L’anno meteorologico che ci siamo lasciati alle spalle è stato tra i più caldi e piovosi della storia climatologica salentina. L’analisi dei dati a nostra disposizione, infatti, mette in luce forti anomalie sia a livello termometrico che precipitativo.

Analisi  annuale e stagionale

Innanzitutto, con l’aiuto del grafico in Figura 1, possiamo notare che l’anno meteorologico 2017-2018 termina in Salento con un’anomalia complessiva di +1.23° rispetto ai valori di riferimento relativi al trentennio 1981-2010. Tutte le stagioni dell’anno in esame chiudono con anomalie positive, le quali assumono valori consistenti soprattutto in primavera e in autunno.

Nel dettaglio, l’inverno meteorologico salentino si è concluso con temperature globalmente comprese nell’intervallo di variabilità climatica tipica del territorio.

Disastrosa invece la primavera meteorologica, caratterizzata dall’assoluta predominanza del caldo anomalo, soprattutto nel mese di aprile. Su 92 giorni del trimestre in esame, infatti, si osservano solo 4 giorni di freddo anomalo. A livello precipitativo, si osserva un generale deficit idrico, ma con scarti che rientrano comunque nell’intervallo di variabilità climatica locale e che, quindi, in quanto tali, non possono essere considerati anomali.

Temperature sopra media e piogge eccezionali sono stati invece gli ingredienti della turbolenta estate meteorologica salentina, caratterizzata, soprattutto nel mese clou delle vacanze estive italiane, agosto, da tanto frequenti quanto intensi episodi temporaleschi.

Meteo estremo anche nel recente trimestre autunnale: caldo anomalo, eventi alluvionali e tornado devastanti hanno infatti funestato la stagione meteorologica 2018 salentina.

Figura 1. Scarti delle temperature medie dell’anno meteorologico 2017-2018 dalle medie 1981-2010.

Analisi mensile

A livello mensile, dopo un avvio con temperature al di sotto della media nel mese di dicembre 2017, notiamo una lunga parentesi sopra media che ha praticamente caratterizzato tutto l’anno solare 2018. I mesi molto più caldi della norma sono quindi stati aprile (+3.41°), maggio (+1.75°) e settembre (+1.64°). Al contrario, l’unico mese con temperatura al di sotto della media è stato dicembre 2017.

Nello specifico, risulta:

  • gennaio: più caldo della media, ma con precipitazioni nella norma;
  • febbraio: gran parte del mese è trascorso con temperature sostanzialmente comprese nell’intervallo di normalità climatica locale, anche se sopra media; tuttavia, l’aspetto estremamente interessante del mese di febbraio 2018 è certamente quello pluviometrico, visto che le piogge cadute soprattutto sui settori centro-meridionali risultano essere abbondantemente al di sopra delle medie mensili (record storico per le stazioni di Galatina e S. M. di Leuca dell’Aeronautica Militare);
  • marzo: ancora un mese più caldo dei valori di riferimento, ma con precipitazioni nella norma;
  • aprile: un mese dalle caratteristiche tipicamente estive, con precipitazioni ai minimi storici e caldo fuori controllo;
  • maggio: temperature ben al di sopra delle medie, ma con precipitazioni localmente molto più abbondanti rispetto ai valori medi del periodo;
  • giugno: mese estremamente piovoso, con accumuli pluviometrici record per la stazione di Leuca dell’Aeronautica Militare (la pioggia caduta, quasi 150 mm, supera di oltre il 1000% la media trentennale);
  • luglio: temperature generalmente sopra media e precipitazioni distribuite in modo eterogeneo sul territorio (deficit sul Sud Salento, lieve surplus sui settori settentrionali);
  • agosto: mese fortemente instabile su tutto l’arco ionico salentino, con accumuli pluviometrici localmente eccezionali;
  • settembre: decisamente più stabile il primo mese della stagione autunnale che, quindi, chiude con poche precipitazioni e temperature notevolmente al di sopra delle medie;
  • ottobre: dopo la pausa settembrina, ritornano gli eventi pluviometrici estremi con il record assoluto dal 1923 ad oggi della stazione di Galatina appartenente alla rete di monitoraggio della Protezione Civile Puglia; temperature nel complesso superiori alla norma;
  • novembre: mese fortemente perturbato, caratterizzato da caldo sopra media e diversi episodi tornadici, localmente distruttivi.

Analisi decadale e giornaliera

Col grafico di Figura 2, dove è riportato l’andamento della temperatura a livello decadale, entriamo ancora più nel dettaglio dell’analisi termometrica: anche in questo caso, notiamo una lunga e ininterrotta fase sopra media a partire dalla prima decade di luglio. La decade più calda rispetto alla media è stata la terza decade di aprile (anomalia pari a +4.79°), mentre, con un’anomalia di -1.91°, è la terza decade di giugno quella più fredda di tutto l’anno meteorologico rispetto alla media di riferimento.

Figura 2. Andamento decadale degli scarti dell’anno meteorologico 2017-2018 dalle medie 1981-2010.

Il giorno più freddo dell’anno meteorologico 2017-2018 in provincia di Lecce è stato il 28 febbraio, per il quale risulta:

  • temperatura massima media: +7.46°
  • temperatura minima media: -1.61°
  • temperatura media: +2.93°.

