anticiclone stesso che aggirerà le Alpi e si getterà nel Mediterraneo, andando a formare una depressione dal carattere freddo.
Questa situazione barica per l’Italia comporterà l’arrivo di condizioni prettamente invernali a partire da giovedì-venerdì e per l’intero weekend, con il ritorno del freddo e della neve; neve che cadrà con molta probabilità fino a quote molto basse o in pianura al nord e basse o collinari al centro, con il sud che almeno nella prima fase, in eventuali situazioni di tempo perturbato, registrerà precipitazioni nevose in quote di montagna per poi assistere anche qui ad un calo.
La linea di tendenza successiva, seppure molto difficile da valutare e da analizzare, lascia comunque aperta un’ipotesi decisamente intrigante ed affascinante, con la possibilità di ulteriore rotazione dell’Anticiclone delle Azzorre, nuovo nucleo artico in discesa che andrebbe ad unirsi alla prima azione depressionaria sulla penisola italiana.
Vi lascio con quest’ultima ipotesi di ulteriore tendenza, con la consapevolezza che tra qualche giorno inizieremo a vivere un periodo di vera passione meteo.

 

 

Stefano Bernardi

Collaboratore SuperMeteo

 


Continua il Reset barico, ma quando il vero cambio di scenario?

Aggiornamento generale per l'Italia: martedì 11 gennaio 2011 - ore 10.00

L’Inverno si è inceppato?...No!

Dopo un dicembre che ha visto condizioni atmosferiche spesso perturbate, con un'irruzione fredda per l’Italia che ha assunto connotati storici per il mese, stiamo vivendo ora uno tra i periodi più tipici dell’Inverno,  che paradossalmente si verificano proprio nel mese centrale della stagione.

Gennaio è statisticamente spesso connotato da un andamento piatto, privo di episodi significativi e caratterizzato di frequente da lunghi periodi anticiclonici, le cosiddette famose “ Secche di Gennaio”, o, in alcuni anni, da correnti atlantiche medio-alte che hanno preso il sopravvento.

Nulla di strano dunque in questo gennaio 2011 per questo periodo sopra media termica e Alta Pressione.

Attenzione però, perché proprio queste apparenti anomalie, sono causate da reset barici che la grande circolazione compie, spostando tutti i suoi perni con rotazione totale delle masse d’aria, come, in particolare, quella del Vortice Polare.

In questi giorni è in atto il completo spostamento del Vortice Polare verso il Canada e questo permetterà sia la nascita del Vortice Canadese che l’avanzamento verso ovest dell’Anticiclone Russo-Siberiano.

A questo punto, se le spinte saranno quelle giuste, con aria calda sparata verso l’alto dai vari riccioli del Canadese in Atlantico e il continuo spostamento verso l’Europa dell’Anticiclone Russo-Siberiano, potrebbero crearsi attorno al 20 del mese le condizioni per una tra le più belle evoluzioni che l’Inverno possa regalarci, ossia aria gelida in arrivo dal Russo-Siberiano che andrebbe ad interagire con azioni basse in arrivo dall’Atlantico.

Presto ovviamente per iniziare a pensare alle conseguenze nel piccolo locale Italia, ma ad oggi questa sembra la strada più agevole per un vero cambio di scenario sulle nostre lande ed il ritorno in grande stile del Generale Inverno!

 

 

Stefano Bernardi

Collaboratore SuperMeteo

 


Sotto l'albero di Natale: pioggia, vento e neve

Aggiornamento generale per l'Italia: giovedì 23 Dicembre 2010 - ore 08.40

Il primo mese dell’Inverno meteorologico si sta dimostrando decisamente all’altezza, non solo sotto l’aspetto termico legato all’irruzione fredda della scorsa settimana e alle nevicate che hanno colpito diffusamente il territorio italico, ma soprattutto riguardante la grande circolazione generale nel Vecchio Continente.

Vortice Polare costantemente disturbato, atlantico basso che subisce frenate per blocco delle stesse correnti, azioni meridiane e di anti-zonalità.

Ora arriviamo nei giorni cruciali del Natale e non potevano mancare delle azioni di rilievo.

Tra la Vigilia e Santo Stefano assisteremo al passaggio di un’intensa perturbazione atlantica e ad un intrusione di una goccia fredda che dalla Valle del Rodano s’infilerà nel Mediterraneo.

