Ottobre 2011: tornano le piogge a sud, ancora secco sui settori centrali

 

L’autunno procede a passo spedito ma le grandi piogge stagionali continuano a farsi desiderare. Abbiamo lasciato alle nostre spalle un mese tanto atteso per le sue note potenzialità, si sperava potesse dare un taglio netto al dominio incontrastato dell’anticiclone che non lascia in pace l’Italia dalla seconda metà di Agosto, ma anche Ottobre ha dovuto chinare la testa davanti ad un muro alto pressorio invalicabile, ben strutturato sia al suolo che in quota che quando mette radici su Balcani o Europa dell’est difficilmente si trattiene solo per pochi giorni.

La stagione autunnale ha provato a far sentire la sua voce, sferrando attacchi dapprima da Nord-Est e successivamente anche dall’Atlantico. Nel primo caso l’aria continentale in discesa verso il cuore del Mediterraneo ha spinto con se masse d’aria tanto fredda da assumere caratteristiche prettamente invernali, con temperature sotto la media stagionale  e poche precipitazioni a prevalente carattere convettivo, che hanno interessato soltanto ristrette porzioni di territorio.

Gli impulsi atlantici, anch’essi intimiditi dal poderoso blocco anticiclonico, non sono stati più coraggiosi. Le poche perturbazioni giunte sino all’Italia hanno trovato le porte sbarrate ad oriente e sono state costrette a stazionare sui settori occidentali e a scatenare la loro furia sui settori esposti, caratterizzando tragicamente molte pagine di cronaca.

La Puglia ed il Salento nell’arco dell’intero mese hanno beneficiato, quindi, di pochi peggioramenti malamente distribuiti sul territorio. Come accaduto nei mesi precedenti, alcune aree territoriali sono state interessate da fenomeni intensi con elevati quantitativi d’acqua meteorica concentrati in pochi eventi, altre, invece, sono rimaste a guardare registrando pesanti deficit pluviometrici. L’unica nota positiva del mese oramai alle spalle è sicuramente il ritorno delle piogge sul basso leccese, che le attendeva da più di 3 mesi.

Le statistiche parlano chiaro: l’intera penisola salentina chiude Ottobre con una media pluviometrica globale che si attesta sul -52.8% dalla media storica relativa al trentennio 1973-2003, assegnando al 2011 il settimo mese in deficit pluviometrico.

 

 

Un dato eloquente che se scomposto su scala locale mette in risalto una situazione meno estrema su basso leccese e alto Salento, rispettivamente a -37.4% e -44.9%, contro il  -76.1% dei settori centrali.

Riducendo ulteriormente la scala d’indagine riusciamo a comprendere come la natura delle precipitazioni ottobrine sia stata decisamente poco uniforme.

TARANTO: il cuore della provincia è l’unica area salentina a restituire un coraggioso surplus pluviometrico, con +15% a Taranto, +18% a Martina Franca e +33% a Palagiano e Mottola. Il resto della provincia, invece, riporta valori sotto la media mensile, con un deficit moderato sui settori murgiani (-11.4% a Castellaneta, -33% a Ginosa), estremo sulla costa occidentale e sull’intera area orientale (-66% Marina di Ginosa e Lizzano, -70% San Giorgio J., -80% Manduria e Avetrana).

BRINDISI: l’intera provincia chiude il mese con un bilancio pesante, relativamente contenuto sui settori settentrionali e parte della Valle d’Itria (-44% Cisternino e -40% Fasano) mentre risulta decisamente più accentuato sui settori centro-meridionali con valori tra -70 e -80% (estremi di -82.8% a Latiano e -88.1% a San Pancrazio).

LECCE: i settori meridionali ed il gallipolino hanno beneficiato di piogge importanti, sufficienti a malapena a chiudere il mese sostanzialmente in media tra il Capo di Leuca e l’otrantino (rispettivamente +2% e -0.4%), mentre altrove dilagano le anomalie negative; situazione critica verso l’istmo salentino, dove una vasta porzione territoriale ha accumulato meno del 20% dell’acqua che in media cade nell’intera mensilità (-82% Cavallino, Lecce e Veglie, -84% Lequile, -87% Novoli).

 

 

Tutti i dati pluviometrici del 2011 sono consultabili su http://www.supermeteo.com/pioggia.php con analisi statistiche annuali e mensili e confronti con la media storica relativa al trentennio 1973-2003.

 

 

Francesco Marasco
Staff SuperMeteo

data pubblicazione: mercoledì 2 Novembre 2010 - ore 17.30

 

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