Il peggioramento di fine mese previsto dal modello europeo ECMWF

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Anche stasera entriamo nel campo delle previsioni a lunghissimo termine, esaminando il modello europeo ECMWF con le sue ensamble, per poter capire cosa accadrà da qui alla fine del mese.

Se il tempo nei prossimi giorni sembra abbastanza ben definito, con il passaggio della prima perturbazione del mese di Gennaio, che poi andrà ad interessare la Penisola Iberica lasciando lo spazio ad un miglioramento del tempo, non è altrettanto semplice capire cosa accadrà nel periodo successivo.

Ci affidiamo allora alle soluzioni espresse da questo modello di ensamble, consapevoli che una previsione/tendenza a lunghissimo termine non è mai facile e soprattutto molto incerta.

Anzitutto, dopo il 20 di Gennaio si stabilirà con tutta probabilità una zona di alta pressione molto robusta sulle Isole Britanniche, del valore di quasi 1050 hPa.

Essa devierà verso levante una possente ondata di aria fredda di origine artica, che sfiorerà la nostra Penisola andando ad interessare soprattutto il Mar Nero, Turchia e Medio Oriente.

Ma sarà solo la prima di queste discese fredda, la successiva infatti avrà una traiettoria più occidentale, in grado di coinvolgere dunque anche la nostra Penisola.

Questo accadrà in modo particolare dal weekend successivo, da sabato 26 Gennaio in avanti, quando l’Italia potrà essere interessata da questo afflusso di aria fredda con il coinvolgimento più diretto del Settentrione.

Tale depressione investirà più direttamente le Isole Britanniche, comunque, e l’Europa Centrale, dove insisterà a lungo, mentre pare che l’Italia possa uscire dal maltempo grazie ad una ripresa anticiclonica per gli ultimi due giorni del mese.

Assisteremo quindi ad un tipo di tempo variabile, nei prossimi quindici giorni, caratterizzati da incursioni di aria fredda coincidenti proprio con i prossimi due weekend.