Il giorno più caldo dell’anno, invece, è stato il 22 luglio, per il quale risulta:

  • temperatura massima media: +34.3°
  • temperatura minima media: +25°
  • temperatura media: +29.7°.

Analisi Indice di Temperatura Standardizzato

Come di consueto, l’analisi dello Standardised Temperature Index (calcolato per le stazioni di Galatina e Leuca dell’Aeronautica Militare) ci permette di quantificare l’anomalia definendola:

  • caldo anomalo, se l’indice è maggiore di 1;
  • freddo anomalo, se è minore di -1;
  • normalità climatica, se l’indice è compreso tra -1 e 1.

Il valore di STI annuale pari a +2 conferma il caldo fortemente anomalo che ha caratterizzato l’interno anno meteorologico 2017-2018 salentino. In particolare, le stagioni con caldo anomalo sono l’autunno e la primavera, mentre le temperature estive, anche se sopra media, rientrano nella variabilità climatica locale. Temperature perfettamente nella norma per la stagione invernale.

A livello mensile, spiccano 5 mesi con caldo anomalo: in primis aprile, seguito da novembre, settembre, ottobre e maggio. L’unico mese con temperature sotto media, invece, al limite del freddo anomalo, è soltanto dicembre 2017.

Figura 3. Indice STI annuale per Galatina AM e Leuca AM.

Il grafico in Figura 4, sempre mediante l’analisi dei dati delle stazioni dell’Aeronautica Militare, offre una visione dettagliata sull’intero territorio salentino. Nello specifico, analizzando il grafico, possiamo notare una diffusa situazione di caldo anomalo, in particolare per le stazioni di Galatina e Marina di Ginosa, dove l’indice STI è addirittura superiore a +2.

Figura 4. Anno meteorologico 2017-2018: indice di temperatura standardizzato per le stazioni di S.M. di Leuca, Galatina, Brindisi e Marina di Ginosa dell’Aeronautica Militare. Fonti: dati 2018 dalla rete del Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare; storico 1981-2010 a cura di SCIA – Ispra.

In particolare, lo studio delle rispettive serie storiche mostra che il 2018, per tutte le stazioni in esame, risulta tra i più caldi di sempre: anzi, per Marina di Ginosa, con una temperatura di 18.51°, l’anno meteorologico 2017-2018 rappresenta un nuovo record assoluto.

Stazioni Record 2017-2018
Leuca AM 18.21° (2011-2012) 17.71° (sesto)
Galatina AM 17.45° (1951-1952) 17.32° (quinto)
Brindisi AM 18.36° (2000-2001) 17.95° (terzo)
Marina di Ginosa AM 18.51° (2018, nuovo record)

 

Analisi Indice di Precipitazione Standardizzato

Concludiamo la nostra analisi climatologica dell’anno meteorologico 2017-2018 sul territorio salentino dando un rapido sguardo agli accumuli pluviometrici registrati presso le nostre stazioni di riferimento della rete dell’Aeronautica Militare.

Come per le temperature, anche per le precipitazioni condurremo l’analisi utilizzando un indice statistico, lo Standardized Precipitation Index (SPI), o indice di precipitazione standardizzato, il quale, elaborato sulla base delle serie storiche di ogni singola stazione, ci permette di quantificare in maniera sintetica l’abbondanza o il deficit di precipitazioni di una determinata località salentina.

L’analisi del grafico in Figura 5 mostra quindi una situazione di estrema piovosità per le stazioni di Galatina (il terzo anno più piovoso di sempre dal 1951) e Leuca, dove, nel corso dell’anno, sono stati frantumati alcuni record pluviometrici storici.

Completamente diversa, invece, la situazione per la stazione di Brindisi per la quale si osserva un lievissimo deficit pluviometrico, anche se perfettamente compreso nell’intervallo di variabilità pluviometrica locale.
Non disponibile, infine, il dato di novembre e, quindi, dell’intero anno meteorologico della stazione di Marina di Ginosa.

Figura 5. Anno meteorologico 2017-2018: indice di precipitazione standardizzato per le stazioni di S.M. di Leuca, Galatina, Brindisi e Marina di Ginosa dell’Aeronautica Militare. Fonti: dati 2018 dalla rete del Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare; storico 1981-2010 a cura di SCIA – Ispra.

Concludiamo la nostra analisi con la mappa delle precipitazioni totali cadute sul Salento nell’anno appena conclusosi. Notiamo accumuli abbondanti su tutto il Sud Salento, con un picco di oltre 1300 mm presso la stazione di Alessano.
Accumuli significativi anche in una ristretta parte del Brindisino, con un picco di oltre 1000 mm presso la stazione di San Vito dei Normanni.
Netto invece il divario con altre zone del Brindisino e sopratutto del Tarantino, con un accumulo annuale inferiore a 600 mm presso la stazione di Taranto.

Figura 6. Fonti: dati rete Protezione Civile Puglia, rete MeteoNetwork, rete Aereonautica Militare. Rielaborazione: SuperMeteo
Fabrizio Congedo
Staff SuperMeteo