NUCLEO ARTICO NEL CUORE DELL’ITALIA
Aggiornamento generale per l'Italia: domenica 31 febbraio 2010 - ore 11.00
L’ultimo editoriale del 31 gennaio finiva con questa frase:.. l'Inverno meteorologico ha ancora un mese a sua disposizione e quello astronomico una cinquantina di giorni, quindi per gli amanti del freddo e della neve, ancora ci sarà da sperare in occasioni di puro stampo invernale....e ci mancherebbe altro!....
Mai frase fu così appropriata, perché ci ritroviamo oggi ad affrontare una nuova tendenza per l’Italia rivolta al freddo e alla neve.
Nel corso dei prossimi giorni una perturbazione atlantica dalla Spagna si muoverà verso est andando a collocarsi nella giornata di mercoledì sulle regioni centro-meridionali italiane.
Nel frattempo l’Anticiclone Russo-Siberiano si sposterà nuovamente verso ovest, andando a spingere un nucleo di aria artica dai paesi scandinavi verso sud-ovest.
Dobbiamo immaginate due giocatori di scacchi intenti a preparare uno Scacco Matto all’Italia e statene certi faranno delle mosse mirate perché ciò avvenga.
Il primo giocatore, l’Anticiclone Russo-Siberiano, spingerà il nucleo artico-continentale verso sud-ovest indirizzandolo verso l’Europa centrale fino a nord delle Alpi; il secondo giocatore, la perturbazione atlantica, farà da polo attrattore attirando il nucleo verso di se.
Questa giocata delle due figure bariche prese in considerazione, permetterà un’azione di Scacco Matto all’Italia, perché il nucleo si troverà costretto nella giornata di giovedì 11 a penetrare nel cuore dello stivale senza via di fuga, con ingresso diretto e prepotente dalla valle del Rodano per andare ad impattare preciso sul centro della penisola.
A questo punto l’Italia non avrà scampo e si ritroverà con il nucleo di aria artico-continentale in pratica ad avvolgere tutto l’intero territorio, con il suo carico di gelo e neve su molte zone.
Tra giovedì 11 e venerdì 12 avremo condizioni atmosferiche avverse e fredde su tutto il centro e il sud Italia, con il nord, soprattutto quello oltre Po, meno coinvolto per questa volta.
Dalla linea bassa Emilia Romagna-Toscana in giù avremo numerose ed abbondanti precipitazioni, che risulteranno nevose fino a quote molto basse e localmente di pianura fino all’Abruzzo, mentre a quote relativamente basse al sud.
In questa situazione barica molto particolare, possiamo dare anche una possibilità, ossia quella della neve a Roma, ma rimane una possibilità e non una previsione, tuttavia visto che un pò tutti sogniamo da anni di vedere il Colosseo o San Pietro imbiancati dalla neve, diamoci questa speranza , ma che deve rimanere tale, perché la neve a Roma è una degli eventi atmosferici più difficili da prevedere in senso più assoluto.
Per il momento fermiamoci qui, non serve molto andare oltre con il tempo, perché rimane ancora tanto da analizzare e valutare nel corso dei prossimi giorni su questa tendenza, che rimane una delle predisposizioni più particolari e belle per l’Italia in questo Inverno meteorologico.
Stefano Bernardi
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