Tutto questo in 72 ore, con risvolti atmosferici per il nostro stivale certamente ben lontani dalla stabilità.

Venerdì 24 avremo tempo perturbato un po’ su tutta l’Italia, con vento di Scirocco che tenderà a ruotare da ovest e nord-ovest, piogge e nevicate sulle Alpi e sull’Appennino in alta quota.

Sabato 25 avremo della sostanziale instabilità, ma questa volta sarà il campo termico ad avere un cambiamento significativo, per l’arrivo di valori termici più freddi da ovest verso est, tant’è che la neve inizierà a scendere di quota sia sulle zone Alpine che Appenniniche.

Arriviamo a Domenica 26, Santo Stefano, quando una goccia fredda s’infilerà dalla Valle del Rodano portando sullo stivale un sensibile calo delle temperature, con le nevicate che questa volta faranno la loro comparsa fino a quote basse al nord e collinari al centro, in un contesto generale d’instabilità a tratti perturbabilità al centro-nord.

Insomma, non avremo gelo e neve in tutta Italia, ma certamente l’atmosfera sarà quella giusta, perché mentre saremo dentro casa a vivere il Natale, fuori l’Inverno farà il suo dovere per rendere tutto ancora più magico.

 

 

Stefano Bernardi

Collaboratore SuperMeteo

 


FINALE COL BOTTO

Aggiornamento generale per l'Italia: mercoledì 15 Dicembre 2010 - ore 10.00

Individuata molti giorni fa come la tendenza che avrebbe portato il primo vero attacco dell’Inverno 2010/2011 sull’Italia, ci troviamo ora all’interno di un vasto nucleo di aria artico-continentale con baricentro tra Romania e Polonia. Questo invia sulle nostre regioni del versante Adriatico correnti gelide, che una volta arrivate sul nostro mare, si instabilizzano creando le condizioni ideali per nevicate fino alle basse quote o in pianura.

Stiamo ora per vivere il culmine di questa fase gelida, con il nucleo artico-continentale che si muoverà in maniera retrograda fino ad entrare interamente sullo stivale dall’Adriatico verso le regioni centrali.
 Tutto questo accadrà a partire dalle prossime ore e principalmente nella giornata di domani giovedì 16.
 Il risultato sarà di un ulteriore calo delle temperature e di precipitazioni nevose a quote basse o pianeggianti sull’intera fascia adriatica, il centro ed il sud, con degli episodi che probabilmente si spingeranno anche su alcune zone più occidentali delle regioni centrali.
 Proprio quando questo primo attacco dell’Inverno sembrerà volgere al termine, ecco che il Generale tirerà fuori il coniglio dal cilindro, con un colpo da vero fuori classe.
 Un nucleo depressionario vasto e profondo di origine polare, si getterà verso il sud dell’Europa con obbiettivo la fascia centrale del Vecchio Continente.
 La parte meridionale di tale nucleo si infilerà come una lama nel Mediterraneo centrale dalla Valle del Rodano, andando a formare una profonda depressione tra la Corsica e la Liguria in spostamento verso est, sud-est.
 Tale depressione sarà foriera di numerosi impulsi perturbati che andranno ad impattare sulle regioni centrali del versante Tirrenico, per poi risalire verso nord-est.
 Il tutto andrà a scorrere sull’aria gelida preesistente nei bassi strati, cocktail perfetto questo per nevicate intense fino a quote molto basse per il centro-nord.
 Un po’ tutte le regioni subiranno poi il condizionamento di questa struttura depressionaria, ma gli occhi puntati dovremo tenerli soprattutto sulla fascia centrale dell’Italia esposta ad ovest, perché qui giocherà un ruolo importante anche lo stau Appenninico, ed è proprio in queste zone che si potrebbero verificare nevicate intense ed abbondanti a partire dalle basse quote.
 Tra la giornata di sabato 20 e domenica 21 poi tutto si trasferirà verso oriente e l’Italia si troverà definitivamente fuori da quello che sarà stato il primo vero attacco del Generale Inverno.
 Attenzione però, perché la versione cruda della stagione fredda si prenderà una pausa, viaggiando a ritmi più normali dettati temporaneamente dalle correnti atlantiche proprio a ridosso del Natale.
 Questo non significa che il freddo non si farà più vivo, anzi, se pur invisibili ai più, sono iniziate delle manovre che probabilmente stanno costruendo un nuovo attacco.

