Alcune nevicate nei mesi di Maggio e Giugno in Italia dalla fine del Medioevo al Rinascimento

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Per quanto sembri impossibile (ai tempi nostri), nel lontano passato alcuni episodi nevosi hanno interessato le località di pianura del settentrione (e non solo) in questo mese che è considerato una vera e propria anteprima della stagione estiva.

Ma, a volte, altre ondate di gelo molto tardive accaddero anche nel primo mese dell’Estate meteorologica.

Questi rari episodi nevosi tardivi si verificarono in modo particolare nel periodo della cosiddetta Piccola Età Glaciale, quel periodo della durata di alcuni secoli nel quale le temperature globali furono particolarmente basse, a causa probabilmente di una attività solare molto ridotta.

Una prima nevicata straordinaria viene segnalata addirittura al 1 Giugno del 1491, a Bologna caddero 30 cm di neve, seguita da gelate mattutine ed un’altra nevicata il giorno 4 Giugno a Ferrara.

I documenti parlano proprio di neve, ma non è escluso che si tratti di una grandinata o di un episodio di neve tonda, comunque eccezionale.

Neve scesa a quote basse, fin quasi in pianura, si verificò nel Maggio del 1595, in una delle primavere più fredde degli ultimi secoli.

Siamo nel periodo più freddo della Piccola Età Glaciale, e una ventina d’anni più tardi, il 14 Maggio 1614, la neve cadde in Pianura Padana raggiungendo la città di Alessandria, in Piemonte.

L’anno successivo, il 21 Maggio 1615 la neve imbiancò completamente la città di Firenze.

Nevicata sulla città che si ripetè il 21 Maggio del 1710.

Il 9 Maggio del 1644 una abbondantissima nevicata ricoprì invece la città di Bologna.

Si passa al 3 Maggio 1698, quando la temperatura minima all’osservatorio di Parigi segnò un valore di -0,1°C.

E finì così il XVII Secolo, caratterizzato dalle temperature più basse a livello globale degli ultimi settecento anni.