Halloween, tradizione americana o salentina?

Sicuramente è una tradizione legata alla meteo e ai cicli climatici.

0
1193

Questa per gli appassionati meteo è una data che evoca “bei momenti”, anche se noi italiani, dobbiamo attendere almeno un altro mese per entrare nel vivo della stagione invernale. Queste popolazioni credevano, che alla vigilia di ogni nuovo anno (31 Ottobre appunto), Samhain, Signore della Morte e dell’Inverno, chiamasse a sé tutti gli spiriti dei morti, permettendo ad essi di unirsi al mondo dei viventi. Pertanto, in tutti i villaggi, si spegnevano i focolari per evitare che gli spiriti maligni scovassero i corpi dei vivi, impossessandosene.

Al crepuscolo poi, veniva riacceso il fuoco con il quale si bruciavano offerte, si facevano scongiuri e si lanciavano incantesimi per allontanare dal villaggio le anime dei morti.

Per tre giorni successivi i Celti si mascheravano con le pelli degli animali uccisi per esorcizzare e scacciare gli spiriti, da qui la moderna usanza del travestimento.

 Mentre il famoso “dolcetto o scherzetto” si fa risalire a due ipotesi differenti: la prima relativa alla leggenda per cui le “Fate” dei Celti erano solite fare scherzetti alla gente, che per aggraziarsele offriva loro dei doni; la seconda è invece di matrice cristiano-cattolica, risale infatti ai primi cristiani che elemosinavano un pezzo di “dolce dell’anima” (un pezzo di pane). Più “dolci dell’anima” ricevevano, più preghiere promettevano di recitare per i defunti delle famiglie donatrici.

A questo punto entra in scena la Chiesa che, per sradicare questi antichi culti pagani (che prendevano sempre più piede in Europa), pensò bene di cristianizzare la “Notte di Samhain”, spostando la festa di “Tutti i Santi” dal 13 Maggio al 1° Novembre e inserendo il 2 novembre, come il giorno per la “Commemorazione dei Morti”.

Furono gli anglicani nel XVI secolo a denominarla “All Hallows Even”, Halloween appunto!

E cosa centra col Salento?

Ricordiamo a tutti che anche gli avi salentini e più in generale quelli del Sud Italia erano soliti esorcizzare e/o ricordare i defunti dal 31 Ottobre al 2 Novembre.

Alcune usanze, nonostante tutto, sono sopravvissute negli anni e non hanno nulla a che vedere con la macchina commerciale americana, possono invece essere fatte risalire alla lunga dominazione Normanna e alla tradizione cristiana intrecciata con i riti pagani tramandati nei secol.

Infatti, in alcune zone del Sud Italia, in questi giorni si usano preparare doni e dolci per i bambini, ai quali viene detto che sono regali portati dai parenti trapassati; in altre si imbandiscono tavole per la cena anche per i defunti, che si crede tornino a visitare i parenti. In altre ancora si accendono falo’ di rami di ginestre nelle piazze e si cucina sulle loro braci, ponendo gli avanzi per i defunti sul ciglio della strada.

Anche il simbolo per eccellenza di Halloween: la zucca svuotata, dipinta e trasformata in lanterna è una tradizione nostrana.

Ed allora, perché sono stati gli americani a recuperare questa tradizione?

La risposta è semplicissima. A volte ci sfugge che gli americani sono europei “in vacanza” nel nuovo continente e dimentichiamo i forti flussi migratori dal centro-sud Italia che hanno caratterizzato gli ultimi secoli.

Ad esempio, la tradizione di chiedere dolci (dolcetto scherzetto) è tipicamente meridionale e,  molto probabilmente,  si è consolidata in America piuttosto che in Italia, grazie alla necessità degli immigrati di restare ancorati alle loro tradizioni cattolico/pagane in una realtà nettamente protestante.

Il merito della diffusione però va tutto ai cugini d’oltre Oceano, insuperabili come al solito nel fiuto degli affari…

Con l’augurio che anche il Salento venga avvolto al più presto dal “mantello di Samhain”, vi do appuntamento al prossimo articolo.

Giuseppe De Vitis
Direttore Responsabile e Previsore SuperMeteo

data pubblicazione: lunedì 31 Ottobre 2019 – ore 7.30