 

Stefano Bernardi

Collaboratore SuperMeteo

 


STANNO PER FINIRE GLI SQUILIBRI DELLA STAGIONE INTERMEDIA, PARTONO GLI EQUILIBRI DEL GENERALE INVERNO

Aggiornamento generale per l'Italia: venerdì 3 Dicembre 2010 - ore 09.00

Spesso in questi giorni mi sono trovato a dare spiegazioni a molti, anche nelle radio, su questo Autunno tanto dinamico e piovoso, che, sul finire, ha diviso in due l’Italia portando un anticipo d’Inverno al centro-nord e mitezza al sud. La spiegazione, riassunta in breve, è stata quella di uno squilibrio circolatorio e barico che ha portato una dinamica tra le più classiche degli Autunni, con l’aria fredda che passa alle medio-alte latitudini e risposte perturbate e miti in quelle basse.

Ora tutto porta verso una variazione circolatoria e barica netta, e gli equilibri dell’Inverno prenderanno in mano le redini del gioco.
Correlando i più importanti indici meteo-climatici, come sto facendo ormai da tempo, il risultato è quello di una stagione invernale votata al freddo, con la possibilità di blocchi atlantici ripetuti. Il vortice polare non appare mai in salute, ma al contrario presenta la possibilità di divisioni e la posizione dell’Anticiclone delle Azzorre è spostato verso est, con la radice che quest’anno pare voglia interessare la penisola Iberica.
Tutto questo mi porta a confermare quanto già anticipavo da tempo: la nuova stagione sarà caratterizzata da irruzioni artiche per via meridiana verso l’Europa centro-meridionale orientale e la nostra Italia, con la possibilità di andare incontro anche ad azioni retrograde gelide dalla Russia-Balcani verso il Mediterraneo.
Guardando il prossimo long range ecco che il cambiamento circolatorio con gli equilibri del Generale viene fuori dalla seconda decade di dicembre.
Blocco delle correnti atlantiche, impennata dell’Anticiclone delle Azzorre con radice sulla penisola Iberica e il resto lo possiamo immaginare.
A questo punto è lecito pensare a degli attacchi artici o continentali verso il Mediterraneo e dunque alle prime severe invernate della stagione fredda 2010/2011 per la nostra penisola.
Immaginabile che tali irruzioni possano sfociare sull’Italia provenendo, in gran parte, dalla porta della Bora, in generale dall’Adriatico, senza tralasciare le possibilità per Rodanate strette.
Insomma amanti dell’Inverno, passate un tranquillo e non freddo ponte dell’Immacolata, perchè dalla seconda decade di dicembre l’Inverno ingranerà la marcia!

 

Stefano Bernardi

Collaboratore SuperMeteo

 


L’INVERNO NON ASPETTA, L’AUTUNNO CI SALUTERA’ PRIMA

Aggiornamento generale per l'Italia: giovedì 18 Novembre 2010 - ore 09.00

Nell’editoriale del 1 ottobre scorso sulla proiezione dell’ormai iniziato semestre freddo, scrissi come quest’anno la stagione invernale potesse presentarsi precoce e risultare nel complesso fredda sulla penisola italiana.
A distanza ormai di un mese e mezzo da quell’editoriale, oggi possiamo affermare che sotto l’aspetto della precocità, la proiezione ha colto nel segno.

L’Autunno uscirà di scena il 30 di novembre, ultimo giorno del suo trimestre meteorologico, ma stando ad un accurata analisi dei più importanti modelli fisico-matematici, il suo saluto sarà anticipato di qualche giorno, con l’Inverno che entrerà prepotentemente su gran parte dell’Europa centrale, orientale e sulla nostra Italia.
Nel corso dei prossimi giorni il Vortice Polare subirà una vera e propria divisione causata dall’innalzamento a due fasi dell’Anticiclone delle Azzorre, spinto dalle avanzate e dagli arricciamenti successivi della grande depressione canadese.

