Record di freddo e di caldo nel mondo

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Mentre l’Estate italiana sta proseguendo secondo una linea di temperature più simile a quella degli anni Sessanta e Settanta che non a quella dell’ultimo decennio, in altre zone del mondo si stanno registrando anomalie termiche rilevanti, con alcuni record storici di caldo e di freddo.

Uno dei punti più caldi nel Continente Euroasiatico è stata la città di Ekaterinburg, in Russia, dove la temperatura massima è salita, il giorno 16 Luglio, fino ad un valore straordinario di +39,1°, in seguito ad una spinta potente di aria calda proveniente dal Medio Oriente.

Uno scarto notevolissimo dalla norma che, in Luglio, è di appena +14,5° per le massime diurne.

Tale valore ha superato il precedente record di caldo di +38,8° che risaliva ad oltre un secolo fa, il 1 Luglio 1911.

Dalla parte opposta del mondo il gelo attanaglia il Brasile.

Qui siamo infatti in pieno Inverno Australe, e la temperatura è crollata fino a raggiungere un minimo di -10,0° nel Brasile meridionale, nel dipartimento di Santa Caterina, zona montuosa del Sud del Brasile.

Il valore record è stato raggiunto nella località di Bom Joardin de Sierrae, mentre un minimo di -8,8° è stato misurato a Sao Joaquim.

Tempeste di neve hanno sepolto le Ande sotto un manto nevoso invernale che è spesso tra i 5 ed i 7 metri sulle principali località sciistiche, per ironia della sorte chiuse al momento a causa del Covid.

E’ possibile che le anomalie nel Sud America siano causate dall’incombente fenomeno della Nina, il forte raffreddamento delle acque dell’Oceano Pacifico adiacenti alle cose sudamericane.