La Nina e le pandemie influenzali: una correlazione particolare

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Si è parlato molto, e giustamente, in questi giorni, delle grandi pandemie influenzali del passato, che hanno interessato tutto il mondo nel giro di pochi mesi o anni, causando tanti malati e, purtroppo, tante vittime.

 

Tuttavia c’è una insolita correlazione con un fenomeno meteorologico, quello della Nina.

 

Esso si verifica mediamente ogni 5-6 anni, seguendo generalmente un episodio del suo fenomeno contrapposto, il Nino.

 

Consiste in un raffreddamento consistente dell’Oceano Pacifico Equatoriale, che risulta più freddo del normale di 1-1,5°, a volte anche di più, coinvolgendo una superficie oceanica vastissima e condizionando il clima globale attraverso gli spostamenti delle zone di alta o di bassa pressione stagionale.

 

Ma, a quanto pare, sembra che la Nina possa condizionare anche l’andamento delle pandemie influenzali.

 

Queste pandemie avvengono con una periodicità di 20-30 anni, e si sono sempre verificate negli ultimi secoli, almeno da quando è stata riconosciuta la malattia influenzale.

 

La forte Nina del 1916-17 ha preceduto l’epidemia influenzale della famosa influenza Spagnola, mentre l’Asiatica del 1957 seguì una Nina che si verificò dal 1955 al 1957.

 

Anche la famosa Influenza di Hong Kong del 1970 e 1972 giunse in un periodo di frequenti episodi di Nina che si verificarono nei primi anni Settanta.

 

L’influenza pandemica del 2009 giunse proprio in corrispondenza di un forte episodio di Nina.

 

Non si conosce il motivo di queste coincidenze tra pandemia influenzale e Nina, probabilmente, trattandosi di influenza di tipo aviario, c’entrano gli spostamenti delle migrazioni degli uccelli, oppure l’instaurarsi di condizioni climatiche favorevoli allo sviluppo virale su alcune zone della Terra.

 

Quest’anno una Nina è già in atto, allo stato nascente, e le previsioni la darebbero in intensificazione entro il prossimo inverno.

 

Dunque è in arrivo una nuova pandemia influenzale? Il Covid potrà avere una seconda ondata ?

 

Non è possibile fare questo tipo di previsione con certezza, ed anche l’attuale Covid rappresenta un tipo differente di virus (è un coronavirus) rispetto a quello della normale influenza, quindi potrebbe mancare per esso la correlazione con il fenomeno della Nina.

 

Sicuramente invece non mancherà la correlazione con il clima mondiale ed italiano.

 

Un episodio di Nina fa diminuire, infatti, le temperature globali, e sembra che sia correlato ad inverni più freddi sulla nostra Penisola.