Brucia il Salento. E il rischio incendi rimarrà molto alto

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La situazione in Salento

Non si placa l’emergenza incendi nel Salento. Solo negli ultimi giorni, infatti, una serie di roghi sono divampati nel territorio salentino, nello specifico, in zona “Montagna Spaccata”, tra Santa Maria al Bagno e Lido Conchiglie, a nord di Porto Cesareo, nella Baia di Orte lungo il litorale idruntino e a Torre dell’Orso.

L’immagine satellitare mostra tutti gli incendi rilevati nell’ultimo mese dai sensori satellitari MODIS (installato a bordo dei satelliti Terra/Acqua) e VIIRS (installato a bordo di un satellite lanciato in orbita da NASA, con risoluzione maggiore di MODIS) nell’ambito del sistema di monitoraggio degli incendi della NASA chiamato FIRMS (Fire Information for Resource Management System, in italiano informazioni sugli incendi per il sistema di gestione delle risorse).

Il perdurare di condizioni siccitose e il nuovo aumento delle temperature manterranno il rischio incendi da molto alto ad estremo nelle zone interne salentine nel corso dei prossimi giorni, come dimostrano le mappe del Fire Weather Index elaborate dal sistema europeo di informazione sugli incendi boschivi EFFIS (European Forest Fire Information Systems), nell’ambito del servizio europeo Copernicus di gestione delle emergenze in caso di catastrofi naturali o provocate dall’uomo.

La situazione in Italia

Non è certamente migliore la situazione degli incendi a livello nazionale: alla data di oggi, infatti, il numero di incendi rilevati dal sistema EFFIS è ben al di sopra della media relativa al periodo 2008-2018.

Tanti incendi ma, per fortuna, meno ettari di terreno bruciati rispetto ai valori medi del passato.

Immagine di copertina: www.leccenews24.it

Fabrizio Congedo