La prima pressione anticiclonica verso nord causerà un rallentamento della circolazione polare, la seconda la dividerà.
La Nina quest’anno agendo con gli altri indici meteo climatici, farà sì che le radici dell’Anticiclone delle Azzorre risulteranno rafforzate e spostate verso est rispetto allo scorso anno.
Questo sta a significare che, se nell’Inverno scorso le irruzioni fredde prediligevano l’Europa occidentale, quest’anno avranno una strada più centrale e orientale.
Già da questa primizia d’Inverno la strada sarà quella appena descritta. Per l’Italia sguardo puntato attorno al 25/26 novembre, quando la colata di aria artico-continentale avrà raggiunto il nostro stivale attirata anche da una depressione presente e sarà pronta a tracimare.
In che modo lo farà è ancora troppo presto per dirlo e le conseguenze potrebbero essere differenti nel nostro vasto e verticale territorio italico.
La sensazione ad oggi è quella di un ingresso diretto, che potrebbe in un primo momento aggirare le Alpi e tuffarsi dalla porta del Rodano e in un secondo prediligere quella della Bora.
Se così fosse, lo stivale si appresterebbe a vivere giornate accompagnate da un calo sensibile delle temperature, che dal nord si estenderebbe poi a tutte le regioni e alle prime nevicate fino a quote decisamente basse soprattutto al centro; il sud potrebbe entrare in gioco solamente in un secondo momento... potrebbe!
Insomma cari lettori, per ora fermiamoci alla linea di tendenza che sembra ormai essere votata verso la prima vera irruzione fredda, per le conseguenze ci torneremo ovviamente quando tutto sarà ben delineato.

 

Stefano Bernardi

Collaboratore SuperMeteo

 


L’AUTUNNO 2010 NON HA FRENI

Aggiornamento generale per l'Italia: venerdì 5 Novembre 2010 - ore 09.00

Se l’Autunno fosse stato anticiclonico avremmo sentito parlare di anomalia e stranezza perché privo di piogge; ma l’Autunno 2010 non è Anticiclonico e piove, anche molto, tuttavia sentiamo parlare comunque di anomalia e stranezza.
La verità come sempre sta nella normalità di una stagione intermedia che fa da filtro tra l’Estate e l’Inverno, quindi nulla di strano se piove e anche tanto, come nulla di eclatante se si verificano periodi stabili e duraturi che visto la loro presenza nei vari anni e secoli hanno preso il nome di Ottobrate Romane o Estate di San Martino.

L’Autunno 2010 fa parte di quelle stagioni intermedie caratterizzate dal tempo perturbato e dalle piogge, infatti ecco puntuale un altro assalto all’Europa, al Mediterraneo e alla nostra penisola di una nuova ed intensa perturbazione, che addirittura prenderà connotati di ciclone a ridosso del nord della Francia e dell’Inghilterra, con un minimo di pressione che potrebbe sprofondare fino a toccare i 955hPa.
La perturbazione partirà dalla Groenlandia e nel suo tragitto verso l’Europa assimilerà moltissima energia a causa delle correnti di richiamo di ogni genere che l’alimenteranno.
Per l’Italia, a parte un primo peggioramento non allarmante già da domenica 7, monitoriamo la possibile evoluzione tra martedì 9 e giovedì 11, quando impulsi perturbati che si creeranno e staccheranno proprio dalla profonda depressione, impatteranno sullo stivale da ovest – sud-ovest verso est, nord-est.
Le regioni che attualmente sembrerebbero più a rischio di precipitazioni intense sono quelle centrali esposte ad ovest dell’Appennino e il nord in generale (in primis nord-est).
Il consiglio è quello di seguire tutti gli aggiornamenti evolutivi su questa nuova tendenza, casomai servirà a qualcuno per prevenire, anziché sorvolare per poi addossare le colpe alla natura che è sempre stata se stessa.

 

Stefano Bernardi

Collaboratore SuperMeteo

 


L’ODORE DELL’AUTUNNO, INIZIA A TRASFORMARSI NELL’AROMA DELL’INVERNO

Aggiornamento generale per l'Italia: lunedì 25 Ottobre 2010 - ore 09.40

La stagione autunnale, quando raggiunge la sua massima maturità, ci regala spesso i primi assaggi dell’Inverno.
Questo accade principalmente nel mese di Novembre, ma la storia meteorologica ci insegna che talvolta capiti anche in Ottobre, soprattutto nella sua ultima decade.
Ci troviamo oggi ad analizzare per la nostra penisola un’evoluzione barico-atmosferica che ci proietterà per circa 72 ore tra la fine della stagione in essere e l’inizio della nuova, a causa di un nucleo di aria di origine artica che si è staccato dalla sua saccatura e si sta gettando nel cuore del Mediterraneo, andando a condizionare l’atmosfera su tutta la penisola.

