Le previsioni stagionali per il prossimo inverno. Ecco anche l’Ipotesi CALDA!

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Si apre ora il problema delle previsioni stagionali che sono attese da molte persone, dai meteo appassionati, ma anche dalla gente comune, dagli operatori turistici dei settori montani, ed alte categorie di persone e di lavoratori dai quali dipende il lavoro all’aperto (come muratori, agricoltori, etc).

Qual è il grado di attendibilità di queste previsioni?

I metodi utilizzati per questo tipo di previsione sono differenti, e si basano essenzialmente sulla previsione delle anomalie oceaniche sul globo che influenzano la posizione dei centri principali di alta e di bassa pressione.

Quest’anno tali centri di previsione mettono la presenza di un Nino moderato – forte, il riscaldamento delle acque equatoriali del Pacifico che influenza il clima sul nostro Pianeta.

Generalmente tale fenomeno porta ad un inverno mite in ambito europeo, e tale è appunto l’opinione dei meteorologi di Accuweather, che riportano una previsione di stagione invernale particolarmente mite sul Mediterraneo, ma anche in ambito europeo, con il freddo relegato alla Russia europea.

Della stessa opinione il centro europeo di previsione di Reading, che annuncia un trimestre invernale molto mite su tutto il nostro Continente.

Un po’ in controtendenza, invece, il centro IRI, che raggruppa le previsioni di diversi modelli matematici stagionali:

In questo caso la previsione è quella di una stagione invernale piuttosto piovosa sull’Italia, in particolare Centro Meridionale, con temperature che si manterranno attorno alla norma.

L’attendibilità di tali previsioni?

E’ indicata in molti dei siti che centri di studio che pubblicano queste mappe, e sui quali c’è scritto “di non basare le proprie attività od investimenti sulla certezza della previsione di tali modelli matematici”….in parole povere, non c’è niente di sicuro, nella previsione a così lunga scadenza!