Nonostante le apparenze, una primavera nella norma

0
444

Nonostante le forti anomalie termometriche e pluviometriche del mese di maggio, la stagione primaverile 2019 salentina è stata nel complesso una stagione nella norma, ben lontana dall’essere considerata, come molti possono pensare, fredda e piovosa.
Procediamo con ordine.

Situazione europea

Lo studio delle mappe di rianalisi fornite dal NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration – Amministrazione Nazionale Oceanica ed Atmosferica) evidenzia un quadro sinottico stagionale sull’intero territorio europeo caratterizzato da un’anomala presenza dell’alta pressione soprattutto in sede nord-atlantica e, in misura minore, tra Penisola iberica e Vicino Atlantico e su gran parte dell’Europa orientale (Figura 1a).
Sul Bacino del Mediterraneo, invece, si nota la presenza di una lieve anomalia del geopotenziale alla quota di riferimento di 500 hPa, il che significa un’anomala presenza di figure di bassa pressione proprio in corrispondenza dei mari centro-meridionali italiani.
In realtà, tale anomalia in sede mediterranea riguarda esclusivamente il mese di maggio (Figura 1c), mentre il bimestre marzo-aprile 2019 è stato caratterizzato da un’anomala persistenza dell’alta pressione anche sul Bacino del Mediterraneo (Figura 1b).

                                                                                   a)
                                                                              b)
                                                                             c)
Figura 1.  Rianalisi delle anomalie del geopotenziale alla quota di riferimento di 500 hPa (circa 5000 m su scala europea): a) primavera 2019, b) marzo-aprile 2019, c) maggio 2019. Fonte: NOAA Earth System Research Laboratory, rielaborazione grafica SuperMeteo.

                 
Per quanto riguarda le temperature alla quota di riferimento di 850 hPa (circa 1500 m), si notano invece diffusi quanto pronunciati valori al di sopra delle medie di riferimento su quasi tutto il territorio europeo con picchi pari a +2.5° nelle zone maggiormente interessate dall’ingerenza dell’anticiclone (Figura 2). Temperature sotto media, invece, in una vasta area centrata sui settori centro-occidentali del Mar Mediterraneo, con picchi inferiori a -1° tra Tunisia e Sicilia. Più defilato il Salento, dove le temperature primaverili in quota risultano sostanzialmente nella norma.

Figura 2. Primavera 2019 su scala europea: rianalisi delle anomalie delle temperature a 850 hPa. Fonte: NOAA Earth System Research Laboratory, rielaborazione grafica SuperMeteo.

Scenario salentino

Analisi termometrica

Come anticipato, nonostante le apparenze, la stagione primaverile 2019 in Salento è stata leggermente più calda della media di riferimento, chiudendo con uno scarto complessivo dai valori CLINO 1981-2010 pari a circa +0.67° (Figura 3): alla forte anomalia negativa del solo mese di maggio, infatti, si contrappongono le decise anomalie positive del mese di aprile e soprattutto del mese di marzo.

Figura 3. Primavera 2019 salentina: scarto giornaliero dalla media 1981-2010.

Come consuetudine, l’utilizzo di un parametro sintetico quale l’Indice di Temperature Standardizzato(STI), rapportando gli scarti dalla media rispetto alla variabilità climatica locale, ci permette di capire quali sono stati i reali episodi di caldo o freddo anomalo.
Nello specifico, lo studio dell’indice STI calcolato complessivamente per le stazioni di Galatina e Leuca dell’Aeronautica Militare (AM) e riportato in Figura 4 mette in luce una situazione mediamente compresa nell’intervallo di normalità climatica delle stazioni prese in esame: si osserva un periodo di consistente freddo anomalo tra la prima e la seconda decade di maggio, mentre il caldo anomalo ha caratterizzato, seppur in modo non continuativo, soprattutto il primo mese primaverile, marzo.

Figura 4. Primavera 2019: indice di temperatura standardizzato giornaliero, mensile e stagionale per Galatina AM e Leuca AM. Fonti: dati 2019 a cura del Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare; storico 1981-2010 a cura di SCIA – Ispra.

Analizzando nel dettaglio i valori dell’indice STI per le 4 stazioni dell’Aeronautica Militare prese abitualmente in esame notiamo che la primavera 2019 si è chiusa complessivamente con temperature leggermente sotto media (più consistente per Galatina), anche se nella normalità climatica locale tipica del luogo (STI compreso tra -1 e 1). Fuori dal coro, invece, la stazione di Marina di Ginosa, per la quale si osserva ancora una volta una situazione di caldo anomalo (STI superiore a +1).

Figura 5. Primavera 2019: indice di temperatura standardizzato per le stazioni di S.M. di Leuca, Galatina, Brindisi e Marina di Ginosa dell’Aeronautica Militare. Fonti: dati 2019 dalla rete del Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare; storico 1981-2010 a cura di SCIA – Ispra.
Analisi precipitazioni

A livello precipitativo, emerge ancora una volta l’anomalia della stazione di Marina di Ginosa, dove la stagione primaverile appena conclusosi è stata estremamente piovosa, con un surplus superiore al 100% rispetto ai valori medi 1981-2010.
Sul resto del territorio, invece, si osserva, da un lato, il lievissimo deficit della stazione di Brindisi (dato comunque compreso nella variabilità pluviometrica locale), dall’altro, invece, i surplus delle stazioni di Santa Maria di Leuca e in particolare di Galatina, dove la primavera 2019 è stata moderatamente più piovosa rispetto alla serie storica di riferimento.

Figura 6. Primavera 2019: indice di precipitazione standardizzato per le stazioni di S.M. di Leuca, Galatina, Brindisi e Marina di Ginosa dell’Aeronautica Militare. Fonti: dati 2019 dalla rete del Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare; storico 1981-2010 a cura di SCIA – Ispra.

Conclusioni

Dall’analisi condotta emerge un quadro climatico piuttosto variegato per la primavera 2019 salentina, con valori termometrici e pluviometrici localmente al di sotto o al di sopra dei valori medi di riferimento, ma in ogni caso compresi perfettamente nei rispettivi range di variabilità climatica locale. L’unica vera anomalia è rappresentata dalla stazione di Marina di Ginosa dell’Aeronautica Militare, per la quale si registrano anomalie positive sia per le temperature sia per le piogge.
Dati alla mano, quindi, abbiamo vissuto una primavera MEDIAMENTE tutt’altro che bizzarra. Ma si sa, la prolungata assuefazione al caldo anomalo comporta, tra i tanti effetti collaterali, anche la mistificazione della realtà e dei dati oggettivi.

 

Fabrizio Congedo