Il volto freddo e piovoso dell’autunno salentino

Analisi climatologica della stagione autunnale 2017

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Dopo un’estate nord-africana, caratterizzata da caldo fortemente anomalo e pesanti deficit pluviometrici su tutto il territorio salentino, l’avvio della stagione autunnale 2017 ha finalmente visto un graduale rientro delle temperature su valori più consoni al periodo e, soprattutto, il ritorno delle piogge.

Tuttavia, è doveroso sin da subito precisare che le piogge autunnali salentine hanno avuto molto spesso una distribuzione irregolare sul territorio, in quanto principalmente legate all’instabilità più che alle classiche perturbazioni i di matrice nord-atlantica.

Ma procediamo con ordine.

Il grafico in Figura 1 mostra innanzitutto l’andamento della temperatura media complessiva registrata in provincia di Lecce durante il trimestre autunnale: è evidente la prevalenza di periodi con temperature più basse della media, tanto che tutti i tre mesi della stagione autunnale si sono conclusi con un’anomalia negativa, ossia con temperature più basse rispetto alle rispettive medie di riferimento (trentennio 1981-2010).

Decisiva, in tal senso, la prevalenza di tempo anticiclonico, soprattutto durante il mese di ottobre: è noto, infatti, che in condizioni di cielo sereno e in assenza di venti significativi, le zone rurali ed extra-urbane sono soggette a forte irraggiamento notturno e, quindi, registrano temperature minime (molto) più basse rispetto ai valori medi di riferimento. D’altro canto, la scarsa presenza di perturbazioni atlantiche e, quindi delle classiche sciroccate, è un altro fattore che è legato a doppio filo alle temperature, soprattutto minime, più basse della norma registrate durante il mese centrale dell’autunno 2017. A questo, comunque, bisogna aggiungere anche le diverse, seppur rapide, incursioni di aria fredda che, soprattutto nel mese di novembre, hanno contribuito a mantenere le temperature medie complessive al di sotto della media.

Nel complesso, quindi, la stagione autunnale 2017 chiude con un’anomalia complessiva di -0.56°, risultando quindi essere l’autunno più freddo della nostra mini-serie storica (dal 2008 ad oggi, Figura 2).

Figura 1. Scarti della temperatura media dell’autunno 2017 in provincia di Lecce dalla media ’81-’10.
Figura 2. Serie storica temperatura autunnale in provincia di Lecce dal 2008 ad oggi.

Lo studio dell’indice di anomalia standardizzato STI ci permette di capire se siamo difronte a temperature realmente anomale (rispetto a quello che mediamente succedeva nel passato nello stesso periodo) oppure gli scarti osservati, positivi o negativi che siano, rientrano nella normale variabilità climatica locale.

Nello specifico, l’analisi del grafico in Figura 3 evidenzia la prevalenza di temperature che rientrano nella variabilità climatica locale (STI compreso tra -1 e 1) ma con una presenza netta di periodi caratterizzati da freddo anomalo (STI minore di 1), soprattutto durante l’anticiclonico mese di ottobre 2017. Nel complesso, quindi, tra le due stazioni, il valore di STI pari a -0.81° conferma il sotto media termico che ha caratterizzato la stagione autunnale leccese, ponendola quasi al limite della normalità climatica locale.

Figura 3. Autunno 2017: indice di anomalia standardizzato per Galatina AM e Leuca AM.

Il ruolo decisivo dei forti irraggiamenti notturni nelle zone extraurbane sul sotto media termico della stagione autunnale 2017 è particolarmente evidente nel grafico di Figura 4, dove lo studio dell’indice STI è esteso ad altre stazioni salentine della rete del Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare. Nello specifico, se con un indice STI inferiore a -1, per la stazione di Galatina AM, siamo dinanzi ad una stagione autunnale caratterizzata da freddo anomalo (la stazione di Galatina è infatti collocata nella Valle della Cupa, notoriamente esposta a forti irraggiamenti notturni), la situazione cambia radicalmente per le altre stazioni prese in esame che, installate lungo le coste, risentono dell’effetto mitigatore del mare.

I dati riportati nel grafico, infatti, mostrano una situazione di assoluta normalità climatica per le stazioni di Santa Maria di Leuca, Brindisi e Marina di Ginosa (valori di STI compresi tra -1 e 1): anzi, per quest’ultima, il valore positivo di STI indica che, a differenza di quanto osservato sino ad ora per il resto del territorio, a Marina di Ginosa la stagione autunnale 2017 si è chiusa con temperature leggermente al di sopra delle medie del periodo, ma comunque nella variabilità climatica locale.

Figura 4. Autunno 2017: indice di temperatura standardizzato per le stazioni di S.M. di Leuca, Galatina, Brindisi e Marina di Ginosa dell’Aeronautica Militare. Fonti: dati 2017 dalla rete del Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare e dal database Ogimet; storico 1981-2010 a cura di SCIA – Ispra.

A livello precipitativo, infine, osserviamo un consistente surplus pluviometrico presso le stazioni di Santa Maria di Leuca (interessata dal medicane Numa) e Brindisi: i valori di Standardised Precipitation Index (SPI), o indice di precipitazione standardizzato, superiori a 1 per entrambi le stazioni confermano infatti il carattere moderatamente umido della stagione autunnale presso alcune delle stazioni prese in esame.

Precipitazioni invece nella norma per la stazione di Galatina, mentre osserviamo un lieve deficit pluviometrico per la stazione di Marina di Ginosa.

Figura 5. Autunno 2017: indice di precipitazione standardizzato per le stazioni di S.M. di Leuca, Galatina, Brindisi e Marina di Ginosa dell’Aeronautica Militare. Fonti: dati 2017 dalla rete del Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare e dal database Ogimet; storico 1981-2010 a cura di SCIA – Ispra.

Fabrizio Congedo

Staff SuperMeteo.