VERSO UN SEMESTRE FREDDO… FREDDO?
Tendenza stagionale autunno inverno 2010/2011
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Forse è il caso di iniziare a parlare del prossimo semestre, quello che inizierà il 1 novembre 2010 e finirà il 30 aprile 2011. In questo caso ovviamente non si può parlare di previsione e neanche di tendenza vera e propria (sarebbero possibili solo se avessi frequentato la scuola di Harry Potter!) ma di una PROIEZIONE indicativa di come potrebbero muoversi le masse d’aria in questo periodo ormai quasi alle porte. Una proiezione si sperimenta mettendo in correlazione diversi indici meteo-climatici, ed estrapolando da questi una possibile SIMULAZIONE che riproduca ciò che potrebbe avvenire in un periodo di lunghissimo termine rispetto a quello antecedente di elaborazione. Nella nostra prospettazione non possiamo che avere un occhio di riguardo alla stagione invernale, cuore del semestre freddo. |
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L’indice o il fattore che in tale periodo giocherà un ruolo fondamentale, sarà la Niña, che quest’hanno ha raggiunto proprio nell’ultimo periodo un raffreddamento di rilevanza estrema. Senza entrare nello specifico e per non usare termini fastidiosi per i lettori, possiamo affermare che la Niña Strong, unita a tutti gli altri indici meteo-climatici, porterebbe, a partire già dal mese di novembre, a ripetuti e potenzialmente duraturi blocchi delle correnti atlantiche, grazie ad un’Alta Pressione delle Azzorre gonfia in tutto il suo sviluppo, compreso le parentesi meridiane della sua posizione. Considerata la gracile salute del Vortice Polare debilitata dalla ormai costante presenza di Alte Pressioni, saranno possibili appunto già da Novembre discese fredde verso l’Europa, fino al nostro Mediterraneo. Inoltrandoci più a fondo nel semestre, aumenteranno le possibilità di irruzioni fredde anche per l’Italia, per il connubio Polo-Alta Pressione delle Azzorre, che, con il passare dei giorni, tenderà a rafforzarsi creando un muro per le correnti atlantiche. Attenzione però, perché l’espansione insistente della figura Azzorriana, potrebbe portare, nella seconda parte dell’Inverno, allo spostarsi verso est delle irruzioni fredde, con prevalente meta sull’Europa orientale, Adriatico compreso. Per la penisola italiana ciò potrebbe significare una seconda parte del semestre caratterizzata da stabilità al nord e regioni centro-settentrionali tirreniche, mentre centro-sud, principalmente il versante adriatico, impegnato con le irruzioni fredde citate. Questa situazione potrebbe poi perdurare fino all’inizio della stagione primaverile. In conclusione, ribadito l’inevitabile margine di errore implicito nella simulazione, mi sentirei di dividere il prossimo semestre (nov-apr) nel modo che segue: 1. un novembre-dicembre e prima parte di gennaio spesso freddi con episodi anche perturbati su gran parte del territorio nazionale; 2. seconda parte di gennaio e febbraio-marzo con un nord e zone centrali tirreniche fredde, ma spesso stabili, mentre al centro-sud (in primis sul versante adriatico) freddo con episodi anche intensi accompagnati da peggioramenti atmosferici. Sembra insomma che ci siano le basi per un prossimo semestre ed una stagione invernale che strizzano certamente l’occhio al freddo!
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Stefano Bernardi
Collaboratore SuperMeteo
data pubblicazione: venerdì 1 Ottobre 2010 - ore 09.00
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