Lo Stratwarming 2018: lezione da imparare per gli episodi futuri!

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Abbiamo quindi in archivio tutte le informazioni indispensabili per una prima valutazione di questo episodio straordinario di riscaldamento che ha sconvolto la nostra stratosfera, con un’intensità ed una configurazione che non trovavano uguali dal grande episodio del Gennaio del 1985.
Possiamo adesso cercare di tirare le somme di questo genere di episodi quando avvengono in un determinato modo, confrontando i due episodi di fine Dicembre 1984 e del 13 Febbraio 2018:
Anzitutto, la dinamica: si deve sviluppare un riscaldamento straordinario al di sopra della Groenlandia, alla quota di 10 hPa, di almeno 70° in pochi giorni; esso deve poi portare allo sdoppiamento del Vortice Polare (split), in due Vortici distinti, uno posizionato sul Canada e l’altro sulla Siberia Centrale.
Si deve innescare a questo punto una inversione dei venti stratosferici, che da occidentali (come di norma) diventano orientali, tanto che i due Vortici Polari se ne vanno uno al di sopra delle Aleutine, l’altro sopra l’Europa, con un moto retrogrado.
A questo punto i tempi di attesa per il trasferimento della configurazione barica nella più bassa Troposfera sono di circa 4-5 giorni per il periodo Dicembre- Gennaio (come nel 1985), di 10-15 giorni se avviene in Febbraio come in questa occasione.
Nel caso dello Stratwarming 2018, i flussi di calore verso il Polo hanno raggiunto valori record, così come record è stata l’intensità dei venti orientali retrogradi.
Nella bassa Troposfera, passato il periodo indicato, le figure bariche si predispongono per l’arrivo di un intenso afflusso di aria fredda verso il Continente europeo, di origine Continentale Artica, la più fredda in assoluto, d’inverno, per l’Europa.
Questo “schema circolatorio” che è avvenuto in ambedue i casi (1985 e 2018) può esser tenuto come base indicativa per eventuali altri episodi simili che potrebbero avvenire nei prossimi anni, anche se si tratta di eventi piuttosto rari (Stratwarming avvengono quasi ogni anno, ma con modalità abbastanza differenti da quella attuale, tanto da portare il freddo in Asia o in Nord America).
Nella mappa: la situazione attuale in alta Stratosfera, con l’evidente Stratwarming ancora in atto.