Il nord e parte del centro saranno le più penalizzate sotto l’aspetto termico, ma l’intero stivale assisterà ad episodi di precipitazioni la cui entità verrà analizzata dettagliatamente nel corso dei vari aggiornamenti previsionali.
Mi preme invece soffermarmi ora sull’aspetto termico, che risulterà in sensibile calo soprattutto al nord ed al centro, permettendo così la ricomparsa delle precipitazioni nevose fino a delle quote relativamente basse per il periodo.
Lunedì 25 per le Alpi si presenteranno fiocchi fin sugli 800/900m, stessa cosa per l’Appennino settentrionale nella giornata di martedì 26, quando anche l’Appennino centrale, nel finire della giornata, vedrà un sensibile calo della quota neve che toccherà i 1100/1300m.
Mercoledì 27, con le precipitazioni ormai concentrate al sud, sarà l’Appennino meridionale a registrare un deciso calo della quota, con nevicate tra Campania, Basilicata e Puglia attorno ai 1400/1600m.
Per quanto riguarda poi l’evolversi della situazione a livello generale, nella giornata di giovedì 28 il nucleo abbandonerà la penisola italiana chiudendo così questa fase.
L’Autunno proseguirà comunque nella sua massima dinamicità barico-atmosferica.
Agli amanti delle giornate stabili e soleggiate, il consiglio è di godere al massimo dei brevi periodi anticiclonici perché saranno marcatamente transitori e non certamente duraturi.

 

Stefano Bernardi

Collaboratore SuperMeteo

 


LA FORZA DELL’ATLANTICO IRROMPE NEL MEDITERRANEO

Aggiornamento generale per l'Italia: lunedì 11 Ottobre 2010 - ore 08.40

L’Autunno 2010 procede spedito per la sua strada sfoderando, quasi ad intervalli regolari, situazioni perturbate o depressionarie per il Mediterraneo e la nostra Italia.
Un’intensa discesa di aria nord-atlantica, con la più classica direttrice nord-ovest/sud-est, è sfociata in maniera dirompente sulla penisola Iberica e nord-Africa, andando a formare una vasta depressione con baricentro proprio sulle zone citate. Con la chiusura dell’alimentazione nord-atlantica, la depressione inizierà il suo spostamento verso est, inviando così sulla nostra penisola impulsi perturbati, prima dell’arrivo del nucleo principale.

In questa nuova evoluzione barica ormai in corso, le regioni che subiranno le conseguenze maggiori, saranno quelle centro-meridionali, isole comprese, con condizioni atmosferiche decisamente perturbate.
Il tutto durerà fino a giovedì 14, quando la depressione con il suo cuore avrà raggiunto l’Italia e nello stesso tempo avrà il suo colmo proprio su di noi.
Possiamo dunque affermare che l’Autunno 2010 prosegue nella sua massima normalità barica-atmosferica.
Questa tuttavia potrebbe essere interrotta nell’ultima parte di ottobre o nel prossimo mese di novembre, periodo per il quale si prevede una forte incidenza del fattore della Niña, che, unito agli altri indici meteo-climatici, lascerebbe pensare al presentarsi di situazioni simil-invernali già nell’attuale stagione, con un preludio ad un Inverno precoce e dai connotati decisamente freddi.

 

Stefano Bernardi

Collaboratore SuperMeteo

 


PREME L’AUTUNNO! L’ESTATE SI AGGRAPPA CON L’ULTIMA FORZA DEI SUOI ARTIGLI

Aggiornamento generale per l'Italia: giovedì 16 Settembre 2010 - ore 08.50

Se andiamo ad analizzare la prossima tendenza barica ed atmosferica che ci accompagnerà da qui alla fine della settimana, si ha proprio l’impressione di una lotta tra l’Autunno giovane e forte che cerca di entrare a pieno regime e l’Estate ormai vecchia e stremata che con le sue poche forze rimaste compie gli ultimi sforzi di resistenza.

L’Alta Pressione delle Azzorre ormai se ne sta in pieno oceano atlantico, quasi a invitare qualsiasi attacco perturbato sull’Europa.

