Diversi scenari meteorologici, talvolta estremi, hanno caratterizzato luglio 2019, il mese centrale dell’estate meteorologica.

Tramite l’analisi dell’Indice di Temperatura Standardizzato (Standardized Temperature Index – STI, in inglese), ossia lo scarto dalla media riferito alla varianza della serie storica, calcolato per le stazioni di Galatina e Santa Maria di Leuca dell’Aeronautica Militare, siamo in grado di dividere il mese in tre fasi principali, coincidenti grossomodo con le tre decadi:

  • la prima, caratterizzata dal caldo anomalo, con temperature spesso oltre l’intervallo di normalità climatica locale;
  • una seconda fase con temperature sotto media, durante la parte centrale del mese, con un picco di freddo fortemente anomalo nella ben nota giornata di martedì 16 luglio, analizzata nel dettaglio qui;
  • infine, l’ultima decade con temperature nuovamente sopra media, ma comunque comprese nel range di variabilità climatica locale.

Nel complesso, quindi, le due fasi estreme si sono in qualche modo compensate, cosicché luglio 2019 chiude sull’intero territorio con temperature sopra media ma nella normalità climatica delle singole stazioni esaminate. L’unico caso al limite del caldo anomalo è rappresentato dalla stazione di Marina di Ginosa, sulla quale permangono tuttavia dei dubbi su una possibile sovrastima delle temperature massime.

Per quanto riguarda le precipitazioni, luglio 2019 in Salento è stato molto più piovoso delle medie tipiche del periodo, con alcuni accumuli che risultavano già record attorno alla metà del mese.
Nello specifico, mediante l’analisi dell’Indice di Precipitazione Standardizzato (Standardized Precipitation Index – SPI, in inglese), la situazione pluviometrica di luglio 2019 risulta vicino alla norma per le stazioni di Galatina e Marina di Ginosa A.M., mentre un forte surplus pluviometrico lo si osserva per Brindisi e soprattutto per Santa Maria di Leuca A.M., dove le piogge cadute nel mese appena conclusosi sono abbondantemente al di fuori dell’intervallo di normalità pluviometrica locale.

 

Fabrizio Congedo