Cala la temperatura del plasma solare, un pericolo per la Terra?

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I dati che conosciamo su vari parametri fisici del Sole sono studiati in modo particolare dopo l’inizio dell’era dei satelliti, quando le emissioni di radiazioni, protoni, plasma, vento solare, etc sono state finalmente monitorate al di fuori dell’atmosfera terrestre con appositi strumenti, con dati molto più precisi rispetto alle rilevazioni fatte dalla superficie terrestre.

 

Dai dati raccolti negli ultimi decenni possiamo osservare che la temperatura del plasma solare (la materia con la quale è fatta la nostra Stella), subiscono delle variazioni a seconda del ciclo solare che ha una durata media di 11,5 anni.

Ma è possibile individuare una linea di tendenza ad un abbassamento della sua temperatura: dopo i massimi raggiunti negli anni Novanta si assiste ad una costante diminuzione, compatibile con il minimo solare profondo che abbiamo avuto negli ultimi anni.

 

Non solo: anche la temperatura del Vento Solare, quel flusso di radiazioni che, partendo dal Sole, avvolge il nostro Pianeta, sta diminuendo rapidamente anche quella a partire dagli anni Novanta circa.

Ma quali le conseguenze sul nostro Pianeta?

 

La Terra è un ecosistema complesso, l’energia solare viene redistribuita tra le piante, la terra, l’acqua e gli oceani, dove viene immagazzinata e poi rilasciata lentamente.

 

Spesso non c’è immediatezza tra le variazioni di ciò che accade nel Sole e le loro conseguenze sul nostro Pianeta e possono passare anni o decenni.

 

Ma indubbiamente questi dati stanno indirizzando il futuro verso un abbassamento termico, al netto di quelli che sono gli effetti riscaldanti della CO2.

 

In questi giorni abbiamo comunque assistito ad un forte calo termico nell’Emisfero Meridionale terrestre, dove le temperature si sono portate per parecchi giorni a circa -0,6° inferiori alla norma trentennale.

 

Principalmente a causa del forte raffreddamento del continente Antartico ed alle varie ondate di freddo che hanno colpito Sudamerica, Sudafrica e Australia.

 

C’è un collegamento tra questi eventi?

 

Probabilmente la causa principale è dovuta alla presenza della Nina, il raffreddamento dell’Oceano Pacifico equatoriale che, dopo diversi anni, ha preso il posto del suo fenomeno opposto, la Nina.

 

Quanto c’entri il calo della temperatura del plasma solare in tutto questo lo vedremo nei prossimi mesi o anni, consci però che l’ecosistema terrestre è complesso e che la concentrazione di gas serra preme per un riscaldamento.