Nello scacchiere europeo regna un’Alta Pressione sulla parte più orientale Russa, una blanda depressione tra la Sicilia e la Libia, un’altra al largo delle coste Portoghesi, un’onda di Alta Pressione nord-Africana che si spinge sulla penisola Iberica e una profonda ed ampia depressione sui paesi Scandinavi.
Come avrete capito, la resistenza dell’Estate è data dall’Alta Pressione nord-Africana che deve e dovrà combattere contro tutti gli altri attacchi depressionari che girano attorno ad essa.
Analizzando tutti i migliori modelli fisico-matematici, il risultato per la nostra Italia sarà quello di una tendenza votata ad un nord che capitolerà all’Autunno, mentre il centro e soprattutto il sud saranno sotto gli ultimi artigli dell’Estate.
Nel corso dei prossimi giorni, la depressione al largo del Portogallo si muoverà verso est, andando a congiungersi a ridosso della Francia con un cavo d’onda legato alla depressione Scandinava.
Tra venerdì 17 e sabato 18 il nord Italia si troverà sulla strada di impulsi nuvolosi provenienti da sud-ovest , con un quadro termico in media con il periodo e qualche precipitazione soprattutto sulle regioni orientali, mentre il centro ed il sud si troveranno a vivere il classico passaggio da pre-frontale con correnti miti provenienti dal nord-africa, che oltre ad una sostanziale stabilità atmosferica, che non vuol dire sempre cieli sereni, porterà un aumento delle temperature tra il moderato delle regioni centrali e il sensibile di quelle meridionali, per un quadro nel suo complesso estivo.
Questo del centro-sud, dovrebbe essere l’ultimo sussulto e resistenza dell’Estate, perché il pre-frontale mite sarà destinato a esaurirsi entro domenica 19 e al suo seguito sembrerebbe prendere sempre più piede una circolazione decisamente movimentata, dove nei vari corridoi si innescheranno e cammineranno diverse perturbazioni, con la possibilità di una vera e propria tempesta equinoziale man mano che ci avvicineremo alla fine del mese.
In conclusione possiamo affermare che l’Autunno come giusto che sia, sta entrando sempre di più nella scena europea e italiana, mentre l’Estate con gli onori delle sue armi sta calando il sipario.

Stefano Bernardi

Collaboratore SuperMeteo

 


SETTIMANA CHE INIZIA, NUOVA GOCCIA CHE ARRIVA

Aggiornamento generale per l'Italia: lunedì 13 Settembre 2010 - ore 00.30

Cambia la settimana ma non di molto l’evoluzione barica.
L’Alta Pressione delle Azzorre se ne sta in pieno Oceano Atlantico allungato per paralleli fino ad arrivare sulla parte più occidentale dell’Europa.
Sul suo bordo orientale è pronta a staccarsi una goccia relativamente fredda, che dalla Gran Bretagna si dirigerà fino a nord delle Alpi, per poi gettarsi ed attraversare il nostro stivale.

Nella giornata di lunedì 13 settembre avremo delle precipitazioni transitorie anche di forte intensità al nord, per poi ritrovarle tra il pomeriggio, la sera e la notte seguente al centro, con il nord-est sotto ritornanti.
Il nucleo di aria relativamente fredda, sarà in grado di generare numerosi contrasti termici in quota, quindi la possibilità che queste precipitazioni possano assumere in molti casi carattere temporalesco è alta.
Martedì 14 sarà il sud in generale ad avere dell’instabilità accentuata, mentre il centro rimarrà in una sorta di variabilità; fuori dai giochi ormai il nord.
Per quanto riguarda l’aspetto termico avremo un generale calo delle temperature, più accentuato sui versanti adriatici del territorio nazionale, prima di una ripresa che si avrà a partire da mercoledì 15, quando la goccia relativamente fredda sarà nella sua fase di allontanamento dallo stivale, condizionando ancora in parte l’estremo sud.
Il seguito della settimana vedrà con molta probabilità l’instaurarsi di correnti sud-occidentali, le quali porterebbero una sorta di divisione atmosferica sull’Italia, con il nord e parte del centro condizionati dal passaggio di perturbazioni ed il sud a vivere con stabilità e un quadro termico in sensibile aumento.
Comunque per la seconda parte della settimana il consiglio è quello di seguire tutti gli aggiornamenti per capire bene l’evoluzione che ci accompagnerà fino al penultimo weekend di settembre.

Stefano Bernardi

Collaboratore SuperMeteo

 


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