Maggio 2019 freddo e piovoso: ma nel passato è andata anche peggio

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Un’anomala persistenza di aree di bassa pressione in sede mediterranea ha caratterizzato uno dei mesi di maggio più freddi e più piovosi della storia climatologica italiana degli ultimi decenni.
La mappa delle anomalie delle temperature europee riportata in Figura 1 mostra infatti una vasta area sotto media che comprende gran parte del Bacino del Mediterraneo centro-meridionale fino ai settori meridionali della Penisola scandinava: in quest’area, le temperature medie mensili sono state da 1° fino a 3° inferiori ai valori tipici del periodo, relativi al trentennio di riferimento 1981-2010.

Figura 1. Anomalie temperature medie del mese di maggio 2019 su scala europea. Fonte: karstenhaustein.com. Rielaborazione grafica: SuperMeteo

Temperature sotto media anche sul nostro Salento, dove il mese di maggio termina con una temperatura complessivamente inferiore alla media di circa 1.6°, come riportato in Figura 2.

Figura 2. Maggio 2019: andamento degli scarti delle temperature medie salentine dai valori medi di riferimento (1981-2010).

Il ricorso all’Indice di Temperatura Standardizzato, ossia agli scarti dalla media normalizzati rispetto alla deviazione standard delle singole serie storiche, mette in luce una situazione di freddo fortemente anomalo (STI inferiore a -1) praticamente per quasi tutte le stazioni dell’Aeronautica Militare prese in esame.
Tuttavia, solo per la stazione di Ginosa si osserva una situazione di temperature sotto media ma comprese nell’intervallo di normalità climatica locale.

Figura 3. Maggio 2019: indice di temperatura standardizzato per le stazioni di S.M. di Leuca, Galatina, Brindisi e Marina di Ginosa dell’Aeronautica Militare. Fonti: dati 2019 dalla rete del Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare; storico 1981-2010 a cura di SCIA – Ispra.

Maggio 2019 è stato anche molto più piovoso rispetto alle medie, con surplus pluviometrici che si spingono diffusamente anche ben oltre la soglia del +100%.
L’analisi dell’Indice di Precipitazione Standardizzato, inoltre, evidenzia chiaramente che, anche in questo caso, ci troviamo dinanzi a valori decisamente anomali, ben al di fuori della normale variabilità pluviometrica locale che è lecito attendersi nelle località prese in esame.

Figura 4. Maggio 2019: indice di precipitazione standardizzato per le stazioni di S.M. di Leuca, Galatina, Brindisi e Marina di Ginosa dell’Aeronautica Militare. Fonti: dati 2019 dalla rete del Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare; storico 1981-2010 a cura di SCIA – Ispra.

Tuttavia, se in alcuni casi, come per la stazione di San Vito di Normanni della rete della Protezione Civile Puglia, già durante la prima decade di maggio sono stati sbriciolati record pluviometrici storici dal 1928, per le altre stazioni esaminate, dall’analisi degli annali termometrici e pluviometrici emergono dati ancora più eclatanti, tanto che sia i record di freddo sia i record pluviometrici rimangono invariati.
Nello specifico, per il mese di maggio 2019 risulta:

Santa Maria di Leuca AM:

  • il quarto più freddo dal 1951 ad oggi (record: 15.1°, maggio 1991)
  • il quarto più piovoso dal 1951 ad oggi (record: 86.6mm, maggio 1998)

Galatina AM:

  • il quarto più freddo dal 1951 ad oggi (record: 15.2°, maggio 1991)
  • il secondo più piovoso dal 1951 ad oggi (record: 129mm, maggio 1998)

Brindisi AM:

  • il settimo più freddo dal 1951 ad oggi (record: 15.8°, maggio 1991)
  • il decimo più piovoso dal 1951 ad oggi (record: 118.1mm, maggio 2016)

Marina di Ginosa AM:

  • il diciottesimo più freddo dal 1967 ad oggi (record: 14.8°, maggio 1987)
  • il terzo più piovoso dal 1967 ad oggi (record: 78.3mm, maggio 1976)

 

Dunque, un mese di maggio certamente anomalo e per certi versi eccezionale, ma per altri ben lontano dall’essere considerato record.

 

Fabrizio Congedo