Avvio di gennaio gelido. Domenica, breve parentesi mite.

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Inizio del nuovo anno all’insegna del freddo intenso per il Salento, con temperature costantemente al di sotto delle medie tipiche del periodo, riferite al trentennio 1981-2010.
Nello specifico, la prima decade di gennaio termina con un’anomalia complessiva (scarto dalla media) di -3.6°, con un picco di ben 10° sotto media per le temperature massime raggiunto nella giornata di venerdì 4 gennaio, quando il nostro territorio è stato colpito da diffuse e localmente intense nevicate.

Un temporaneo aumento delle temperature è tuttavia atteso tra domenica e la prima parte di lunedì a causa dell’ingerenza di più correnti occidentali.

Un nuovo impulso di aria fredda di estrazione artico-marittima, accompagnato da forti venti settentrionali, farà però nuovamente calare le temperature tra il pomeriggio-sera di lunedì e, soprattutto, nel corso della giornata successiva, martedì 16 gennaio.

Da metà settimana, invece, potrebbe aprirsi una fase più mite, con temperature che, gradualmente, rientrerebbero attorno ai valori medi tipici del periodo (da confermare).
A tal proposito, nella figura seguente è riportato, a titolo di esempio, l’andamento della temperatura su Lecce nei prossimi 16 giorni alla quota di riferimento di 850 hPa – circa 1500 metri – secondo il modello americano GFS. Chiariamo ancora una volta che quelli riportati in figura sono i cosiddetti spaghetti Ensemble, ossia il riassunto delle diverse possibili evoluzioni del tempo (diverse linee colorate) calcolate dal modello numerico (in questo caso, GFS) a partire da differenti condizioni atmosferiche iniziali. La linea nera rappresenta lo scenario mediamente più probabile, mentre quella rossa la media del periodo.
La tendenza prospettata presenta un’elevata affidabilità lì dove le diverse linee sono sovrapposte tra di loro e attorno al valor medio (linea rossa), mentre l’affidabilità diminuisce all’aumentare del range previsionale, quando le diverse linee cominciano a divergere, presentando un andamento piuttosto caotico.

 

Fabrizio Congedo
Staff SuperMeteo