Fase gelida subito dopo l’irruzione artica di San Silvestro?

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Gli ultimissimi giorni del 2018 saranno caratterizzati dall’arrivo di una saccatura di estrazione artica, i cui effetti si faranno sentire già a partire dal pomeriggio-sera di domenica 30 con le prime piogge e un lieve calo termico.
Tempo in ulteriore peggioramento il giorno di San Silvestro, quando l’arrivo di un nucleo molto freddo in quota instabilizzerà ulteriormente la colonna d’aria, determinando la genesi di una circolazione ciclonica tra Mar Ionio e Grecia.
Piogge (non si escludono gragnolate), temperature in netto calo e forti venti di Grecale saranno quindi gli ingredienti della Vigilia di Capodanno.

La quota dello zero termico calerà dagli attuali 2500 a circa 1000 metri, come illustrato nella figura seguente.

L’irruzione artica di San Silvestro potrebbe essere solo l’antipasto di quella che sembra delinearsi come una POSSIBILE rilevante ondata di gelo subito dopo Capodanno.
Tenendo conto della distanza temporale dall’evento e delle conseguenze rilevanti che un evento simile potrebbe avere sul nostro territorio, è ancora difficile e quanto mai azzardato pronunciarsi sull’esatta traiettoria della colata gelida.
Tuttavia, va comunque sottolineato che, nelle ultime emissioni, i principali modelli di calcolo, ossia l’europeo ECMWF e l’americano GFS, sembrano vedere un coinvolgimento abbastanza diretto anche del nostro territorio, come illustrato nella mappa delle temperature medie previste dai due modelli per la giornata del 3 gennaio alla quota di riferimento di 850 hpa (DA CONFERMARE).

 

Staff SuperMeteo