Raffreddamento globale nei prossimi giorni, legato soprattutto al gran freddo in Antartide…

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Le mappe di entrambi i modelli matematici principali, ovverosia lo statunitense GFS, ma anche il modello europeo nelle sue ensamble, concordano con un improvviso raffreddamento delle temperature terrestri nei prossimi giorni.

Si tratta di una fase di freddo forse legata al fatto che, finalmente, il calo vistoso delle temperature oceaniche sta facendosi vedere anche a livello atmosferico; di fatto, comunque, è soprattutto l’Emisfero meridionale a raffreddarsi, in particolare il Continente Antartico che vedrebbe, nei prossimi giorni, calare le temperature ad oltre 5°C sotto la norma (come media dell’intero Continente).

Stando al modello GFS, questo porterebbe ad una situazione di “squilibrio termico” tra l’Emisfero Settentrionale, con anomalie di circa +0,8°C rispetto alla norma, e quello Meridionale che precipiterebbe a circa -0,62°C, al giorno 26 Agosto prossimo.

Al contrario, le mappe ensamble del modello europeo vedrebbero una situazione maggiormente “spalmata” su entrambi gli emisferi, -0,28°C per l’Emisfero Nord e -1,65°C per quello Meridionale, alla stessa data.

Si tratta, in ogni caso, del definitivo ritorno delle temperature globali al livello Pre – Nino del 2016, dopo quindi alcuni anni di anomali positive accentuate causate dal fenomeno del riscaldamento del Pacifico Equatoriale.

Definitivo? Forse si o forse no, molto dipende dall’esattezza delle previsioni dei modelli matematici, stando ai quali è probabile la presenza di un nuovo Nino che prenderà piede il prossimo inverno.