Inverno 2019-2020: tra i più caldi e siccitosi di sempre

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L’inverno meteorologico salentino 2019-2020 è stato tra i più caldi e siccitosi di sempre.
Infatti, se si escludono alcune isolate quanto rapide incursioni fredde artiche, il dominio dell’anticiclone ha caratterizzato in modo ostinato tutto il trimestre invernale, relegando il flusso perturbato a latitudini ben più elevate, dove abbiamo assistito alla continua genesi di profondissime e talora eccezionali circolazioni cicloniche di origine nord-atlantica (Figura 1).
Un’altra debole area di bassa pressione (anomalia negativa del geopotenziale) è inoltre identificabile poco a sud-est della Grecia, tra Mar Egeo ed Egitto.

Figura 1. Inverno 2019-2020 su scala europea: rianalisi delle anomalie del geopotenziale a 500 hPa (circa 5000 metri). Fonte: NOAA Earth System Research Laboratory, rielaborazione grafica SuperMeteo.

Forti anomalie positive alla quota di riferimento di 850 hPa (circa 1500 metri) hanno quindi caratterizzato tutto il territorio europeo, con anomalie ben oltre 2° sopra media tra Spagna e Francia e su una lunga fascia che si estende dalla Gran Bretagna sino alla Russia (Figura 2).

Figura 2. Inverno 2019-2020 su scala europea: rianalisi delle anomalie delle temperature a 850 hPa (circa 1500 metri). Fonte: NOAA Earth System Research Laboratory, rielaborazione grafica SuperMeteo.

L’analisi dei dati termometrici relativi alla provincia di Lecce, riportati in Figura 3, mostra la netta prevalenza di periodi con temperature superiori alla media del periodo, tranne le 3 incursioni fredde di estrazione artica a fine dicembre, a cavallo dell’Epifania e all’inizio del mese di febbraio.
Nel complesso, la stagione invernale 2019-2020 in provincia di Lecce termina con uno scarto di ben +1.43° al di sopra dei valori di riferimento relativi al trentennio 1981-2010.

Figura 3. Stagione invernale meteorologica 2019-2020: scarti dalla media CLINO 1981-2010.

L’analisi dell’Indice di Temperatura Standardizzato (STI) relativo alle stazioni di Galatina e S. M. di Leuca dell’Aeronautica Militare conferma quanto già osservato a livello provinciale (Figura 4): solo 4 giorni su 90 sono stati caratterizzati da freddo anomalo (STI inferiore a -1), mentre ben 25 giorni (quasi il 28%) sono trascorsi con temperature, non solo sopra media, ma con vero e proprio caldo anomalo (STI superiore a +1, con picchi anche ben oltre +2).

Figura 4. Stagione invernale meteorologica 2019-2020: Indice di Temperatura Standardizzato per le stazioni di Galatina AM e Leuca AM.

Allargando lo sguardo all’intero territorio salentino lo scenario ovviamente non cambia. Tramite l’utilizzo dell’indice di temperatura standardizzato (STI), notiamo che, dati alla mano, il caldo che ha caratterizzato l’intero trimestre invernale è stato fortemente anomalo: le temperature, infatti,  non solo sono state superiori alla norma, ma addirittura abbondantemente al di sopra (fino a 3 volte) della normale variabilità climatica locale.

Figura 5. Inverno 2019-2020: indice di temperatura standardizzato per le stazioni di S.M. di Leuca, Galatina, Brindisi e Marina di Ginosa dell’Aeronautica Militare. Fonti: dati 2019-2020 dalla rete del Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare; storico 1981-2010 a cura di SCIA – Ispra.

Caldo eccezionale per la stazione di Marina di Ginosa, per la quale l’inverno 2019-2020, con una temperature media di +11.49°, rappresenta un nuovo record assoluto di caldo.

Caldo record, ma non per tutti: analizzando le serie storiche dal 1951 ad oggi, infatti, emerge che la maggior parte delle stazioni in esame i record delle temperature medie più elevate mai registrate in inverno appartengono al passato. In particolare, risulta:

  • S.M. di Leuca: +12.17° (inverno 2000-2001, inverno 2019-2020 al 6° posto)
  • Galatina: +11.41° (inverno 1955-1956, inverno 2019-2020 al 5° posto)
  • Brindisi: +12.30° (inverno 1955-1956, inverno 2019-2020 al 2° posto)

 

Non solo caldo anomalo, ma anche pesanti deficit pluviometrici hanno contraddistinto l’inverno salentino 2019-2020: sull’interno territorio salentino, infatti, gli accumuli pluviometrici stagionali sono stati inferiori rispetto ai valori medi di riferimento tra il 30% di Galatina e il 65% della stazione di Marina di Ginosa.

L’indice di precipitazione standardizzato (SPI) conferma la situazione di siccità moderata, localmente severa che ha afflitto il territorio salentino, dopo una stagione autunnale con precipitazioni non proprio democraticamente distribuite (maggiori dettagli qui).

Figura 6. Inverno 2019-2020: indice di precipitazione standardizzato per le stazioni di S.M. di Leuca, Galatina, Brindisi e Marina di Ginosa dell’Aeronautica Militare. Fonti: dati 2019-2020 dalla rete del Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare; storico 1981-2010 a cura di SCIA – Ispra.

 

Fabrizio Congedo
Collaboratore SuperMeteo