Accumuli nevosi 4 e 5 gennaio 2019

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Si è da poco concluso l’evento gelido che ha riportato la Dama Bianca in Salento.
In esclusiva SuperMeteo, vi riportiamo la mappa nivometrica degli accumuli registrati tra le giornate del 4 e 5 gennaio 2019. La mappa è stata realizzata combinando le segnalazioni inviateci dai lettori, opportunamente vagliate e analizzate, con i dati pluviometrici provenienti dalle stazioni della rete di monitoraggio della Protezione Civile Puglia considerando l’equazione approssimativa 1mm di pioggia = 1cm di neve.
E’ doveroso quindi sottolineare che la mappa nivometrica proposta ha un valore puramente qualitativo e non ha alcuna pretesa di valore scientifico, in quanto le misurazioni fatte con il righello possono essere affette da molteplici errori di varia natura, oltre al fatto che l’equazione considerata tra mm di pioggia e cm di neve, come già indicato, è piuttosto approssimativa. Infatti, per stimare opportunamente quanti mm di acqua sono prodotti dalla fusione di un determinato strato nevoso è necessario conoscere, oltre allo spessore del manto nevoso, anche la densità della neve stessa, dato, quest’ultimo, che varia moltissimo nel tempo e lungo tutto lo spessore del manto.

Fatta questa doverosa precisazione, la mappa offre tuttavia alcuni interessanti spunti di riflessione sull’evento gelido appena conclusosi.
Come spesso accade in queste situazioni, gli accumuli nevosi sono stati infatti piuttosto irregolari sul nostro territorio: le zone meno colpite, come da previsione, sono state in generale le zone ioniche, soprattutto le zone sud-occidentali del Leccese, eccezion fatta per il tratto di costa attorno a Porto Cesareo.
Accumuli importanti, invece, si notano sui settori centro-orientali del Leccese, dove si sfiorano localmente i 15 cm.
Accumuli significativi, che probabilmente rappresentano il picco dell’evento nevoso, si registrano anche sui settori nord-occidentali del Leccese, al confine col Brindisino: qui le precipitazioni nevose tra il 4 mattina e soprattutto tra la sera e la notte successiva sul 5 gennaio sono state davvero considerevoli. In queste zone, infatti, il manto nevoso ha probabilmente raggiunto, se non localmente superato, lo spessore di 20 cm.
Infine, altri accumuli degni di nota si segnalano in Valle d’Itria e al confine col sud-est Barese.

Fabrizio Congedo
Francesco Marasco
Giuseppe De Vitis