La tempesta “Roswitha” investe il Salento

 

Il giorno 17 Ottobre Roswitha ha preso vita al largo delle coste tunisine, era ancora ai suoi primi passi e riusciva a malapena a generare i primi temporali degni di nota, ma ha subito cominciato la sua risalita verso NNO, lungo tutto il Mar Ionio. Rapidamente ha preso vigore, forte dell’energia fornita dalle calde acque superficiali e dall’azione dell’affondo di una goccia fredda nei pressi della Sardegna; gradualmente la convezione è esplosa colpendo dapprima la Sicilia e successivamente la Calabria, entrambe interessate da violenti piogge. Tutto il sistema nuvoloso ha cominciato a roteare con decisione attorno al minimo depressionario in notevole approfondimento tra catanese e Locride.

Il giorno 18 la Puglia avverte l’arrivo della trottola perturbata, i cieli si coprono rapidamente e nel tardo pomeriggio le prime piogge investono il leccese, correndo da sud verso nord. Entro sera tutte le province salentine sono interessate da piogge sparse e rovesci irregolari, localmente intensi con punte d’intensità prossime anche ai 300mm/h. Roswitha corre verso il basso Adriatico, a poco a poco il vento rinforza soprattutto lungo le aree costiere, dove levante e grecale cominciano a smuovere le acque con decisione.

 

Cala la notte, la prima linea di rovesci prende sempre più vigore, accanendosi con Valle d’Itria, alto brindisino e murge tarantine occidentali; il mattino del 19 sono proprio queste zone a contare accumuli prossimi agli 80mm o localmente superiori; nel frattempo il cuore della nostra tempesta raggiunge il suo picco minimo nel Golfo di Taranto, con valori pressori compresi tra 985 e 986 hPa, dati assolutamente rilevanti per il Mediterraneo. La fortuna ha voluto che Roswitha optasse subito per il landfall salentino, rimanendo semi stazionaria verso il SE barese, in tal modo ha limitato il suo sviluppo marittimo, stroncando la sua possibile evoluzione in TLC (Tropical Like Cyclones, ovvero Tempesta Tropicale) i cui effetti sarebbero stati decisamente più devastanti. La sua azione è stata caratterizzata da venti forti a rotazione ciclonica, col persistere di richiami sciroccali e di ostro sul leccese, mentre sull’estremo nord il vento tirava da Nord o Nord-Est; il fattore predominante sono state però le piogge, particolarmente insistenti sino a sera soprattutto sul leccese centro-occidentale, che, come vedremo, risulterà a fine evento l’area più colpita. Tutt’altra storia, invece, sui settori adriatici, costantemente schivati dalle precipitazioni più consistenti. Tali divergenze sono state dettate dalla semi-stazionarietà del centro di bassa pressione, che ha causato un accanimento dei fenomeni sulle medesime zone, e, di conseguenza, il prolungamento delle fasi asciutte sulle aree meno esposte.

 

Tra la sera e la notte Roswitha, ormai esausta e priva di forze, scivola lungo basso Adriatico e Canale d’Otranto, riuscendo a dar vita a raffiche settentrionali e a residui fugaci fenomeni molto localizzati sino alla mattinata odierna (mercoledì 20 c.m.).

Nel dettaglio gli accumuli registrati sul nostro territorio: eloquente il divario tra Valle d’Itria-leccese occidentale e tarantino-settore adriatico.

 

107,4mm Collepasso LE (73,2)

103mm Gallipoli LE (76,8)

98,6mm Galatone LE (77,3)

98,2mm Cutrofiano LE

96,5mm Nardò LE (70,5)

95,0mm Nociglia LE

94,2mm Tuglie LE

89,2mm Nardò LE

83,8mm Ostuni BR

83,0mm Cisternino BR

80,6mm Fasano BR (63,1)

79,4mm Presicce LE

76,8mm Taviano LE

75,2mm S.M. di Leuca LE

74,6mm Galatina A.M. LE

73,0mm Martano LE

72,0mm Spongano LE

70,0mm Copertino LE

66,8mm Minervino LE

66,3mm Supersano LE

66,0mm LECCE ovest

63,2mm Veglie-Monteruga LE

60,6mm Racale LE

60,5mm Felline LE

59,7mm Ceglie M. BR

58,9mm Soleto LE

57,9mm Carovigno BR

57,5mm Martina F. TA

57,6mm Lucugnano LE

56,0mm Cerfignano LE

56,0mm Novoli LE

48,5mm Squinzano LE

44,5mm Mottola TA

44,5mm Castellaneta TA

44,3mm Massafra TA

42,2mm Caprarica LE

41,1mm Ginosa TA

39,5mm Salice S. LE

37,2mm TARANTO

36,2mm San Vito dei N. BR

32,4mm LECCE Aeroclub

31mm Villanova d’Ostuni BR

29,6mm Otranto LE

28,8mm Manduria TA

28,4mm Torricella TA

25,6mm Grottaglie TA

25,6m Torre Santa S. BR

23,4mm BRINDISI

22,8mm San Pietro V. BR

22,8mm Villa Castelli BR

20,0mm Latiano BR

18,8mm San Giorgio J. TA

16,2mm Mesagne BR

 

Roswitha tra catanese e Locride: 18 Ottobre ore 15.45

Roswitha, landfall salentino: 19 Ottobre ore 00.00

Roswitha stazionaria sul basso barese: ore 15.00

Mareggiata e rovesci a Gallipoli

 

 

Porto Cesareo

Torre Vado

 

Francesco Marasco
Staff SuperMeteo

data pubblicazione: mercoledì 20 Ottobre 2010 - ore 18.00

 

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