Autunno-inverno 2008-2009: quali i fattori di normalità climatica e quali quelli di eccezionalità nelle precipitazioni sul Salento
La fase autunno-vernina che stiamo vivendo – e, sia detto per inciso, la cosa riguarda l’Italia nella sua interezza – sta raggiungendo livelli notevoli per quel che riguarda le precipitazioni. Quel che si desidera fare qui è una consultazione dei dati che si sono rilevati nella stagione presente con alcuni dati estraibili dalle serie storiche, per valutarne i gradi di normalità e/o eccezionalità. Si assumeranno per brevità le stazioni di Sannicola, Supersano e Cerfignano per la stagione corrente, e quelle di Nardò, Sannicola, Ruffano o Minervino per le passate stagioni.
Consideriamo innanzitutto la stazione di Cerfignano (dati a cura di Claudio Risolo alla data del 23/01/2009):
Novembre-dicembre |
gennaio |
totale |
767,6 mm |
296,8 |
1064,4 |
Nei tre mesi di pioggia sin qui trascorsi la località ha totalizzato molto di più –addirittura! – della sua media annua che si attesta intorno agli 800-850 mm., superando le medie dei rispettivi mesi di più del doppio (124,135 e 100 mm). Cerfignano è sita nella zona dell’Idruduntino, notoriamente la più piovosa del Salento e una delle più piovose di Puglia: in detta zona, per ritrovare misure simili bisogna risalire molto indietro negli anni: il trimestre di riferimento degli anni 1993-1994 totalizzò 643 mm (dato di Minervino), mentre quello sicuramente storico dell’anno 1995-1996 è pari a 649 mm, sempre a Minervino. Andiamo ancora più indietro: nell’autunno-inverno 1953-1954 Minervino totalizzava 544, mentre nel 1950-1951 totalizzava 648; ancora più indietro nel tempo, Minervino totalizza 698 mm nel 1932-1933.
Dalla serie storica disponibile, quindi, si evince che il dato 2008-2009, riferito ai soli 3 mesi, costituisce l’assoluto record storico dal 1920 ad oggi per la zona dell’idruntino. Il dato è suffragato anche dalla vicina Spongano che è andata oltre i 900 mm.
Passiamo all’estremo opposto, a Sannicola. Questi i valori per i mesi ad oggetto alla medesima data:
Novembre |
dicembre |
gennaio |
totale |
114,6 |
272,2 |
208 |
594,8 |
Sannicola dista in linea d’aria a non più di 6-7 km dal mar Jonio; in quanto tale è un paese spartiacque tra la zona meno piovosa del Salento (la costa ionica da Lido Pizzo verso nord) e quella via via più piovosa che porta, appunto, verso l’idruntino; la piovosità media, all’interno di tutto il territorio comunale non è omogenea, andando dai 550 di Lido Conchiglie ai circa 620 del centro abitato ed ai 630-640 per le propaggini del suo territorio poste più ad est, verso il territorio di Neviano. Assumendo, quindi, il dato del centro abitato come dato di riferimento, il valore di 594,8 mm registrati sino ad oggi costituisce la quasi totalità dell’acqua che in genere cade su questo territorio. Volendo tornare indietro nel tempo per riscontrare valori simili dobbiamo risalire al 2004-2005 con 642 mm (l’anno dell’alluvione del 13 novembre) e, solo in via analogica, al 1993-1994 assumendo la stazione di Nardò (la quale, però, non presenta quasi mai i valori di picchi di piovosità simili a Sannicola, benché, nella sostanza, i due paesi si allochino nella medesima zona climatica) con 473 mm. E, ancora più indietro, nel 1946-1947 quando i valori registrati a Nardò sono pari a 441 mm. Nella sostanza, tenendo sempre presente che i dati anteriori al 1998 sono tratti da Nardò che non è sita su una collina e che, specie d’inverno, non raggiunge alcuni valori che si riescono a raggiungere a Sannicola, il dato di 594,8 mm è presumibilmente secondo solo al dato (peraltro incerto) del 2004-2005. Colpisce di certo la circostanza che entrambi i valori appartengano ad epoca recentissima. Stupisce anche come il dato del gennaio 2009 sia secondo nell’intera serie storica di più di 80 anni al solo dato del gennaio 1972 (237 mm).
Veniamo, in ultimo, alla fascia centrale, rappresentata da Supersano:
Novembre |
dicembre |
gennaio |
totale |
145,2 |
290 |
193 |
628,2 |
La stazione ha un archivio storico ancora limitato, essendo stata montata nel gennaio del 2005. Per il decennio in corso mancano quindi dati raffrontabili per quantità a quello della corrente stagione, non potendo soprattutto accedere ai dati del 2004-2005, anno della già menzionata, storica alluvione del 13 novembre. Per questo motivo, per avere un raffronto degno di nota, si deve fare riferimento ai dati della stazione della vicina Ruffano. Dal confronto si evince un dato in particolare: dovendo escludere dal conteggio il mese di ottobre, che per lungo tempo presenta picchi di piovosità notevoli nella zona, i valori della fascia centrale rappresentati da Supersano si colorano di eguale o maggiore storicità solo andando molto indietro nel tempo. Ruffano, infatti, pur presentando valori sicuramente molto inferiori (539 mm) nel trimestre ad oggetto 1995-1996 (pur molto piovoso), e dati ancora inferiori nel 1993-1994 (513 mm; nel novembre 1993, infatti, le precipitazioni maggiori non si ebbero sulla fascia centro-orientale, ma in quella occidentale: Taviano presenta il valore di 452 mm e un totale trimestrale di 718, valore da record assoluto per la zona), ha dati di rilevanza molto maggiore solo man mano che si procede molto più indietro nel tempo. In particolare sono solo i dati dei 3 mesi ad oggetto degli anni che vanno dal 1924 al 1933 a eguagliare o superare i dati della corrente stagione (nel periodo indicato, tra l’altro, Ruffano è la località che, in riferimento al decennio, detiene ancora il record di piovosità con valori superiori ai 1000 mm in 7 anni su 10). Così, per es., nel 1924-1925 si hanno 747 mm, nel 1926-1927 647 mm, nel 1930-1931 713 mm, nel 1932-1933 620 mm. Il valore che si registra nella presente stagione, quindi, è il quarto in termini assoluti della serie storica che va dal 1924 ad oggi.
Il dato di Supersano ha, dunque, una rilevanza storica pari a quella della fascia occidentale, ed entrambi i valori (quello della fascia occidentale e quello della fascia centrale) sono di rilevanza storica quasi assoluta. Assolutezza che ha grado di indiscutibilità, invece, per la fascia orientale rappresentata da Cerfignano: qui il valore medio dei tre mesi di riferimento è di 359 mm: pertanto quello presente di 1064,1 mm è superiore alla media del 196,4%, mentre per Sannicola, stante la media a 245 mm (valore storico di Nardò), i 594,8 mm eccedono la media del 142,7%, e i 628,2 di Supersano, rispetto alla media di 332 mm (riferiti a Ruffano), sono eccedenti dell’89,2%.
Se confrontassimo i valori del nord leccese, i territori cioè al confine della provincia di Brindisi, e la stessa provincia di Brindisi, i surplus sarebbero ancora maggiori.
Anselmo Caputo
Collaboratore SuperMeteo.com
Centro Meteorologico del Salento e Puglia