Raffreddamento degli Oceani, e ciclo dell’AMO in inversione…il significato per il clima europeo!

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I climi mondiali sono influenzati largamente dalle temperature oceaniche, e dalla disposizione delle grandi Correnti degli Oceani: basta guardare agli inverni di New York, freddi e nevosi grazie alla corrente oceanica fredda che scende giù dal Canada, malgrado la latitudine meridionale della città,  mentre gli inverni europei rimangono miti grazie alla mitigazione della Corrente del Golfo.

Al momento attuale, dopo il grande riscaldamento avvenuto in numerose parti del globo per un fenomeno del Nino veramente eccezionale, gli Oceani di tutto il mondo sono in fase di raffreddamento, anche perché è insorto il fenomeno opposto, quello della Nina, con estese anomalie termiche negative sul Pacifico Centrale.

Questo ha portato le temperature globali oceaniche a perdere mediamente 0,7° – 0,8°C di anomalia termica rispetto a quelle eccezionalmente calde di due anni fa.

Ma, per il clima europeo, forse la maggiore importanza la presentano i grafici sottostanti, quelli relativi al ciclo dell’AMO.

L’ Oscillazione Nord Atlantica rappresenta infatti un sistema ciclico di oscillazione della temperatura media del Nord Atlantico legata a numerosi fattori, ma visibilmente presente con cicli di ampiezza di alcuni decenni.

Quando l’AMO diventa negativa, il clima europeo tende a raffreddarsi, così come accadde nei decenni 1900- 20, e tra il 1960 e l’80, caratterizzati da oscillazioni negative della temperatura.

Invece quando l’AMO è positiva le temperature del nostro Continente salgono, come accaduto tra il 1940 e 50, e dal 2000 in avanti.

Tuttavia adesso vi sono forti segnali che il ciclo dell’AMO stia tornando di nuovo negativo, dopo un ciclo positivo che va avanti dal 1993 circa.

Attualmente, al 13 Aprile, il Nord Atlantico presenta un’anomalia termica negativa di -0,13°C.