Schizzano verso l’alto anche le temperature del mare

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Questa prolungata fase molto calda di stampo nord-africano sta determinando un progressivo quanto repentino aumento delle temperature delle acque superficiali dei settori centro-orientali del Bacino del Mediterraneo: particolarmente calda la parte di Tirreno meridionale compresa grossomodo tra le Isole Ponziane, a sud-ovest delle coste laziali, e la costa settentrionale della Sicilia, con picchi sino a 25°. Decisamente più freddi, invece, i settori occidentali del Mediterraneo, dove notiamo un picco di 16.3° nel Golfo del Leone, esposto alle fresche correnti di maestrale in uscita dalla Porta di Carcassonne.

Decisamente più caldi i mari pugliesi, anche se notiamo temperature ancora localmente inferiori a 21° proprio in corrispondenza di Punta Ristola (Santa Maria di Leuca).

Come varieranno le temperature superficiali del mare nel corso della settimana?

La persistenza dello stesso schema barico non farà altro che esacerbare le differenze tra settori orientali e occidentali del Mediterraneo: infatti, nei prossimi giorni, il Tirreno meridionale e lo Ionio diventeranno sempre più caldi, raggiungendo picchi tra 25° e 26° nel giro di 3 giorni.

“Resiste” all’impennata termica, invece, il tratto di Adriatico meridionale compreso tra la costa barese meridionale e Marina di Novaglie: particolarmente fredde le acque tra Torre dell’Orso e Otranto, rispetto alle ben più calde acque di Gallipoli e del Golfo di Taranto.

 

Fabrizio Congedo