Inverni della Piccola Età Glaciale, e dipinti dell’epoca..

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Il periodo della durata di tre secoli, approssimativamente tra il 1550 ed il 1850, è ricordato da tutti gli storici del clima come quello della Piccola Età Glaciale, un periodo di tempo caratterizzato da sbalzi climatici irregolari, inverni molto rigidi in campo europeo, e, soprattutto, da avanzate glaciali da parte dei ghiacciai alpini, che si spinsero in molti casi fino al limitare delle Vallate Alpine.
Ma questo periodo di freddo ebbe una sua influenza anche su molti altri campi, dalle produzioni di derrate alimentari, alle politiche di interi Stati , ma anche, in modo significativo, sulla produzione artistica, in modo particolare di dipinti dell’epoca.
I paesaggi spesso innevati con i corsi d’acqua congelati acuirono la fantasia soprattutto dei pittori fiamminghi, che, a partire dalla seconda metà del Cinquecento, cominciarono la produzioni artistica di quadri a stampo invernale, che mostravano la vita comune dell’epoca nel corso della stagione invernale.
Tale è la produzione di Pieter Brueghel il Vecchio, grande pittore fiammingo che, negli ultimi anni della sua vita, dipinse numerosi paesaggi di stampo invernale, oppure dell’Olandese Avecamp, che produsse numerosi quadri di giochi e pattinaggi sui corsi d’acqua congelati dei Paesi Bassi.
Nell’immagine, Henrick Avecamp, Paesaggio invernale con un mulino a vento, datato 1610