Fase più fredda e a tratti piovosa

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La nuova settimana comincerà con una giornata interlocutoria, caratterizzata da tempo anticiclonico, clima mite e venti meridionali.
Tuttavia, come è possibile vedere dalla carta sinottica prevista per le 13 di oggi, ora locale, dal Servizio Meteorologico Croato, un deciso cambio circolatorio è alle porte, secondo uno schema che ormai si ripete da diversi mesi sullo scacchiere barico europeo: ad ovest, infatti, una robusta figura anticiclonica di blocco di matrice azzorriana, Irmelin, in elevazione verso nord-est, determinerà la discesa verso il Bacino del Mediterraneo di un fronte freddo di estrazione polare-marittima.

Tale fronte raggiungerà il Salento nella seconda parte della giornata di domani, causando un generale peggioramento delle condizioni del tempo e un progressivo calo delle temperature.

Tuttavia, rispetto a quanto prospettato giorni fa, l’ingresso più settentrionale della saccatura e il suo successivo isolamento a goccia fredda sul Tirreno meridionale, se da un lato renderà l’ingresso dell’aria fredda meno incisivo, dall’altro aprirà una fase con maggiori chance piovose per il Salento, soprattutto tra le giornate di mercoledì e giovedì.

Il prosieguo della settimana sarà caratterizzato dall’ingerenza di correnti orientali e, quindi, da un clima più freddo della settimana precedente, a cui potrebbe seguire un nuovo ingresso artico durante i primi giorni del mese di aprile (da confermare).
L’analisi del periodo in esame è riassunta nel grafico seguente, dove sono riportati gli spaghetti ensemble su base GFS per il Salento da oggi sino alla giornata di lunedì 1 aprile: si tratta del riassunto delle diverse possibili evoluzioni del tempo (diverse linee colorate) calcolate dal modello numerico (in questo caso GFS) a partire da differenti condizioni atmosferiche iniziali. La linea rossa rappresenta lo scenario mediamente più probabile, quella marroncino il valore medio riferito al trentennio 1981-2010.
L’apertura degli spaghi col passare dei giorni è il chiaro indice della crescente impredicibilità atmosferica, e quindi della minore accuratezza della previsione all’aumentare del range temporale preso in esame.

Fabrizio Congedo
Staff SuperMeteo