Gennaio d’altri tempi

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Scenario europeo

Con l’intensa sciroccata appena conclusasi è calato definitivamente il sipario sul mese di gennaio 2019, un mese particolarmente caro agli amanti del freddo e della neve, visto il ritorno in grande stile della Dama Bianca a due anni esatti dal grande evento (per il Salento meridionale) di gennaio 2017.
La configurazione sinottica sullo scacchiere europeo, almeno per buona parte del mese, è stata infatti tale da garantire il reiterato ingresso di fredde correnti artiche marittime sui settori centro-orientali del Bacino del Mediterraneo, fin verso il nostro territorio.
L’analisi dell’anomalia della pressione al suolo, riportata in Figura 1, mette chiaramente in evidenza un perfetto dipolo barico costituito, ad ovest, da un blocco altopressorio di matrice azzoriana, con i massimi in pieno Oceano Atlantico, ad est, invece, da una profonda anomalia negativa della pressione atmosferica, chiaro segnale della persistenza di figure depressionarie tra Europa orientale e settori centro-orientali del Mediterraneo (Figura 1).

Figura 1. Gennaio 2019 su scala europea: rianalisi delle anomalie della pressione atmosferica in corrispondenza del suolo. Fonte: NOAA Earth System Research Laboratory, rielaborazione grafica SuperMeteo.

Temperature fortemente sotto le medie di riferimento hanno quindi caratterizzato le zone ad est dell’Anticiclone, esposte alle fredde correnti artiche, con anomalie sino a -3° alla quota di riferimento di 850 hPa (circa -2.5° sul Salento). Temperature sopra media, invece, in area atlantica, sulla Penisola iberica e su gran parte della Gran Bretagna.

Figura 2. Gennaio 2019 su scala europea: rianalisi delle anomalie delle temperature a 850 hPa. Fonte: NOAA Earth System Research Laboratory, rielaborazione grafica SuperMeteo.

Scenario salentino

Per oltre metà del mese di gennaio, le temperature salentine sono state quasi costantemente al di sotto dei valori di riferimento. Rapportando tali anomalie alla variabilità climatica locale mediante l’indice di temperatura standardizzato (STI), emerge che non si è trattato soltanto di temperature sotto media, ma di vero e proprio freddo anomalo (STI inferiore a -1).
Graduale ritorno su valori più consoni per il mese di gennaio si osservano solo a partire dalla seconda decade, quando si è concretizzato il definitivo cambio di configurazione generale a livello europeo, con il ritorno di meno fredde correnti nord-atlantiche.

Figura 3. Gennaio 2019: Indice di Temperatura Standardizzato giornaliero per Galatina AM e Leuca AM. Fonti: dati 2019 a cura del Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare; storico 1981-2010 a cura di SCIA – Ispra.

Gennaio 2019 chiude quindi con temperature da freddo anomalo su tutte e quattro le stazioni dell’Aeronautica Militare, come riportato in Figura 4.

Figura 4. Gennaio 2019: Indice di Temperatura Standardizzato per le stazioni di S.M. di Leuca, Galatina, Brindisi e Marina di Ginosa dell’Aeronautica Militare. Fonti: dati 2019 dalla rete del Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare; storico 1981-2010 a cura di SCIA – Ispra.

Interessanti, infine, anche i dati pluviometrici (Figura 5): oltre alla neve, infatti, gennaio 2019 è stato generoso anche per quanto riguarda le piogge, le quali risultano sopra i valori di riferimento, ma nei rispettivi range di variabilità pluviometrica locale, per le stazioni di Leuca, Galatina e Brindisi. Particolarmente abbondanti, invece, sempre rispetto al valore medio mensile estrapolato dalla serie storica 1981-2010, le precipitazioni della stazione di Marina di Ginosa, in provincia di Taranto.

 

Figura 5. Gennaio 2019: Indice di Precipitazione Standardizzato per le stazioni di S.M. di Leuca, Galatina, Brindisi e Marina di Ginosa dell’Aeronautica Militare. Fonti: dati 2019 dalla rete del Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare; storico 1981-2017 a cura di SCIA – Ispra.

 

Fabrizio Congedo
Staff SuperMeteo