Febbraio avaro di piogge e più caldo della norma

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L’ultimo mese del trimestre invernale 2018-2019 termina sul territorio salentino con temperature superiori ai valori medi di riferimento relativi al trentennio 1981-2010 e con un generale deficit idrico sulle tre province.

Come di consueto, analizziamo nel dettaglio la situazione salentina facendo riferimento non solo al semplice valore dell’anomalia, ossia agli scarti dalle medie, ma anche alla variabilità climatica locale che, in base allo studio delle serie storiche, caratterizza le singole stazioni prese in esame. A tal proposito, risultano estremamente utili gli indici di precipitazione e di temperatura standardizzati, i quali rappresentano proprio il rapporto tra le anomalie misurate e la variabilità (deviazione standard) delle serie storiche. In questo modo, infatti, è possibile definire accuratamente i periodi di caldo/freddo anomalo per quanto riguarda le temperature, mentre, per quanto riguarda le piogge, possiamo identificare quali sono le reali situazioni siccitose o con abbondanza di precipitazioni.

L’analisi dell’indice STI giornaliero delle stazioni di S.M. di Leuca e Galatina della rete dell’Aeronautica Militare evidenzia un quadro termometrico sostanzialmente nella normalità climatica locale di entrambe le stazioni, tranne un periodo di caldo anomalo (STI superiore a +1) ad inizio del mese e una brevissima parentesi di freddo anomalo tra il 24 e il 25 (STI inferiore a -1).

Nel complesso, quindi, su tutte le province febbraio termina con temperature generalmente superiori alle medie del periodo, ma con valori nella normalità climatica, eccezion fatta per la stazione di Marina di Ginosa, per la quale invece emerge una situazione di lieve caldo anomalo.

A livello precipitativo, invece, emerge un generale deficit pluviometrico per l’intero territorio salentino, al limite della siccità moderata per la stazione di Brindisi A.M.
Spicca ancora una volta la stazione di Marina di Ginosa, dove infatti, a differenza del resto del territorio, il deficit è praticamente trascurabile se confrontato con la rispettiva serie storica trentennale.

 

Fabrizio Congedo
Staff SuperMeteo