Peggiora la qualità delle previsioni del tempo per colpa del Coronavirus

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Una informativa da parte del WMO, l’organizzazione meteorologica mondiale, afferma che stanno peggiorando le performance delle previsioni del tempo, per colpa del virus che ha provocato una pandemia in tutto il Mondo.

Perché i modelli matematici possano ben funzionare, devono ricevere una notevole quantità di dati di osservazione, che costituiscono i dati fisici di partenza per poter effettuare una previsione corretta.

Buona parte di questi dati affluiscono automatizzati, grazie alle stazioni meteorologiche di misura automatiche ed ai dati provenienti via satellite.

Tuttavia, anche tali strumenti hanno bisogno di manutenzione, c’è il rischio che essa venga abbandonata se la pandemia continuerà nelle prossime settimane o mesi.

Ma ancora più importante è la mancanza attuale di dati meteorologici rilevati dagli aerei di linea.

Il crollo che c’è stato del numero di voli da parte delle compagnie aeree sia turistiche che commerciali ha provocato anche un crollo nelle osservazioni meteorologiche dell’atmosfera, che affluivano nel set di dati necessari per l’implementazione dei modelli meteorologici.

Attualmente è stata osservata nelle ultime due settimane una diminuzione dei dati rilevati manualmente dagli aerei di linea, per ora l’impatto è abbastanza modesto visto che la maggior parte degli oltre 700 mila dati meteorologici rilevati globalmente avviene tramite satelliti, boe, stazioni automatiche, etc.

Ma il timore è che la linea di tendenza continui nelle prossime settimane, ed allora sarebbe un guaio per l’affidabilità dei modelli matematici, anche perché contemporaneamente è iniziata anche una diminuzione nelle osservazioni di stazioni in superficie, probabilmente legata anch’essa alla pandemia ed all’impossibilità di effettuare manutenzioni regolari.

Diversi Paesi del mondo, specie nella fascia centrale, (ma anche gli Stati Uniti, ad esempio, hanno mostrato negli ultimi sette giorni una diminuzione dei dati meteorologici forniti rispetto alla norma del Gennaio 2020, ed alcuni addirittura non inviano più dati.

Il rischio è dunque che le previsioni del tempo divengano sempre meno affidabili col passare dei giorni.