Crollano le temperature minime in tutta Europa, i rimedi in atto per salvare le colture agricole

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A causa di un robusto afflusso di aria fredda proveniente dalle zone artiche, le temperature minime sono crollate su valori al di sotto dello zero su gran parte dell’Europa.

Anche dopo che la flusso si è attenuato, le temperature  hanno continuato a rimanere basse ed al di sotto dello zero, a causa della serenità del cielo notturno e del basso tasso di umidità.

Sono segnalate temperature da record storico di freddo, ad esempio, in Austria e nella Repubblica Ceca dove alcune località vallive hanno registrato dei record di temperature inferiori allo zero che non venivano più registrati dalla fine dell’800.

Queste gelate intervenute tra la fine di marzo e i primi giorni di aprile hanno portato a vari problemi per le colture agricole in pieno sviluppo.

Sono quindi stati messi in atto alcuni metodi tradizionali per la salvaguardia di queste colture, in gran parte in fioritura.

In Trentino, ad esempio, i meleti in fioritura della Val di Non sono stati irrigati con gocce d’acqua al di sopra dei rami e delle gemme.

L’acqua, gelando, cede una notevole quantità di calore all’aria facendo sì che la temperatura intorno alle gemme rimanga attorno allo zero e non scenda a valori bassissimi che le ucciderebbero.

Un altro metodo, comune sia nel Nord Italia, sia in Romania che in Francia, per salvare i vigneti dal ghiaccio, è quello di accendere dei grandi fuochi con bruciatori a gas, che riscaldano l’aria tra le file dei vigneti.

Mentre il primo metodo è relativamente recente, l’accensione di grandi fuochi per salvare le colture dal gelo è un metodo tradizionale utilizzato per secoli,  usando legname per accendere grandi falò tra i filari delle vigne o di alberi da frutto.