È arrivata la fine dell’anno e, come consuetudine, è tempo di bilanci.
In realtà, in precedenza, abbiamo già analizzato dettagliatamente la climatologia dell’anno meteorologico 2018-2019 che, per convenzione internazionale, si estende dal mese di dicembre dell’anno precedente fino al mese di novembre dell’anno in corso.
Dall’analisi è emerso un anno decisamente più caldo delle medie di riferimento (anomalia complessiva pari a +0.91°),  ma con una distribuzione totale delle precipitazioni vicina alla norma.

Vi proponiamo ora un’analisi dettagliata della distribuzione delle precipitazioni cadute durante l’intero anno solare 2019 nelle tre province, ottenuta interpolando i dati provenienti dalle stazioni delle reti MeteoNetwork e della Protezione Civile Puglia.
La mappa in Figura 1 mostra un picco superiore a 1000 mm annui lungo gli estremi settori sud-orientali che, ancora una volta, si conferma essere la zona statisticamente più piovosa del Salento (e non solo).
Buoni accumuli, generalmente compresi tra 700 mm e 800 mm, nella zona compresa tra Copertino e Galatina e lungo i settori nord-orientali del Tarantino, dove spiccano i cumulati di Grottaglie e soprattutto di Martina Franca, quest’ultimo quasi pari a 900 mm.
I cumulati di precipitazione minori si registrano invece in quattro aree distinte: intorno a Lecce e a Brindisi, poco a sud di Taranto e lungo la bassa costa ionica salentina.

Figura 1. Distribuzione spaziale del cumulato di precipitazione riferito all’anno solare 2019. Fonti: dati delle reti MeteoNetwork e Protezione Civile Puglia.

Oltre ai valori assoluti dei cumulati annui di precipitazione è certamente interessante completare l’analisi pluviometrica ricorrendo ad un importante indice statistico, l’Indice di Precipitazione Standardizzato (in inglese, Standardized Precipitation Index – SPI), il quale, elaborato sulla base delle serie storiche di ogni singola stazione, ci permette di quantificare in maniera sintetica l’abbondanza o il deficit di precipitazioni di una determinata località in esame.
L’indice SPI, calcolato dividendo lo scarto tra la precipitazione e il suo valore medio con la deviazione standard su una fissata scala temporale, indica il numero di deviazioni standard con cui un determinato dato pluviometrico è distante dalle condizioni di normalità. Nello specifico, risulta:

  • SPI maggiore di 2: estremamente umido (piovoso);
  • SPI compreso tra 1.5 e 1.99: molto umido (piovoso);
  • SPI compreso tra 1.0 e 1.49: moderatamente umido (piovoso);
  • SPI  compreso tra 0.99 a -0.99:  nella norma;
  • SPI  compreso tra -1 e -1.49: moderatamente secco;
  • SPI  compreso tra -1.99 e -1.5: molto secco;
  • SPI inferiore a -2: estremamente secco.

Inoltre, essendo  un indice standardizzato, permette di confrontare località che, a causa della posizione geografica e, quindi, delle caratteristiche orografiche, hanno pluviometrie molto diverse tra loro.

In Figura 2 è riporta la distribuzione spaziale dei valori dell’SPI dell’anno solare 2019 calcolati a partire dalle serie pluviometriche relative al trentennio 1981-2010 delle stazioni della rete di monitoraggio della Protezione Civile Puglia.
Nel complesso, nonostante lievi surplus o deficit, le precipitazioni cadute durante l’anno solare 2019 risultano generalmente nel range di variabilità pluviometrica locale delle singole stazioni esaminate.
Tuttavia, emergono due aree moderatamente umide (piovose), dove l’SPI è superiore a +1.5: si tratta dell’area di Grottaglie e della bassa costa adriatica salentina.
Di contro, emerge una situazione di vera e propria siccità moderata lungo l’alta costa adriatica, tra Lecce e Fasano. Particolarmente grave la situazione dell’area intorno a Lecce città, dove i cumulati di precipitazioni sono talmente bassi, anche rapportati alle serie storiche locali, da essere al limite di una situazione di siccità severa.

Figura 2. Distribuzione spaziale dell’Indice di Precipitazione Standardizzato dell’anno solare 2019 rispetto alle medie 1981-2010. Fonti: dati della rete Protezione Civile Puglia.
Fabrizio Congedo
Collaboratore SuperMeteo