Dalle 22:58 di domani saremo ufficialmente in primavera (astronomica)

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Domani, 20 marzo, alle 21:58 UTC (22:58 ora italiana), entreremo ufficialmente nella primavera astronomica, mentre quella meteorologica, per convenzione, è già iniziata l’1 marzo.
Domani, dunque, sarà  il giorno dell’Equinozio di Primavera, momento dell’anno (insieme all’Equinozio di Autunno) in cui i raggi del Sole, perpendicolari all’asse di rotazione della Terra, la dividono in due parti (quasi) esattamente uguali: una illuminata e una al buio.

Fonte: www.die.net/

Tuttavia, contrariamente dalla convinzione comune, l’Equinozio di Primavera non è esattamente un giorno ma un istante ben preciso: alle 22:58 di domani, infatti, il Sole, nel suo moto annuo lungo l’eclittica, attraverserà un particolare punto della sfera celeste, detto punto vernale o punto gamma o punto di Ariete, apparendo perfettamente allo zenit per un osservatore posto all’Equatore, ossia sarà esattamente sopra la testa di un ipotetico osservatore (90° sopra all’orizzonte).
Lungo l’Equatore il Sole domani sorgerà e tramonterà, rispettivamente, all’est e all’ovest geografico e la durata del giorno sarà esattamente pari a 12 ore.

Fonte: andrewmarsh.com

Alle nostre latitudini, invece, per effetto della riflessione/rifrazione della luce solare attraverso l’atmosfera terrestre, nonostante il significato del termine equinozio, la perfetta parità tra le ore del giorno e quelle della notte è stata già raggiunta nella giornata di domenica 17 marzo.

Domani, in una città salentina, tipo Lecce, la durata del giorno sarà pari a 12 ore, 9 minuti e 39 secondi. L’altezza massima del Sole, pari a 49.5° sopra l’orizzonte, sarà raggiunta alle 11:54 circa, ora locale: in questo istante, detto transito, il Sole passerà proprio sopra il meridiano di Lecce. Da notare che il transito, ossia l’altezza massima del Sole nel cielo, non coincide in generale con il mezzogiorno civile, ossia le ore 12 locali (le 13 se è in vigore l’ora legale). Il Sole, infatti, può raggiungere l’altezza massima prima o dopo il mezzogiorno civile a seconda del valore della longitudine della località: nel caso di Lecce, l’altezza massima è raggiunta poco prima delle ore 12.

Fonte: andrewmarsh.com

Al Polo Nord, invece, ponendoci idealmente alla latitudine di 90° N, la giornata dell’Equinozio di Primavera segnerà la fine della lunga notte polare, durata esattamente 6 mesi a questa latitudine.
Qui, come è possibile vedere dalla figura seguente, il Sole sorgerà e tramonterà nello stesso punto, realizzando quindi un percorso circolare attorno ad un ipotetico osservatore con un angolo di inclinazione bassissimo, inferiore ad 1°. Al Polo Nord, il Sole continuerà a compiere traiettorie giornaliere circolari, fino a raggiungere l’altezza massima di circa 23° in corrispondenza del Solstizio d’Estate.

Fonte: andrewmarsh.com

 

Fabrizio Congedo
Staff SuperMeteo