Dopo il non-inverno, maggiori chance piovose in primavera?

La tendenza stagionale a cura di Accuweather

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Il non-inverno 2019-2020 volge ormai rapidamente al termine ed è quindi tempo di dare uno sguardo alle proiezioni per la stagione meteorologica alle porte, la primavera che, come noto, per convenzione internazionale, inizierà il primo del mese di marzo.

Secondo i meteorologi della nota società americana Accuweather, l’unica parte d’Europa a sperimentare una primavera con piogge in media, o leggermente inferiori, sarà proprio l’area balcanica e in parte anche l’Italia, soprattutto nella prima parte della stagione, tra marzo e aprile. A seguire, invece, il tempo tenderebbe ad essere più stabile e secco, con temperature sopra media tra Italia, Romania e Grecia.

Se nel complesso, sono attese temperature in media, o di poco superiori, sull’intero territorio europeo, secondo Accuweather il caldo anomalo, invece, dovrebbe caratterizzare la primavera 2020 lungo i settori centro-occidentali europei, in particolare in Spagna, Francia, Germania e settori sud-orientali dell’Inghilterra, dove il finale stagione potrebbe già assumere caratteristiche roventi. Secondo Tyler Roys, meteorologo di Accuweather, non sono da escludere temperature sino a 38° entro la fine del trimestre primaverile sulla Penisola iberica e possibili picchi di 30° in città come Parigi e Berlino già dalla seconda metà di maggio.
Tuttavia, il contrasto con occasionali infiltrazioni di correnti più fresche e umide atlantiche potrebbe innescare in queste zone fenomeni temporaleschi intensi, localmente violenti, con grandinate, tornado e alluvioni lampo.

Clima mite anche sul resto del territorio europeo, dove non si intravedono significative ondate di freddo e con rischio siccità sui settori orientali, tra Ucraina, Bielorussia e Polonia.

Andrà veramente così? Ai posteri l’ardua sentenza.

 

Fabrizio Congedo
Collaboratore SuperMeteo